19/08/2026
Lunedì 17 agosto abbiamo reso l’ultimo saluto al caro Lollo e, nel corso della celebrazione, ho avuto l’occasione grazie alla sensibilità del parroco Don Antonio di ricordarlo come meritava, richiamando la sua bontà d’animo, la sua presenza discreta ma sempre attenta e quel modo semplice e sincero di stare accanto agli altri che lo ha reso una figura amata e rispettata da tutta la comunità, lasciando in chi lo ha conosciuto un ricordo che continuerà a vivere nel tempo.
“Oggi salutiamo Lollo, un uomo che non è stato soltanto un amico, ma un punto di riferimento per la sua comunità e per tutti noi che abbiamo avuto il privilegio di camminare un tratto di strada insieme a lui.Lollo era scrittore nel senso più autentico del termine: non cercava mai la ribalta, ma la verità delle cose. Sapeva raccontare Portoscuso come pochi altri.
Le sue pagine erano piene di vento, di mare, di volti, di storie che lui custodiva con un rispetto quasi sacro.
Era uno storico della sua città, un custode della memoria collettiva, un uomo che ha dedicato la vita a salvare ciò che non deve andare perduto. Per questo la Pro Loco di Sestu lo aveva nominato socio onorario: non per formalità, ma per riconoscenza.
Perché Lollo era uno di quei rari uomini che donano senza chiedere nulla, che collaborano con entusiasmo, che credono nella cultura come bene comune. Con lui abbiamo condiviso tante iniziative, tanti progetti, tante giornate di lavoro e di passione.
L’ultima, quella che oggi ci stringe il cuore, è la Mostra storico‑documentale sulla Prima Guerra Mondiale e sull’Arma dei Carabinieri in Sardegna. Una mostra che Lollo ha fortemente voluto, sostenuto, incoraggiato.
Ci credeva profondamente, perché sapeva quanto fosse importante raccontare la storia dell’Arma, la storia dei nostri territori, la storia delle persone che hanno servito con onore.Lollo aveva una dote rara: trasformare la memoria in futuro. Non si limitava a ricordare; costruiva.
E costruiva con la parola, con la ricerca, con la passione, con quella sua gentilezza che non era debolezza, ma forza. Oggi lo salutiamo con dolore, ma anche con gratitudine. Perché ciò che Lollo ha lasciato non si perde.
Resta nei suoi scritti, nelle sue ricerche, nelle sue collaborazioni, nelle mostre che ha contribuito a realizzare, e soprattutto resta in noi. Caro Lollo, grazie.
Grazie per la tua amicizia, per la tua cultura, per la tua generosità.
Grazie per aver amato la tua Portoscuso e per averla raccontata con la dignità che merita.
Grazie per tutto ciò che hai donato, senza mai chiedere nulla in cambio. Che la terra ti sia lieve.
E che la tua memoria continui a camminare con noi”