Giovani Comunisti/e Siena

Giovani Comunisti/e Siena I Giovani Comunisti/e sono l’organizzazione giovanile del Partito della Rifondazione Comunista.

I Giovani Comunisti/e sono una libera organizzazione politica delle lavoratrici e dei lavoratori, delle donne e degli uomini, dei giovani, degli intellettuali, dei cittadini tutti, che si uniscono per concorrere alla trasformazione della società capitalista al fine di realizzare la liberazione delle donne e degli uomini attraverso la costituzione di una società comunista. Si propone di innovare la

tradizione del movimento operaio, quella delle comuniste e dei comunisti in tutto il novecento a partire dalla Rivoluzione d’Ottobre fino alla contestazione del biennio 68 -’69 e al suo interno, quella italiana che muovendo dalla resistenza antifascista ha saputo pur costruire importanti esperienze di lotta, di partecipazione e di democrazia di massa.

07/11/2021

Centoquattro anni fa l'assalto al cielo.

La rivoluzione bolscevica del 1917 ci parla ancora oggi. Parlò a milioni e milioni di sfruttati in tutto il pianeta dimostrando che una rivoluzione di operai e contadini fosse possibile. Parlò ai milioni di militari al fronte, chiedendo pace e pane. Parlò ai popoli oppressi dal colonialismo, mostrando la via per la libertà.

Parla a tutti e tutte noi, dimostrando la possibilità di cambiare l'esistente, rivoluzionandolo. Lunga vita alla rivoluzione d'ottobre!

#1917

20/09/2021
12/05/2021
25/04/2021
23/04/2021

Toscana: campagna vaccinale anti Covid disastrosa, si dimetta il Presidente Giani.

22/04/2021

Il 22 aprile 1870 nasceva .
È impossibile, in poche righe, riassumere l'importanza che hanno assunto, per milioni di , le parole e le azioni del grande rivoluzionario russo.
Oggi, a 151 anni dalla sua nascita, lo ricordiamo ancora come la stella polare di tutti gli sfruttati.

"Al tempo della guerra mondiale in una cella del carcere italiano di San Carlo pieno di soldati arrestati, di ubriachi e di ladri, un soldato socialista incise sul muro col lapis copiativo: viva Lenin!
Su, in alto, nella cella semibuia, appena visibile, ma scritto in maiuscole enormi.
Quando i secondini videro, mandarono un imbianchino con un secchio di calce e quello, con un lungo pennello, imbiancò la scritta minacciosa.
Ma siccome, con la sua calce, aveva seguito soltanto i caratteri ora c'è scritto nella cella, in bianco: viva Lenin!
Soltanto un secondo imbianchino coprì il tutto con più largo pennello sì che per lunghe ore non si vide più nulla. Ma al mattino, quando la calce fu asciutta, ricomparve la scritta: viva Lenin!
Allora i secondini mandarono contro la scritta un muratore armato di coltello.
E quello raschiò una lettera dopo l'altra, per un'ora buona.
E quand'ebbe finito, c'era nella cella, ormai senza colore ma incisa a fondo nel muro, la scritta invincibile: viva Lenin!
E ora levate il muro! Disse il soldato."

16/04/2021

L'intreccio mortale fra mafia, politica e affari scuote la Toscana.
Rifondazione Comunista: “Sistema strutturalmente marcio. Accertare le responsabilità personali è solo il primo passo, occorre contrastare il “sistema” delle infiltrazioni mafiose. Si istituisca commissione regionale d’inchiesta ”

Una delle inchieste principali si chiama “Keu”, come i rifiuti ad alta concentrazione di cromo e metalli pesanti derivanti dagli scarti di lavorazione delle pelli. Al centro delle indagini della DDA di Firenze c'è proprio l'universo che ruota attorno al distretto conciario. Pesantissime le accuse ad esponenti politici di primo piano della governance Toscana, il capo di gabinetto del presidente Eugenio Giani e il consigliere regionale Pieroni (per entrambi l'accusa gravissima è di corruzione), la sindaca di Santa Croce e presidente del Polo tecnologico conciario Giulia Deidda (accusata di associazione a delinquere).

Direttamente sottoposti a custodia cautelare invece i vertici dell'associazione conciatori di Santa Croce e i gestori degli impianti di smaltimento di Pontedera (Pisa) e Levane (Arezzo); indagati inoltre una decina fra industriali e amministratori. Sullo sfondo lo smaltimento illecito dei rifiuti tossici prodotti dalle concerie e il ruolo fondamentale di personaggi legati alla cosca 'ndranghetista dei Gallace, potente famiglia di Guardavalle (CZ) con influenza affari in tutto il centro-nord Italia.

“Ci sorprendiamo dello stupore” dice Alessandro Favilli, segretario regionale del PRC; “che la criminalità organizzata avesse le mani in settori come lo smaltimento dei rifiuti è cosa nota a chiunque(...); altre inchieste della magistratura e anche indipendenti di appena due anni fa avevano messo in luce la permeabilità del distretto del cuoio, con aziende che liberavano scarichi tossici avvelenando l'ambiente e la salute. Noi lo ripetiamo inascoltati da anni che sulla gestione dei rifiuti, sugli appalti, sull'edilizia, si consumano interessi enormi.”

“Certo, -continua Favilli- un sistema di corruzione così collaudato da anni, che mette insieme potere politico, economico e mafioso, se confermate le ipotesi accusatorie, ridisegnerebbe in modo preoccupante il modello di governo Toscano. Qui non è un problema di singoli che sbagliano, c'è un modo di concepire il potere che va contrastato con strumenti che non possono essere affidati solo alle forze di polizia o alla magistratura. La lotta alla mafia riguarda le istituzioni politiche, culturali, economiche. Nessuno può sentirsi non coinvolto da quello che sta succedendo. Per questo va istituita una commissione d’inchiesta del Consiglio Regionale sulla vicenda, sulle infiltrazioni mafiose in Toscana ad ampio raggio, e sulle eventuali contiguità politiche”.

11/03/2021

In questi giorni in molti stanno ricordando l'esatto compimento di un anno da quando le prime misure contro il sono state prese dai vari governi. Il 10 marzo dello scorso anno fu il governo italiano, primo in Europa, ad inaugurare il durissimo lockdown che tutti e tutte noi ricordiamo.

Un anno dopo, nonostante i tentativi di convivere e gestire la pandemia, tante sono le difficoltà che continuiamo ad affrontare, troppe sono le morti. Oggi più di ieri valgono le parole spese nell'ultimo anno e le campagne organizzate a favore della sanità pubblica. La pandemia ha rotto il tabù sulla privatizzazione e mercificazione della sanità voluta dal neoliberismo, è tempo di esigere un cambio di rotta.

Come? Possiamo partire dai vaccini, sottoscrivendo la campagna Right to Cure - European Citizens' Initiative e sostenendo la necessità della massima trasparenza sulla produzione e finanziamento dei vaccini e per evitare che i colossi multinazionali dell'industria farmaceutica aumentino i loro profitti sulla pandemia più di quanto hanno già fatto.

Domani presso la World Trade Organization - WTO si discuterà della richiesta di India e Sudafrica di sospendere i brevetti e consentire a tutti i Paesi e a tutte le industrie farmaceutiche di produrre velocemente i vaccini per tutta la popolazione mondiale. Con il Partito della Rifondazione Comunista saremo in piazza in molte città per sostenere questa battaglia.

Indirizzo

Via Mentana, 102
Siena
53100

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