Ancora Insieme

Ancora Insieme “Sempre e da sempre al servizio della nostra gente.”

30/05/2026

⛰️ *AFFIDAMENTO LAVORI BAITA ELTO* ⛰️
Con determina n. 61 del 12/05/2026 sono stati _affidati i lavori per il recupero strutturale e la valorizzazione turistico-ricreativa di baita Elto.
L'importo complessivo di lavori e progettazione è di € 132.000, di cui € 95.550 coperti da contributo di Regione Lombardia. Così l'avviso del Comune.
La deliberazione n.40 della Giunta del 12/5/2026 parla per la verità di 91.572,24 euro di contributo di Regione Lombardia e di 40.428,76 euro di fondi propri del Comune. Probabilmente c'è stato un errore di battitura per i 4.000 euro di differenza.
La deliberazione di Giunta precedente, la n.39,sempre del 12/5/2026, dice testualmente "Rilevato che il Comune di Sellero ha necessità di apportare in via di urgenza variazioni al bilancio di previsione... per far fronte alle sopravvenute esigenze di spesa, in particolare per quanto riguarda la copertura finanziaria dei lavori di investimento relativi a Baita Elto.
Si prende atto del decreto dirigenziale di Regione Lombardia dove si evince che il Comune di Sellero risulta assegnatari o di un contributo pari ad € 91.571 24 rideterminato rispetto alle previsioni di bilancio (esercizio 2026)."
Erano previsti 101.745,82 euro di spesa ammissibile. La deliberazione così continua "Risulta quindi necessario provvedere alla copertura della somma di compartecipazione a carico dell"Ente. Si stanzia quindi l'entrata di euro 30.000,00 accordati con l'Unione dei Comuni della Valsaviore quale contributo in conto investimenti. Le alienazioni inizialmente previste a copertura del lavoro Baita Elto vengono portate a finanziamento di compartecipazione di progetti in conto capitale di livello sovracomunale.
Si prevede la restituzione di capitale anticipato dall'Unione dei Comuni della Vasaviore per gli esercizi 2027 e 2.028.".
Ricapitolando e arrotondando il lavoro doveva essere finanziato con 101.000 euro di contributo e 30.000 di alienazioni. Il contributo è diventato di 91.000 euro e quindi ne servivano altri 10.000 e fin qui diciamo che con la Regione è una cosa che succede e non dipende dal Comune. Le alienazioni, che pure si sarebbero dovute fare per finanziare l'opera, sono invece diventate zero ad oggi e sono state sostituite da un debito di 30.000 euro.
Ricapitolando il 26% del lavoro viene fatto a debito e un altro 8% (il minor contributo) prendendo fondi da altri lavori.
Questo per completezza di informazione.
Che si evince da tutto ciò? Che anche i migliori a volte cantano la mezza messa e che anche i migliori a volte,per fare i lavori, fanno debiti.

18/05/2026

Consiglio Comunale del 28 aprile. Parte terza. Due parole sulla questione "mutui", un evergreen. I mutui del Comune sono stati fatti per dotare il Comune di infrastrutture, impianti, attrezzature e patrimonio. Alcuni ci sono da 15, 10 anni, uno tra l'altro finisce quest'anno. Sono sempre stati commisurati alla capacità di rimborso del Comune. Se oggi le bollette aumentano e il governo chiede maggiori accantonamenti, i problemi sono per l'appunto dati dalle bollette e dagli accantonamenti. A proposito di bollette, uno dei mutui , accesso 15 anni fa, riguarda per esempio l'impianto fotovoltaico sulle scuole elementari di Sellero. Negli anni, oltre a produrre energia pulita, ha consentito di risparmiare proprio sulle bollette. E poi ci si potrebbe anche chiedere, a parità di tutto il resto, se proprio tutte le spese in parte corrente del 2025 fossero così necessarie.
Tra l'altro l'attuale amministrazione aveva in animo un intervento presso l'impianto sportivo di via Molinazzo per 875.000 euro, di cui 170.000 da finanziare a mutuo, con un esborso annuo di 17.000 euro. Noi avevamo già detto in tempi non sospetti che se il mutui erano un problema così grande, non sarebbe stato il caso di farne un altro, quasi che ci fossero mutui buoni e mutui cattivi a seconda di chi li fa. Ci è stato risposto in Consiglio che il contributo richiesto per il lavoro non è stato concesso e che quindi il lavoro sull'impianto sportivo di via Molinazzo non si fa (complimenti), e quindi non si farà il nuovo mutuo. A parte che non abbiamo capito sinceramente perché si debba essere contenti di non fare un'opera che era stata sbandierata per un anno e mezzo, il discorso è un altro. Si criticano i mutui altrui, ma si era pronti a farne uno nuovo
Dopodiché ci sono sempre strumenti come la sospensione o la rinegoziazione ...

11/05/2026

Consiglio Comunale del 28 aprile 2026. Parte seconda. Approvazione del Rendiconto 2025. Il rendiconto si chiude con un avanzo di amministrazione di 571.804 euro, composto da 215.454 euro di risorse accantonate, 302.411 di risorse vincolate, 36.776 euro di risorse destinate agli investimenti e 17.163 euro di avanzo disponibile. Di fatto l'unico margine di manovra per il 2026 è di 17.000 euro. Un margine un po' risicatino in verità. Va precisato che la maggior parte dei fondi accantonati e vincolati era già presente nel bilancio a inizio 2025. La parte accantonata era di 167.595 e quella vincolata di 343.227.
Ci sono anche tra i fondi accantonati importi che comunque avrebbero dovuto rientrare nel bilancio in parte corrente, come per esempio 11.474 euro di arretrati contrattuali pagati nel 2026 . Tra l'altro, l'utilizzo dell'avanzo relativo a questa voce è stato fatto prima di approvare il rendiconto e visto che questa era un accantonamento in sede di rendiconto, teoricamente si sarebbe dovuto aspettare. Naturalmente nessuno voleva negare al personale il sacrosanto diritto agli arretrati e avevamo a suo tempo dato parere favorevole a questo utilizzo anticipato delle risorse accantonate, però...
Detto che il fondo cassa è passato da 508.143 euro all' 1 gennaio a 416.161 euro al 31 dicembre, quindi meno 91.982 euro, abbiamo comunque dato parere favorevole all'approvazione del Rendiconto.
Non è mancata nemmeno la solita polemica sui mutui, tipica foglia di fico con cui coprire qualche difficoltà di bilancio, ma questo aspetto merita due righe di approfondimento.

04/05/2026

Consiglio Comunale del 28 aprile. All'ordine del giorno c'era l'adesione alla proposta di istituzione dell'ambito territoriale di Valle Camonica. Alla delibera era allegata la relazione del Politecnico di Milano in cui si legge che il SII (Servizio Idrico Integrato) si articola territorialmente in ATO (Ambito Territoriale Ottimale). Ogni ATO ha bisogno di un EGA (Ente di Governo d'Ambito), che per noi sarà la Comunità Montana. L'EGA può anche essere definito EGATO, e con questa fondamentale precisazione stiamo tutti più tranquilli e fiduciosi.
La delibera doveva essere presa a fine 2024, ma ci sono stati comuni che hanno impiegato un anno e mezzo per fornire al politecnico di Milano i dati sui consumi di acqua e sui costi di gestione. Questo lascia un poco perplessi, ma ci è stato assicurato che i dati sono stati verificati con ARERA,che è l'Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente. Ad ARERA spetterà l'ultima parola sulla fattibilità dell'ATO di Valle Camonica. Ci si è poi accorti che nel piano non erano stati considerati gli investimenti previsti per i comuni attualmente gestiti da Acque Bresciane. Visto che sono 12 su 40, il 30%, ci sembra una falla piuttosto evidente. È stato detto che il piano sarà integrato con questi investimenti. Speriamo che i dati e le integrazioni siano tutti corretti, perché da questi deriveranno le tariffe future per gli utenti che dovranno essere più basse di quelle attuali. Diciamo dovranno perché questa era se non la principale quasi, premessa alla base dell"ATO di Valle Camonica. Per quanto riguarda la gestione dell'ATO sarà affidata come noto alla SIV. I comuni gestiti da Acque Bresciane potranno scegliere tra passare subito in SIV o rimanere con Acque Bresciane fino alla fine dell'attuale convenzione. Il tutto però è ancora di là da ve**re. Diciamo che il sole sul cielo dell' ATO di ValleCamonica deve ancora sorgere ed è ben lontano dal tramontare su quello di Acque Bresciane. Venendo alla delibera abbiamo dato parere favorevole, anche perché le precedenti amministrazioni si erano già espresse a favore dell'ATO di Valle Camonica. Nella proposta di deliberazione era scritto che alcuni comuni (tra cui Sellero), erano confluiti nella gestione di Acque Bresciane perché in difficoltà a gestire il ciclo idrico senza economie di scala. Abbiamo obiettato che, come spiegato più e più volte il motivo della scelta di Acque Bresciane sta nella necessità di porre il Comune di Sellero al riparo dalle conseguenze di procedure europee di infrazione e non certo in immaginarie "economie di scala,". L'obiettivo,di quella che è stata una scelta tanto necessaria quanto impopolare, è stato ormai raggiunto, come risultata dalla stessa relazione del Politecnico e come è stato anche riconosciuto durante il Consiglio. Quello dell'acqua rimane un tema molto importante e , al di là di tutto, ci auguriamo davvero che si arrivi all'ATO di Valle Camonica e che si mantengano gli obiettivi e le promesse legati alla sua istituzione.

Consiglio Comunale del 28 aprile. Domani sera, martedì 28 aprile, alle ore 20e30 si riunirà il Consiglio Comunale. Tra g...
27/04/2026

Consiglio Comunale del 28 aprile. Domani sera, martedì 28 aprile, alle ore 20e30 si riunirà il Consiglio Comunale. Tra gli argomenti all'ordine del giorno l'approvazione del rendiconto 2025 e la proposta di adesione all'Ato di Valle Camonica. L'invito, come sempre, è a seguire il Consiglio, in presenza o in collegamento. Una cosa ascoltata è sempre meglio di una riportata. Non mancherà in ogni caso il nostro resoconto.

30/03/2026

Consiglio Comunale del 20 marzo 2026 (parte seconda). Nel Consiglio Comunale si è provveduto, contestualmente alle variazioni di bilancio, anche all'aggiornamento del DUP, documento unico di programmazione. Niente da eccepire. Abbiamo però fatto notare che nella parte descrittiva si legge "Recupero dell'area di Carpene: è nostro impegno sostenere il nuovo gestore dell'area, l'associazione Zamenhof Art, nel percorso di rilancio...." . Abbiamo fatto presente che sarebbe stato opportuno togliere il riferimento all'associazione Zamenhof, visto che l'attuale amministrazione non ha rinnovato la convenzione con Zamenhof né nel 2025 né nel 2026. Uno strano "sostegno ", viene da dire. Inoltre si ricorderà la querelle di fine anno per gli alberi tagliati perché non consentivano alle incisioni di asciugare in fretta dopo la pioggia. Eh sì, sono solo più di 2.000 anni che prendono acqua....
Comunque nella circostanza il rappresentante di Zamenhof aveva dichiarato apertis verbis di non volere più avere a che fare con l'attuale amministrazione. Ora tra uno che non rinnova e uno che non ne vuol più sapere, sarebbe stato opportuno, nell'interesse stesso dell'amministrazione, togliere dal DUP , che è un documento ufficiale, questo riferimento. Ci è stato risposto che si trattava di un elemento del programma elettorale e come tale non si può togliere. In realtà quando qualcosa non è più fattibile si deve togliere. Comunque, va bene, se un'amministrazione ci tiene a ricordare che non sta rispettando il proprio programma, chi siamo noi per opporci?

26/03/2026

Consiglio Comunale del 20 marzo 2026. Gli argomenti principali all'ordine del giorno riguardavano due variazioni di bilancio. La prima, variazione d'urgenza n.1 del 24 febbraio, prevedeva l'inserimento di accertamenti Imu per 45.000 euro, 1.500 euro per sanzioni erogate dall'Ufficio tecnico e 3.200 euro per la locazione del bar presso il campo sportivo di Via Molinazzo. Tra le uscite segnaliamo 12.000 euro per l'Ufficio Tributi dell'Unione dei Comuni per gli accertamenti, 1.000 euro per il tecnico del comune di Capo di Ponte che ha fatto parte della commissione per l'assunzione di nuovo personale per l'ufficio tecnico, 8.500 euro per contributi destinati a feste nazionali, solennità civili e manifestazioni culturali, 4.750 euro per voucher e 21.750 euro per il Consorzio per la manutenzione del verde pubblico. Appurato che gli accertamenti Imu sono già stati inviati, abbiamo dato parere favorevole. La seconda variazione prevedeva l'utilizzo dell'avanzo per 11.470 euro a fronte di aumenti contrattuali dei dipendenti, 2.570 euro di accertamenti Imu, 1.660 euro di contributo regionale "Energia gratuita 2021", 3.250 euro di sanzioni per condoni dell'ufficio tecnico e altri 2.990 euro di contributo per l'energia gratuita ma in conto capitale , che sono stati destinati a copertura delle spese di progettazione. Tra le spese, oltre agli adeguamenti contrattuali e alla quota dell'Unione dei Comuni per gli accertamenti Imu, segnaliamo gli adeguamenti delle spese di riscaldamento. Abbiamo votato a favore. Diciamo a commento che sono variazioni finanziate per la gran parte da accertamenti Imu e sanzioni per condono. Abbiamo avuto assicurazione che si tratta di entrate certe per cui come detto abbiamo votato a favore, ma è certo che questo tipo di entrate non è ulteriormente espandibile.
Ci sarebbero un paio di cose ancora da dire sul Consiglio ma lo faremo con i prossimi post.

Consiglio Comunale. Domani sera, venerdì 20 marzo,  alle ore 19.00 ci sarà il primo Consiglio Comunale del 2026. Qui sot...
19/03/2026

Consiglio Comunale. Domani sera, venerdì 20 marzo, alle ore 19.00 ci sarà il primo Consiglio Comunale del 2026. Qui sotto l'ordine del giorno, con l'invito alla "cittadinanza" ad assistere in presenza o a collegarsi. Anche noi ci uniamo all'invito. In ogni caso ci sarà il nostro resoconto. Buona serata a tutti.

05/03/2026

Uscire per restare. Con l'avvicinarsi della primavera il Comune di Cevo ha deciso di non dar seguito alla "ferrea volontà", così si ironizza sulla stampa, di uscire dall'Unione dei Comuni della Valsaviore. Le motivazioni nella missiva inviata alla Presidente dell'Unione in cui si preannunciava la volontà di uscire non erano state chiaramente esplicitate. Sul giornale si scrive "il nodo del contendere era stato rappresentato dai piani di accorpamento nel plesso di Cedegolo del sistema scolastico di tutto il territorio" Qui i casi sono due, o questa è una giustificazione trovata ex post per ritornare su una decisione presa d'impulso o il Sindaco di Cevo aveva ragione a opporsi. Per quanto ci riguarda siamo contrari in ogni modo ad un piano che possa prevedere un ridimensionamento dell'offerta scolastica sul comune di Sellero. Di sicuro una scelta del genere non sarebbe avallabile in alcun modo e ci stupisce che l'attuale amministrazione fosse d'accordo con il "piano". L'articolo di chiude dicendo "l'Unione ha ritenuto non più necessario formalizzare la propria visione di intenti sul tema e il Comune di Cevo ha revocato la nota circa una possibile uscita ". E questo che vuol dire? Che l'idea del plesso unico di Cedegolo è sparita o semplicemente che si va avanti tranquillamente perché adesso sono tutti d'accordo con il piano?

09/02/2026

Raccolte differenziata. Sabato è partita la nuova raccolta differenziata. Malino, visto che buona parte dei raccoglitori della plastica è rimasta mestamente in esposizione tutta la giornata senza essere raccolta, con i cittadini che si sono ripresi in casa la spazzatura di due settimane. I disguidi possono capitare e intendiamoci, le responsabilità del servizio/disservizio è di Valle Camonica Servizi. Certo, quando si fanno assemblee pubbliche per spiegare ai cittadini come devono comportarsi, sarebbe poi meglio non toppare alla prima occasione. Oggi è apparsa sui canali social del Comune la comunicazione del numero verde di Valle Camonica Servizi a cui rivolgersi per informazioni e reclami. Bene. Però, sinceramente, ci saremmo anche aspettati di leggere il testo di una nota di protesta o di biasimo per l'accaduto inviata dall'Amministrazione Comunale a Valle Camonica Servizi. Sarebbe stato in bel modo di esprimere attenzione e condivisione per i disagi subiti dai cittadini. Vabbè, pazienza c'è il numero verde.....

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