Sinistra Italiana Siena

Sinistra Italiana Siena Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Sinistra Italiana Siena, Organizzazione politica, Via Aretina 190 (c/o società Due Ponti), Siena.

🌍 Giustizia sociale e ambientale, anche a Siena.
✊ Difendiamo i diritti, i beni comuni e la dignità delle persone, contro ogni disuguaglianza e sfruttamento.
🌱 Per una Siena più verde, solidale e inclusiva: città pubblica, sostenibile, antifascista.

🩺 LA SALUTE È UN DIRITTO, NON UN PRIVILEGIOGiovedì 17 settembre 2026,  ore 17.30, al Circolo ARCI Due Ponti di Siena, Si...
28/08/2026

🩺 LA SALUTE È UN DIRITTO, NON UN PRIVILEGIO

Giovedì 17 settembre 2026, ore 17.30, al Circolo ARCI Due Ponti di Siena, Sinistra Italiana Siena e Alleanza Verdi e Sinistra aprono la Prima Festa di Terra! con un dibattito centrale per il futuro della nostra comunità:

“sanità pubblica, policlinici universitari e tutela dei cittadini”

Ne discuteremo con il Sen. Prof. Andrea Crisanti, insieme a Fiorino Iantorno (segretario Sinistra Italiana Siena), Lorenzo Falchi (capogruppo AVS in consiglio regionale Toscana , Alice D'Ercole (segreteria CGIL Siena) e Prof. Franco Roviello (università di Siena) .

Un'occasione per confrontarci su un tema che riguarda tutti: il diritto alla salute non si taglia, si difende.

Durante l'iniziativa sarà possibile firmare le due leggi di iniziativa popolare promosse dalla CGIL su sanità pubblica e appalti.

A seguire, stand gastronomico con la mitica brace! 🔥

📍 Circolo ARCI Due Ponti, Siena
🗓️ Giovedì 17 settembre, dalle ore 17.30
🎟️ Ingresso libero, cittadinanza invitata

26/08/2026

COMUNICATO STAMPA 26 agosto 2026

*Sinistra Italiana circolo di Siena: MPS, un incontro senza sostanza. La politica non può limitarsi a guardare*

L'incontro di ieri (25 agosto) tra la delegazione toscana composta da Giani, dalla Fabio e dalla Carletti e il ministro Giorgetti si chiude senza alcun impegno vincolante.

Il congelamento della quota MPS nelle mani del MEF, presentato come garanzia, è in realtà una misura tecnica dettata dalla prudenza in presenza di operazioni di mercato in corso. Il nodo politico è che detenere una quota senza orientarne l'uso attraverso il voto in assemblea non produce, di per sé, una tutela reale per MPS.

Lo strumento che avrebbe potuto incidere davvero — vincoli sul marchio, sull'assetto industriale e sulla permanenza a Siena del centro decisionale, con tutto l'indotto occupazionale che questo comporta — era il Golden Power. Su questo, però, non registriamo alcun passo avanti.

Nel frattempo, la disponibilità del ministro a “valutare senza pregiudizi” la proposta Lovaglio non può essere scambiata per un sostegno: è semplicemente la dichiarazione di neutralità di fronte a una partita che rischia di essere lasciata alle sole dinamiche finanziarie.

È proprio su questo punto che Sinistra Italiana Siena non si riconosce nella deresponsabilizzazione del “decide il mercato”, che sembra ormai affacciarsi anche nel linguaggio della sinistra e del centrosinistra.

Per noi il credito non è una merce qualsiasi. È lo strumento attraverso cui il risparmio delle famiglie viene trasformato in investimenti, lavoro e sviluppo. Per questo famiglie, imprese, lavoratori del settore creditizio e territori non possono essere trattati come semplici pedine del Risiko bancario.

La vicenda MPS non è dunque soltanto una questione senese. Difendere l'unità del gruppo significa difendere il pluralismo del sistema bancario italiano, evitando che una crescente concentrazione nelle mani di pochissimi grandi gruppi riduca le alternative e renda più difficile l'accesso al credito per famiglie e piccole e medie imprese.

Non chiediamo alla politica di sostituirsi ai consigli di amministrazione. Chiediamo che stabilisca le condizioni e le garanzie dentro le quali il mercato deve muoversi.

Se Governo e centrosinistra ritengono strategica la nascita di un terzo polo bancario, devono indicare quali strumenti intendono mettere in campo per favorirla. Se ritengono importante tutelare MPS, il lavoro e la permanenza a Siena delle funzioni direzionali, alle dichiarazioni devono seguire fatti concreti.

La vicenda MPS pone anche una questione più generale alla sinistra: la politica deve governare i processi economici oppure limitarsi a prenderne atto?

Noi pensiamo che la sinistra debba tornare a mettere in discussione il primato della finanza e la progressiva mercificazione dei beni e dei servizi essenziali. Il credito, come la salute, l'acqua e il lavoro, riguarda direttamente l'interesse della collettività.

Il prossimo 2 settembre, nella seduta del Consiglio comunale di Siena, sarà quindi importante verificare se le dichiarazioni sulla tutela di MPS, del credito, del lavoro e del territorio si tradurranno in una posizione politica coerente.

Sinistra Italiana Siena non vuole arrendersi alla logica del “vinca il mercato”. Una forza autenticamente di sinistra deve avere il coraggio di essere il granello di sabbia nell'ingranaggio di un mercato, sovrano e tiranno, che finisce per sacrificare gli interessi della collettività.

È su questa critica alla finanziarizzazione e sulla difesa di un sistema del credito plurale e al servizio dell'economia reale che, per noi, si misura la volontà di costruire una vera alternativa al governo delle destre.

12/08/2026
Ci saremo! Anche con un’iniziativa a Siena. Stay tuned 🌈
08/08/2026

Ci saremo! Anche con un’iniziativa a Siena.
Stay tuned 🌈

TORNA TERRA! 🌍

La 3ª Festa Nazionale di Alleanza Verdi e Sinistra arriva alla Città dell’Altra Economia a Roma dal 6 al 13 settembre, con grandi ospiti e una line-up artistica e musicale pazzesca.

Più di una semplice festa politica: un laboratorio di idee, confronto e ricerca, un punto di approdo sicuro per costruire risposte radicali alle crisi del nostro tempo.

Otto giorni di confronto e dibattito con un parterre d’eccezione per trasformare l'ambiente, il lavoro e i diritti, insieme, con coraggio. E ogni sera dalle 21.30 spazio alla grande musica dal vivo e allo spettacolo. Tutto completamente gratuito.

Siamo pronti ad ascoltare, dibattere e ballare sotto lo stesso cielo. Prendi appunti:
📍 Roma, Città dell'Altra Economia
🎟️ Ingresso gratuito
🍝 Area Ristoro & Area Bimbi attive tutte le sere

Consulta il programma completo su www.verdisinistra.it e vieni a fare la tua parte.

 # ASP, l'aumento delle rette smentisce due mesi dopo le rassicurazioni del ComuneIl 23 luglio il Consiglio di amministr...
07/08/2026

# ASP, l'aumento delle rette smentisce due mesi dopo le rassicurazioni del Comune

Il 23 luglio il Consiglio di amministrazione di ASP Città di Siena ha deliberato **un aumento di un euro al giorno** per le rette delle Residenze Sanitarie Assistenziali — sia in regime convenzionato che privato — e delle Residenze Assistenziali per persone autosufficienti. Su base giornaliera può sembrare una cifra marginale, ma non lo è: significa **oltre 350 euro in più all'anno** a carico di ogni ospite, e quando l'ospite non riesce a coprirli è la famiglia a doversene fare carico. Un aumento che si somma a quello già scattato a inizio anno per adeguamento ISTAT: **due rincari nello stesso 2026**, sulle spalle di chi ha meno margine per assorbirli.

C'è poi un problema di metodo, prima ancora che di merito. La decisione è stata presa **senza alcun confronto preventivo** con i rappresentanti dei familiari degli ospiti, che di quella retta rispondono materialmente ogni mese. Per Sinistra Italiana Siena le decisioni che pesano sulla vita delle persone si costruiscono insieme a chi le subisce, non si comunicano a cose fatte.

Il punto politico più serio, però, è un altro. **Il 21 maggio scorso**, rispondendo in Consiglio comunale a un'interrogazione dell'opposizione sulla perdita di bilancio 2025 di ASP — **899.018 euro, quarto anno consecutivo in rosso** — la Giunta Fabio aveva **escluso qualsiasi aumento delle tariffe**, ricordando che le rette erano ferme da nove anni e presentando un quadro rassicurante: la perdita d'esercizio non si sarebbe tradotta in maggiore indebitamento, anzi i debiti complessivi si erano ridotti di 285mila euro tra 2024 e 2025.

**Due mesi dopo, l'aumento è arrivato comunque.** Ci chiediamo: se la situazione era sotto controllo a maggio, cosa è cambiato a luglio? E se non lo era, perché il Consiglio comunale e la cittadinanza non ne sono stati informati per tempo, invece di ricevere rassicurazioni smentite dai fatti nel giro di poche settimane? Le difficoltà strutturali di un ente pubblico non si risolvono scaricandole sulle rette senza un piano leggibile dai cittadini, né gestendo la comunicazione in modo che si smentisca da sola.

ASP è un pezzo essenziale del welfare cittadino: residenze per anziani, mense scolastiche, centro diurno Alzheimer, farmacie comunali. Se anche questo pezzo comincia a scaricare le proprie fragilità economiche sulle famiglie più esposte — spesso persone anziane con pensioni minime, costrette a integrare rette che arrivano a migliaia di euro al mese — il problema non è più solo gestionale: è **la tenuta stessa del patto di cura** che Siena si è sempre raccontata di avere con i propri anziani.

A preoccupare sono anche le dinamiche che emergono dalla lettura del bilancio. Colpisce in particolare la crescita dei costi per servizi sanitari e socio-assistenziali esternalizzati e affidati in appalto — **quasi mezzo milione di euro in più** — a fronte di una contestuale riduzione del costo del personale sanitario dipendente. Si tratta di difficoltà nel reperire personale, di una scelta organizzativa o di un progressivo ricorso all'esternalizzazione? Sono domande che meritano risposte puntuali, tanto più che nello stesso periodo crescono anche i costi del personale amministrativo e dirigenziale, nonostante perdite sempre più consistenti: è legittimo chiedere quali benefici concreti questo incremento abbia prodotto in termini di efficienza ed equilibrio economico.

Preoccupa infine la riduzione delle disponibilità liquide, **diminuite di oltre un milione di euro** nell'ultimo esercizio, mentre i crediti verso clienti continuano a crescere — un andamento che potrebbe segnalare crescenti difficoltà di famiglie e utenti nel sostenere il peso delle rette. Va chiarito quale sia l'effettivo stato della riscossione dei crediti, quali i tempi medi di incasso e quali misure ASP intenda adottare per evitare che queste criticità si riflettano ulteriormente sugli equilibri finanziari dell'azienda.

# # Sinistra Italiana Siena chiede:

1. **Trasparenza immediata** da parte di Comune e vertici ASP su un piano di risanamento pubblico, con obiettivi, tempi e strumenti verificabili, non solo cifre isolate;
2. Un **chiarimento pubblico della Sindaca Fabio** sul perché le rassicurazioni di maggio non abbiano retto due mesi dopo, e su quali informazioni fossero già disponibili all'Amministrazione al momento dell'interrogazione;
3. Un **percorso strutturato di consultazione** con i rappresentanti dei familiari e degli ospiti prima di ogni futura decisione tariffaria, coerente con un obbligo di partecipazione che un ente di servizi alla persona dovrebbe considerare non negoziabile;
4. **Misure concrete di tutela** per le famiglie che non riescono a sostenere l'aumento, e un confronto reale con la Regione Toscana sui fondi promessi e non ancora erogati.

---

**Siena non può permettersi di scaricare sulle famiglie più fragili il conto di una crisi di sistema che riguarda l'intera rete dei servizi cittadini. Su questo, come su tutto ciò che riguarda il futuro della città, si costruisce insieme — o non si costruisce.**

*Sinistra Italiana Siena*

Riarmo vs Costituzione: i conti non tornanoIl ministro Giorgetti ha annunciato alla Camera e al Senato la richiesta di f...
06/08/2026

Riarmo vs Costituzione: i conti non tornano

Il ministro Giorgetti ha annunciato alla Camera e al Senato la richiesta di flessibilità UE per 35-36 miliardi in tre anni: 0,6% del Pil (circa 14 miliardi) per l’emergenza energetica e 0,9% (21-22 miliardi, cumulato fino al 2028) per la difesa.

Un dettaglio che il governo preferisce non sottolineare: l’accesso ai fondi per l’energia è subordinato all’attivazione di quelli per la difesa. Non sono due canali paritari: le famiglie che faticano a pagare le bollette dipendono, nella logica dell’esecutivo, dall’ulteriore aumento della spesa militare.

E questa spesa si somma a una spirale già in corso.
Il bilancio proprio del Ministero della Difesa per il 2026 ammonta a 32,4 miliardi di euro; secondo la metodologia Mil€x, che include le quote di missioni NATO e UE, la spesa militare reale sfiora i 34 miliardi — un record storico, in crescita di oltre il 45% dal 2017.

A questo si aggiungono i 14,9 miliardi del fondo europeo SAFE che servono proprio per finanziare l’acquisto di sistemi d’arma, di cui il Parlamento ha dovuto specificare l’uso solo dopo pressioni della maggioranza stessa.

Il ministro ha giustificato la scelta richiamando l’articolo 52 della Costituzione sul “sacro dovere” di difesa.

Ma la Costituzione, all’articolo 11, ripudia la guerra come strumento di risoluzione delle controversie internazionali e promuove le organizzazioni volte alla pace: un principio che non si concilia con un riarmo strutturale finanziato in deficit, mentre sanità, scuola e sostegno alle famiglie restano vincolati a bilanci sempre più stretti.

Come Sinistra Italiana e Alleanza Verdi e Sinistra chiediamo che le risorse straordinarie derivanti da questa clausola siano destinate esclusivamente al contrasto della povertà, al finanziamento della sanità pubblica e al sostegno di famiglie e imprese colpite dalla crisi energetica — non all’ennesimo pacchetto di armamenti che il Paese non può permettersi né moralmente né fiscalmente.

Rete Senese Contro il Riarmo
AVS Regione Toscana

*aggiornamento aeroporto di Ampugnano*Condividiamo la nota del sindaco del Comune di Sovicille sulla documentazione rila...
03/08/2026

*aggiornamento aeroporto di Ampugnano*

Condividiamo la nota del sindaco del Comune di Sovicille sulla documentazione rilasciata per la conferenza dei servizi.
La sciatteria dei documenti consegnati è la prova più evidente del fatto che il progetto non sta in piedi.

𝐀𝐞𝐫𝐨𝐩𝐨𝐫𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐀𝐦𝐩𝐮𝐠𝐧𝐚𝐧𝐨, 𝐢𝐥 𝐒𝐢𝐧𝐝𝐚𝐜𝐨 𝐆𝐮𝐠𝐥𝐢𝐨𝐭𝐭𝐢: "𝐏𝐫𝐨𝐠𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐬𝐜𝐢𝐚𝐭𝐭𝐨, 𝐜𝐨𝐩𝐢𝐚-𝐢𝐧𝐜𝐨𝐥𝐥𝐚, 𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐦𝐚𝐬𝐭𝐞𝐫𝐩𝐥𝐚𝐧 𝐞 𝐜𝐚𝐥𝐚𝐭𝐨 𝐚 𝐅𝐞𝐫𝐫𝐚𝐠𝐨𝐬𝐭𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐞𝐯𝐢𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐜𝐨𝐧𝐟𝐫𝐨𝐧𝐭𝐨”

“Dopo un’accurata disamina del materiale prodotto da Enac Servizi per la Conferenza dei Servizi sullo sviluppo dell’aeroporto di Ampugnano, sorge spontanea qualche riflessione. Più di tutto, balza agli occhi la sciatteria che contraddistingue il “progetto”. Cito solo per esempio: nelle Relazioni più volte si parla di Ampugnano come dello scalo di Rieti o di Rimini, in un passaggio si sottolinea che il progetto punta a migliorare il sistema degli aeroporti campani; ci sono tabelle in cui le somme dei valori non tornano, altre tabelle che contraddicono il testo della Relazione, ma soprattutto non c’è un master-plan che dica con chiarezza che cosa è Ampugnano e cosa si immagini che diventi.

Il che non è solo la cifra di una scarsa professionalità. E’ di più: è la conferma di quell’atteggiamento di totale mancanza di attenzione e di rispetto per la Regione, per la comunità senese, per il territorio, che, con Enac, già avevamo conosciuto e sperimentato. Già il fatto che la Conferenza dei Servizi, con i suoi tempi ristretti e perentori sui quali incombe la spada del definitivo “silenzio-assenso”, sia stata deliberatamente collocata in pieno agosto, incastonata – senza alcun preavviso – fra le ferie del mese meno operativo dell’anno, racconta quanto si punti ad evitare qualsiasi confronto. Ma oltre a questo, quei refusi solo apparenti - in realtà, segnali chiari delle disattenzioni con cui si liquidano questioni giudicate poco importanti – dicono molto di più.

Riferirsi a Rieti o a Rimini o a Ampugnano o a qualsiasi altra città per chi redige questi progetti sugli aeroporti minori non fa differenza: nessun luogo è importante, nessun luogo è peculiare, nessun luogo ha diritto ad una riflessione specifica e approfondita sulla reale necessità della presenza di un’infrastruttura come questa, sulle sue caratteristiche e sulle sue prospettive; nessun luogo merita un’analisi seria e serena sulla effettiva capacità di uno scalo aeroportuale di generare valore aggiunto non genericamente per un territorio ma per quel sistema territoriale per il quale è pensato. E’ tutto un unico reiterato “copia-incolla”, utile per attraversare i fastidiosi passaggi burocratici - come le Conferenze dei Servizi, appunto – nel modo più frettoloso e più indolore possibile.

E menomale che, come recitano le prime righe del progetto presentato: "l'aeroporto è un sistema complesso il cui sviluppo deve essere gestito in maniera organica e armonica rispetto al territorio in cui si inserisce, accompagnato da una visione di lungo periodo che valorizzi le infrastrutture…”. In realtà, il demanio aeroportuale appare più come una zona franca sulla quale qualcuno si sente titolato ad intervenire senza dover porre alcuna cura al contesto territoriale di riferimento che da quella stessa infrastruttura dovrebbe essere servito e beneficiato.

In questo quadro, mi stupisce che i più indignati non siano proprio i sostenitori più strenui dello sviluppo dell’aeroporto. Perché sono loro, in realtà, che più di tutti ci mettono la faccia, che più volte nelle loro conferenze-stampa ci hanno raccontato della strategicità di Ampugnano, ma che ancora non riescono ad avere un progetto realistico, tecnicamente solido e economicamente sostenibile che indichi una visione chiara, delinei una prospettiva convincente e soprattutto definisca e quantifichi puntualmente i vantaggi per il territorio, per la Regione, per la comunità senese”.

COMUNICATO STAMPA AVS SienaAmpugnano: il futuro del territorio si costruisce con scelte condivise, non con i progetti de...
31/07/2026

COMUNICATO STAMPA AVS Siena

Ampugnano: il futuro del territorio si costruisce con scelte condivise, non con i progetti del passato

Periodicamente torna nel dibattito pubblico l'ipotesi di rilanciare l'aeroporto di Ampugnano come motore di sviluppo per il territorio. Una proposta che continua a riaffiorare senza affrontare le questioni fondamentali: la sostenibilità economica dell'intervento, il suo impatto ambientale, il consumo di suolo, i reali benefici attesi e chi ne trarrebbe vantaggio, così come i costi che ricadrebbero sulla comunità in termini di inquinamento, rumore e qualità della vita. A tutto questo si aggiunge un interrogativo essenziale: è davvero una scelta coerente con un modello di sviluppo rivolto al futuro?
Come Alleanza Verdi e Sinistra riteniamo che le preoccupazioni espresse negli anni dal Comitato AmpugnaNo siano fondate e meritino piena attenzione. Difendere il paesaggio, la salute e la qualità della vita non significa opporsi allo sviluppo, ma chiedere che ogni progetto sia sostenibile, credibile e costruito nell'interesse della collettività.
Crediamo che la politica debba assumersi la responsabilità di compiere scelte chiare e trasparenti, senza lasciare spazio ad ambiguità. I cittadini hanno il diritto di conoscere le proposte in campo, le loro conseguenze e le ragioni che le sostengono.
Per questo diciamo con chiarezza che il futuro della provincia di Siena non passa dal rilancio dell'aeroporto di Ampugnano. Le priorità sono altre: potenziare il trasporto ferroviario, rendere più efficiente il trasporto pubblico locale, migliorare i collegamenti con gli aeroporti già esistenti, valorizzare l'agricoltura di qualità, il turismo sostenibile, le imprese innovative e tutelare il patrimonio ambientale e paesaggistico.
Sono queste le direttrici sulle quali costruire una strategia di sviluppo moderna, capace di coniugare competitività, qualità della vita e sostenibilità.
Qualunque scelta sul futuro di Ampugnano, però, non può essere calata dall'alto né può riproporre schemi ormai superati. Deve nascere da un percorso di ascolto, confronto e condivisione con le comunità locali, le amministrazioni, le associazioni e tutte le realtà del territorio, perché sono i cittadini i primi destinatari delle conseguenze di ogni decisione.
Riproporre oggi progetti che appartengono a una stagione ormai conclusa rischia invece di alimentare aspettative prive di solide basi. Il territorio ha bisogno di una visione che punti sulla transizione ecologica, su infrastrutture realmente utili, sulla tutela delle proprie risorse e su un modello di sviluppo capace di creare valore nel lungo periodo.
Per Alleanza Verdi e Sinistra la chiarezza è un valore politico. Le risorse pubbliche devono essere orientate verso interventi che producano benefici diffusi, rafforzino la coesione territoriale e rispondano alle sfide ambientali, economiche e sociali del nostro tempo.
Questa è la scelta che sosteniamo con convinzione: un futuro costruito insieme al territorio, attraverso decisioni condivise, responsabili e orientate all'interesse collettivo, non inseguendo modelli del passato ma investendo sulla qualità dell'ambiente, sulla giustizia sociale e su uno sviluppo duraturo.

Sinistra Italiana Siena
Europa Verde Siena

20/07/2026

25 anni fa Genova. 25 anni fa uccidevano un giovane ragazzo perché volevano uccidere un movimento. 25 anni fa sognatrici e sognatori volevamo un mondo diverso. Un pezzo per la rivista on line del nostro Segretario Cittadino Fiorino Pietro Iantorno che era all'epoca era uno dei portabici internazionali del Genoa Social Forum racconta cosa è stata Genova e cosa era Siena allora. https://oltreilponte.globalist.it/2026/07/16/quando-siena-guardava-il-mondo/?fbclid=IwdGRzaATIoz5jbGNrBMijN2V4dG4DYWVtAjExAHNydGMGYXBwX2lkDDM1MDY4NTUzMTcyOAABHkNi6oE0xfnwydgk7G4xXsfOSiIuss2j3tqeM9gVAaqdTKtyt9KVvOx1eocx_aem_OeK14ErH1ZC-y5nnOPeP0Q&sfnsn=scwspwa

Indirizzo

Via Aretina 190 (c/o Società Due Ponti)
Siena
53100

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Sinistra Italiana Siena pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Scelte rapide

Condividi