06/06/2026
LA SCACCHIERA DEL SINDACO DI CHIO
Fumata bianca per la Giunta Di Chio.
Ci sono voluti dieci giorni per trovare la quadra.
Chi si aspettava un cambiamento si metta pure il cuore in pace. Non ci sarà.
La Giunta Di Chio va in totale continuità con la Giunta del suo predecessore Micheli.
Stesse facce, stessi nomi....un parziale maquillage con il rimescolamento di alcune deleghe e mansioni.
Attendiamo fiduciosi che il Sindaco Di Chio ci spieghi ragioni e criteri delle sue scelte e ci dica quali interessi ha ritenuto di tutelare, tanto meritevoli da essere preferiti alla volontà di rinnovamento chiaramente espressa dai cittadini..
Ma procediamo con ordine, e vediamo quali pezzi il nostro Re ha disposto sulla scacchiera.
L'ex Sindaco Paolo Micheli, vista la debacle elettorale con in suoi miseri 200 voti, si è ritirato in buon ordine, raccontando ai cittadini di avere un nuovo lavoro in una start up finanziata da A2A, dove è stato accolto (o meglio, raccolto) dal suo primo mentore Luca Foresti .
In compenso deve aver davvero puntato i piedi se è riuscito a piazzare in giunta i suoi due fedelissimi Alfieri, Livia Achilli e Gianluca Poldi -anch'essi sonoramente bocciati dai cittadini e rimasti fuori dal Consiglio Comunale- anche a costo di lasciare a bocca asciutta l'avvocato Marco Griguolo, che invece i cittadini avevano premiato.
Livia Achilli, prima Segrate Nostra, poi Italia Viva e infine Segrate al Centro, è una veterana della giunta, assessore alla Sicurezza sin dal primo mandato di Micheli, è stata di fatto, come direbbe il suo stesso Renzi, “rottamata” dai cittadini con sole 97 preferenze,,
Ciò nonostante, per il terzo giro consecutivo, la ritroviamo ancorata in giunta riconfermata nelle medesime deleghe, pur essendosi sprecate le lamentele sul suo operato e nonostante la sua tendenza a gestire la cosa pubblica più come un affare privato, come si è visto in campagna elettorale, quando ha trasformato la Caserma della Polizia Locale nel salotto buono della politica segratese, invitando gli onorevoli Boschi e Scalfarotto per la presentazione pubblica della propria lista, salvo poi essere costretta ad una brusca ritirata quando si è vista convocare a chiarimenti dal prefetto insieme all'allora sindaco Micheli.
Gianluca Poldi, in quota Segrate Nostra sin dagli albori, legato a Micheli da una solida amicizia ancor prima che da un sodalizio politico e istituzionale, ex Assessore alla Cultura, ex Presidente del Consiglio Comunale, è risultato anch'esso escluso dal Parlamento Cittadino.
E oggi viene di nuovo “ripescato”in giunta, con delega alle opere pubbliche, al verde urbano e all'edilizia privata, in un ruolo lontanissimo dalle sue competenze e dal suo sentire di uomo di cultura e musei
A che pro?
In attesa che ci venga spiegato, posso ipotizzare che forse entrambi, come gli Alfieri, sono pezzi leggeri piazzati a proteggere il Re ( o meglio le sue deleghe pesanti, gia' di Micheli con cui va in continuità, come Westfield, il Territorio, l'Energia e i progetti strategici) controllando le diagonali e colpendo a distanza una volta che saranno caduti i pedoni, cioè i tanti e nuovi portatori d'acqua, che saranno i primi, in un modo o nell'altro, a essere catturati e sacrificati durante la corsa perigliosa, forsennata e senza speranza con cui, nel proteggere il Re, cercheranno di essere promossi al ruolo di Donna.
La coppia di Cavalli è costituita dal ticket Federico Figini-Margherita Musco, in quota di Chio, in sostanza delegati alla cura delle pubbliche Relazioni con la cittadinanza: lui con le deleghe a comunicazione, marketing territoriale, commercio e sport, lei con scuola, giovani e associazionismo.
In effetti hanno entrambi ottenuto una ampia investitura popolare, grazie in primis al quartiere di Novegro, dove il Comitato ivi costituito ha portato ben 83 voti di preferenza per ciascuno, e dove presto vedremo se e come intendono tenere fede alle tante promesse fatte in tandem per il quartiere, tra cui, lo ricordiamo sin d'ora, anche quella di mettere in condizione di legalità il c.d. “ Villaggio dei Giostrai” . Cosa che da dieci anni viene chiesta dal Consigliere Trebino, che nel 2016 aveva presentato a tale scopo una serie di osservazioni al PGT che però il Sindaco Micheli e la sua giunta hanno bocciato e disatteso per oltre dieci anni.
Vediamo se queste istanze con il Sindaco Di Chio e i consiglieri Figini-Musco, oggi promossi assessori, avranno miglior sorte.
Certo è che, come i Cavalli, penso che entrambi gli assessori faranno di tutto per posizionarsi al centro della scacchiera così da controllare un maggior numero di caselle. Sarà da vedere se i loro stessi colleghi glielo consentiranno.
Ma la vera novità è il pezzo da novanta, la Torre Greta Coraglia, messa al bilancio.
Lei è una matematica, ricercatrice e sviluppatrice specializzata nell'intersezione tra logica, teoria delle categorie e intelligenza artificiale
L'assessorato che le viene attribuito è indubbiamente di peso e certo delicatissimo, posto che, una volta che il comune è uscito dal predissesto, occorre lavorare davvero anche e soprattutto per vedere come portare a casa le risorse, dal momento che l'addizionale Comunale IRPEF al valore massimo 0,8% oggi non ha più ragione d'essere e che occorre che le entrate non siano sempre e solo i tributi imposti ai cittadini.
Le facciamo l'in bocca al lupo sin d'ora, perchè ne ha bisogno: enormi sono le responsabilità e i rischi connessi.
Vedremo se sarà davvero una Torre, nello svilupparsi del gioco, o si rivelerà un semplice pedone travestito.
Lo stesso vale per l'altra Torre, Federico Amietta, che ha fatto la staffetta con Bellatorre, in quanto entrambi rappresentanti di Cielle in giunta.
Deleghe pesanti anche per lui: Trasporti, Servizi e Risorse umane; di norma quei settori che registrano la maggior attenzione da parte della cittadinanza e che quando non funzionano scatenano strali. Vediamo se la Torre vacillerà, e se, per proteggere il Re sarà disposta al sacrificio che il ruolo gli impone.
E infine la Regina, che per conservare i dovuti equilibri non poteva che essere del PD (o di quel che ancora ne resta dopo che Micheli lo ha svilito, svuotato dall'interno e cannibalizzato), Barbara Bianco, Vicesindaco e Assessore ai Sevizi Sociali, alla Casa e alle Pari Opportunità.
A lei, che oggi è nella stessa posizione in cui ero stata messa io, auguro maggior sorte e di essere trattata con maggior rispetto, che le sia dato un portafoglio e delle risorse anche umane in modo che possa attuare qualche politica di sinistra e non essere ridotta a bella statuina per imbonire i cittadini più fragili ed evitare che si rivoltino contro il Sindaco,con la rabbia tipica di chi è nel bisogno, chiede aiuto e si vede chiudere la porta in faccia.
Al Re, il Sindaco Di Chio e alle deleghe di piombo che ha voluto tenere tutte per sé sarà bene dedicare una puntata a parte, perchè il tema lo merita.
E allora bene.
Che la partita abbia inizio.
Vediamo quale sarà l'apertura, con il primo Consiglio Comunale a la nomina del Presidente del Consiglio.
Cit. Manuela Mongili