21/08/2026
Forte preoccupazione nell'Alta Valpolcevera.
Ridurre le corse nelle zone collinari ed interne significa isolare anziani, studenti e lavoratori, minacciando la tenuta stessa del territorio.
Di seguito il testo del comunicato stampa
COMUNICATO STAMPA
Tagli al Trasporto Pubblico Locale: i Comuni dell’Alta Valpolcevera uniti contro decisioni che penalizzano ulteriormente il territorio provinciale.
I Sindaci e le Amministrazioni comunali dell’Alta Valpolcevera esprimono profonda preoccupazione e ferma contrarietà di fronte ai previsti e imminenti tagli al Trasporto Pubblico Locale (TPL). Per l'ennesima volta, i nostri territori si trovano a dover subire gli effetti di scelte strategiche assunte senza alcuna condivisione, che penalizzano pesantemente la cittadinanza e mettono i Comuni in una condizione di insostenibile difficoltà.
Ridurre le corse e sfoltire, e spesso annullare, i collegamenti nelle zone collinari e interne non significa soltanto diminuire i costi del dell’azienda di trasporto, ma tagliare un servizio essenziale laddove il trasporto pubblico rappresenta l'unico cordone ombelicale per:
anziani e fasce deboli: impossibilitati a spostarsi in autonomia per visite mediche o servizi di prima necessità;
studenti e lavoratori: penalizzati dagli orari ridotti che rendono gravosi gli spostamenti;
la tenuta del territorio: il continuo depotenziamento dei servizi incentiva lo spopolamento e complica la mobilità sostenibile, costringendo chi può all'uso dei mezzi privati.
Comprendiamo la situazione drammatica in cui il Comune di Genova ha trovato le aziende partecipate, tra cui AMT e lo sforzo che sta compiendo per il risanamento complessivo del “sistema” Genova. Non è la concretezza e il senso di responsabilità che ci mancano. Li mettiamo in campo ogni giorno per garantire dignità e futuro ai nostri territori.
Riteniamo comunque inaccettabile che i Comuni vengano messi sistematicamente davanti al fatto compiuto, trovandosi poi in prima linea a dover gestire la rabbia e i disagi dei cittadini senza disporre delle risorse o delle competenze dirette per porvi rimedio. L'assenza di un tavolo di confronto preventivo e la mancanza di concertazione istituzionale svuotano di senso il principio di collaborazione tra enti.
Per queste ragioni, chiediamo di fermare i tagli e ridiscutere immediatamente il piano insieme alle amministrazioni locali, stabilendo una soglia minima di servizio inderogabile per ciascun ambito territoriale. Proponiamo un patto di corresponsabilità chiaro:
La garanzia per i cittadini: una soglia minima di corse e copertura al di sotto della quale l'azienda trasporti non potrà in alcun modo scendere, salvaguardando i servizi essenziali delle zone interne.
L'impegno dei Comuni: al raggiungimento e mantenimento di questo standard minimo concordato, i Comuni si impegnano a farsi carico dell'aumento di risorse richiesto per sostenere la quota di servizio integrativo.
Solo attraverso regole certe e vincoli reciproci si può tutelare il diritto alla mobilità dell’Alta Valpolcevera senza scaricare i costi sociali e finanziari sulle comunità locali.
I Sindaci dei Comuni dell’Alta Valpolcevera