Cravos SIENA

Cravos SIENA In un mondo che ci opprime noi siamo rivoluzione!

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24/11/2025

SALVIAMO LA SEDE DI CRAVOS

DONA ORA a questo link https://gofund.me/03efa31bf

Stiamo rischiando di perdere la nostra sede in via Sant'Agata 24.

Siamo Cravos, un'organizzazione studentesca indipendente nata a Siena nel 2016. Abbiamo mosso i primi passi riunendoci nelle piazze, nell'università, nelle residenze e nei bar.

Nel 2018 siamo finalmente riusciti a prenderci questo spazio in affitto, con fatica e sacrificio, che da 7 anni è un luogo aperto a tutta la comunità studentesca e cittadina ed è casa per molte persone.

La sede è il luogo in cui ci troviamo per organizzare tutto, dagli eventi politici a quelli culturali e sociali: assemblee, aperitivi, musica, serate giochi, occasioni di confronto, pranzi sociali e molto altro ancora.

È lo spazio in cui prendono forma e da cui partono le nostre lotte: per il diritto allo studio, per la giustizia sociale, contro ogni forma di discriminazione e molto altro.

Ma ora sta cambiando tutto: il proprietario vuole vendere e ha trovato un possibile acquirente. Adesso rischiamo di perdere davvero questa casa, un punto di riferimento per studenti, lavoratori e per tutti coloro che hanno voglia di cambiamento.

L'unica soluzione per noi è acquistare la sede, ma da soli non ce la possiamo fare. Abbiamo bisogno di tutto il supporto possibile, crediamo in voi!

Stiamo rischiando di perdere la nostra sede in via Sant'Agata 24.… Cravos Siena ha bisogno del tuo sostegno per Difendiamo il movimento studentesco di Siena

Invitiamo la comunità studentesca, accademica e tutta la cittadinanza, a partecipare allo sciopero generale del 28 novem...
23/11/2025

Invitiamo la comunità studentesca, accademica e tutta la cittadinanza, a partecipare allo sciopero generale del 28 novembre.

💥 CORTEO CITTADINO
📍 Siena, Giardini della Lizza
🕦 28 novembre ore 9:30

Mentre nel nostro Paese aumentano disuguaglianze e precarietà, il governo Meloni continua ad aumentare le spese militari. Scendiamo in piazza per dire basta alle politiche di riarmo e a una legge di bilancio che taglia la spesa sociale e ignora i reali bisogni del Paese.

Scendiamo in piazza per dire basta a un sistema che finanzia conflitti in tutto il mondo e sostiene la pul1zi4 etn1ca in P4lestina.

Scendiamo in piazza per chiedere più investimenti nell'istruzione e nella sanità pubblica, per chiedere soluzioni concrete contro il caro affitti e l'emergenza abitativa, per chiedere salari dignitosi, maggiore sicurezza sul lavoro e una vera transizione ecologica.

Rispondiamo a questo sistema che ci vuole precari,divisi e obbedienti, con l'unione delle lotte di studenti e lavoratori. Perché senza un lavoro dignitoso e senza sistemi di diritto allo studio che funzionano, il nostro territorio si svuota, si impoverisce sul piano economico e culturale, e ci costringe a emigrare altrove. Per un futuro migliore, mobilitiamoci ora.

Mercoledì 26 novembre ospiteremo all'Università di Siena Riccardo Staglianò, giornalista del Venerdì di Repubblica e aut...
19/11/2025

Mercoledì 26 novembre ospiteremo all'Università di Siena Riccardo Staglianò, giornalista del Venerdì di Repubblica e autore di libri come “Hanno vinto i ricchi. Cronache da una lotta di classe” e “Gigacapitalisti”, in cui racconta l'allargamento delle disuguaglianze e come il lavoro viene schiacciato da piattaforme, robot e ultraricchi.

Mentre i più ricchi guadagnano sempre di più e pagano sempre meno tasse, l’Italia batte record di povertà e precarietà. I “supermiliardari” valgono più di molti Stati e decidono su salari, welfare, transizione digitale e ambientale.

Staglianò parte da un’idea chiara: la disuguaglianza non è una legge della natura, ma una scelta politica. Se “hanno vinto i ricchi”, è perché nessuno ha messo davvero in discussione il loro potere.

All’evento sarà presente anche Rebeccalibreria che permetterà la vendita di alcune copie scritte da Riccardo Staglianò, in particolare “Gigacapitalisti”, “Hanno vinto i ricchi” e “Scrivere dal vero. Manuale di giornalismo narrativo”.

🗓️ Mercoledì 26 novembre
📍 Aula Franco Romani – Polo San Francesco
⏰ Ore 16:00

Invitiamo la comunità studentesca, accademica e tutta la cittadinanza, a partecipare all’assemblea pubblica del 21 novem...
16/11/2025

Invitiamo la comunità studentesca, accademica e tutta la cittadinanza, a partecipare all’assemblea pubblica del 21 novembre, che si terrà alle ore 17 nell’aula magna storica del Rettorato dell’Università di Siena.

Durante l’incontro verranno definiti i dettagli dello sciopero generale indetto dai sindacati di base e della manifestazione del 28 novembre a Siena, il cui ritrovo sarà alle ore 9:30 alla Lizza.

Scendiamo in piazza contro le politiche di riarmo e una legge di bilancio che taglia la spesa sociale e ignora i bisogni reali del nostro Paese. Mentre aumentano disuguaglianze e precarietà, mentre le scuole cadono a pezzi, la priorità del governo Meloni continua a essere l’aumento delle spese militari.

Nell’ultimo decennio la spesa militare è cresciuta di oltre il 60%, mentre su casa e lavoro la politica è rimasta ferma e settori fondamentali come sanità e istruzione continuano a essere sottofinanziati.

Scendiamo in piazza per dire basta a un’economia di guerra che alimenta conflitti in tutto il mondo e sostiene la pul1zia etn1ca della P4lestina.

Scendiamo in piazza per ribadire la necessità di maggiori investimenti su scuola e università, e allo stesso tempo per rivendicare una sanità pubblica che funzioni, un piano casa che affronti caro affitti ed emergenza abitativa, salari dignitosi, sicurezza sul lavoro e una vera transizione ecologica.

A un sistema che ci vuole divisi, precari e obbedienti, rispondiamo con l’unione delle lotte di studenti e lavoratori. Perché senza lavoro dignitoso e sistemi di diritto allo studio che funzionano, il territorio in cui viviamo e studiamo si svuota, si impoverisce a livello economico e culturale, e ci costringe a emigrare altrove. Se vogliamo un futuro, dobbiamo difendere adesso il diritto allo studio, il lavoro, la sanità pubblica e il nostro territorio.

👉 ASSEMBLEA PUBBLICA
21 NOVEMBRE ORE 17
Rettorato Università di Siena, aula magna storica, via banchi di sotto 55

💥 SCIOPERO GENERALE – CORTEO CITTADINO A SIENA
28 NOVEMBRE ORE 9:30 – GIARDINI LA LIZZA

Il 25 novembre scendiamo in piazza per la Giornata mondiale per l’eliminazione della violenza contro le donne.📍 Siena – ...
14/11/2025

Il 25 novembre scendiamo in piazza per la Giornata mondiale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

📍 Siena – Piazza Tolomei
🕠 Ore 17

Nel 2025 in Italia sono già 78 le donne uccise: un femminicidio ogni quattro giorni. È l’apice di una violenza quotidiana che può essere fisica, psicologica, economica, sanitaria e verbale, sostenuta da un sistema che continua a soffocare la libertà femminile.

Le donne guadagnano meno, vengono scartate ai colloqui per il rischio di una gravidanza, sfruttate nel mercato della prostituzione e caricate del lavoro di cura. La violenza colpisce tutte, ma con più forza chi vive ai margini: donne immigrate con reti fragili, donne sotto ricatto economico, donne nere o trans soggette a discriminazioni multiple. Per questo pratichiamo un femminismo intersezionale.

Il femminismo è liberazione per tutti: il patriarcato è utile al capitalismo perché ci tiene divisi, ci mette in competizione e impedisce che ci uniamo per costruire un mondo più giusto. La divisione sociale tutela i privilegi di pochi mentre la maggioranza si contende ciò che resta. Lottare contro questo sistema significa migliorare la vita di tutte e tutti.

Da anni chiediamo al Comune di Siena più finanziamenti ai centri antiviolenza e l’apertura di case di seconda accoglienza, fondamentali per garantire alle donne un percorso verso autonomia e sicurezza. Queste richieste non sono state accolte.

Il Comune ha invece scelto di dare punti aggiuntivi alle donne vittime di violenza nella graduatoria delle case popolari: una misura che non risolve la carenza di alloggi e che rischia di mettere in competizione persone con gli stessi bisogni. È l’ennesima “guerra tra poveri”, che crea conflitto invece di offrire soluzioni strutturali per tutti.

Dopo l’apertura dello sportello antiviolenza all’Università di Siena, chiediamo che diventi un servizio stabile e adeguatamente finanziato.

Non resteremo in silenzio di fronte alla violenza di genere.
Per tutte, per tutti.

📍 Ci vediamo il 25 novembre, alle 17, in Piazza Tolomei!

Martedì 18 novembre alle 15, presso l’aula ex Ca****la del Polo San Niccolò, si terrà la conferenza: “Sul mio corpo deci...
11/11/2025

Martedì 18 novembre alle 15, presso l’aula ex Ca****la del Polo San Niccolò, si terrà la conferenza: “Sul mio corpo decido io: in dialogo con Laiga sul diritto all’aborto”.

L’incontro sarà un’occasione per ripercorrere la storia delle lotte che hanno portato al riconoscimento del diritto all’aborto legale e per confrontarsi con l'associazione Laiga sulle modalità con cui tale diritto è oggi tutelato in Italia.

In un momento storico in cui chi mette in discussione questo diritto ottiene sempre più spazio, legittimazione e potere, la conferenza vuole essere un momento di profonda riflessione sulla necessità di non fare passi indietro e garantire alle donne la possibilità di scelta e autodeterminazione.

Vi aspettiamo🌱

Si ringrazia Allerta Media per il video e il montaggio
06/11/2025

Si ringrazia Allerta Media per il video e il montaggio

Il 4 novembre, Festa delle Forze Armate, Piazza Matteotti a Siena ha ospitato un flash mob per la pace: un coro di voci contro la guerra e la militarizzazion...

Durante l’ultimo incontro con i vertici del DSU Toscana ci è stato comunicato che il progetto di Partenariato Pubblico P...
06/11/2025

Durante l’ultimo incontro con i vertici del DSU Toscana ci è stato comunicato che il progetto di Partenariato Pubblico Privato (PPP) è stato sospeso. Da due anni circolava infatti l’ipotesi di affidare a soggetti privati la gestione di 11 residenze universitarie del DSU, per un totale di oltre 1600 posti letto in tutta la regione.

Fin dall’annuncio del PPP ci siamo mobilitati con incontri, assemblee e manifestazioni, per contrastare quello che sarebbe stato uno dei più gravi attacchi al sistema pubblico del diritto allo studio in Toscana, promosso dalla giunta regionale a guida PD. Nei giorni scorsi abbiamo finalmente ricevuto la notizia che il progetto è stato sospeso.

Nonostante questa vittoria, la tendenza alla privatizzazione dei servizi è una costante da decenni, portata avanti da governi di centrodestra e centrosinistra. Oggi la maggior parte delle mense universitarie in Toscana è gestita tramite appalti, spesso caratterizzati da offerte al ribasso e da gare che sollevano più di una perplessità. Anche alcuni servizi interni alle residenze, come le portinerie, non sono più gestiti direttamente dal DSU ma affidati a società esterne.

Le conseguenze dell’esternalizzazione sono già evidenti: i lavoratori in appalto hanno salari più bassi, meno diritti e tutele rispetto al personale del DSU, e questo si traduce anche in un peggioramento della qualità dei servizi per studentesse e studenti.

In questo momento in Italia, le multinazionali degli studentati stanno vivendo una fase di espansione senza precedenti, favorita anche dal vergognoso finanziamento pubblico da 1.2 miliardi di euro destinato esclusivamente ai privati dai governi Draghi e Meloni. Le multinazionali offrono posti letto a prezzi esorbitanti, accessibili solo a pochi, e la loro speculazione contribuisce a far salire il costo degli affitti per l’intera cittadinanza.

Mentre alle multinazionali vengono garantiti fondi pubblici e profitti, gli enti per il diritto allo studio continuano a essere sottofinanziati, con studenti idonei che non ricevono la borsa, servizi ridotti e un numero di posti letto insufficiente.

Noi continuiamo a chiedere la gestione pubblica e diretta di mense e residenze, unica strada per sottrarre il diritto allo studio alla speculazione. Questo è possibile solo se Stato e Regione aumentano i finanziamenti al DSU Toscana, permettendogli di assumere personale e programmare gli interventi necessari per migliorare la qualità dei servizi.

Per difendere il diritto allo studio serve la partecipazione di tutte e tutti. Ci incontriamo ogni lunedì alle 20:30 a:
• Siena, via Sant’Agata 24
• Firenze, Biblioteca di Lettere, Piazza Brunelleschi 4

Il 4 novembre aderiamo alla manifestazione indetta dall’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle Uni...
03/11/2025

Il 4 novembre aderiamo alla manifestazione indetta dall’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle Università, che a Siena si svolgerà in piazza Matteotti alle ore 17:30.

Negli ultimi anni la data del 4 novembre, nata come celebrazione della “vittoria” nella Prima guerra mondiale, un conflitto che costò all’Italia circa 650.000 morti e un milione di feriti, e successivamente trasformata nella “Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate”, sta tornando al centro dell’attenzione pubblica.

La retorica e le iniziative istituzionali e militari che accompagnano questa data, rientrano in una più ampia strategia volta a normalizzare la guerra e l’industria bellica. Dalle scuole alle università, fino ai luoghi di lavoro e ai territori in cui viviamo. Un modo anche per rendere più accettabile, agli occhi dell’opinione pubblica, l’aumento delle spese militari a scapito di quelle sociali.

Mentre negli ultimi dieci anni la spesa militare è aumentata del 63%, l’università pubblica è volutamente sotto finanziata. Un sistema che condanna giovani ricercatrici e ricercatori alla precarietà e, a volte, a diventare forza lavoro per il complesso militare industriale.

A livello accademico ci siamo mobilitati per interrompere i rapporti delle università con l’apparato bellico. All’Università per Stranieri di Siena siamo riusciti a interrompere una convenzione con la Marina militare, mentre Unisi ha respinto la nostra mozione per interrompere gli accordi con Leonardo S.p.A. Isr4ele ed esercito americano.

Da una parte il complesso militare industriale non può fare a meno delle conoscenze della ricerca accademica. Dall’altra, in un contesto di tagli alla spesa sociale e di struttura del finanziamento che in larga parte penalizza gli atenei più piccoli o periferici, le università diventano sempre più dipendenti, per scarsità di fondi o alternative, dall’apparato bellico.

Intanto il governo sta discutendo una riforma sulla gestione delle università per prolungare il mandato del rettore (da 6 a 8 anni) e introdurre un membro di nomina governativa nei consigli di amministrazione. Ciò porterebbe gli atenei ancora di più sotto il controllo del governo.

In un contesto in cui la libertà accademica è già minacciata da precarietà, tagli, valutazione della performance e dipendenza dai fondi privati e militari, questa riforma rischia di sancire la fine dell’autonomia universitaria.

L’università-azienda costruita negli ultimi decenni da governi di centrodestra e centrosinistra si sta oggi trasformando in un’università allineata agli “interessi strategici della nazione”, cioè agli interessi militari ed economici di pochi.

Il 5 novembre dalle ore 16, presso il polo San Niccolò (aula ex ca****la) dell'Università di Siena, avremo il piacere di...
26/10/2025

Il 5 novembre dalle ore 16, presso il polo San Niccolò (aula ex ca****la) dell'Università di Siena, avremo il piacere di incontrare Eddi Marcucci e Alessandro Orsetti, per un dialogo che attraversa la resistenza curda, l'esperienza del confederalismo democratico e le lotte contro la militarizzazione nei territori italiani.

Eddi Marcucci ha preso parte alle Unità di Protezione delle Donne (YPJ) nel Nord Est della Siria, partecipando alla resistenza contro l'IS1S e contribuendo al progetto politico del confederalismo democratico. Un modello che ha messo al centro la partecipazione dei popoli che vivono nella regione, l'autonomia delle donne, l'ecologia sociale come alternativa allo Stato Nazione e al capitalismo globale.

Alessandro Orsetti è un militante, attivo nella Rete Kurdistan Italia, è padre di Lorenzo "Tekoser" ed è una figura di riferimento per la lotta contro la militarizzazione dei territori.

La conferenza si svolge in un momento storico cruciale: il Partito dei Lavoratori del Kurdistan (PKK) ha annunciato la sospensione della lotta armata, mentre in Siria si apre una fase nuova dopo la caduta del regime di Assad e il riassestamento degli equilibri internazionali in Medio Oriente.

🕦 5 novembre ore 16
📍Siena, polo San Niccolò, aula ex ca****la

20/10/2025

Alcuni estratti della nostra intervista a Radio Siena Tv

Boicottaggio accademico contro Israele e industria delle armi. Il ruolo del governo, e anche degli atenei italiani, nel sostegno a Israele e nelle politiche del riarmo.

Parliamo anche della contestazione alla passerella elettorale della ministra Bernini avvenuta il 7 ottobre all'Università di Siena.

Ringraziamo ancora Simona Sassetti per l'intervista, che potete riguardare in versione completa su YouTube cercando l'ultima puntata di "7 giorni" su Radio Siena TV.

Indirizzo

Siena
53100

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