27/07/2026
FRATELLI D'ITALIA SIGNA
Comunicato stampa
Vicenda Fakir, FdI Signa: «No a processi mediatici e due pesi e due misure. La verità si accerta nei tribunali, non nei comunicati di partito»
Signa, 27 Luglio 2026 – Il comunicato congiunto diffuso dalle forze della sinistra signese sulla drammatica vicenda di Abderrahim Fakir rappresenta l'ennesimo esempio di come una tragedia ancora al vaglio della Magistratura venga strumentalizzata per alimentare la contrapposizione politica.
Fratelli d'Italia Signa esprime innanzitutto profondo cordoglio per la morte di Abderrahim Fakir e ribadisce il pieno rispetto per il lavoro degli inquirenti, chiamati ad accertare con rigore e imparzialità la dinamica dei fatti. È lo Stato di diritto, attraverso gli organi giudiziari preposti, a dover stabilire la verità: non spetta ai comunicati di partito né alle piazze emettere sentenze d'intento prima della conclusione delle indagini.
Sentenziare già oggi un "uso della forza non proporzionato" e definire l'episodio come "profondamente preoccupante" significa emettere un giudizio anticipato, orientare arbitrariamente il dibattito pubblico e delegittimare chi ogni giorno garantisce la sicurezza dei cittadini. Chiunque eserciti una funzione pubblica deve rispondere delle proprie azioni laddove emergano responsabilità, ma non può diventare un bersaglio politico sulla base di ricostruzioni premature.
Colpisce, inoltre, il consueto doppiopesismo della sinistra. Nessuna mobilitazione e nessun comunicato di analogo tenore sono stati promossi da queste stesse forze per altre drammatiche vittime della violenza, come Alessandro Ambrosio, il capotreno ucciso a Bologna mentre svolgeva il proprio lavoro, o Monica Esposito, deceduta in seguito al gravissimo attacco subito a Modena. Ogni vita ha lo stesso valore e ogni vittima merita rispetto e giustizia: la solidarietà non può essere applicata a giorni alterni o secondo la convenienza del momento.
Un'ambiguità che si riflette anche nei giudizi sulle istituzioni nazionali. Mentre la sinistra signese esprime solidarietà al Sindaco di Bologna Matteo Lepore — verso il quale condanniamo senza esitazione ogni eventuale minaccia — dimentica di spendere parole di condanna per le gravi violenze subite dalle Forze dell'Ordine durante la manifestazione sostenuta dallo stesso Primo Cittadino, con decine di agenti feriti. Analogamente, si osserva il totale silenzio sulla vera e propria guerriglia urbana andata in scena in Val di Susa, dove i manifestanti No Tav hanno causato il ferimento di oltre 120 appartenenti alle forze dell'ordine, danneggiando mezzi e assaltando i cantieri.
Il diritto costituzionale a manifestare è un pilastro della democrazia, ma non può mai trasformarsi in una giustificazione per la violenza contro lo Stato. Fratelli d'Italia Signa continuerà a difendere con fermezza le Istituzioni, la Magistratura e le Forze dell'Ordine: la giustizia appartiene ai tribunali, non alla propaganda di partito.
Condividete se ritenete che la verità debba essere accertata nei tribunali e non nei processi mediatici.
Fratelli d'Italia Signa