Sezze Bene Comune

Sezze Bene Comune Movimento Civico con sede in via A. Diaz a Sezze (LT) Il Movimento è aperto a quanti ne condividano le finalità ed il metodo di partecipazione democratica.

Il Movimento ha come scopo l’individuazione di un percorso che prospetti alla città di Sezze un nuovo orizzonte di crescita e sviluppo sociale, culturale ed economico rispettoso e compatibile con la tutela ambientale, attraverso la tutela e la valorizzazione delle risorse naturali, storiche, archeologiche. Il Movimento, verificatene le condizioni, non esclude la possibilità di dar vita a forme di partecipazione alle prossime elezioni amministrative per il rinnovo del Consiglio Comunale di Sezze.

ANFITEATRO DI SEZZE, IL FALLIMENTO DI UNA SCELTA SENZA VISIONESBC: “Nella fretta di completare un’opera che contestiamo,...
13/08/2026

ANFITEATRO DI SEZZE, IL FALLIMENTO DI UNA SCELTA SENZA VISIONE

SBC: “Nella fretta di completare un’opera che contestiamo, si è perso il senso della riflessione e del confronto con la città”
La vicenda dell’Anfiteatro di Sezze è emblematica di un modo di amministrare che SBC contesta da tempo: l’incapacità di fermarsi a riflettere sulle grandi trasformazioni della città, la rincorsa all’annuncio e la ricerca del consenso immediato, anche quando sono in gioco scelte urbanistiche e ambientali destinate a condizionare Sezze per decenni.
I 200 mila euro persi e ora da restituire erano destinati al completamento dell’Anfiteatro, un’opera che SBC ha sempre contestato nella sua impostazione e nella sua concezione. Ma il punto politico della vicenda va oltre la perdita del finanziamento: prima ancora di perdere quelle risorse, si è persa l’occasione di interrogarsi sul futuro di quell’area e di discuterne realmente con la città.
Su una questione così delicata non sarebbe bastato chiedere ai cittadini di assistere alla realizzazione di un progetto già deciso. Sarebbe stato necessario aprire una discussione pubblica sul destino di uno spazio che avrebbe potuto rappresentare un’importante occasione di rigenerazione urbana e ambientale.
SBC ha sempre sostenuto una posizione precisa: quell’edificio andava abbattuto e lo spazio restituito all’aperto, attraverso un progetto di ricucitura funzionale con il tessuto urbano e un intervento di restauro naturalistico. Un’idea radicalmente diversa da quella di completare l’opera esistente.
Non si tratta, dunque, di essere contrari a prescindere a un investimento pubblico. Al contrario, si tratta di chiedersi come utilizzare nel modo migliore le risorse pubbliche e quale città vogliamo consegnare alle generazioni future.
A questo si aggiunge il mancato rispetto dei tempi progettuali, mentre l’amministrazione appare impegnata su altri fronti, tra cui la prospettata demolizione dell’ex centro sociale e la variante urbanistica puntuale di Sezze Scalo.
È difficile non vedere, in tutto questo, l’assenza di una strategia complessiva.
SBC non intende chiedere nulla a questa amministrazione. Non abbiamo appelli da rivolgere a chi, evidentemente, ha già scelto il proprio modo di “governare”.
Vogliamo piuttosto ribadire una posizione politica e culturale che riteniamo ancora attuale: Sezze ha bisogno di una visione, non di una successione di annunci.
Una visione capace di mettere in relazione il centro storico, i quartieri, le periferie, gli spazi pubblici, il patrimonio ambientale e quello storico. Una visione nella quale la rigenerazione urbana non coincida necessariamente con il costruire, ma sappia anche demolire ciò che non serve, liberare spazio, restituire natura, creare luoghi di relazione e ricucire una città sempre più frammentata.
L’Anfiteatro avrebbe potuto essere una di queste occasioni.
Invece, la scelta di procedere verso il completamento dell’opera senza una riflessione condivisa ha finito per mettere in evidenza un problema più ampio: la difficoltà di costruire una strategia di trasformazione della città che vada oltre l’immediatezza dell’annuncio e della comunicazione sui social.
SBC continuerà a sostenere un’idea diversa di Sezze: meno annunci, meno consumo di suolo, più spazio pubblico, più ambiente, più qualità urbana e soprattutto più capacità di immaginare la città prima di trasformarla.

Sezze Bene Comune

COMUNICATO STAMPAL'INTERESSE PUBBLICO NON COINCIDE CON QUELLO DI UN SINGOLO PRIVATO.La scelta della Giunta Lucidi di dic...
23/07/2026

COMUNICATO STAMPA

L'INTERESSE PUBBLICO NON COINCIDE CON QUELLO DI UN SINGOLO PRIVATO.

La scelta della Giunta Lucidi di dichiarare di interesse pubblico la realizzazione di un nuovo centro commerciale a Sezze Scalo rappresenta l'ennesima dimostrazione dell'assenza di una visione urbanistica e di una strategia per il futuro del territorio.
La contraddizione è evidente: si immagina un nuovo sviluppo urbano oltre l'asse ferroviario senza aver mai affrontato seriamente la rigenerazione del centro abitato consolidato. Prima di espandere la città sarebbe stato necessario ripensare quella esistente, ricucendo le fratture urbane, migliorando i servizi, valorizzando gli spazi pubblici e costruendo un collegamento funzionale tra ciò che già esiste e ciò che eventualmente potrà nascere.
Invece, quella che viene presentata come rigenerazione urbana si riduce a una semplice variante puntuale del Piano Regolatore Generale del 1970. Non c'è una revisione complessiva del modello di sviluppo di Sezze Scalo, non c'è un progetto capace di integrare il nuovo intervento con il tessuto urbano esistente e non c'è una riflessione sulle conseguenze sociali, economiche e infrastrutturali di una trasformazione di questa portata.
Si parla di Accordo di Programma come se fosse la soluzione a tutto, ma uno strumento straordinario dovrebbe essere il punto di arrivo di una pianificazione condivisa, non il mezzo attraverso cui si recepisce una proposta privata senza aver prima definito quale città si vuole costruire nei prossimi decenni.
La sensazione è che l'Amministrazione abbia rinunciato al proprio ruolo di guida. Quando manca una visione politica, è inevitabile che sia un'iniziativa imprenditoriale – del tutto legittima sotto il profilo economico – a dettare tempi, priorità e trasformazioni della città. Ma amministrare significa esattamente il contrario: definire una strategia pubblica entro la quale anche gli investimenti privati trovano una collocazione coerente con l'interesse generale.
L'interesse pubblico non può essere una formula amministrativa utile a giustificare qualsiasi intervento. Deve essere il risultato di una scelta politica fondata su un'idea di città, sulla tutela del territorio, sul rafforzamento del commercio e dei servizi esistenti, sulla qualità dello spazio urbano e sulla risposta ai bisogni della comunità.
Sezze Scalo ha bisogno di un progetto di futuro, non di decisioni episodiche. Ha bisogno di una pianificazione capace di mettere al centro i cittadini e non di rincorrere le occasioni. Perché è la politica che deve indicare la direzione dello sviluppo, non limitarsi a ratificare le richieste di chi investe.

AVS - EV - SBC

04/07/2026

Articolo 97 della Costituzione (Buon andamento e imparzialità): L'azione amministrativa deve essere trasparente per evitare favoritismi, garantire l'uguaglianza dei cittadini ed essere efficiente.

01/07/2026
Centro Sociale di Sezze Scalo: una demolizione senza certezze mentre il Comune denuncia il calo demografico.Il Movimento...
19/06/2026

Centro Sociale di Sezze Scalo: una demolizione senza certezze mentre il Comune denuncia il calo demografico.

Il Movimento Civico SBC esprime forte preoccupazione per la decisione dell'Amministrazione comunale di procedere alla demolizione del Centro Sociale di Sezze Scalo, una struttura che per anni ha rappresentato un importante punto di aggregazione sociale, culturale e civica per il territorio.

La vicenda appare ancora più contraddittoria se letta alla luce dei recenti dati sul calo demografico illustrati dal Sindaco Lucidi. Da una parte si riconosce che Sezze sta vivendo una fase di diminuzione della popolazione e di progressivo impoverimento del tessuto sociale; dall'altra si decide di abbattere uno dei pochi presidi pubblici di socialità presenti nella frazione di Sezze Scalo, senza che ai cittadini siano state fornite adeguate garanzie sui tempi e sulle modalità della sua ricostruzione.

In un contesto di crisi demografica, la priorità dovrebbe essere quella di rafforzare i luoghi di incontro, i servizi di prossimità e gli spazi dedicati alle associazioni, alle famiglie, agli anziani e ai giovani. Distruggere un presidio esistente prima di avere la certezza della sua immediata sostituzione rischia invece di aggravare ulteriormente le criticità sociali già presenti sul territorio.

Particolare preoccupazione desta inoltre il tema della copertura finanziaria e della rendicontazione delle risorse PNRR. Come noto, i progetti finanziati attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza sono sottoposti a scadenze stringenti e a procedure di controllo particolarmente rigorose. Ad oggi non risultano sufficientemente chiariti ai cittadini i tempi effettivi dell'intervento, lo stato della progettazione, le autorizzazioni necessarie e soprattutto le garanzie sul completamento dell'opera entro le scadenze previste.

Il rischio che SBC intende evidenziare è quello di ritrovarsi con una struttura demolita, un cantiere fermo o incompiuto e la concreta possibilità di perdere in tutto o in parte i finanziamenti ottenuti. Uno scenario che comporterebbe conseguenze gravissime: da un lato la privazione di un servizio fondamentale per la comunità, dall'altro il potenziale trasferimento dei costi sulle casse comunali e quindi sui cittadini di Sezze.

È dovere dell'Amministrazione fornire risposte puntuali e trasparenti su alcuni interrogativi fondamentali:

* Quali sono i tempi certi di avvio e completamento dei lavori?
* Esiste un cronoprogramma aggiornato e verificabile?
* Quali sono le eventuali criticità tecniche o amministrative ancora da superare?
* Quali garanzie esistono affinché il finanziamento PNRR non venga revocato?
* Quali sarebbero le conseguenze economiche per il Comune e per i cittadini in caso di mancato rispetto delle scadenze?

SBC ritiene che la tutela dell'interesse pubblico imponga la massima prudenza. Prima di procedere alla demolizione di un bene collettivo è necessario che la cittadinanza conosca con assoluta chiarezza tutti gli elementi dell'operazione e che siano garantiti tempi certi per la realizzazione della nuova struttura.

In una fase storica caratterizzata dal calo della popolazione, dalla diminuzione dei servizi e dalla necessità di rafforzare la coesione sociale, Sezze non può permettersi il lusso di perdere ulteriori spazi di aggregazione né di correre il rischio di trasformare un progetto di rilancio in un'altra opera incompiuta.

Il Movimento Civico SBC continuerà a vigilare affinché le risorse pubbliche vengano utilizzate con responsabilità, trasparenza ed efficacia, nell'interesse esclusivo della comunità setina.

Movimento Civico SBC

È stato un primo incontro. Ne seguiranno altri e ringraziamo tutt* per la partecipazione. ❤️
31/05/2026

È stato un primo incontro. Ne seguiranno altri e ringraziamo tutt* per la partecipazione. ❤️

19/05/2026

Work in progress...

SEZZE: IL BUCO NELL’ACQUAComunicato Stampa di Europa Verde AVS e SBCIeri Sezze ha subito l’ennesimo disagio e disservizi...
06/05/2026

SEZZE: IL BUCO NELL’ACQUA
Comunicato Stampa di Europa Verde AVS e SBC

Ieri Sezze ha subito l’ennesimo disagio e disservizio nell’erogazione dell’acqua. Già nel pomeriggio di ieri zone del Paese hanno visto la diminuzione del flusso idrico senza alcun preavviso.
Ora, al di là delle motivazioni del perché ciò sia accaduto, la carenza e la intempestiva informazione alla cittadinanza, l’ennesima, dimostrano precise responsabilità ed incongruenze e domandiamo chi di dovere, il fare e che cosa.
Il Sindaco ha emesso con notevole ritardo un’ordinanza di chiusura delle scuole, generando confusione e disagio nelle famiglie.
Si è mossa male la macchina amministrativa del Comune? E allora, Sindaco, c’è da riflettere sulle capacità gestionali di questa amministrazione.
Acqualatina non ha avvisato per tempo i Sindaci? Anche qui le responsabilità politiche sono evidenti, cioè la capacità gestionale delle forze politiche di Destra (FDI, Lega, FI) care la Sindaco di Sezze e che hanno chiesto l’aumento del capitale sociale dell’Azienda, presenta falle clamorose.
È ora di rimettere in discussione il modo di operare di Acqualatina, del suo management e del mancato rapporto/raccordo con le comunità pontine.

Movimento Civico Sezze Bene Comune
Europa Verde
Alleanza Verdi e Sinistra Circolo di Sezze

14/04/2026

Progetto Sezze 2027

Nasce e si consolida l’alternativa politico-amministrativa che sarà proposta ai cittadini di Sezze in vista della prossima tornata elettorale del 2027.
A seguito di una serie d' incontri, è stata così formalizzata la nascita della coalizione, fondata su una visione di sviluppo e rinnovamento per la città.
Il Partito Democratico, il Partito Socialista Italiano, Alleanza Verdi e Sinistra e il Movimento Cinque Stelle, insieme alle liste civiche Sezze Bene Comune e Alleanza per Sezze, in coerenza con il percorso che si sta delineando anche a livello nazionale, procederanno nei prossimi giorni a individuare punti programmatici comuni.
La coalizione denominata "Progetto Sezze 2027", oltre all'obiettivo d'intenti programmatici comuni , s'impegnera' ad individuare una guida che rappresenti una totale discontinuità con il passato.
Nelle prossime settimane verranno avviati incontri sui principali temi di interesse nazionale e locale, oltre a momenti di confronto con la comunità setina, affinché il progetto di città, che s'intende realizzare possa essere il più possibile partecipato e condiviso con i cittadini.

29/01/2026

“Arrivando a ogni nuova città il viaggiatore ritrova un suo passato che non sapeva più d’avere.”
Le città invisibili

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