Collettivo Studentesco Marasma

Collettivo Studentesco Marasma Siamo studenti e studentesse di varie scuole di Siena e proprio per le condizioni di esse abbiamo se

La pandemia di Covid-19 ha fatto emergere una serie di contraddizioni già  presenti nella società e nel mondo dell'istru...
13/09/2020

La pandemia di Covid-19 ha fatto emergere una serie di contraddizioni già presenti nella società e nel mondo dell'istruzione. Infatti con la "didattica" a distanza abbiamo visto il diritto allo studio di milioni di studenti fortemente compromesso e arriviamo ad oggi ad un rientro in classe che sarà un disastro a causa delle misure totalmente insufficienti prese dalla ministra Azzolina e da tutto il governo, che si ostinano a procedere verso un modello di scuola che si è nuovamente dimostrato malato e fallimentare, in quanto basato sul precariato, su continui tagli all'istruzione, sull'esclusione sociale e sullo smantellamento della didattica.

È perciò necessario, oggi più che mai, cambiare radicalmente modello di istruzione e rimettere al centro la scuola pubblica e chi come noi studenti, docenti e il personale tutto ogni giorno la vive.

Per questo abbiamo pubblicato sul sito di OSA una piattaforma rivendicativa (SCARICABILE IN PDF DAL LINK NEI COMMENTI) con tutte le nostre proposte per un rientro a scuola all'insegna dei diritti, della sicurezza e del futuro degli studenti!

BLOCCHIAMO LA VALUTAZIONE DELL’ESAME DI MATURITÀ E I TEST DI INGRESSO ALL’UNIVERSITÀCon l'emergenza sanitaria legata all...
19/04/2020

BLOCCHIAMO LA VALUTAZIONE DELL’ESAME DI MATURITÀ E I TEST DI INGRESSO ALL’UNIVERSITÀ

Con l'emergenza sanitaria legata alla diffusione del Coronavirus in Italia sono venute al pettine le contraddizioni che questo sistema si porta dietro da anni, segnando nettamente un prima ed un dopo, e preannunciando un impatto impressionante su tutto il sistema economico-sociale che si sta mostrando incapace di gestire la situazione.

Anche nell'ambito della formazione la crisi attuale ci dimostra che lo schema di valori portato avanti dalle classi dirigenti è fallimentare e dannoso. In particolare, per quel che riguarda il sistema di valutazione scolastico, le scelte politiche del MIUR e del governo hanno promosso come unico obiettivo quello di continuare a valutare tutti gli studenti dividendoli fra "meritevoli" e "non meritevoli", in una logica di eterna competizione. La ministra dell’Istruzione Azzolina ha così deciso di assicurare l’ammissione all’esame di Stato a tutti gli studenti, ma al tempo stesso di strutturare l’esame di maturità in una sola grande prova orale che sarà come di consueto valutata in centesimi.

Dai primi giorni di questa emergenza abbiamo più volte espresso la nostra totale contrarietà riguardo alla valutazione a distanza perché significa riprodurre uno schema di normalità, intendendo l’emergenza solo come una parentesi, che non tiene conto né del portato psicologico di questa crisi, né della mancanza di strumenti tecnologici per moltissimi studenti. Perseverare con la valutazione a distanza si traduce nella lesione del diritto allo studio e nell’aumento delle disuguaglianze sociali.

Per questo pretendiamo l'annullamento dell'esame di maturità e la promozione di tutti gli studenti, senza lasciare ai singoli docenti l'onere di dover decidere come valutare.

Ma questo non è sufficiente. Per poter garantire il diritto di studio a tutti si devono anche abolire i test d’ingresso e gli sbarramenti a tutti i corsi di laurea triennale, magistrale, nonché per i corsi di specializzazione medica. In questo sistema, infatti, il numero chiuso significa solo escludere dalle università migliaia di giovani che non hanno le condizioni materiali per accedervi, alimentando una logica classista ed elitista del sapere. In questa situazione di emergenza, questa selezione diventa ancora più profonda. In sostanza, chi viene da scuole di periferia, chi non ha avuto i mezzi per seguire le lezioni a distanza, chi non ha genitori in grado di aiutare i figli adeguatamente, chi non ha la disponibilità economica per prepararsi privatamente ai test di ingresso verrà quasi automaticamente escluso da alcune università.

Inoltre, il numero chiuso non rappresenta solo una negazione del diritto all’accesso all’istruzione, ma anche una scelta politica fallimentare. La ricerca e la formazione fino ad ora sono sempre state sottomesse agli interessi di competizione delle aziende private senza tener conto delle necessità della collettività. In questo senso, l’applicazione del numero chiuso non è solo uno strumento di selezione classista ma è anche un ostacolo alla soddisfazione dei veri bisogni della popolazione. La pandemia ci ha mostrato come la formazione delle nostre università sia carente non solo nel settore medico ma anche in tanti altri. Scelte legate alla necessità di contenere i costi stanno portando a carenze sempre più ampie di personale medico sanitario, ricercatori, ingegneri, professori, ecc., professionisti che, di sicuro, non smetteranno di servirci dopo la fine della quarantena. Quindi è la realtà stessa a dimostrarci che questo modello di formazione fondato sugli interessi di mercato e sulla selezione, addirittura capace di tentare di brevettare e quindi “privatizzare” il vaccino e le cure contro il Covid-19, non può garantire sicurezza a tutta la popolazione.

È venuto il momento di mettere completamente in discussione questo modello.

Vogliamo l’abolizione di test di ingresso e delle valutazioni di accesso ai corsi universitari. Pretendiamo un investimento pubblico massiccio nell’attivazione di corsi integrativi che garantiscano il recupero della didattica persa nei mesi di distanziamento sociale e permettano a tutti gli studenti di avere la stessa possibilità di accesso a quelle conoscenze utili all’inizio e al proseguimento della carriera universitaria.

Partendo dalla promozione di tutti i maturandi e dall'eliminazione di tutti i test di ingresso universitari, ci battiamo per porre fine una scuola escludente, classista, basata sulla competizione e sull’individualismo. Oggi più che mai occorre avere la volontà politica di ripensare il mondo della formazione da zero per avanzare con una proposta che sia di rottura e di reale alternativa.

Occorre rimettere al centro la funzione sociale della ricerca per il benessere della collettività.

È arrivato il momento di invertire la rotta.

OSA - Opposizione Studentesca d’Alternativa
Rete nazionale Noi Restiamo

SULLE BARRICATE SVENTOLA LA BANDIERA DEI NO TAV! SOLIDARIETÀ PER NICOLETTA, LIBERI TUTTI I NO TAV!Ieri Nicoletta Dosio è...
31/12/2019

SULLE BARRICATE SVENTOLA LA BANDIERA DEI NO TAV!
SOLIDARIETÀ PER NICOLETTA,
LIBERI TUTTI I NO TAV!

Ieri Nicoletta Dosio è stata arrestata. L'ennesimo atto repressivo contro il movimento No Tav. Una repressione che mette tutti d'accordo, PD e Lega, sindacati complici e Confindustria.

Noi stiamo con chi difende i territori da chi vuole la loro devastazione per meri interessi economici.

Oggi, come in tutta Italia, anche a Siena siamo scesi in piazza per far sentire la nostra solidarietà militante e il nostro sdegno per questo arresto infame.

LA LOTTA NON SI ARRESTA!
A SARÀ DÜRA!

IL SYSTEM CHANGE CHE VOGLIAMO NON È UNO SLOGAN,MA L’UNICA SOLUZIONE POSSIBILE AL DISASTRO AMBIENTALE E SOCIALE IN CORSO....
29/11/2019

IL SYSTEM CHANGE CHE VOGLIAMO NON È UNO SLOGAN,
MA L’UNICA SOLUZIONE POSSIBILE AL DISASTRO AMBIENTALE E SOCIALE IN CORSO.

Il caso dell’Ilva è paradigmatico del sistema di produzione dominante: salari bassi e inquinamento infinito. Quello che avviene da decenni è un ricatto infimo in cui la scelta per i lavoratori è fra morire di fame e morire di cancro o di lavoro. A Taranto le emissioni nocive sono raddoppiate dal 2018, i morti sono oltre 200 ogni anno per patologie collegate all’inquinamento e i lavoratori Ilva presentano il 500% di casi di tumore in più rispetto alla media cittadina.

Viviamo in un sistema che produce disastri sociali e ambientali ma che cerca di dirci che è colpa nostra, che dovremmo andare a lavoro in bici o che non ricicliamo abbastanza, mentre sappiamo che 100 multinazionali producono oltre il 70% dell’inquinamento mondiale. Non è una peculiarità italiana, è il capitalismo nel suo complesso ad essere incompatibile con il pianeta Terra, un paradigma produttivo che, per fare solo un esempio, è capace di radere al suolo milioni di ettari di foresta amazzonica per gli interessi dell’industria agroalimentare e mineraria.

Chi inquina i nostri territori e avvelena le nostre vite, così come chi distrugge il lavoro, ha un volto e dei nomi precisi.È nostro dovere combattere contro chi ci uccide giorno dopo giorno.
Per questo pretendiamo un cambio radicale di sistema qui e ora, per il futuro del pianeta e della nostra vita, e sappiamo che questo cambiamento potrà arrivare soltanto dal basso, dall’organizzazione di chi è vittima di questo sistema!

C'È CHI INQUINA E POI LICENZIA,
C'È CHI LOTTO E CHIEDE GIUSTIZIA

DA SIENA ALL'ILVA SAPPIAMO DA CHE PARTE STARE

In vista del prossimo sciopero globale per il clima indetto da FFF per venerdì 29 Novembre, ci troveremo per discutere d...
25/11/2019

In vista del prossimo sciopero globale per il clima indetto da FFF per venerdì 29 Novembre, ci troveremo per discutere di ambientalismo Martedì 26 in Via Sant'Agata 24.
Nel momento in cui i conflitti capitale/lavoro e capitale/natura diventano sempre più inscindibili insieme all'avanzare delle disuguaglianze, la questione ambientale diventa sempre più improrogabile.

La notizia di questi giorni dell’arresto di 12 fascisti del Senese con l’accusa di detenzione abusiva di armi correlata ...
16/11/2019

La notizia di questi giorni dell’arresto di 12 fascisti del Senese con l’accusa di detenzione abusiva di armi correlata alla costituzione di un’associazione con finalità eversiva ha fatto il giro del Paese. Tra gli obiettivi che si erano posti è emerso anche quello di organizzare un attentato alla Moschea di Colle Val d'Elsa. Questo episodio rappresenta solo la punta dell’iceberg di un problema che è stato sottovalutato per troppo tempo.

Di fronte a questa notizia, come organizzazioni giovanili del territorio, lanciamo uno spezzone studentesco del corteo “Chiudiamo i covi neri”. Scendiamo nelle strade rivolgendoci alla città plurale e viva che ogni giorno ripudia in modo radicale ogni forma di razzismo, di sessismo, di paura mossa da odio e di violenza fascista.
Siena è città partigiana e non permetteremo che l’odio di chi predica violenza, razzismo, nazionalismo si faccia strada.
Pretendiamo tutti insieme la chiusura di tutti gli spazi di organizzazione e diffusione fascista sul territorio!

Scendiamo in piazza anche prendendo le distanze dal quel PD che sta cercando di cavalcare la notizia per rifarsi una faccia antifascista in vista delle elezioni regionali. Noi non dimentichiamo che Andrea Chesi, il principale indagato fra i 12 fermati, era balzato all'onore delle cronache nel marzo 2017 quando l'allora sindaco di Siena, Bruno Valentini, aveva pubblicato sul suo profilo Facebook un post che lo ritraeva in sua compagnia. Nella foto si vede Valentini seduto nel sidecar di Andrea Chesi, con in bella vista un simbolo runico della SS-Panzer-Division ‘Das Reich‘ e del Battaglione nazista ucraino "Azov".
Per respingere le critiche piovute su quel post (intitolato "Pronto per le primarie" - riferimento alle Primarie del PD) Valentini disse che non considerava il Chesi come pericoloso estremista o sovversivo.

Noi non abbiamo mai creduto a chi, in modo imbarazzato e imbarazzante, ha provato a minimizzare l’accaduto come una boutade di un allegrotto sprovveduto. Così come non abbiamo mai creduto a chi sotto elezioni si professa antifascista e una volta al governo porta avanti politiche antipopolari che creano il terreno fertile per far proliferare il fascismo.

Contro i fascisti e chi li sdogana ci vediamo in Piazza Matteotti, alle ore 17.30!

Noi Restiamo Siena
Collettivo Studentesco Marasma
Cravos Siena
Le Fate gruppo giovanile - Sovicille

Fuori i fascisti dalle nostre città!
12/11/2019

Fuori i fascisti dalle nostre città!

"Se devo ti**re una pistolettata non mi faccio problemi… la destra estrema è una filosofia di vita"

Queste le parole di un fascista senese che è stato arrestato oggi, insieme ad altri 12, per detenzione abusiva di armi correlata alla costituzione di un’associazione con finalità eversiva. Tra gli obiettivi che si erano posti anche quello di organizzare un attentato alla Moschea di Colle Val d'Elsa.
Nelle perquisizioni eseguite è stato ritrovato un vero e proprio arsenale di armi ed esplosivi.

Sono anni che lo diciamo ma non ci stancheremo mai di ripeterlo: il fascismo non è un'opinione ma un crimine! L'uomo arrestato era noto a tutti essere un nostalgico delle SS, l'idea che si tratti solo di folklore è una cosa che non ci siamo mai bevuti!

Bisogna chiudere ogni singola sede di divulgazione ed organizzazione di stampo fascista!

http://www.sienafree.it/siena/142-siena/112758-operazione-della-polizia-contro-associazione-eversiva-di-estrema-destra-a-siena-e-provincia-nel-mirino-la-moschea-di-colle

11/11/2019

Siamo accanto al popolo boliviano che sta vedendo in atto un golpe dell’opposizione e dei gruppi paramilitari, che rispondono agli interessi economici della borghesia boliviana e degli Stati Uniti i quali, in una profonda crisi di egemonia a livello globale, stanno perpetrando aggressioni imperialiste (più o meno dirette che siano) contro i paesi dell’America Latina guidati da movimenti popolari e progressisti che hanno messo al centro i temi dell’autodeterminazione popolare, del socialismo, dell’anti imperialismo.

Noi saremo sempre al loro fianco, e ci impegneremo a portare tutta la nostra solidarietà a quei popoli in rivolta, a partire dal presidio di mercoledì a sotto l’ambasciata boliviana.

SPEZZARE L’IMPERIALISMO!

10/11/2019
Abbiamo lasciato un messaggio al presidente della provincia sulla situazione disastrosa delle nostre scuole: non ci ferm...
06/11/2019

Abbiamo lasciato un messaggio al presidente della provincia sulla situazione disastrosa delle nostre scuole: non ci fermeremo qui, non aspetteremo il morto!

Vogliamo un piano straordinario per l'edilizia scolastica!

Abbiamo deciso di spostare l'incontro della manifestazione a piazza del Duomo, sotto la Presidenza della Provincia di Si...
04/11/2019

Abbiamo deciso di spostare l'incontro della manifestazione a piazza del Duomo, sotto la Presidenza della Provincia di Siena, per far sentire più forte e più chiara la nostra voce a chi da anni ci ignora.

Ci vediamo quindi questo mercoledì, alle ore 9, in piazza del Duomo!

Chiediamo un piano straordinario di edilizia scolastica!
Non aspetteremo il morto!

31/10/2019

Altro che Halloween! Non solo dalla città, ma anche dalla Provincia arrivano testimonianze da brividi. Ecco cosa dicono gli studenti di Colle Val d'Elsa:

"Da noi le cose sono peggiorate ulteriormente negli ultimi tempi. Hanno aggiunto delle classi perché ci sono tante richieste però non ci sono le strutture adatte ad accogliere gli studenti, quindi hanno riabilitato delle aule oscene in cui si sta malissimo e che non erano mai state usate prima per fare lezione. Come se non bastasse, non abbiamo più una palestra perché quando c'è stata l'alluvione ha distrutto ogni cosa. Quindi, ora facciamo ginnastica fuori. Poi, ovviamente gli autobus per andare a scuola sono pochissimi e strapieni, ci si sente male per quanta gente c'è ogni giorno."

Per un piano straordinario di edilizia scolastica, scendiamo in piazza mercoledì 6 novembre! Manifestazione studentesca - Non aspetteremo il morto!.

[Se anche tu vuoi portare l'esperienza della tua scuola e scrivere con noi la piattaforma di rivendicazione, contatta il numero 3892664713 (Sofia)]

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Siena

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