IO Protagonista Del Cambiamento

IO Protagonista Del  Cambiamento IO PROTAGONISTA DEL CAMBIAMENTO:

Noi crediamo ancora nell'Italia e negli Italiani che, se si impegnano, possono dare tanto per la nostra terra.

https://youtu.be/7UMyJ-sonWk
03/02/2026

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🔮 Benvenuti in Protocollo 33, svelando le forze nascoste che plasmano il nostro mondo 🔮Questo video si addentra in alcuni dei più affascinanti **luoghi pro...

Non è una questione di tifoserie politiche. È una questione di realtà. Quello che è accaduto a Torino non può essere liq...
01/02/2026

Non è una questione di tifoserie politiche. È una questione di realtà. Quello che è accaduto a Torino non può essere liquidato come una semplice cronaca di piazza. È un fatto che interroga tutti, perché segna un confine superato. Qui si parla di violenza, di sicurezza, di responsabilità pubblica. E capire cosa sta davvero succedendo è essenziale per chi vive questo Paese ogni giorno. Fermiamoci un attimo. Guardiamo i fatti.
A Torino, durante gli scontri, agenti delle forze dell’ordine e giornalisti sono stati aggrediti. Un episodio concreto, documentato, che ha spinto il Presidente della Repubblica a esprimere solidarietà agli operatori coinvolti. È un segnale chiaro: quando chi garantisce l’ordine pubblico viene colpito, non è un dettaglio. È un problema che riguarda tutti noi.
Ci viene detto che si tratta di dissenso, di protesta. Ma nella pratica abbiamo visto aggressioni, danni, paura. Famiglie, lavoratori, residenti che quella sera volevano solo tornare a casa. E qui il racconto cambia. Perché tra il diritto di manifestare e la violenza c’è una distanza netta, che non può essere confusa o attenuata.
Noi che viviamo le città lo sappiamo bene. Lo sanno i commercianti che alzano le saracinesche la mattina dopo. Lo sanno gli anziani che evitano certe zone. Lo sanno i genitori che spiegano ai figli perché certe immagini fanno paura. Forse chi decide da lontano non percepisce fino in fondo queste conseguenze quotidiane. Forse non vive sulla propria pelle cosa significa vedere lo Stato messo alla prova nelle strade.
La condanna delle violenze è arrivata da più parti, senza ambiguità. Ed è un passaggio necessario. Ma basta davvero fermarsi alle parole? La domanda resta aperta: condannare è sufficiente, o servono scelte concrete per evitare che tutto questo si ripeta? È su questo che i cittadini, oggi, aspettano risposte.

La sera scende su Seriate. Le luci gialle dei lampioni tagliano l’asfalto freddo, un’auto rallenta, un rumore fa voltare...
02/01/2026

La sera scende su Seriate. Le luci gialle dei lampioni tagliano l’asfalto freddo, un’auto rallenta, un rumore fa voltare lo sguardo. Attenzione. È da qui che nasce una domanda che riguarda tutti. È giusto che chi vive e lavora a Seriate debba convivere con degrado, microcriminalità e insicurezza quotidiana, oppure è arrivato il momento di garantire ordine e decoro come diritti fondamentali?
Questo testo parla di sicurezza reale. Spiega cosa funziona davvero, cosa cambia la vita quotidiana e perché continuare a leggere significa capire una verità concreta. Rendiamoci conto.
Io credo che la sicurezza non sia uno slogan, ma una condizione concreta di libertà. Scelte concrete. Per questo la videosorveglianza non va vista come un costo, bensì come un investimento a tutela delle famiglie, dei commercianti e di chi rispetta le regole. Telecamere accese, silenziose, presenti. L’installazione di nuove telecamere, nei punti più sensibili e agli ingressi e alle uscite del territorio comunale, è uno strumento efficace per preve**re reati diffusi e contrastare la microcriminalità. Ma questa considerazione cambia tutto.
I varchi con lettura targhe consentono di monitorare i flussi, individuare veicoli sospetti e rafforzare l’azione delle forze dell’ordine. È questa la rivelazione: preve**re prima che accada. Basta questo? Fermati. No. La tecnologia da sola non basta: deve essere accompagnata da più pattugliamenti e da una presenza visibile sul territorio, capace di rassicurare i cittadini e interve**re tempestivamente.
Il decoro urbano non è un lusso né un optional. È un diritto di chi vive, lavora e investe a Seriate. Recuperare le aree degradate e garantire sicurezza quotidiana significa costruire una città più giusta, più ordinata e più vivibile. Questa è la direzione che intendo sostenere con convinzione.

È giusto continuare a chiedere sacrifici a chi lavora e produce, oppure è arrivato il momento di restituire ossigeno a f...
30/12/2025

È giusto continuare a chiedere sacrifici a chi lavora e produce, oppure è arrivato il momento di restituire ossigeno a famiglie e imprese senza mettere a rischio i conti pubblici?
Io credo che la priorità debba essere una sola: difendere il potere d’acquisto dei cittadini e sostenere chi manda avanti l’economia reale, con scelte responsabili ma concrete. Il cuore di questa manovra sta qui: meno tasse sul lavoro e sui redditi medi, più risorse per famiglie, sanità, casa e servizi essenziali, dentro un quadro di serietà finanziaria.
Il taglio dell’Irpef per i redditi fino a 50 mila euro va esattamente in questa direzione: aumentare i salari netti e sostenere il ceto medio, troppo spesso dimenticato. Accanto a questo, ci sono misure che parlano alla vita quotidiana delle persone: la difesa della prima casa, il mantenimento delle agevolazioni per la riqualificazione energetica, il sostegno alle famiglie con interventi mirati come il bonus libri, nuovi fondi per la sanità per ridurre le liste d’attesa e rafforzare il personale, investimenti su università e ricerca.
Anche il mondo del lavoro e delle imprese viene sostenuto, perché senza crescita non c’è benessere: incentivi agli investimenti, stop a tasse inutili, strumenti per favorire innovazione e occupazione. Tutto questo mantenendo l’obiettivo di ridurre il deficit e rafforzare la credibilità finanziaria del Paese.
Questa è la mia idea di politica: aiutare chi lavora, proteggere le famiglie, sostenere chi investe e allo stesso tempo tenere i conti in ordine. Meno slogan, più scelte concrete, più rispetto per i cittadini e per il loro futuro.

Un giovane senza precedenti finisce tra la vita e la morte dopo un’aggressione brutale. Questo non è un episodio isolato...
27/12/2025

Un giovane senza precedenti finisce tra la vita e la morte dopo un’aggressione brutale. Questo non è un episodio isolato, ma il segnale di un disagio giovanile sempre più grave e di una criminalità che coinvolge ragazzi sempre più giovani. Troppi crescono senza regole, senza opportunità, senza punti di riferimento solidi, mentre la violenza diventa una scorciatoia e un linguaggio quotidiano. Io credo che lo Stato debba tornare davvero presente, non solo con parole ma con azioni concrete. Servono educazione seria, sostegno reale alle famiglie in difficoltà, percorsi di prevenzione e recupero, sport e lavoro come strumenti di riscatto. Ma serve anche fermezza verso chi sceglie la violenza, perché l’impunità distrugge il futuro di tutti. Proteggere i giovani significa dare alternative a chi è fragile e togliere spazio a chi semina paura. La sicurezza e la dignità dei cittadini non sono slogan: sono un diritto da garantire ogni giorno.

23/12/2025

𝐂𝐚𝐦𝐛𝐢𝐚 𝐠𝐞𝐧𝐞𝐫𝐞 𝐚 𝟏𝟑 𝐚𝐧𝐧𝐢, 𝐞̀ 𝐢𝐥 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐠𝐢𝐨𝐯𝐚𝐧𝐞 𝐝'𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚
Da persona attenta al disagio, questa vicenda solleva interrogativi seri e non ideologici. A 13 anni lo Stato giustamente pone limiti netti: non si può votare, firmare contratti, né decidere interventi irreversibili sulla propria vita. Eppure, su un tema delicatissimo come l’identità sessuale, si accelera senza sufficiente prudenza. Il diritto alla tutela dei minori dovrebbe ve**re prima di tutto, insieme al principio di precauzione. Accompagnare un disagio è doveroso, ma trasformarlo in decisione irreversibile in età così precoce espone a rischi enormi. Servono regole chiare, equilibrio e responsabilità, non scorciatoie ideologiche che scaricano sui più fragili il peso di scelte definitive.

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23/12/2025

P͎A͎R͎C͎H͎E͎G͎G͎I͎ ͎G͎R͎A͎T͎U͎I͎T͎I͎ ͎A͎ ͎S͎E͎R͎I͎A͎T͎E͎ ͎!͎
La sospensione temporanea del pagamento della sosta dal 𝟐𝟑 𝐝𝐢𝐜𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟓, decisa dal Comune di Seriate, non è un atto ideologico ma una scelta di buon senso.
Durante il passaggio al nuovo gestore dei parcheggi, i sistemi di pagamento non sarebbero stati pienamente operativi: far pagare i cittadini avrebbe significato creare disagi e ingiustizie.
L’amministrazione di centro-destra ha scelto invece trasparenza e correttezza: niente pagamento finché il servizio non funziona al 100%.
Attenzione però: restano valide tutte le regole su divieti, segnaletica e posti riservati.
Questa è buona amministrazione, concreta e vicina alle persone.

https://bit.ly/4pNFlii
20/12/2025

https://bit.ly/4pNFlii

L'ex maresciallo della Guardia di finanza era finito sulle cronache per aver sparato a ladro nella sua abitazione e poi era stato assolto

Io sto dalla parte dei cittadini e dei loro bisogni reali. Un Paese deve poter decidere del proprio futuro senza subire ...
19/12/2025

Io sto dalla parte dei cittadini e dei loro bisogni reali. Un Paese deve poter decidere del proprio futuro senza subire pressioni, ricatti o paure costruite da poteri lontani dalla vita quotidiana delle persone. La politica deve tornare a occuparsi di lavoro stabile, salari dignitosi, costo della vita, energia accessibile e tasse eque. Basta sacrifici sempre sugli stessi: chi produce, chi lavora, chi risparmia va difeso, non spremuto. Le imprese sane e l’agricoltura devono essere sostenute, mentre chi specula deve pagare il giusto. Servono regole chiare, uguali per tutti, applicate con fermezza e buon senso. Governa bene chi si assume responsabilità, non chi scarica colpe o vive di slogan. La politica non è propaganda né carriera personale: è servizio concreto, fatto di scelte coraggiose, meno privilegi e risultati misurabili. I cittadini non chiedono miracoli, ma rispetto, sicurezza e la possibilità di costruirsi una vita dignitosa con il proprio lavoro. Luigi Stracuzzi

20/06/2024

Un saluto alle vacanze estive che arrivano

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Seriate
24068

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