23/10/2026
Il sindaco Lorenzo Alessandrini ritorna sul tema delle scuole, a margine dell’inaugurazione della nuova bella palestra Frediani.
“Abbiamo appena inaugurato la nuova palestra come una tappa importante del recupero e della ristrutturazione di tutto il complesso scolastico di Seravezza. Adesso dobbiamo dedicarci alla scuola elementare di via Vittorio Veneto, e non sarà un’impresa di poco conto”.
Ad oggi, il Comune ha già trovato le risorse per la redazione del progetto esecutivo, che è già stato approvato e adesso è in viaggio alla ricerca dei finanziamenti necessari prima di tutto per la messa in sicurezza sismica dell’edificio, sgomberato alcuni anni fa a seguito di una verifica tecnico-normativa. Per aggiustare la scuola servono cinque milioni e mezzo, non è uno scherzo.
"Nel frattempo - aggiunge il sindaco - non ci si scorda che a scandire il percorso amministrativo di un comune negli anni del mandato non ci sono soltanto le grandi opere da realizzare con grande dispendio di energie e di risorse finanziarie, ma ci sono anche le tracce di un passato spesso anche glorioso che possono e devono essere conservate e rivalorizzate".
Appare quindi come un’iniziativa di buon auspicio per il recupero della scuola, un piccolo intervento di conservazione realizzato nel cortile interno della storica scuola. Oggetto dell'opera di pulizia è stata la statua in marmo di Vittorio Emanuele II, presente in cortile fin dal 1927, proveniente dall'attuale piazza Carducci che all'epoca era intitolata al Re d'Italia, prima di essere rinominata e corredata dal monumento ai caduti di Cornelio Palmerini.
Il “Re di Pietra che in piazza camminava sull’acqua” come lo descrisse Enrico Pea raccontando l’alluvione del 1885, è una bella scultura realizzata nell'Ottocento dallo scultore Gaetano Saviotti, e un accurato lavaggio con l’acqua ha permesso oggi di riportarla al suo splendore, restituendo dignità a un'opera che fa parte a buon diritto della storia di Seravezza.
L’intervento di pulitura del Re, rientra in una campagna avviata dal Comune per il recupero della memoria storica del territorio e delle sue tracce storico-culturali, a partire dalle marginette, alle fonti pubbliche, agli antichi lavatoi, alle sculture commemorative.
"Interventi - conclude il sindaco - che non costano alla fine moltissimo e fanno più belle le nostre strade e i nostri luoghi".