Sesto Spiegoloni

Sesto Spiegoloni Pagina di informazione politica su Sesto San Giovanni

DE REMIGRAZIONE parte 5 – ConclusioniAbbiamo visto che il problema della gestione degli arrivi nasce da governi di cdx, ...
08/06/2026

DE REMIGRAZIONE parte 5 – Conclusioni
Abbiamo visto che il problema della gestione degli arrivi nasce da governi di cdx, che l’attuale governo non ha fatto nulla per modificare la cosa ed anzi ci marcia.
Abbiamo visto che le risorse sono effettivamente risorse, che senza gli stranieri l’Italia si fermerebbe. Versano più contributi di quanti ne ricevano e producono il 9% del PIL, oltre a fare lavori senza i quali molte attività chiuderebbero.
Abbiamo visto che gli stranieri aiutano anche per mantenere sostenibile la demografia italiana.
Abbiamo visto che la criminalità è sicuramente più diffusa tra gli stranieri che tra gli italiani per i retati “di strada” e più diffusa tra gli italiani che tra gli stranieri per i crimini gravi. Abbiamo inoltre ragionato sul fatto che se anche facessimo scomparire, miracolosamente, tutti i migranti che delinquono, ci sono altre decine di migliaia di stranieri che vivono di pochissimo o di nulla che sarebbero tentati a prendere il loro posto.
La remigrazione è una soluzione? Se avete letto tutte le puntate e pensate di sì allora avete qualche problema serio. La soluzione è una politica che impedisca che ci siano delle persone sfruttate per raccogliere i pomodori a un euro l’ora.

DE REMIGRAZIONE parte 4 – la criminalità Qui occorre distinguere tra i reati che generano allarme sociale e senso di ins...
05/06/2026

DE REMIGRAZIONE parte 4 – la criminalità Qui occorre distinguere tra i reati che generano allarme sociale e senso di insicurezza e reati che non lo generano, indipendentemente dalla gravità. Furti in abitazione, spaccio, scippi, rapine, risse creano un senso di insicurezza, truffe, frodi, omicidi (visto il numero ormai esiguo), sfruttamento, riduzione in schiavitù, traffico internazionale di sostanze stupefacenti, non lo creano. C’è poco da fare. Perché? Perché i 49 milioni “rubati” dalla lega, tanto per fare un esempio, sono un danno enorme per la collettività ma lontano, perché il lavoratore indiano impiegato in nero che si è ferito ed è stato abbandonato vicino ad un ospedale dal datore di lavoro, lo sfruttamento del lavoro nei campi, nell’edilizia, i femminicidi, sono temi che magari ci indignano ma non ci toccano nella vita quotidiana. Vedere uno scippo, sapere che a qualcuno sono “entrati i ladri in casa”, assistere ad una rissa, ci rendono timorosi ed insicuri perché potrebbero riguardare direttamente noi. Ebbene, vi svelo un segreto: quelli che non ci rendono insicuri sono in assoluto i più gravi e commessi in larga parte da italianissimi cittadini. I primi, invece, li commettono, in massima parte, quelli che non hanno le risorse per mettere in tavola 2 pasti al giorno e quindi la fetta più povera della popolazione. E da chi è composta la fetta più povera della popolazione? The winner is: 1) Quelli che grazie alla Bossi Fini sono fantasmi senza tutele, senza paracaduti sociali, senza nulla. Facili prede per la criminalità organizzata che li usa come manovalanza 2) Al secondo posto metterei quelli sfruttati da altrettanti italici patrioti che li pagano 2 euro l’ora (quando va bene) per i lavori più faticosi nell’edilizia, nell’allevamento e nell’agricoltura. E’ ovvio che i colpevoli dei reati più “terra terra” ricadano nelle categorie di cui sopra e che sono composte, al 90%, da stranieri. Ovviamente c’è anche una quota che delinquerebbe non dico a prescindere ma quasi ma nella maggior parte dei casi si delinque per necessità: non penso che un manager con uno stipendio di 10.000 euro al mese si metterebbe a scippare in strada. Cosa vogliamo fare per risolvere questo problema? La remigrazione lo risolverebbe? Se ci fosse, per esempio, una piazza di spaccio nella quale operano 10 spacciatori, li arrestassimo, gli facessimo scontare la pena e poi li rispedissimo al loro paese, cosa succederebbe? Succederebbe che arriverebbero altri 10 senza speranza a prendere il loro posto. E se ripetessimo la procedura? Ne arriverebbero altri 10. Il tasso di criminalità in Italia ha iniziato a diminuire quando gli italiani hanno iniziato a stare meglio economicamente. Se non si adottano misure che aiutino gli stranieri, il tasso di criminalità non calerà mai. E’ come cercare di impedire che una barca con una falla affondi buttando fuori l’acqua con un secchio. Prima o poi affonderà se non si interviene sullo scafo.

ALTRO GIRO ALTRO MERDONE DEL MIRABILE ASSESSOREButta giù un post in cui, riassumendo, dice che il PD ha, secondo lui, “r...
05/06/2026

ALTRO GIRO ALTRO MERDONE DEL MIRABILE ASSESSORE
Butta giù un post in cui, riassumendo, dice che il PD ha, secondo lui, “regalato” un’area pubblica ad un condominio. Nell’area pubblica in questione ci sarebbe anche un tratto di pista ciclabile chiusa tra 2 cancelli che, da accordi, dovrebbero essere aperti almeno tra le 8:00 e le 22:00 e lui si lamenta che questo non accade e urla alla porcata fatta dalla sinistra. Cito: “Secondo Voi se una porcata di questo tipo l’avessimo fatta ‘noi’ cosa avrebbe detto il PD e la sinistra?”. A parte che se mette 2 soggetti, il verbo andrebbe in una forma plurale ma vabbe'...

Poi però arriva, nei commenti, un altro pezzo di storia che il mirabile, ovviamente, non cita. Questo pezzo parla di assenza totale di controlli, di degrado, di manutenzione a spese del condominio, di escrementi lasciati in giro, di cani che girano liberi, ecc. ecc.
Il condominio, esasperato, non rispetterebbe più gli accordi e quindi, di fatto, ci sarebbe un’area pubblica non fruibile dal pubblico negli orari previsti.
Ora, il condominio sicuramente ha sbagliato a non rispettare i patti (se è così) perché quella è a tutti gli effetti un’area pubblica concessa in uso al condominio, ma certo il condominio non può sobbarcarsi oneri aggiuntivi per le carenze dell’amministrazione pubblica.
Avrebbero dovuto sedersi ad un tavolo e parlarne e invece il mirabile che fa? Un post contro quelli che c’erano prima di quelli che c’erano prima.
Lui non governa, lui denuncia. Un novello Lanzoni. Però anche Lanzoni, pur nella sua limitatezza, quando è andato al governo ha smesso di fare i video in giro per Sesto. Il mirabile, invece, non ce la fa proprio.

Ps a proposito della porcata e di aree pubbliche date in concessione, recintate e non accessibili, ricordo al mirabile la concessione dell’area dove sorgeva la Carmen Longo. Area data a titolo gratuito per qualcosa come 42 anni. Questa come la chiama? Aggiungo: le sembra la stessa cosa? Un’area di non so, 200, 300, 400 metri quadri manutenuta da un condominio contro un’area di non so quante migliaia di metri quadrati data gratis per oltre 40 anni (e quindi regalata, in buona sostanza) a qualcuno per farcisi il suo business?

Vogliamo parlare del Carro Ponte? Lì l'area ed il tratto di ciclabile che la attraversa quante ore al giorno sono fruibili gratuitamente dai cittadini?

SI FACCIA UN AMICO CHE LA CONSIGLIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII !!!!!!!

DE REMIGRAZIONE parte 3 – la sostituzione etnicaAltro punto che però si smarca velocemente: si “importano” migranti perc...
04/06/2026

DE REMIGRAZIONE parte 3 – la sostituzione etnica
Altro punto che però si smarca velocemente: si “importano” migranti perché è in atto un piano di sostituzione etnica.
Manco per il birillo.
In Italia, nel 2025, abbiamo avuto un nuovo record negativo di nascite: 355.000 nuove nascite, 1,14 figli per donna.
Questi numeri portano a:
1) Una popolazione che va calando in numero e fin qui…
2) Soprattutto, una popolazione che invecchia
Poiché gli stranieri che arrivano sono mediamente da giovani a giovanissimi, il loro arrivo contribuisce ad abbassare l’età media. Con un’aspettativa di vita media di 83,7 anni ed un’età media di 48,7 anni, senza stranieri e con la natalità attuale (in peggioramento) l’età media, infatti, crescerebbe ancora rendendo impossibile mantenere il welfare attuale:
1) Le risorse per la sanità dovrebbero aumentare considerevolmente perché drenate in gran parte dalla popolazione anziana
2) Il sistema pensionistico non reggerebbe più
Dal punto di vista puramente pragmatico, gli stranieri suppliscono ad un calo demografico italiano che è insostenibile già nel medio periodo.

Interrompo (riprenderanno domani) i post sulla remigrazione per l'ennesimo merdone pestato dal mirabile assessore.Cosa t...
03/06/2026

Interrompo (riprenderanno domani) i post sulla remigrazione per l'ennesimo merdone pestato dal mirabile assessore.
Cosa ti fa l'assessore? Vuole okkupare le piazze a difesa della legalità e della sicurezza. Invece di fare in modo, essendo al governo della città lui personalmente e attraverso le forze politiche, sua ed a lui alleate, di regione e stato, che ci siano legalità e sicurezza, lui okkupa. Come un qualsiasi rappresentante di un partito di opposizione. Mistero...
Ma aggiunge la chicca: dopo che i suoi accoliti, le sue truppe cammellate, non faccio nomi li conoscerete in parecchi, hanno passato anni a dire che i comitati (vedi, per esempio, quello di piazza Trento e Trieste che è stato accusato di essere politicizzato anche dagli scribacchini reali su articoli di giornaletti online) erano politicizzati, ora chiama a raccolta i cittadini (ci sta) e, attenzione, attenzione, i comitati. Quindi prima li accusano di essere politicizzati e poi li vogliono politicizzare. Interessante, una forma di politicizzazione che va bene se della giusta parte...
Tristezza, demagogia e populismo.
ps ma poi perché queste iniziative, eventualmente, non le organizza Nisco, assessore alla partita e il mirabile cerca di far chiudere in tempi umani qualche cantiere che Sesto è tutta un lavoro in corso?

DE REMIGRAZIONE parte 2 – Le risorseIl secondo punto su cui mi voglio soffermare è questa definizione che i destropitech...
02/06/2026

DE REMIGRAZIONE parte 2 – Le risorse
Il secondo punto su cui mi voglio soffermare è questa definizione che i destropitechi tirano fuori ogni 3x2: le risorse della sinistra.
Iniziamo a togliere un argomento: la sinistra ha fatto arrivare qui gli extracomunitari perché così la votano e, per giustificare la cosa, dice che sono risorse.
Evidenziamo che finché non hai la cittadinanza non puoi votare nemmeno per il condominio?
Tolta ‘sta ca***ta (che è oggettivamente una ca***ta) vediamo se sono risorse o no con una serie di punti:
1) Gli extracomunitari contribuiscono al PIL con un bel 9%. Se domani arrivasse la fata turchina e li rispedisse a casa con un colpo di bacchetta magica, l’Italia avrebbe, l’anno prossimo, un bel -8% come dato di crescita.
2) Gli stranieri pagano le pensioni anche agli italiani? Serve una premessa perché qui l’ignoranza regna sovrana. La pensione non è un libretto di risparmio nominativo in cui entrano i soldi versati con i contributi, restano lì e li riscuoti al termine della vita lavorativa. I contributi di tutti entrano in un calderone da cui escono i soldi per le pensioni di tutti. Quanto hanno versato gli stranieri (dati 2023) e quanto hanno “riscosso” (sempre 2023) ai soli fini pensionistici? Versamenti 19 miliardi, riscossioni 6,7 miliardi. Saldo di oltre 12 miliardi che sono finiti in tasca agli italiani per le loro pensioni. Se arrivasse la fata turchina di cui sopra, gli italiani si troverebbero con un bel -5% di pensione (tutti). Quindi direi che non le pagano ma contribuiscono e non pochissimo.
3) Gli stranieri fanno i lavori che gli italiani non vogliono più fare. Direi che questo è abbastanza innegabile, a parte qualche eccezione. Non considerando caporalati e sfruttamenti, se arrivasse la solita fata turchina cosa accadrebbe?
a. I posti degli stagionali in agricoltura (esempio classico: la raccolta dei pomodori) dovrebbero essere ricoperti dagli italiani che certo non starebbero 12 ore sotto al sole per 1000-1200 euro al mese. Quindi impennata dei prezzi di frutta e verdura, olio, vino, ecc. Questo nel caso ottimista perché in quello pessimista alcuni prodotti potrebbero proprio mancare per carenza di lavoratori
b. Gli stranieri hanno in mano tutta una serie di attività quindi, con l’ausilio della fata di cui sopra, riduzione drastica delle badanti (e salario alle stelle), la metà di ristoranti e pizzerie sarebbe costretta a chiudere per mancanza di personale (o ad alzare enormemente i prezzi per un aumento del costo dei dipendenti), molti alberghi sarebbero in seria difficoltà per manutenzione e pulizia delle camere
c. Molte fabbriche chiuderebbero perché non più competitive per mancanza di personale o per costo del lavoro troppo elevato (perché vale la legge della domanda e dell’offerta: se in Italia servono 10.000 tornitori e senza gli stranieri ne hai a disposizione 1000, quei 1000 li devi pagare a peso d’oro per tenerteli e chi non ce li ha o li forma (pagandoli a peso d’oro, o chiude))
d. Gli stranieri sono molto presenti sia nelle costruzioni che nell’autotrasporto quindi immaginate: merce che circola di meno, trasporto che costa di più, ristrutturazioni, lavori in casa, con tempi e costi biblici, nuove costruzioni idem.
e. Chiudo con un esempio personale: si è rotta la lavastoviglie, una lavastoviglie vecchia in classe Z, Acquisto lavastoviglie nuova. Consegna dopo 2 settimane. Chi viene a consegnarla ed installarla? 2 italiani? Ovviamente no. Ecco un altro punto: avrei, grazie alla fatina di cui sopra, dovuto aspettare 2 mesi invece che 2 settimane ed avrei pagato l’installazione il triplo.
In definitiva, sono risorse o no? No: sono fondamentali per mandare avanti l’Italia, altro che risorse.
E' un dato di fatto, non è un'opinione.

DE REMIGRAZIONE parte 1 – La gestione dei migrantiDivido il tema in parti perché altrimenti scrivo un poema e invece vor...
01/06/2026

DE REMIGRAZIONE parte 1 – La gestione dei migranti
Divido il tema in parti perché altrimenti scrivo un poema e invece vorrei fare una serie di interventi che analizzino i vari aspetti, ognuno dei quali sia leggibile in meno di un mese.
Partiamo da come è normata la gestione dei migranti in Italia.
L’immigrazione è normata dalla Bossi – Fini che prevede delle quote periodiche (decreto flussi) di extracomunitari che possono ve**re in Italia a lavorare.
La legge è antica e pure poco intelligente: per esempio prevede che sia il datore di lavoro a fare la richiesta per lo straniero garantendo lavoro ed alloggio a qualcuno che non dovrebbe essere in Italia. Voi lo fareste? Dareste lavoro ed alloggio a qualcuno che non avete mai visto? E non tiene conto dei flussi attuali. L’attuale maggioranza aveva il potere di modificarla. L’ha fatto? No. Alla fine vediamo perché.
La gestione degli sbarchi è poi normata dal trattato di Dublino: se un extracomunitario sbarca in Italia, l’Italia deve avviare l’iter per la verifica delle condizioni per concedere asilo o cercare di rispedirlo indietro. Adottato dal governo Berlusconi II nel 2003, governo con dentro personaggetti come Alemanno, Fini, Gasparri, Lunardi, Castelli, Maroni, Giovanardi, ecc.
Gli intasamenti periodici dei nostri CSPA e CAS derivano proprio da questo: se il 60% degli arrivi avviene in Italia, l’Italia deve gestire il 60% dei tentativi di arrivo in Europa.
Altri paesi, con personaggetti democratici come Orban, hanno eretto muri, ma in Italia arrivano via mare. Non si possono erigere muri e lasciarli in balia delle onde significa condannarli a morte. Poiché le norme sulla navigazione (ed un briciolo di umanità) non prevedono questa opzione, loro, semplicemente, arrivano e noi dobbiamo gestirli.
Ora chi invece pensa che debbano essere lasciati affogare può tranquillamente smettere di leggere qui…
E’ stata discussa ed approvata una modifica del trattato di Dublino alla quale mi risulta che il buon Salvini non si sia degnato di partecipare. Il perché sempre al termine.
La somma di queste norme e procedure a cosa porta?
Numero elevato di domande da gestire, non si riesce nei 30 giorni massimi previsti, i migranti escono dai CSPA e molti tendono ad entrare in clandestinità (nessun documento, nessun diritto, nessuna possibilità di lavorare) finendo per ingrossare la massa di persone che è preda dei caporali (nelle aree agricole) e della criminalità alla quale non interessa granché di permessi di soggiorno e di lavoro. Entrambe queste aree in mano a italianissimi delinquenti.
Perché non sono state modificate norme e trattati? Perché la destra riesce a mantenere consensi solo se fa da sola maggioranza ed opposizione. Mantenere un elevato interesse sui temi di sicurezza e migrazione permette loro, da una parte di non fare niente per raggiungere il record del più longevo governo della storia repubblicana, dall’altro, di avere una leva per mantenere i consensi comportandosi come se fossero all’opposizione e starnazzando contro quelle persone la cui gestione è in carico loro da 4 anni.
Lo si vede a livello nazionale quando il girasagre cheerleader (chiedo scusa per la citazione di Fabio Salamida) invece di proporre diverse norme e diverse procedure, va a manifestare in piazza.
Ma lo si vede anche a livello locale, per esempio a Sesto San Giovanni, con il mirabile assessore Lamiranda in quota FdI (che dovrebbe occuparsi di urbanistica) che occupa le piazze per protestare (contro chi non si sa bene) per la tolleranza avuta in questi anni nei confronti della delinquenza.
Questi non fanno le cose e poi, a pezzetti, protestano perché non hanno lavorato. Una forma di schizofrenia latente, credo io.

25/05/2026

Derby Torino - juve.
Prima i tifosi cercano di scannarsi (perchè l'uomo finito in ospedale in codice rosso è stato colpito alla testa da una bottiglia, non ha avuto un malore).
Poi rischia di scapparci il morto (quello colpito dalla bottigliata) e gli stessi tifosi che prima cercavano di scannarsi, chiedono di rinviare la partita per solidarietà.
Ora scegliete: o soffrite di personalità multipla, o siete degli immensi co****ni, o entrambi. Secondo me, in ordine di probabilità, la terza, poi la seconda e, infine, la prima.

Lamiranda e la “tolleranza”.E finalmente abbiamo capito il perché del degrado degli ultimi anni nella zona del Rondò / P...
25/05/2026

Lamiranda e la “tolleranza”.
E finalmente abbiamo capito il perché del degrado degli ultimi anni nella zona del Rondò / Piazza Trento e Trieste e vie adiacenti.
Il motivo lo ha scritto nero su bianco il mirabile assessore: sono stati tolleranti. Anzi, sono stati “tolleranti”.
Sono stati "tolleranti" nei confronti di:
- Risse
- Accoltellamenti
- Vetrine sfondate
- Spaccio
- Negozi devastati
- Ecc.
Sono stati “tolleranti” con i cittadini che segnalavano le problematiche arrivando ad ignorarli ed a negare il problema.
Ma ora mi chiedo: nel 2017 si sono presentati alle elezioni, vincendole, mettendo come uno dei punti cardine la sicurezza. Hanno combinato un casino senza precedenti ed ora esce fuori che questo è successo perché hanno promesso una cosa per poi ignorarla totalmente perché erano “tolleranti”. Ma è normale?
Ma poi, non dovrebbero essere i partiti di destra ad avere tolleranza zero verso chi delinque? Ma allora veramente il mirabile assessore mi è diventato un kompagno con tendenze anarcoidi…
Oppure fa solo il furbo. Il problema è che lo fa con argomentazioni che hanno già usato e che hanno dimostrato di non riuscire a portare a termine. Se qualche fesso ci crede ancora si merita di avere la situazione che abbiamo.
Ps la chicca: “ci facciamo sentire”. Con chi? Credo ancora non abbia chiari i meccanismi: governano comune, regione e stato. Con chi c***o devono farsi sentire? Ma la smette di mostrare così apertamente il fatto che creda che tutti i cittadini siano degli emeriti cojoni?

CANDIDATO Sì CANDIDATO NO, LE ELEZIONI DEI CACHI.Provo a fare un po’ di chiarezza dopo aver ascoltato diverse voci prove...
22/05/2026

CANDIDATO Sì CANDIDATO NO, LE ELEZIONI DEI CACHI.
Provo a fare un po’ di chiarezza dopo aver ascoltato diverse voci provenienti dal panorama politico sestese. Voci che non citerò, per evitare di mettere involontariamente qualcuno in difficoltà.
I tavoli di coalizione sono iniziati ormai circa un anno fa e, già di per sé, questo dato non rappresenta esattamente un segnale incoraggiante: dopo mesi di confronti, infatti, la montagna non sembra ancora essere riuscita a partorire nemmeno un topolino.
L’obiettivo dei tavoli, almeno da quanto emerge, sarebbe quello di arrivare a tre risultati concreti:
1. una carta dei valori
2. un programma condiviso
3. un candidato unitario
Fino all’uscita pubblica del PD con il nome di Paola Morsiani, sembrerebbe che l’unico candidato emerso fosse Paolo Vino. Uso volutamente il condizionale perché, prima di arrivare a decisioni definitive, sarebbe stato corretto mantenere i nomi all’interno dei gruppi partecipanti ai tavoli, evitando di renderli immediatamente di dominio pubblico. È quindi possibile che altri nomi siano stati discussi senza che siano trapelati. Il nome di Vino, seppur ipotizzabile, non è emerso come candidato ufficiale fino all’uscita del PD con il nome di Paola Morsiani.
Di certo, il profilo ricercato avrebbe dovuto possedere alcune caratteristiche condivise dalle forze di opposizione: esperienza amministrativa e forte radicamento sul territorio sestese, così da garantire conoscenza diretta del tessuto cittadino e delle problematiche locali.
Il PD ha però deciso di annunciare pubblicamente la candidatura di Paola Morsiani. Una scelta che, personalmente, considero comunicativamente discutibile. Perché la domanda sorge spontanea: candidata a cosa?
Dalle notizie circolate, sembrerebbe una candidatura diretta a sindaco. Tuttavia, considerando la presenza di almeno due possibili candidati dell’opposizione — con l’eventualità che possa emergere anche un terzo nome proveniente da AVS o da altre forze politiche — appare più plausibile interpretare quella candidatura come una proposta in vista di eventuali primarie di coalizione.
Ed è proprio qui che emerge il nodo comunicativo: il messaggio percepito non è stato “questa è la candidata proposta dal PD da condividere con la coalizione”, bensì “questa è la candidata sindaco”. Una differenza tutt’altro che secondaria e che magari il PD ci chiarirà, forse.
A questo punto si possono ipotizzare diversi scenari.
Il primo è quello più lineare: restano in campo Morsiani e Vino, si va alle primarie e il PD ritiene di non correre particolari rischi, confidando nella vittoria della propria candidata. Primarie, risultato e avanti così.
Ma esiste anche un secondo scenario, potenzialmente più complesso: l’arrivo di un terzo candidato considerato “pericoloso” dal PD. Un nome come quello di Soad Hamdy — esempio del tutto personale e non riportato da alcuna fonte — potrebbe teoricamente intercettare il consenso di AVS, Città in Comune, Rifondazione e di una parte dello stesso elettorato PD. Realtà politiche molto attive sul territorio, sicuramente più attive del PD stesso, i cui sostenitori parteciperebbero con ogni probabilità alle primarie.
In quel caso si aprirebbero tre possibili sviluppi:
• il PD ritiene comunque di poter vincere e si va serenamente alle primarie;
• il PD teme una sconfitta ma decide comunque di restare nella coalizione affrontando il voto;
• oppure il PD valuta troppo alto il rischio di perdere nuovamente le primarie (come già successo 4 anni fa) e decide di sfilarsi dalla coalizione per correre da solo.
Nel frattempo, i tavoli continueranno: fino a quando si comprenderà che la coalizione non ha più ragione di esistere, oppure fino all’individuazione di un candidato unitario, o ancora fino alla decisione definitiva di celebrare le primarie. Primarie che, se ci saranno, forse sarebbe opportuno organizzare il prima possibile, evitando di arrivare a ridosso della campagna elettorale vera e propria con un candidato ancora da consolidare.
La comunicazione scelta dal PD, in ogni caso, trasmette l’impressione di voler forzare la mano e la reputo quindi errata dal punto di vista comunicativo.
C’è poi un altro elemento fondamentale: la necessità di tenere unita la coalizione. E il motivo è semplice. Se il PD dovesse correre da solo, difficilmente riuscirebbe ad avvicinarsi al 40%, soglia che potrebbe diventare decisiva qualora venisse approvata la proposta di legge — non ancora calendarizzata ma data da molti come imminente — che prevede, nei comuni sopra i 15.000 abitanti, l’abolizione del ballottaggio nel caso in cui uno dei candidati superi il 40% dei voti.
In uno scenario simile, un centrodestra unito capace di attestarsi intorno al 42-43% avrebbe ottime possibilità di conquistare immediatamente il Comune contro un’opposizione frammentata in più candidature, con il miglior candidato alternativo fermo magari al 30-35% (e sono ottimista).
Ed è probabilmente proprio questa prospettiva a rendere oggi la partita delle coalizioni molto più delicata di quanto possa apparire e irrinunciabile rimanere in coalizione a tutti i costi.
Tutto questo se si vuole competere per la carica di sindaco. Se ci si accontenta, invece, di essere il primo partito di Sesto San Giovanni, il discorso appena fatto va a ramengo.

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Via Firenze 24
Sesto San Giovanni
20099

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