06/10/2026
DATA CENTER.
ABBIAMO PROTOCOLLATO UNA MOZIONE PER CHIEDERE CONTROLLI PIU' STRINGENTI SU ARIA, ACQUA E RUMORE E LA PUBBLICITA' E IMMEDIATA DISPONIBILITA' DEI DATI DELLE RILEVAZIONI.
Il gruppo consiliare AmiAmo Segrate, con il sostegno dell’intera minoranza in consiglio comunale, ha depositato una mozione che chiede al Sindaco e alla Giunta di intervenire sul piano di monitoraggio ambientale del data center in costruzione nell’area ex-CISE, nel quartiere di .
Il Piano di Monitoraggio Ambientale stabilisce dove verranno collocate le centraline per procedere alle misurazioni delle emissioni in atmosfera derivanti dai fumi prodotti dai 22 camini alti 30 metri del data center, e verificare se vengono rispettati i limiti posti a tutela della salute e dell’ambiente. Il Piano ad oggi non prevede centraline nei punti sensibili individuati dalla Valutazione di impatto atmosferico e in particolare non ci sono centraline presso le scuole, che sono collocate a meno di trecento metri dal data center, né presso le abitazioni più vicine, che si trovano a meno di centosettanta metri.
Inoltre non è previsto un piano di monitoraggio della qualità delle acque di falda per la fase di esercizio dell’impianto (chiesto dal Ministero dell’Ambiente e poi ritenuto non necessario nel Rapporto Ambientale), pur trattandosi di un’area dove si potrebbero realizzare sversamenti, dal momento che verranno interrati serbatoi di gasolio e che la falda si trova a soli cinque metri di profondità.
Insoddisfacente ad oggi è anche la modalità con cui è prevista la rilevazione del rumore, che è stata circoscritta ad un’unica giornata e si chiede invece sia estesa a più giornate e a diverse stagioni, comprendendo misurazioni notturne e che le rilevazioni vengano effettuate nei pressi di scuole e abitazioni.
Deve aggiungersi che i Rapporti di misura, cioè i risultati di tutte queste misurazioni, ad oggi, pur previsti, non sono resi pubblici e non sono conosciuti dagli enti coinvolti e dalle autorità deputate al controllo, a partire dal nostro Comune di Segrate; in pratica sono dati che restano nella disponibilità unicamente dell’azienda che sta realizzando il Data Center, salvo che qualcuno ne faccia espressamente richiesta.
Con la mozione si chiede che questi dati siano trasmessi d’ufficio al Comune entro trenta giorni dalla loro redazione e pubblicati nella sezione Amministrazione trasparente del sito perché la collettività intera possa conoscerli, così come pubblico e comunicato in anticipo deve essere il calendario delle prove dei generatori. Si chiede inoltre che il monitoraggio non si fermi dopo due anni, mentre l’impianto sta ancora crescendo, come attualmente previsto ma prosegua durante la fase di esercizio.
Il lavoro che AmiAmo Segrate sta portando avanti si fonda sull’analisi di una mole consistente di documenti tecnici e di atti amministrativi, resa possibile dal prezioso supporto tecnologico nella elaborazione dei dati del blog indipendente “Segrate Libera”, che già da mesi si sta occupando della tematica.
Auspichiamo che questo lavoro possa diventare un punto di riferimento per i numerosi comitati di cittadini che si stanno organizzando a Segrate ma non solo, anche in Lombardia dove ad oggi ci sono circa 65 data, di cui la stragrande maggioranza (49) concentrati nell'area metropolitana di Milano.
AmiAmo Segrate, al di là di ogni logica di schieramento politico ed avendo come unico obiettivo la tutela della salute e dell’ambiente, vuole portare avanti un’azione concreta e sinergica, che parta dal basso e metta in campo iniziative mirate ad ottenere controlli effettivi che consentano di analizzare ed elaborare dati relativi a tutti i territori, in modo da poter valutare l’impatto cumulativo dei Data Center autorizzati sull’intera area della provincia di Milano.