PD Senigallia

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PD Senigallia Segretario comunale: Massimo Barocci
Capogruppo in Consiglio comunale: Dario Romano

📣 Garantire il diritto di manifestare pacificamente, senza alimentare allarmismiIl diritto di scendere in piazza lo gara...
25/10/2026

📣 Garantire il diritto di manifestare pacificamente, senza alimentare allarmismi
Il diritto di scendere in piazza lo garantisce la Costituzione, e sui limiti decidono le autorità, non le petizioni. Chi governa questa città preferisce discutere di un percorso o di come le famiglie arrivano a fine mese?

Una raccolta firme per vietare il corteo del 30 ottobre nel centro storico? Il diritto di manifestare è costituzionale: decidono le autorità, non le petizioni.

25/10/2026

Inutile commentare. Questo è un manifesto affisso da fratelli d'Italia. Non è un fotomontaggio ne IA.

25/10/2026
📣 Il PD di Senigallia apre il Congresso cittadinoApriamo un percorso che non è solo un passaggio statutario: è lo spazio...
23/10/2026

📣 Il PD di Senigallia apre il Congresso cittadino

Apriamo un percorso che non è solo un passaggio statutario: è lo spazio per mettere al centro idee, confronto e la nostra città.

Gli appuntamenti nei circoli:
📌 Senigallia 1 sabato 24 ore 11, via Arsilli
📌 Senigallia 3 lunedì 26 ore 21, Circolo del Vallon
📌 PD Senigallia IV Circolo martedì 27 ore 21, via Cherubini
📌 PD Senigallia sud II Circolo mercoledì 28 ore 17, viale Resistenza

Dal 24 al 28 ottobre quattro assemblee nei circoli per discutere le priorità della nostra città e rinnovare la guida del PD cittadino. Partecipa!

23/10/2026

Quest’anno non ci pensare: vestiti da anziano paternalista

23/10/2026

ACQUAROLI SI ASSUMA LE PROPRIE RESPONSABILITÀ E RASSEGNI LE DIMISSIONI

La minoranza in Consiglio regionale chiede le dimissioni di Acquaroli: «Ha ammesso di aver ricevuto segnalazioni su Pistarelli, ma non ha informato gli organi competenti»

Sconcerto e indignazione per le dichiarazioni rilasciate oggi dal presidente Acquaroli in conferenza stampa. È tempo che Acquaroli si assuma le sue responsabilità.

Dalle sue stesse parole emerge un quadro inquietante. Acquaroli ha ammesso di aver ricevuto segnalazioni o, come le ha definite, forse semplici illazioni, su presunti comportamenti anomali del suo capo di gabinetto, Fabio Pistarelli.

E cosa ha fatto? Anziché segnalare la vicenda agli organi competenti, ha scelto di rivolgersi al segretario generale della Regione e agli organismi interni di vigilanza (e quali sarebbero poi questi organismi di vigilanza?). E, nonostante abbia dichiarato che le verifiche non avrebbero trovato fondamento nei sospetti, ha comunque deciso di chiedere le dimissioni di Pistarelli.

Una domanda è inevitabile: perché? Se, come sostiene lo stesso Acquaroli, non era emerso nulla di concreto, per quale motivo ha ritenuto necessario arrivare alle dimissioni del suo più stretto collaboratore?

Il presidente non provi a scaricare altrove le proprie responsabilità. Con queste dichiarazioni ha superato ogni limite. Fino a ieri si presentava come una vittima della vicenda; oggi ammette di fatto che alcuni sospetti esistevano, ma sostiene di non averli segnalati agli organi competenti perché le verifiche interne non avrebbero confermato nulla.

Una ricostruzione che solleva interrogativi politici e istituzionali pesantissimi.

Acquaroli chiarisca fino in fondo le proprie scelte e le proprie omissioni.
Vada subito in procura, con il Segretario Generale e il Commissario Castelli a raccontare tutto quello che sapeva.

I cittadini marchigiani hanno diritto di sapere che cosa sia realmente accaduto e perché siano state adottate determinate decisioni.

La fiducia nelle istituzioni non si difende con le contraddizioni e le mezze verità. Si difende assumendosi le proprie responsabilità.

Le dimissioni del presidente Acquaroli sono una richiesta politica necessaria.

🔴 PUG e Senigallia 2045 nel segno della precarietà: serve chiarezza sulle scelteIl percorso del nuovo Piano Urbanistico ...
23/10/2026

🔴 PUG e Senigallia 2045 nel segno della precarietà: serve chiarezza sulle scelte

Il percorso del nuovo Piano Urbanistico Generale entra nel vivo tra marzo e aprile 2027. Ma l'incarico del responsabile dell'Area Urbanistica, che guida il procedimento, scade il 28 febbraio 2027: appena 7 mesi. Per tutte le altre Aree del Comune la durata arriva fino al 31 dicembre 2027.
Con un'interrogazione firmata da tutta l'opposizione vogliamo fare luce su nomina e continuità del PUG. Sindaco, chi firmerà gli atti del Piano il 1° marzo 2027?

Il PUG entra nel vivo a marzo 2027, ma l'incarico del responsabile Urbanistica scade a febbraio. Per le altre Aree, fino a fine 2027. Il sindaco spieghi.

23/10/2026

𝐋𝐚 𝐦𝐨𝐠𝐥𝐢𝐞 𝐝𝐢 𝐂𝐞𝐬𝐚𝐫𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐝𝐞𝐯𝐞 𝐬𝐨𝐥𝐨 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐨𝐧𝐞𝐬𝐭𝐚, 𝐦𝐚 𝐝𝐞𝐯𝐞 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐚𝐩𝐩𝐚𝐫𝐢𝐫𝐞 𝐭𝐚𝐥𝐞

Ricordo bene quando, sei anni fa, Carlo Ciccioli, parlando della tabella C del bilancio regionale, evocava in Consiglio regionale la possibile “contestazione penale del traffico di influenze”, chiamando in causa come reo l’intero Partito Democratico.

Ricordo le polemiche contro Matteo Ricci, quando un semplice avviso di garanzia diventò occasione di delegittimazione politica e oggetto di una campagna di denigrazione devastante.

Ricordo bene anche gli interventi sprezzanti di un pluriconsigliere e multiavvocato che, con singolare insistenza, richiamava le mie vicende giudiziarie, delle quali, peraltro, conosce molto bene la storia essendone egli stesso protagonista.

In questi anni ho ascoltato lezioni di onestà, insinuazioni e giudizi sommari da chi sembrava aver dimenticato i principi giuridici più basilari come la presunzione di innocenza.

Oggi, di fronte alle gravissime vicende che emergono dalle indagini sulla ricostruzione post-sisma, non intendo ripagare nessuno con la stessa moneta.

Ribadisco senza esitazioni il mio garantismo. Le responsabilità penali sono personali e spetta esclusivamente alla magistratura accertarle.

Ma le responsabilità politiche sono un’altra cosa, specialmente quando riguardano un tema delicato come le risorse destinate ai terremotati, e impongono chiarezza, trasparenza e risposte da parte di chi governa.

A questo proposito, non posso non notare la gravità delle contestazioni, il coinvolgimento di una figura “moglie di Cesare” “il cui peso istituzionale ha conferito al gruppo la capacità concreta di incidere sulle procedure amministrative e sugli appalti, anche mediante la divulgazione di notizie riservate coperte dal segreto d’ufficio” (come affermato dalla Guardia di Finanza).

Dopo anni nei quali qualcuno ha alimentato sospetti sulle vicende giudiziarie degli avversari, trasformandole sistematicamente in strumenti di vantaggio politico e professionale, mi torna in mente il richiamo che proprio quel pluriconsigliere rivolse a me in Consiglio regionale, citando il famoso detto latino relativo alla “moglie di Cesare”, che nel caso dell’inchiesta “Ricostruzione” non solo non appare, ma forse non è onesta proprio per niente.

C’è un tempo per tutto. Anche per ricordare.

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Via Arsilli, 94
Senigallia
60019

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