ANPI -Sezione di Siano-

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🚩L'ANPI è in prima linea nella custodia, nell'attuazione della Costituzione e nella promozione della memoria della Resistenza.🚩
1946-2026 80 anni di Repubblica 🇮🇹 L'ANPI, Associazione Nazionale Partigiani d'Italia, con i suoi oltre 120.000 iscritti, è tra le più grandi associazioni combattentistiche presenti e attive oggi nel Paese.

24/08/2026

🌹𝟐𝟒 - 𝟐𝟕 𝐚𝐠𝐨𝐬𝐭𝐨 𝟏𝟗𝟒𝟒 - 𝐄𝐜𝐜𝐢𝐝𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐕𝐢𝐧𝐜𝐚

Tra il 24 agosto e il 27 agosto 1944 la furia nazifascista si scatenò con tutta il suo orrore e la sua ferocia a Vinca (comune di Fivizzano) e nelle frazioni vicine.

Lasciamo il terribile racconto alle parole di Maria Stella Del Giudice, una delle superstiti e nipote di una delle vittime:

"Il primo giorno furono uccise tutte le persone che erano rimaste in paese. Pochi altri furono rastrellati e portati in cima al paese in località; Mandrione (un posto che serviva al raduno delle greggi). Il nonno fu trucidato sulla porta di casa, rimanendo con i piedi fuori della porta, la nonna si salvò; grazie a un provvidenziale bisogno fisiologico, però, da dove si trovava assistette, con orrore, all'uccisione del marito. Coloro che si salvarono lo debbono alla conoscenza del territorio cosi come la sottoscritta e sua cugina che si trovavano nascoste in un anfratto di una grotta o altri che avevano trovato rifugio nel cavo di castagni secolari. Le vittime furono molto numerose e pochi furono gli scampati perché fascisti e tedeschi, erano guidati, nella feroce ricerca, da fascisti della zona che conoscevano bene il territorio. Molti furono riconosciuti, dai sopravvissuti dai loro dialetti.
Fra le tante vittime dell'eccidio anche una giovane donna incinta di 9 mesi che fu sventrata e successivamente fu preso il feto facendone oggetto di bersaglio. Altri furono seviziati ed impalati. Il primo giorno fu eliminata ogni forma di vita esistente in paese, in un'orgia sanguinaria fu sparato ad animali e cose. Un vento inumano di follia inimmaginabile sembrava essere passato sopra al ridente paese delle Apuane. Dopo essersene andati, e avere aspettato che la gente uscisse dai nascondigli, ritornarono e fu di nuovo strage ed orrore.
I paesani superstiti, fatto tesoro della lezione precedente, aspettarono circa due giorni prima di ritornare in paese, il caldo dell'agosto aveva fatto ulteriore scempio di quei poveri corpi."

Nella grafica il monumento della frazione di Mandrione.

Associazione Nazionale Partigiani d'Italia - ANPI

14/08/2026

Bastava un nome.

82 anni fa esatti, il 14 agosto 1944 i fascisti portano Irma Bandiera davanti alla casa dei suoi genitori, al Meloncello di Bologna. Sono sei giorni e sei notti che la torturano. Le offrono di rientrare da suo padre e sua madre: bastava che rivelasse un nome.

Non risponde. La accecano con una baionetta e le sparano addosso a pochi passi da casa. Il corpo resta in strada un giorno intero, come monito.

Aveva ventinove anni. Era “Mimma”, della 7ª Brigata GAP di Bologna. Non fece un solo nome: nessuno dei suoi compagni fu preso grazie al suo sacrificio.

Motivazione della Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria:

«Prima fra le donne bolognesi a impugnare le armi per la lotta nel nome della libertà, si batté sempre con leonino coraggio. Catturata in combattimento dalle SS. tedesche, sottoposta a feroci torture, non disse una parola che potesse compromettere i compagni. Dopo essere stata accecata fu barbaramente trucidata e il corpo lasciato sulla pubblica via. Eroina purissima degna delle virtù delle italiche donne, fu faro luminoso di tutti i patrioti bolognesi nella guerra di liberazione.»
Meloncello, 14 agosto 1944

🔍 La sua biografia: www.anpi.it/biografia/irma-bandiera




14/08/2026

SANT’ANNA DI STAZZEMA, 12 AGOSTO 1944

Erano le sette del mattino.

Le SS salirono in tre colonne, con i fascisti del posto a fare da guida. Rastrellarono le case una per una, radunarono le famiglie nelle stalle e sul sagrato della chiesa, e le mitragliarono. Sui corpi gettarono le bombe a mano, poi le panche della chiesa, poi la benzina, e diedero fuoco.

In poco più di tre ore.

560 persone. Oltre 130 bambini.

La più piccola si chiamava Anna Pardini e aveva venti giorni.

Don Innocenzo Lazzeri si offrì al posto dei suoi parrocchiani: lo uccisero con loro. Genny Bibolotti Marsili scagliò uno zoccolo in faccia a un SS per dare a suo figlio Mario, sei anni, il tempo di scappare: Mario si salvò, lei no. Medaglia d’Oro al Valor Civile alla memoria.

Poi il silenzio, per cinquant’anni. Le carte dell’inchiesta finirono chiuse nell’”armadio della vergogna”, ritrovato solo nel 1994 in uno scantinato della Procura militare di Roma.

Nel 2005 il Tribunale militare di La Spezia condannò all’ergastolo dieci ex SS. Nessuno di loro ha mai scontato un solo giorno di carcere: la Germania non li ha mai estradati e nel 2012 la Procura di Stoccarda ha archiviato tutto.

Per questo la memoria non è e non può essere un rito.

Oggi Sant’Anna è Parco Nazionale della Pace. Le case bruciate sono rimaste dove erano. Ci si sale a piedi, e si legge una lapide dopo l’altra: interi cognomi ripetuti dieci, dodici volte. Famiglie cancellate in una mattina d’agosto.

Onore ai martiri di Sant’Anna di Stazzema.





Ciao Maestro Compagno 🥀
06/08/2026

Ciao Maestro Compagno 🥀

Ciao Francesco, ci hai regalato voli di bellezza, passione civile, umanità, amore da vivere fino in fondo.
Grazie.

04/08/2026

“Da mesi sono in corso violenze, provocazioni e aggressioni di dimensioni mai viste in passato nei confronti dei palestinesi in Cisgiordania da parte dei coloni e delle forze armate israeliane. Eppure persino tanti israeliani hanno dato vita a manifestazioni di protesta denunciando la politica di espulsione e repressione del governo Netanyahu. Dopo la vergognosa distruzione di Gaza col suo inaudito carico di sangue innocente, cosa che ha fatto inorridire il mondo, il governo israeliano sta di fatto occupando la Cisgiordania nell’ambito del progetto di Grande Israele. Tale occupazione è stata definita illegale da parte della Corte di Giustizia Internazionale fin dal luglio 2024. Occorre assumere decisioni chiare e immediate, come il riconoscimento dello Stato di Palestina, la sospensione dell’accordo di associazione UE-Israele, lo stop al commercio con le aziende israeliane che operano illegalmente in Cisgiordania. Non ci stanchiamo né ci stancheremo mai di chiedere al governo italiano e all’UE di assumere i provvedimenti necessari per fermare questa incessante violazione dei diritti del popolo palestinese, dei diritti umani e della legalità internazionale”.

✍️ Nota della Segreteria nazionale ANPI


04/08/2026

“Si scopre che dal marzo 2026, all’insaputa degli italiani e del Parlamento e persino delle sue Commissioni, un contingente militare della nostra aeronautica è presente ed operativo con armamenti e aerei della Difesa italiana a supporto delle Forze Armate di Arabia Saudita, oltre che di Kuwait e Bahrein. Considerando anche che l’Arabia Saudita è entrata ufficialmente in guerra contro l’Iran, è legittimo immaginare che la missione italiana non sia di peacekeeping ma di guerra.
Mi pare che tale missione contrasti con l’articolo 11 della Costituzione e collochi di fatto l’Italia come Paese belligerante nel conflitto mediorientale. Si aggiunga che a giugno il governo italiano ha ammesso di aver concesso l’uso logistico delle basi sul territorio nazionale all’aviazione statunitense per azioni di attacco all’Iran. È in discussione la sicurezza nazionale, perché tutto ciò espone drammaticamente il nostro Paese ad azioni di ritorsione da parte di Teheran. Per questo chiedo che il governo, in attesa di un confronto parlamentare, sospenda qualsiasi attività del contingente militare italiano in quelle zone”.

✍️ Gianfranco Pagliarulo
Presidente nazionale ANPI

20/07/2026

Domani, 17 luglio, in occasione del 34° anniversario della Strage di via D’Amelio, avvenuta il 19 luglio 1992, l’ANPI Provinciale di Palermo conferirà la tessera ad honorem dell’ANPI a Salvatore Borsellino - fratello del magistrato Paolo Borsellino - da anni instancabilmente impegnato nella ricerca della verità sui mandanti della strage e sulla scomparsa dell’Agenda Rossa.

⏳ Il 19 luglio 1992, insieme a Paolo Borsellino, furono assassinati gli agenti della scorta Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Vincenzo Li Muli, Claudio Traina ed Emanuela Loi, servitori dello Stato che hanno sacrificato la propria vita nella lotta contro la mafia.

Con questo riconoscimento, l’ANPI Provinciale di Palermo rende omaggio a chi, da oltre trent’anni, continua a custodire la memoria trasformandola in una quotidiana richiesta di verità, giustizia e difesa della Costituzione.

ANPI Palermo



25/04/2026

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