Comitato di difesa del territorio - No Tyrrhenian Link

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Domenica 13 settembre il Comitato di difesa del territorio – No Tyrrhenian Link chiama per una manifestazione contro il ...
07/09/2026

Domenica 13 settembre il Comitato di difesa del territorio – No Tyrrhenian Link chiama per una manifestazione contro il cumulo di servitù che si sta realizzando nelle campagne di Selargius.

L’obiettivo è quello di spingere la regione a dare parere negativo all’ultimo impianto Bess della società Atena Storage SRL, che sta procedendo verso l’autorizzazione.

Domenica 13 settembre il Comitato di difesa del territorio – No Tyrrhenian Link chiama per una manifestazione contro il cumulo di servitù che si sta realizzando nelle campagne di Selargius.

Selargius, terminale della colonizzazione energetica sarda, chiama tutta la Sardegna alla manifestazione del 13 settembr...
03/09/2026

Selargius, terminale della colonizzazione energetica sarda, chiama tutta la Sardegna alla manifestazione del 13 settembre.

Dopo il Tyrrhenian Link, il Sardinian Link, l'impianto BESS W Selargius srl (ex Whysol), è l'ora di Atena srl, che chiede al ministero l'autorizzazione unica per il secondo impianto BESS e la pubblica utilità per poter procedere con gli espropri.

Il Comitato di difesa del territorio - No Tyrrhenian Link, l'unico sul territorio, chiede sostegno per la difficile battaglia dovuta alle numerose servitù che andranno a gravare sul territorio.

Si potrà intervenire a parlare previa richiesta anticipata, chiediamo, in caso di sostegno, di utilizzare solamente questa locandina ufficiale dell'evento, per non creare confusione.

Comitato di difesa del territorio - No Tyrrhenian Link

DAL TYRRHENIAN LINK AI RATTI IN VIALE VIENNA: IL COMUNE DI SELARGIUS HA ABBANDONATO LA CITTÀ!È un dato di fatto sotto gl...
03/09/2026

DAL TYRRHENIAN LINK AI RATTI IN VIALE VIENNA: IL COMUNE DI SELARGIUS HA ABBANDONATO LA CITTÀ!

È un dato di fatto sotto gli occhi di tutti, l’amministrazione Concu ha rinunciato a tutelare Selargius.

Da una parte ci sono spalancate le porte alla trasformazione dell'agro in hub energetico selvaggio, permettendo l'invasione del Tyrrhenian Link e dei mostruosi impianti di batterie d'accumulo che stanno sventrando e cementificando le nostre campagne.

Dall'altra parte, dimostrano la stessa totale incapacità e noncuranza nei quartieri urbani, lasciando viale Vienna e l'intera città sotto scacco di un’emergenza igienica intollerabile, tra ratti e blatte.

La strategia della giunta è sempre la stessa: il silenzio e lo scaricabarile.

Si lavano le mani con Terna per l'energia, e provano a lavarsi le mani con ProService per la sporcizia nelle strade.

Ma la verità è che chi non è capace (o non vuole) difendere la salute pubblica e il decoro fuori dalla porta di casa dei propri cittadini, non ha alcuna credibilità per difendere il territorio dai colossi industriali.

Chi governa Selargius ha deciso di svendere il nostro futuro e di abbandonare il nostro presente al degrado.

Noi non ci stiamo. La difesa della nostra terra è una battaglia totale: contro i signori della speculazione energetica e contro l'incompetenza di chi siede nel palazzo.
La consigliera comunale Francesca Olla ha inoltrato un interrogazione urgente,
sosteniamo con forza e rabbia militante questa denuncia consiliare.

La nostra terra e la nostra salute non sono in vendita!

Cacciamo l'arrendevolezza da questo Comune!

***Una nota sulle servitù a Selargius... e qualche sassolino dalle scarpe***Apprendiamo dall'articolo di oggi dell'Union...
30/08/2026

***Una nota sulle servitù a Selargius... e qualche sassolino dalle scarpe***

Apprendiamo dall'articolo di oggi dell'Unione Sarda di due consiglieri comunali, Cioni e Tuveri, contrari all'impianto di batterie BESS Atena Storage srl.

Le dichiarazioni avrebbero dovute essere precedute dai fatti.

Atena ha chiesto al ministero di fare dichiarare l'opera di pubblica utilità, chiedendo l'autorizzazione unica e vuole procedere con gli espropri e le servitù di elettrodotto.

Dalla pubblicazione nell'albo pretorio (4 agosto 2026) abbiamo 30 giorni per presentare le opposizioni al ministero e a tutti gli enti competenti.

Noi del comitato abbiamo richiesto un accesso agli atti e passato parte delle nostre vacanze a studiare e a redigere un documento che trovasse degli errori o dei vizi nei piani di Atena.

Ne abbiamo trovato diversi, oltre al fatto che ogni singolo impianto viene valutato singolarmente, ma non viene fatto uno studio cumulato su inquinamento elettromagnetico, acustico, problemi idrici, ecc, al punto che tutta l'area diverrà una zona industriale elettrica.

Abbiamo presentato le nostre obiezioni via PEC il 28 di agosto, abbiamo coinvolto in questo anche il GrIG, che ringraziamo per aver presentato le sue obiezioni.

Ogni singolo consigliere che intende seriamente dichiararsi contrario ha il dovere di fare un accesso agli atti, di studiare le carte e di presentare le opposizioni, come possono fare tutti i cittadini, come abbiamo fatto noi del Comtitato, e la consigliera Francesca Olla.
Questo va fatto per tutti gli impianti che gravano sul territorio.

In mancanza di questi studi, che andavano fatti già da quattro anni a questa parte, le interviste nel giornale sono inutili passerelle politiche, buone per l'imminente campagna elettorale.

In particolare, il consigliere Mario Tuveri dovrebbe ancora spiegare le sue parole in aula dello scorso 21 luglio 2026, in cui dichiarava:

"Parlo con cognizione di causa, perché ho visto centinaia di lettere partire a favore dei proprietari confinanti che saranno oggetto di quesiti preliminari. Non Cinque lettere, centinaia di lettere, le ho viste partire".

Ricordiamo che Tuveri è anche avvocato e che esercita con un proprio studio.

*A cosa si riferiscono quelle lettere?*
*Come ha fatto a vederle partire?*
*Le ha viste partire perché le ha inviate lui stesso?

Sono domande lecite, un rappresentante eletto dal popolo deve rispondere per questioni di trasparenza.

Sindaco Pierluigi Concu, sa qualcosa di queste "centinaia di lettere"?

Chiediamo al sindaco Concu, e al consiglio comunale, di procedere senza indugi con l'approvazione della Pratobello26, dando seguito allo stesso voto unanime in cui tutto il consiglio prese l'impegno a procedere.

Anche su questi atti si valuta la serietà con cui si mantiene la parola data, tanto più quando è scritta su un documento ufficiale e votato da tutti.

L'immagine è rappresentativa

Simulazione dell'impianto Atena
28/08/2026

Simulazione dell'impianto Atena

REGIONE SARDEGNA, DOPO ITTIRI, ORA FERMATE IL DISASTRO DI SELARGIUS: UN AGRO ASSEDIATO DA 12 IMPIANTI CUMULATIVIIl Comit...
28/08/2026

REGIONE SARDEGNA, DOPO ITTIRI, ORA FERMATE IL DISASTRO DI SELARGIUS: UN AGRO ASSEDIATO DA 12 IMPIANTI CUMULATIVI

Il Comitato No Tyrrhenian Link chiede parità di dignità, la Giunta Regionale dia parere negativo per arrivare allo stesso stop imposto a Ittiri: «Lì un solo impianto è stato giudicato incompatibile, a Selargius siamo davanti a una devastazione cumulativa senza precedenti.

I numeri del nostro assedio (12 impianti sommati): L’agro di Selargius è sotto scacco da parte di un cumulo soffocante di progetti energetici

Già abbiamo la Stazione Elettrica Terna esistente (9,3 ettari)
Già abbiamo la mega-stazione di conversione e quella di smistamento del Tyrrhenian Link (17 ettari acquisiti)
Già abbiamo il cavo del Tyrrhenian Link
Già abbiamo il Sardinian Link
Già abbiamo l'impianto BESS W Selargius s.r.l. (ex Whysol) (>2 ettari)
Già abbiamo i raccordi per eolico e offshore Nora Energia 2,Sardinian South 1 e 2, Ecowind 6
Già abbiamo la cabina primaria (1 ettaro)
Già e in approvazione la batteria BESS FRV Italia (territorio di Settimo, ma confinante e a poche centinaia di metri dalla stazione)

Se a Ittiri la contrarietà regionale è scattata per un singolo impianto, a Selargius ci troviamo di fronte a uno scenario infinitamente più drammatico: una stratificazione selvaggia, non programmata e progressiva di ben 12 macro-infrastrutture elettriche concentrate nello stesso nodo rurale di Cuccuru Matta Masonis.
Un vero e proprio polo industriale di oltre 33 ettari complessivi che sta cancellando l'agro selargino senza alcuna pianificazione coordinata

Questo intasamento di cavidotti (oltre 8 linee parallele lungo le stesse strette strade rurale sterrate) comporterà uno scavo continuo, l'invasione di terreni privati e un riscaldamento reciproco dei cavi (mutual heating ex standard IEC 60287) del tutto occultato o ignorato nei progetti della proponente.

Un pericolo intollerabile per i residenti: Il progetto Atena Storage presenta criticità di sicurezza inaccettabili.

Il rischio antincendio e il clamoroso "copia-incolla": Si impugna la sicurezza di un impianto da 800 MWh progettato con tale fretta e approssimazione da contenere – nella relazione antincendio presentata ai Vigili del Fuoco – l'indicazione di essere destinato allo «stoccaggio di bibite», refuso grottesco messo formalmente a verbale dagli stessi VVF.

Il rischio di thermal runaway con rilascio di Acido Fluoridrico (HF) altamente tossico e letale a 45 metri dalle case è immenso e privo di analisi quantitativa.

Rischio allagamenti: La proponente ammette che l’impermeabilizzazione del suolo farà impennare la portata delle piene del 38%.

La vasca di laminazione da soli 490 mc è palesemente sottodimensionata e minaccia direttamente l'abitazione confinante.

Pregio agricolo distrutto: I suoli interessati non sono "marginali", ma terreni irrigui ad alta produttività: la perizia territoriale del Dott. Asquer certifica che l'87% dell'area è coltivato attivamente e il 18% ospita impianti specializzati di vigneto e oliveto DOC.

La nostra richiesta: Chiediamo ufficialmente alla Presidente della Regione Alessandra Todde e all’Assessore degli Enti locali Francesco Spanedda di intervenire con la massima urgenza sul MASE per negare l'intesa regionale al progetto Atena Storage.

Le istituzioni non possono usare due pesi e due misure: se Ittiri è stata difesa per salvaguardare il territorio, Selargius – che sta subendo una colonizzazione industriale cumulativa devastante – ha il diritto sacrosanto di essere protetta e risparmiata.

Il Comitato di difesa del territorio - No Tyrrhenian Link

Cagliari, 21 luglio 2026 - La Regione Sardegna chiede lo stop alla procedura autorizzativa per la realizzazione dell’impianto di accumulo elettrochimico (Bess) previsto in località “Nos de Chercu – Su Dragone”, nel territorio di Ittiri. La decisione arriva al termine di un percorso di confr...

Grazie anche al GrIg per l'intervento di opposizione alla BESS.
28/08/2026

Grazie anche al GrIg per l'intervento di opposizione alla BESS.

campo di grano La petizione Si all’energia rinnovabile, no alla speculazione energetica! si firma qui. L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG) ha inoltrato (28…

Mentre il paese era in vacanza, noi eravamo sulle carte.Il 4 agosto è comparso all'albo pretorio del Comune di Selargius...
28/08/2026

Mentre il paese era in vacanza, noi eravamo sulle carte.

Il 4 agosto è comparso all'albo pretorio del Comune di Selargius l'avviso di pubblicazione degli espropri e delle servitù di elettrodotto relativo al progetto dell'impianto di accumulo elettrochimico BESS da 200 MW, proposto da Atena Storage.

Abbiamo preparato un atto formale di intervento nel procedimento ai sensi degli articoli 9 e 10 della legge 241 del 1990, che abbiamo inviato al Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica e a tutti gli enti competenti.

Nel documento contestiamo, con riferimenti puntuali agli elaborati e alle norme:

— la collocazione dell'impianto in area che la legge regionale sarda classifica come non idonea;
— gli effetti cumulativi di più opere che convergono sullo stesso nodo elettrico, valutate una per una come se le altre non esistessero;
— la sicurezza idraulica dei fondi e delle case poste a valle;
— la sicurezza antincendio di una tecnologia che presenta rischi specifici;
— la tutela del suolo agricolo irriguo e delle colture;
— la viabilità rurale, larga pochi metri, su cui dovrebbero passare contemporaneamente più cantieri;
— la tutela archeologica e paesaggistica;
— e i vizi del procedimento: un avviso pubblicato senza le forme che la legge prescrive (non è stato pubblicato sui quotidiani), e atti depositati che non consentono a un proprietario di capire cosa gli succederà nel terreno.

Nessuna compensazione, nessuna opera accessoria ci renderà il territorio che stanno cercando di devastare.
Quello che chiediamo è che l'opera non sia autorizzata in questo sito.

Non staremo fermi a farci calpestare

p.s Nel primo commento la lista dei proprietari sotto esproprio o sotto servitù di elettrodotto

Qualche mese fa un incendio aveva messo in difficoltà una famiglia  che vive nelle campagne di Selargius.Riceviamo e pub...
20/08/2026

Qualche mese fa un incendio aveva messo in difficoltà una famiglia che vive nelle campagne di Selargius.

Riceviamo e pubblichiamo i ringraziamenti di Nicola e Floriana per l'aiuto ricevuto.

La rete sociale è fondamentale, gràtzias a totus po s'Agiudu Torrau

Indirizzo

Bia E Mesu
Selargius
09047

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