03/08/2026
*aggiornamento aeroporto di Ampugnano*
Condividiamo la nota del sindaco del Comune di Sovicille sulla documentazione rilasciata per la conferenza dei servizi.
La sciatteria dei documenti consegnati è la prova più evidente del fatto che il progetto non sta in piedi.
𝐀𝐞𝐫𝐨𝐩𝐨𝐫𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐀𝐦𝐩𝐮𝐠𝐧𝐚𝐧𝐨, 𝐢𝐥 𝐒𝐢𝐧𝐝𝐚𝐜𝐨 𝐆𝐮𝐠𝐥𝐢𝐨𝐭𝐭𝐢: "𝐏𝐫𝐨𝐠𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐬𝐜𝐢𝐚𝐭𝐭𝐨, 𝐜𝐨𝐩𝐢𝐚-𝐢𝐧𝐜𝐨𝐥𝐥𝐚, 𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐦𝐚𝐬𝐭𝐞𝐫𝐩𝐥𝐚𝐧 𝐞 𝐜𝐚𝐥𝐚𝐭𝐨 𝐚 𝐅𝐞𝐫𝐫𝐚𝐠𝐨𝐬𝐭𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐞𝐯𝐢𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐜𝐨𝐧𝐟𝐫𝐨𝐧𝐭𝐨”
“Dopo un’accurata disamina del materiale prodotto da Enac Servizi per la Conferenza dei Servizi sullo sviluppo dell’aeroporto di Ampugnano, sorge spontanea qualche riflessione. Più di tutto, balza agli occhi la sciatteria che contraddistingue il “progetto”. Cito solo per esempio: nelle Relazioni più volte si parla di Ampugnano come dello scalo di Rieti o di Rimini, in un passaggio si sottolinea che il progetto punta a migliorare il sistema degli aeroporti campani; ci sono tabelle in cui le somme dei valori non tornano, altre tabelle che contraddicono il testo della Relazione, ma soprattutto non c’è un master-plan che dica con chiarezza che cosa è Ampugnano e cosa si immagini che diventi.
Il che non è solo la cifra di una scarsa professionalità. E’ di più: è la conferma di quell’atteggiamento di totale mancanza di attenzione e di rispetto per la Regione, per la comunità senese, per il territorio, che, con Enac, già avevamo conosciuto e sperimentato. Già il fatto che la Conferenza dei Servizi, con i suoi tempi ristretti e perentori sui quali incombe la spada del definitivo “silenzio-assenso”, sia stata deliberatamente collocata in pieno agosto, incastonata – senza alcun preavviso – fra le ferie del mese meno operativo dell’anno, racconta quanto si punti ad evitare qualsiasi confronto. Ma oltre a questo, quei refusi solo apparenti - in realtà, segnali chiari delle disattenzioni con cui si liquidano questioni giudicate poco importanti – dicono molto di più.
Riferirsi a Rieti o a Rimini o a Ampugnano o a qualsiasi altra città per chi redige questi progetti sugli aeroporti minori non fa differenza: nessun luogo è importante, nessun luogo è peculiare, nessun luogo ha diritto ad una riflessione specifica e approfondita sulla reale necessità della presenza di un’infrastruttura come questa, sulle sue caratteristiche e sulle sue prospettive; nessun luogo merita un’analisi seria e serena sulla effettiva capacità di uno scalo aeroportuale di generare valore aggiunto non genericamente per un territorio ma per quel sistema territoriale per il quale è pensato. E’ tutto un unico reiterato “copia-incolla”, utile per attraversare i fastidiosi passaggi burocratici - come le Conferenze dei Servizi, appunto – nel modo più frettoloso e più indolore possibile.
E menomale che, come recitano le prime righe del progetto presentato: "l'aeroporto è un sistema complesso il cui sviluppo deve essere gestito in maniera organica e armonica rispetto al territorio in cui si inserisce, accompagnato da una visione di lungo periodo che valorizzi le infrastrutture…”. In realtà, il demanio aeroportuale appare più come una zona franca sulla quale qualcuno si sente titolato ad intervenire senza dover porre alcuna cura al contesto territoriale di riferimento che da quella stessa infrastruttura dovrebbe essere servito e beneficiato.
In questo quadro, mi stupisce che i più indignati non siano proprio i sostenitori più strenui dello sviluppo dell’aeroporto. Perché sono loro, in realtà, che più di tutti ci mettono la faccia, che più volte nelle loro conferenze-stampa ci hanno raccontato della strategicità di Ampugnano, ma che ancora non riescono ad avere un progetto realistico, tecnicamente solido e economicamente sostenibile che indichi una visione chiara, delinei una prospettiva convincente e soprattutto definisca e quantifichi puntualmente i vantaggi per il territorio, per la Regione, per la comunità senese”.