13/08/2026
Più trasporto pubblico, più diritti, meno traffico.
L'approvazione delle nuove linee CTM verso Sestu, Settimo San Pietro, Maracalagonis, Uta, Sinnai e Capoterra rappresenta una scelta importante nella direzione di una mobilità più moderna, sostenibile e accessibile.
Investire nel trasporto pubblico significa garantire a migliaia di cittadine e cittadini la possibilità di spostarsi per lavoro, studio e servizi senza essere obbligati a utilizzare l'automobile. È una questione di giustizia sociale, perché il diritto alla mobilità non può dipendere dal possesso di un mezzo privato.
Allo stesso tempo, rafforzare il trasporto collettivo significa affrontare concretamente due delle principali sfide delle nostre città: il traffico e l'inquinamento. Ogni autobus in più, efficiente e ben collegato, può contribuire a ridurre il numero di auto sulle strade, migliorando la qualità dell'aria, diminuendo le emissioni di CO₂ e restituendo spazio urbano alle persone.
Questa è la strada da seguire: un sistema di mobilità integrato, frequente e capillare, capace di collegare il capoluogo con l'area metropolitana e i centri limitrofi, incentivando sempre più persone a scegliere il trasporto pubblico.
Ora è fondamentale proseguire con investimenti costanti: più corse, orari adeguati alle esigenze di lavoratori e studenti, mezzi ecologici e un'integrazione sempre più efficace tra autobus, treni e mobilità dolce.
Perché una mobilità pubblica efficiente non è solo un servizio: è una scelta politica che mette al centro l'ambiente, l'uguaglianza e la qualità della vita delle comunità.