Circolo PD Fazio Fabbrini

Circolo PD Fazio Fabbrini Pagina del Circolo PD Fazio Fabbrini che riunisce i territori di Palazzo Diavoli e La Lizza

28/08/2026

LA PROPOSTA CONFESERCENTI ALLA FESTA DELL’UNITÀ

Alcune settimane fa Confesercenti Nazionale ha promosso la proposta di legge di iniziativa popolare “Misure per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità”.

Un’iniziativa importante per contrastare la rarefazione commerciale dei centri urbani, dei quartieri e dei piccoli comuni, un fenomeno che incide sulla qualità della vita, sulla sicurezza dei territori e sulla tenuta del tessuto economico locale.

La proposta prevede l’istituzione delle Zone Economiche Speciali di Prossimità (ZESpro), aree urbane o periurbane individuate da Regioni e Province autonome nelle quali attivare programmi per rivitalizzare le attività di vicinato, attraverso un regime fiscale di vantaggio, misure di sostegno finanziario e semplificazione amministrativa.

L’Unione Comunale del PD di Siena farà più che appoggiare questa iniziativa: in occasione della Festa dell’Unità, quest’anno Festa nazionale tematica dedicata all’agricoltura, ospiteremo uno spazio di Confesercenti Siena per sostenere la raccolta delle adesioni e contribuire al raggiungimento delle 50.000 firme.

Lo abbiamo ricordato più volte: negozi di vicinato, bar e botteghe non sono soltanto attività economiche, ma una vera infrastruttura sociale, che rafforza la sicurezza delle nostre comunità e contrasta il degrado urbano. Una Festa che valorizza il ruolo delle filiere corte in agricoltura apre quindi, in piena coerenza, alla tutela delle imprese e degli esercenti locali, di chi crea valore sul territorio e contrasta l’impoverimento delle aree commerciali.

Questa proposta può essere un primo passo per aiutare le nostre partite IVA a recuperare la competitività necessaria a sostenere i costi della presenza fisica sul territorio, anche di fronte a scelte governative che si sono arrese troppo presto allo strapotere delle multinazionali del digitale: proprio quei partiti sovranisti che per anni hanno predicato l’interventismo a difesa della nazione.

Non è in gioco soltanto la tutela di chi lavora e produce valore, né soltanto il ricambio generazionale. Sono in gioco la nostra identità, la coesione sociale e il modo in cui vogliamo costruire la nostra comunità.

Tutti alla Festa!

26/08/2026

SI COMINCIA DA QUI

Giovedì 3 settembre, alle 18, si apre ufficialmente a Siena la Festa nazionale dell’Unità dell’agricoltura.

Ai Giardini La Lizza, i saluti istituzionali daranno il via a quattro giorni di incontri, confronto e partecipazione dedicati al futuro dell’agricoltura, del lavoro e dei territori.

Con Rossana Salluce, Nico Bartalini, Emiliano Fossi, Eugenio Giani, Michele Fina e Stefano Bonaccini.

25/08/2026
21/08/2026
03/08/2026

SIAMO NOI QUESTA TERRA:
le ragioni di una festa.
Quando abbiamo scelto questo titolo, mi è sembrato subito che una parola ne racchiudesse meglio di ogni altra il significato: “noi”. Perché parlare di agricoltura non significa parlare soltanto del mondo agricolo. Significa parlare di tutti noi: della qualità della vita, del lavoro, della sicurezza alimentare, della transizione ecologica, della tutela del territorio, dell’economia e del futuro delle nostre comunità. È per questo che abbiamo scelto di dedicare quest’anno la Festa nazionale del Partito Democratico all’agricoltura: perché al centro ci sono le persone.

L’agricoltura non è soltanto il risultato del lavoro di chi opera nel settore. È anche il frutto delle scelte politiche e amministrative che orientano lo sviluppo di un territorio. Parlare di agricoltura significa parlare delle scelte con cui costruiamo il futuro delle nostre comunità.

Quest’anno la Festa nazionale dell’agricoltura si svolgerà a Siena. È una scelta che ci rende orgogliosi, non solo perché la nostra città ospiterà un appuntamento nazionale, ma perché racconta il legame profondo tra agricoltura, territorio e comunità. Qui il paesaggio è il risultato del lavoro delle persone e di scelte che hanno saputo tenere insieme qualità, ambiente, sviluppo e identità.

Una Festa dell’Unità non è soltanto un luogo di confronto politico. È il momento in cui quel noi prende forma: una comunità che sceglie di incontrarsi, ascoltarsi e discutere. In un tempo in cui è sempre più facile dividersi, ritrovarsi è già una scelta politica. Perché la democrazia vive di idee, ma cresce attraverso la fiducia e la qualità delle relazioni.

Dal 3 al 6 settembre Siena ospiterà amministratori, rappresentanti delle istituzioni, del mondo agricolo, della ricerca, dell’associazionismo e tanti cittadini. Quattro giorni di confronto e di condivisione per discutere insieme delle sfide dell’agricoltura e del futuro dell’Italia.
Perché una comunità esiste davvero solo quando sceglie di ritrovarsi.
Rossana Salluce
Segretaria PD
Unione Comunale Siena

02/08/2026

È STATA UNA STRAGE FASCISTA

Il 2 agosto 1980, alle 10.25, una bomba devastò la stazione di Bologna.

Ottantacinque persone furono uccise. Più di duecento rimasero ferite. Sette delle vittime erano bambini.

Fu una strage fascista.

Lo hanno stabilito le sentenze, ormai definitive, dopo decenni di processi, depistaggi e ostacoli frapposti alla ricerca della verità.

Quarantasei anni dopo, gli italiani non dimenticano. Bologna non dimentica. I familiari delle vittime non hanno mai smesso di chiedere verità e giustizia.

Il governo scappa: sceglie di non mandare alla commemorazione di questa mattina neppure un ministro. Sarà presente soltanto il sottosegretario all’Interno Nicola Molteni.

Un’assenza politica pesante, proprio nel primo anniversario celebrato dopo una nuova sentenza definitiva che ricostruisce responsabilità, mandanti e depistaggi.

Da Giorgia Meloni i familiari aspettano ancora parole semplici e inequivocabili: quella di Bologna è stata una strage fascista. Non pronunciarle non cambia la storia.
Rivela soltanto la difficoltà di fare i conti con essa.

2 AGOSTO 1980.
L’ITALIA NON DIMENTICA.

09/07/2026

IL PROBLEMA NON È SOLO IL POLLICINO. È LA MOBILITÀ A SIENA.

I commenti al nostro post e le lamentele che abbiamo raccolto raccontano una realtà che non può essere liquidata come una serie di episodi.

Corse saltate. Ritardi. Mezzi senza aria condizionata in piena estate. Biglietterie fuori uso. Fermate saltate. Autobus affollati. Segnalazioni che spesso rimangono senza risposta.

Di più: interi quartieri chiedono da anni collegamenti migliori con la stazione, con l'ospedale e con i principali servizi della città, senza essere ascoltati.

Il trasporto pubblico deve permette a migliaia di persone di vivere la città. Agli anziani di mantenere la propria autonomia. Agli studenti di raggiungere scuole e università. Ai lavoratori di arrivare puntuali. A chi non possiede un'auto di esercitare un diritto fondamentale.

In una città costruita su forti dislivelli, con un centro storico medievale e una popolazione tra le più anziane d'Italia, il trasporto pubblico dovrebbe essere un'eccellenza. Non il problema quotidiano.

Continueremo a raccogliere le vostre segnalazioni e a portarle nelle istituzioni: una mobilità efficiente è un diritto fondamentale. Uno dei pilastri da cui partire per valutare la qualità della vita di una città.

01/07/2026

LEGGE ELETTORALE:
IL TAM TAM È PARTITO
NON VOLTATEVI DALL'ALTRA PARTE!

È il momento della mobilitazione. Ora e qui. Perché domani potrebbe essere troppo tardi.

Dobbiamo difendere la Costituzione nata dalla Resistenza antifascista.

Le opposizioni sono unite in Parlamento e nelle piazze: adesso tocca a voi.

Come è accaduto per il referendum, noi ci saremo. Nelle piazze, nei circoli, nei territori. Ovunque sarà necessario spiegare, denunciare e mobilitare il Paese per fermare il più grave attacco al cuore della nostra democrazia dalla caduta del fascismo.

Questa legge va fermata. E va fermata adesso.

Il tam tam è partito: non voltatevi dall'altra parte.

28/06/2026

SUBITO UNA LEGGE PER MIRKO

Dal carro del Partito Democratico al Pride di Milano, Elly Schlein ha ricordato Mirko, il ragazzo ucciso insieme alla madre a colpi di fucile dal padre dopo aver intrapreso il proprio percorso di affermazione di genere.

Ogni volta che accade una tragedia come questa c'è chi dice che una legge non avrebbe potuto evitarla.

È vero: una legge, da sola, non ferma un assassino.

Ma una legge serve a dire con chiarezza da che parte sta lo Stato: l'odio e la discriminazione non sono opinioni. Sono un pericolo sociale. Serve a prevenire, a educare, a riconoscere e contrastare i crimini d'odio, a proteggere chi oggi viene lasciato solo.

Hanno affossato il DDL Zan e la gente continua a morire.

Serve subito una legge contro l'omolesbobitransfobia. Per Mirko. Per tutte e tutti. Perché nessuno debba più morire per essere semplicemente se stesso.

Indirizzo

Viale Avignone 14
Siena
53100

Orario di apertura

18:00 - 20:00

Sito Web

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