Volta e Rivolta

Volta e Rivolta Spazio aperto alla comunità per il gioco, la creatività, l'innovazione e il confronto per bambini da zero a sei anni e le loro famiglie.

14/07/2023

Quanti uomini ho sentito dire che desiderano una donna intelligente nella loro vita!
Io li incoraggerei a pensarci bene.
Le donne intelligenti
prendono decisioni da sole,
hanno desideri propri e mettono limiti.
Tu non sarai mai il centro della sua vita
perché questa gira intorno a se stessa
com'è giusto che sia!
Una donna intelligente non si lascerà manipolare
né ricattare ,lei si assume responsabilità.
Le donne intelligenti
mettono in discussione, analizzano, litigano,
non si accontentano, avanzano.
Quelle donne hanno avuto una vita prima di te
e sanno che continueranno ad averla
una volta che te ne sarai andato.
Lei avvisa, non chiede il permesso.
Queste donne non cercano nella coppia
un leader da seguire, un papà che risolva la vita,
né soprattutto un figlio da salvare.
Loro non vogliono seguirti né segnare la strada a nessuno,
vogliono camminare accanto a te.
Lei sa che la vita senza violenza è un diritto,
non un lusso né un privilegio.
Loro esprimono rabbia, tristezza,
gioia e paura allo stesso modo,
Perché sanno che la paura
non le rende deboli
nello stesso modo in cui la rabbia
non le rende "maschili".
Queste due emozioni e le altre, tutte insieme,
la rendono umana e basta!
Una donna intelligente è libera
perché ha lottato per la sua libertà.
Ma non è una vittima, è sopravvissuta.
Non cercare di incatenarla perché lei saprà come scappare.
Soprattutto quelle che hanno affrontato
situazioni del genere in passato.
La donna intelligente sa che il suo valore
non risiede nell'aspetto del suo corpo.
Pensaci due volte prima di giudicarla
per età, altezza, volume o comportamento sessuale,
perché questa è violenza emotiva e lei lo sa.
Quindi: prima di dire che
desideri una donna "intelligente" nella tua vita,
chiediti se sei davvero disposto
ad “ inserirti” nella sua.

Dedichiamo oggi ad Alda Merini e a tutte le donne intelligenti questi splendidi versi !

Appuntatevelo!!!!! ❤️
23/03/2022

Appuntatevelo!!!!! ❤️

Stiamo organizzando la prossima camminata con partenza dall'Oasi della Speranza, sabato 26 marzo, ore 10.
Chissà quale sarà l'argomento delle prossime letture?

12/03/2022

Il dittatore, Gianni Rodari

23/12/2021

Auguriamo a tutte e tutti un periodo sereno, per poter godere della meraviglia e dello stupore che il Natale sa donare a chi si concede la possibilità di vedere la bellezza che, anche nella fatica, questo mondo ci offre.
Di cuore, buone feste!

Ringraziamo Ares, Milo, Sofia, Monica del Nido Dolto, Torino per il prestito dell'immagine del loro straordinario albero.

Vi aspettiamo, non mancate!!!!
13/03/2021

Vi aspettiamo, non mancate!!!!

20 novembre 2020 GIORNATA MONDIALE DEI DIRITTI DELL’INFANZIA!  I DIRITTI AL CENTRO.                                     ...
21/11/2020

20 novembre 2020 GIORNATA MONDIALE DEI DIRITTI DELL’INFANZIA! I DIRITTI AL CENTRO. Chi sono dunque io?! Ditemi questo prima di tutto e poi se sono una persona che mi piace di essere mi tirerò su. Se no resterò così finché non diventi qualcun altro. Vorrei proprio che qualcuno mettesse dentro la testa e dicesse qualcosa".
Alice chiede diritti: il diritto di uscire dall'indistinto, di avere un'identità, di essere cresciuta come una bambina che conta, che pensa, che vuole appartenere al mondo, che chiede cittadinanza.
Il diritto di vivere in un mondo dove esiste una legge che riconosca almeno il diritto di essere per davvero, possibilmente di essere quello che si desidera. Il ricatto di restare a terra, di non tirarsi su se non avrà risposta, dà il senso ostinato di una disperazione e di una speranza.
In tutto è il senso di un discorso che buca la favola, trascina con sé moltitudini di bambini, ragazzi, giovani e adulti e si infila nei pressanti interrogativi della coscienza moderna contemporanea.
Trarre fuori l'infanzia dalle montagne di detriti, pregiudizi, retoriche e travisamenti, pubblici e privati, restituirla ad una misura riconoscibile e universale, riconsegnandola ad una sua presenza storica, biologica, sociale, culturale e riconoscendole gli strumenti che porta con sé per guadagnarsi l'avventura del vivere e la conoscenza del mondo.
È oggi il ritentare politiche già fatte senza molto successo.
Sul piano culturale vuol dire contraddire molte regole e immagini di uomo, di storia, di abitudini e di leggi, di rapporti tra adulti e bambini, di sensi comuni sopraffatti da atti politici e affermazioni (vuote?) soprattutto. Il convincimento che al di là della voce metaforica e retorica che copre l'infanzia, esiste una realtà alla quale vanno dati strumenti per non essere alienata o misconosciuta al suo nascere.
Occorrono molte cose, il ruolo dell'adulto innanzitutto…

Da un manoscritto del pedagogista Loris Malaguzzi del 1990, conservato da Carla Maria Nironi e trascritto da Da Daniela Ghidini pedagogista del Comune di Torino

Indirizzo

Via Volta 44
Settimo Torinese
10036

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