02/07/2026
SERINA AI SUOI CADUTI.
In diversi anni il monumento che Serina ha dedicato ai suoi caduti è andato assumendo la condizione di progressiva incuria che si vede nella fotografia. Non sto a richiamare al dovere morale e materiale le istituzioni e le associazioni a cui è demandata la manutenzione di quello che, probabilmente, è il più bel monumento commemorativo di tutta la provincia. Anche perché qualche responsabilità ce l’ho anch’io che, pur essendo consigliere comunale e pur avendo sollevato la questione in Consiglio, non sono stato abbastanza convincente. Lasciamo perdere, per un momento, anche la questione del decoro urbanistico che, in un paese che vuole chiamarsi turistico, dovrebbe essere materia di prim’ordine. Perché qui c’è di mezzo la memoria – memoria sacra – di 38 giovani serinesi portati a morire nella Prima guerra mondiale e di altri 24 ragazzi portati a morire nella Seconda. Perché qui c’è di mezzo la responsabilità “collettiva” di una memoria che vediamo trascurata fino all’esaurimento. Quando il 4 novembre ci troviamo in celebrazione davanti al monumento, pensiamoci bene prima di evocare la bella espressione “per non dimenticare”. Pensiamoci bene, perché, forse, abbiamo già dimenticato.