10/08/2026
DATA CENTER :IL GOVERNO MELONI PROCEDE A SUON DI DECRETI.
Il governo Meloni c’ha preso gusto. Sull’insediamento di nuovi data center in Italia, e in Lombardia in particolare, l’esecutivo procede a suon di decreti ministeriali dichiarando che i centri dati sono strutture di preminente interesse strategico nazionale. L’ultimo decreto approvato dal consiglio dei ministri, che porta la firma del ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, è del 4 agosto e si rifà all’articolo 13 del “decreto Asset”. A suon di decreti l’esecutivo di destra scalza i poteri decisionali di Comuni, Province, Città Metropolitana di Milano e della regione Lombardia, l’unica finora ad aver legiferato in materia.
Con l’ultimo provvedimento, salgano a sette i programmi approvati utilizzando l’articolo 13 del “decreto Asset”, per un valore complessivo di 25 miliardi di euro. Il decreto del 4 agosto riguarda due interventi, uno nell’area metropolitana milanese e l’altro nel Sulcis-Iglesiente, che complessivamente mobilitano 6,8 miliardi di investimenti diretti.
Il primo programma, della società K2 Strategic Infrastructure Italy, detenuta da K2 Strategic Pte (K2), prevede un campus hyperscale per data center, con una capacità complessiva fino a circa 400 MW, nei comuni di Zibido San Giacomo e Lacchiarella, nell’area metropolitana di Milano. L’investimento complessivo è stimato in circa 5,3 miliardi di euro. Il secondo programma, denominato Digital Vault Sulcis e promosso dalla società Energy Vault Sulcis, prevede invece la realizzazione di un Data Center Edge AI, con capacità fino a 30 MW, nell’ex miniera di carbone di Monte Sinni, a Nuraxi Figus, nel comune di Gonnesa, nel Sud della Sardegna.
Oltre agli ultimi due - Energy Vault e K2 - con analoghi precedenti provvedimenti del governo, sono stati infatti deliberati gli interventi nei comuni di Rho-Pero e Zibido San Giacomo (valore dell’investimento 1,2 miliardi di euro; operatore Amazon), Melegnano, Settimo Milanese, Cornaredo e Tavazzano (valore 8 miliardi; Vantage), Opera, Pieve Emanuele-Fizzonasco e Bertonico (3 miliardi; Edgeconnex), Settimo Milanese e Cusago (4 miliardi; Equinix). L’altro programma approvato con la delibera del 4 agosto fuori dai confini della Lombardia è quello della società Techbau a Trino Vercellese in Piemonte per un investimento di circa 4 miliardi di euro.
«Per evitare che i cittadini siano informati e che possano dire la loro su iniziative che hanno a che fare con la salute, l’ambiente e il territorio in cui vivono - attacca Onorio Rosati, consigliere di Alleanza Verdi e Sinistra in regione Lombardia - il governo Meloni procede a suon di decreti. Un modo di procedere inaccettabile, che scavalca i poteri dei sindaci e dei consigli comunali, delle Province e della Città Metropolitana di Milano e passa sopra come uno schiacciasassi alla legge regionale lombarda di giugno».
Con la delibera del Consiglio dei ministri sarà nominato, per ciascun programma di investimento, un commissario straordinario di Governo, d’intesa con le Regioni, con il compito di assicurare il coordinamento delle attività amministrative e accelerare la realizzazione degli interventi, anche ai fini del rilascio dell’autorizzazione unica.