Siena 5 Stelle

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Pagina del Movimento "Siena 5 Stelle" creato dagli amici senesi di Beppe Grillo.

In questa lunga intervista a 360 gradi Luca Furiozzi parla della mancata certificazione da parte del M5S al nostro stori...
30/04/2020

In questa lunga intervista a 360 gradi Luca Furiozzi parla della mancata certificazione da parte del M5S al nostro storico gruppo di Siena, del caso MPS, del caso Rossi, passando per tutti quegli snodi, come la doppia alleanza prima con la Lega poi col Pd, che hanno trasformato il Movimento in un qualcosa che oggi è forse irriconoscibile alla stragrande maggioranza degli attivisti della prima ora come noi.

Un’intervista intensa, che oltre a parlare di storia politica parla anche di storie umane dietro di essa.

Risultati elettorali Europee e Amministrative 2019
31/05/2019

Risultati elettorali Europee e Amministrative 2019

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14/05/2019

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO DA Luca Furiozzi

Fra il 2013 e il 2014 mi venne l’idea di organizzare un seminario elettorale, vale a dire una serie di incontri di formazione per i gruppi del MoVimento 5 Stelle sulle procedure relative alle imminenti elezioni amministrative. La cosa funzionò talmente bene che parteciparono non solo tutti i gruppi della provincia di Siena ma anche di altre parti della Toscana e persino di altre regioni. Mi piace pensare che l'affermazione del Movimento 5 Stelle nelle amministrative del 2014 fu anche merito di quella esperienza, che ci consentì di entrare in 16 comuni della provincia con un numero di consiglieri che, se non ricordo male, diventò il più alto di tutta la Toscana.
E’ notizia di questi giorni che i gruppi della provincia di Siena che parteciperanno alle prossime amministrative saranno soltanto 6. Da qui il titolo di questo commento: da 16 a 6. Un bel “meno dieci” tondo tondo! La matematica non mente e descrive un crollo verticale, un vero e proprio fallimento. Annunciato, purtroppo.
Difficile credere che un tale insuccesso sia da ascrivere esclusivamente all’operato del governo giallo-verde che, con tutti i suoi difetti, vince per distacco il confronto con i precedenti governi di affaristi sociopatici e senza scrupoli, sia di destra sia di finta sinistra. Anche se, va detto, cadute di tono come quella sull’impunità concessa a Matteo Salvini hanno causato più di un conato di vomito agli attivisti del M5S. A quelli veri, intendo.
Bisogna allora domandarsi se questa caduta rovinosa sia da attribuirsi anche al modo sistematico in cui negli ultimi anni sono stati disarticolati i gruppi locali del M5S, riducendoli a cellule dormienti da attivare a comando, senza alcun controllo effettivo sui contenuti politici e sui “livelli superiori” del Movimento; qualche “coordinatore”, pensando pure di essere simpatico, ci ha voluti definire “bastardi senza gloria”!
Oppure se invece sia l’effetto dell’involuzione autoritaria e padronale del Movimento 5 Stelle del dicembre 2017, quando il movimento dell' “1 vale 1” è diventato il movimento del capo politico e del principe ereditario. Se non ci credete, andatevi a leggere il nuovo Statuto redatto da un certo Lanzalone e l’atto fondativo della nuova associazione, recentemente pubblicato.
Oppure, se vogliamo limitarci a motivazioni più circoscritte e contingenti, se la colpa non sia anche dei cosiddetti “coordinatori provinciali”, inopinatamente nominati dal livello regionale, i quali hanno coordinato talmente poco e talmente male da tagliare non solo il ramo, ma persino l’albero su cui stanno appesi. Tranne i più furbi: quelli sono già volati altrove, su alberi più alti e redditizi.
In ogni caso, ciò che più addolora è che, per garantire carriere e prebende o anche solo una misera visibilità di nicchia a un pugno di soggetti per lo più sconosciuti, sono stati azzerati interi gruppi di attivisti locali che al contrario hanno battuto con coraggio la strada dell’opposizione civica in contesti che definire avversi è dire poco. Come Siena, e non solo.
E tutto quel Lavoro, tutta quella Politica – le maiuscole non sono a caso – quei piccoli orti di cittadinanza attiva sottratti con le unghie e con i denti al deserto dei partiti e delle massonerie, andranno perduti, insieme alla speranza di quella profonda rivoluzione culturale che Beppe Grillo e Casaleggio ci avevano promesso.

18/04/2019

Monte dei Paschi: il M5S tradisce se stesso

Nel tardo pomeriggio di giovedì scorso, 11 aprile, gli iscritti del MoVimento 5 Stelle ricevono un messaggio di Luigi Di Maio dal titolo: “Aiutaci a portare il cambiamento in Europa!”
Più o meno alla stessa ora, in assemblea MPS, il maggiore azionista della banca, cioè il governo giallo – verde, nella persona del delegato del Ministero del Tesoro, vota NO alla richiesta di azione di responsabilità nei confronti degli attuali e degli ex vertici. Il governo ha votato sorprendentemente NO a quello che avrebbe voluto e potuto essere un percorso di chiarezza e trasparenza a tutela dei cittadini, degli investitori e dei risparmiatori! Eppure solo il 5 aprile scorso lo stesso Di Maio aveva dichiarato: "Nei prossimi giorni valuteremo anche a livello di Governo tutto quello che si dovrà fare all'assemblea. E' chiaro ed evidente che per me è giusto che chi ha ridotto quella banca in quelle condizioni debba pagare".

E come scordare anche tutti gli altri portavoce del Movimento, a partire dallo stesso Beppe Grillo, che dal 2012 sono passati spesso e ben volentieri a Siena, non solo alle assemblee del MPS ma anche ai fortunati eventi organizzati dal gruppo Siena 5 Stelle, brandendo l’immagine dell’apriscatole con cui avrebbero liberato il Paese, e la banca, dal branco di squali che stavano spolpando l’uno e l’altra?

Devono aver cambiato idea, perché uno dopo l’altro si sono dileguati tutti. Assente ingiustificato – ma questa è solo una conferma – anche il portavoce alla Camera eletto nel collegio elettorale di Siena.

Insomma, non c’era nessuno del M5S “certificato” a metterci la faccia nel momento in cui il governo, come riportato anche dai media nazionali, assumeva esattamente la stessa posizione dei governi Gentiloni e Renzi, tradendo nei fatti e senza alcuna spiegazione persino la parola data solo pochi giorni prima dallo stesso Vicepresidente del Consiglio e Capo Politico del maggior partito italiano.

Gianluigi Paragone ha provato a chiamare in causa il “cattivo” Tria, come se M5S e Lega fossero soggetti estranei all’attività di governo, replicando involontariamente lo stesso atteggiamento ipocrita rimproverato per anni al PD di “lotta e di governo”, ma a Siena ricordiamo troppo bene come sia la Lega sia il M5S abbiano delegittimato gli attivisti storici di entrambi gli schieramenti per credere che sia solo colpa del fedifrago Ministro dell’Economia.

Per questo non ci sorprendono le dure critiche di tanti politici locali e non solo (molti dei quali farebbero meglio a tacere per decenza, come hanno fatto negli ultimi 20 anni, ma questo è un altro discorso); c’è chi si domanda se sia ragionevole il sospetto che la mancata certificazione del Movimento 5 Stelle di Siena per le Elezioni Comunali del 2018 sia dovuta proprio al suo attivismo sul tema MPS, alla propria libertà di pensiero, all’indisponibilità a subire condizionamenti o diktat dall’alto. In altre parole, per la fedeltà ai principi del Movimento in merito all’autonomia dei territori e alla democrazia dal basso.

Oggi ci viene rinfacciata, anche in modo strumentale, l’incoerenza e il tradimento degli impegni dichiarati sul caso MPS, e non solo. Critiche difficili da smontare, perché purtroppo la dinamica dei fatti e le vicende del 2018 hanno lasciato stupiti e amareggiati soprattutto noi. L’unica residua speranza è che si tratti di un ultimo episodio infelice, dal quale possa finalmente scaturire una forte reazione per un ritorno ad un Movimento genuino e rispettoso dei suoi principi fondanti, quelli che segnarono la sua nascita quasi 15 anni fa.

05/02/2019
05/02/2019
30/08/2018

L’ex sindaco afferma di aver perso per colpa dei “vecchi arnesi" del PD. Lasciamo pure perdere il fatto che Valentini è per l’appunto un vecchio arnese del PD; è proprio l'analisi politica ad essere sbagliata. Anzi, è farlocca poiché tende a distorcere i fatti e la storia recente di questa città. Innanzitutto è fin troppo ovvio che il PD ha perso a Siena perché ha vandalizzato questa città e la città, alla fine, ha avuto la forza di un piccolo moto di orgoglio, quanto basta per mandare a casa i suoi saccheggiatori. Aldilà di questo Valentini è stato assai funzionale al sistema Siena, quello dei cosiddetti vecchi arnesi, poiché gli ha consentito altri 5 anni di rendita; 5 anni utili per ulteriori prebende, per prescrizioni processuali e riposizionamenti vari. L'ultimo e più tragico contributo di Valentini alla causa dei “vecchi arnesi” è stata la forzata nomina dei Deputati in Fondazione MPS che, guarda caso, alcuni giorni dopo si sono rifiutati di costituirsi parte civile al processo di Milano vanificando probabilmente ogni residua speranza della comunità senese di recuperare almeno una parte dei suoi soldi. Quanto basta per iscrivere nella colonna infame di chi ha distrutto questa città, insieme a tanti altri arnesi vecchi e nuovi del suo e degli altri partiti (alcuni saldamente al comando ora a Siena) anche il nome di Valentini Bruno.

20/06/2018

Il gruppo Siena 5 Stelle non darà indicazioni di voto ai propri elettori in occasione del ballottaggio per le elezioni comunali previste per domenica 24/06. La decisione è stata presa, come sempre democraticamente, da tutti i presenti alla riunione indetta all’uopo, tra cui molti di coloro che avevano dato la loro disponibilità a candidarsi per il Consiglio Comunale di Siena. [ 342 more words ]

15/06/2018

Le dimissioni, improvvise ed in un momento politicamente delicato, del presidente di 6 Toscana Paolini non ci sorprendono più di tanto. Da tempo, infatti, siamo ben consapevoli che il carrozzone costruito ad arte dal PD toscano con la L.R. 69/2011, “l’esperimento delle ATO” in cui -esperimento nell’esperimento- l’ATO Toscana Sud delle province di Siena, Arezzo e Grosseto, più i comuni della Val di Cornia, non poteva essere sostenibile. [ 315 more words ]

13/06/2018

"Se non rinasceremo, se non torneremo a guardare la vita con l’innocenza e l’entusiasmo dell’infanzia, non ci sarà più significato nel vivere."

Paulo Coelho

Meetup al lavoro !
12/06/2018

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