06/03/2026
: “Esprimo con convinzione il mio SÌ al referendum sulla giustizia.
Le carriere unificate tra giudici e pubblici ministeri furono introdotte in epoca fascista ed è paradossale che oggi una certa sinistra, che si proclama antifascista, difenda quel modello votando No.
Separare le carriere significa superare un’impostazione che non garantisce pienamente la terzietà del giudice.
Chi accusa e chi giudica devono stare su binari diversi, se vogliamo un processo davvero equo, come affermato dalla Convenzione Europea dei Diritti dell’uomo.
Per una giustizia più imparziale e più credibile, il 22 e il 23 marzo voterò SÌ”
Il 22-23 Marzo io voto SI