30/08/2026
***Una nota sulle servitù a Selargius... e qualche sassolino dalle scarpe***
Apprendiamo dall'articolo di oggi dell'Unione Sarda di due consiglieri comunali, Cioni e Tuveri, contrari all'impianto di batterie BESS Atena Storage srl.
Le dichiarazioni avrebbero dovute essere precedute dai fatti.
Atena ha chiesto al ministero di fare dichiarare l'opera di pubblica utilità, chiedendo l'autorizzazione unica e vuole procedere con gli espropri e le servitù di elettrodotto.
Dalla pubblicazione nell'albo pretorio (4 agosto 2026) abbiamo 30 giorni per presentare le opposizioni al ministero e a tutti gli enti competenti.
Noi del comitato abbiamo richiesto un accesso agli atti e passato parte delle nostre vacanze a studiare e a redigere un documento che trovasse degli errori o dei vizi nei piani di Atena.
Ne abbiamo trovato diversi, oltre al fatto che ogni singolo impianto viene valutato singolarmente, ma non viene fatto uno studio cumulato su inquinamento elettromagnetico, acustico, problemi idrici, ecc, al punto che tutta l'area diverrà una zona industriale elettrica.
Abbiamo presentato le nostre obiezioni via PEC il 28 di agosto, abbiamo coinvolto in questo anche il GrIG, che ringraziamo per aver presentato le sue obiezioni.
Ogni singolo consigliere che intende seriamente dichiararsi contrario ha il dovere di fare un accesso agli atti, di studiare le carte e di presentare le opposizioni, come possono fare tutti i cittadini, come abbiamo fatto noi del Comtitato, e la consigliera Francesca Olla.
Questo va fatto per tutti gli impianti che gravano sul territorio.
In mancanza di questi studi, che andavano fatti già da quattro anni a questa parte, le interviste nel giornale sono inutili passerelle politiche, buone per l'imminente campagna elettorale.
In particolare, il consigliere Mario Tuveri dovrebbe ancora spiegare le sue parole in aula dello scorso 21 luglio 2026, in cui dichiarava:
"Parlo con cognizione di causa, perché ho visto centinaia di lettere partire a favore dei proprietari confinanti che saranno oggetto di quesiti preliminari. Non Cinque lettere, centinaia di lettere, le ho viste partire".
Ricordiamo che Tuveri è anche avvocato e che esercita con un proprio studio.
*A cosa si riferiscono quelle lettere?*
*Come ha fatto a vederle partire?*
*Le ha viste partire perché le ha inviate lui stesso?
Sono domande lecite, un rappresentante eletto dal popolo deve rispondere per questioni di trasparenza.
Sindaco Pierluigi Concu, sa qualcosa di queste "centinaia di lettere"?
Chiediamo al sindaco Concu, e al consiglio comunale, di procedere senza indugi con l'approvazione della Pratobello26, dando seguito allo stesso voto unanime in cui tutto il consiglio prese l'impegno a procedere.
Anche su questi atti si valuta la serietà con cui si mantiene la parola data, tanto più quando è scritta su un documento ufficiale e votato da tutti.
L'immagine è rappresentativa