Partito della Rifondazione Comunista Sezione Signa San mauro

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IL GAZEBO ROSSO VI ASPETTA! OGGI DALLE ORE 9 ALLE ORE 12 - PRESSO PIAZZA STAZIONEPER LE QUESTIONI DEL PONTE A SIGNA E AE...
23/05/2026

IL GAZEBO ROSSO VI ASPETTA!
OGGI DALLE ORE 9 ALLE ORE 12 - PRESSO PIAZZA STAZIONE
PER LE QUESTIONI DEL PONTE A SIGNA E AEROPORTO

INTERVENTI SUL PONTE TRA SIGNA E LASTRA A SIGNA : UNA SITUAZIONE DA RISOLVERE
IL PROBLEMA DELLA RAMPA E DEL TRAFFICO

CHE LA QUESTIONE DELLL' AMPLIAMENTO DELL'AEROPORTO DI PERETOLA SIA UN GRANDE PROBLEMA PER L'AMBIENTE NESSUNO LO METTE IN DUBBIO!

Chiara Mocci capolista di “Sesto CollettivA” per Beatrice CorsiI segretari del circolo della Piana Fiorentina di Rifonda...
17/05/2026

Chiara Mocci capolista di “Sesto CollettivA” per Beatrice Corsi

I segretari del circolo della Piana Fiorentina di Rifondazione Comunista, Giada Funghi e Duccio Vignoli, comunicano che alle elezioni amministrative di Sesto Fiorentino sosterranno la candidatura a sindaca di Beatrice Corsi all’interno della lista “Sesto CollettivA”.

La lista nasce dall’incontro tra Rifondazione Comunista e Possibile, che si sono messi a disposizione di un percorso costruito insieme ad attiviste e attivisti del territorio e della società civile.

La capolista sarà Chiara Mocci.
“Sesto CollettivA” rappresenta una scelta radicale per la città: radicale nel senso di andare alla radice dei problemi, non limitandosi a gestirne gli effetti, ma affrontando le cause strutturali delle disuguaglianze, della precarietà e delle ingiustizie sociali. Questo significa anche ripensare i modelli di sviluppo, la tutela del territorio e l’estensione concreta dei diritti.

Le recenti esperienze elettorali in Toscana confermano una domanda crescente di partecipazione reale da parte della cittadinanza e un rifiuto di modelli di sviluppo calati dall’alto, orientati agli interessi di pochi e spesso in contrasto con i bisogni delle comunità e con la sostenibilità sociale e ambientale. A questa domanda può rispondere solo una proposta politica realmente autonoma e alternativa rispetto agli attuali equilibri istituzionali.

Chiara Mocci ha 46 anni e lavora da 25 anni nel settore privato. Dopo anni in cui l’impegno civico è rimasto in secondo piano, ha scelto di trasformare la propria sensibilità sui diritti delle donne, la giustizia sociale e le crisi internazionali in impegno politico attivo. Si riconosce in una visione femminista e antifascista e ritiene che i diritti o sono universali oppure diventano privilegi. La sua candidatura nasce dalla volontà di riportare al centro del dibattito politico la casa, il lavoro, l’autonomia delle donne e la dignità delle persone, con l’obiettivo di contribuire a una Sesto Fiorentino più giusta e solidale, dove la cura e la partecipazione siano elementi fondanti della vita collettiva.

Circolo di Rifondazione Comunista della Piana Fiorentina “Teresa Mattei”

14/05/2026

Che la questione dell'ampliamento dell'Aeroporto di Peretola sia un grande problema per l'ambiente nessuno lo mette in dubbio! Nondimeno è anche una questione nodale dal punto di vista dell'uso del denaro pubblico. Anche una sommaria ricerca su Internet offre un quadro economico che non può non destare forti preoccupazioni . Su Firenze Peretola sono previsti 470 milioni di euro di spesa, su Pisa San Giusto 80milioni di euro, secondo i dati aggiornati al 2026, in precedenza di parlava rispettivamente di 400 e 70 milioni di euro. Secondo le stime i risultati attesi al 2035 sono 5,8/6 milioni di passeggeri per Firenze Peretola, 8 milioni per Pisa San Giusto, a fronte dei risultati 2025 di 3,8 milioni Firenze e 5,9 Pisa al finanziamento degli interventi sull'aeroporto fiorentino saranno finanziati: per 150milioni da fondi pubblici, il resto da fondi privati a carico del soggetto gestore. La semplice domanda che ogni cittadina o cittadino dotati di un minimo di senso civico dovrebbero porsi è di una semplicità estrema: il gioco vale la candela! In tutta evidenza no! Considerati i danni ambientali e la pochezza dei risultati. Tutto ciò alla luce di ulteriori due osservazioni: La realizzazione del quadruplicamento della ferrovia Firenze-Empoli, che in fa sedi realizzazione non pochi problemi ha causato ai cittadini di Lastra a Signa(segnatamente ai residenti della collina di Santa Lucia, venne a suo tempo giustificata con l'obiettivo di dismettere lo scalo di Peretola e rendere San Giusto facilmente raggiungibile da Firenze. Tant'è che la tratta aveva il suo capolinea direttamente in aeroporto, ma nel 2013 la stazione è stata dismessa, poi addirittura smantellata e sostituita da una navetta da Pisa Centrale. L'ENAC (Ente Nazionale per l'Aviazione Civile) definisce Pisa San Giusto come“aeroporto militare aperto al traffico commerciale”, ciò comporta limitazioni alla gestione dei voli, come certifica il regolamento specifico dello scalo. Inoltre c'è da osservare come vicinissima si trovi la base militare americana di Camp Darby, sede di stoccaggio di materiale militare e munizionamento per le forze armate Usa. Forse un vero investimenti su Pisa San giusto sarebbe la smilitarizzazione dello scalo!
PRC SIGNA - SAN MAURO

13/05/2026
Il primo maggio 1886 a Chicago gli operai scendono in piazza per rivendicare la giornata lavorativa di 8 ore. Nelle fabb...
01/05/2026

Il primo maggio 1886 a Chicago gli operai scendono in piazza per rivendicare la giornata lavorativa di 8 ore. Nelle fabbriche della più grande città dell’Illinois, così come in tutti gli Stati Uniti e in Europa, le condizioni di lavoro sono massacranti e i salari da fame. Condizioni spesso riservate anche a donne e bambini, che dal lunedì al sabato si spaccano la schiena per 14 ore al giorno, magari per finire anzitempo in una bara a causa delle inesistenti norme di sicurezza.
Lo sciopero di Chicago assume presto i toni di una grande protesta popolare. E così le manifestazioni non si fermano ma proseguono con ancor più vigore nei due giorni seguenti. Il tre maggio, però, un gruppo di operai riuniti davanti alla fabbrica di mietitrici McCormick viene attaccato dalla polizia. Ci sono due morti e centinaia di feriti. L’indignazione e la rabbia tra gli operai crescono a dismisura. Giorno quattro, migliaia di persone si riversano ad Haymarket Square. Mentre August Spies, un anarchico leader della protesta, tiene un comizio in cui invita gli operai a stare calmi e a non fare gesti avventati, la polizia decide di disperdere la manifestazione. Appena gli agenti si avvicinano ai manifestanti una bomba viene lanciata verso la loro prima fila. La deflagrazione uccide un poliziotto di nome Mathias J. Degan. A quel punto gli agenti si mettono a sparare all’impazzata ammazzando 11 persone, tra cui 7 poliziotti uccisi dal fuoco amico. Nei giorni seguenti le forze dell’ordine arrestano tutti i principali esponenti dello sciopero: August Spies, Samuel Fielden, Adolph Fischer, George Engel, Michael Schwab, Louis Ling, Oscar Neebe. Dopo poco si consegna anche Albert Parsons; latitante, decide di condividere la stessa sorte dei suoi compagni.
Tre degli arrestati sono stati oratori ad Haymarket Square, alcuni non erano nemmeno in piazza, sei di loro sono di origine tedesca, praticamente tutti sono anarchici. Parte un processo in cui l’accusa non riesce a dimostrare alcun collegamento tra gli imputati e l’ordigno che ha ucciso l’agente Degan. Nonostante ciò, anche grazie a una giuria selezionata ad hoc per l’occasione, gli otto sono tutti condannati. Neebe a quindici anni, gli altri a morte. Per Fielden e Schwab la pena sarà commutata in ergastolo, Ling si suiciderà in carcere, mentre Spies, Parsons, Fischer ed Engel, nonostante una grande mobilitazione nazionale e internazionale, saranno impiccati l’11 novembre 1887. Con il suo ultimo respiro Spies pronuncerà queste parole:
"Verrà il giorno in cui il nostro silenzio sarà più forte delle voci che strangolate oggi".
Alcuni anni dopo Fielden e Schwab saranno graziati mentre il capo della polizia di Chicago verrà condannato per corruzione.
Proprio in ricordo degli eventi di Chicago, il 20 luglio del 1889, durante la Seconda Internazionale, si deciderà di fissare al primo maggio la Giornata dei Lavoratori.

Cronache Ribelli

Vi siete mai trovati a cercare un servizio sanitario o sociale senza sapere da dove iniziareUna telefonata che rimbalza ...
30/04/2026

Vi siete mai trovati a cercare un servizio sanitario o sociale senza sapere da dove iniziare
Una telefonata che rimbalza da un ufficio all’altro. Una risposta che tarda ad arrivare. Un bisogno reale che resta sospeso.
È una situazione che tanti cittadini conoscono bene. Ed è proprio da qui che nasce una domanda semplice ma fondamentale: possiamo fare meglio?

La risposta è sì. E passa da un’idea concreta che presto riguarderà da vicino tutta la nostra comunità.

La nuova Casa di Comunità non è solo un progetto che verrà presto realizzato.
È un modo diverso di pensare la salute, il sociale e il rapporto tra cittadini e istituzioni.
Un luogo dove i servizi si incontrano, si semplificano e diventano davvero accessibili.

Mercoledì 3 Giugno 2026 alle ore 21.00, nella Sala Consiliare Sandro Pertini, ne parleremo insieme.

Un momento pubblico di confronto e partecipazione promosso da:
SI al Parco della Piana
Campi a Sinistra
FareCittà

Con interventi di:
Andrea Francalanci – Direttore Società della Salute zona fiorentina Nord Ovest
Andrea Tagliaferri – Sindaco di Campi Bisenzio
Lorenzo Ballerini – Assessore a Sociale, Politiche abitative, Immigrazione, Buona occupazione
Serena Pillozzi – Consigliera speciale per le strategie di salute e benessere urbano

Modera Brian Ceccherini, Consigliere Comunale Campi a Sinistra

Non sarà solo un incontro informativo. Sarà un’occasione per capire, fare domande, portare il proprio punto di vista.
Perché il futuro dei servizi sul nostro territorio riguarda tutti noi.

Se vogliamo una comunità più giusta, più vicina alle persone, più capace di rispondere ai bisogni reali, questo è il momento di esserci.

Leggi di più qui
https://www.campiasinistra.it/2026/04/29/la-nuova-casa-di-comunita-vi-raccontiamo-come-sara/

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23/04/2026

Il 25 aprile: molto più di una semplice data sul calendario

Il 25 aprile non è solo un giorno da segnare sul calendario, ma una vera e propria pietra miliare nella storia italiana. È il momento in cui celebriamo la liberazione dal nazifascismo, quella conquista di libertà che ha messo fine a un periodo oscuro fatto di oppressione, violenza e ingiustizia. Ma questa ricorrenza va ben oltre il semplice ricordo: è un monito vivo e pulsante che ci spinge a tenere gli occhi ben aperti, affinché ideologie di odio e sopraffazione non tornino mai più a minacciare la nostra convivenza civile.

Ricordare il 25 aprile significa rispettare il passato, certo, ma anche guardare dritto al presente. Oggi, infatti, assistiamo a potenze occidentali che si presentano come paladine della democrazia e dei diritti umani, mentre dietro le quinte agiscono spinte da interessi economici e geopolitici spesso crudeli, capaci di calpestare vite e dignità umana. La liberazione fu il risultato di una straordinaria alleanza tra civili e militari contro un regime totalitario e un’occupazione straniera brutale. Ma purtroppo, le guerre contemporanee vengono spesso mascherate da parole nobili come “liberazione” e “difesa”, nascondendo realtà ben più dure e amare.

Dietro il velo degli interventi “umanitari” si celano spesso interessi legati al controllo di risorse naturali e territori strategici. Il neoliberismo globalizzato ha amplificato queste contraddizioni, facendo pagare il prezzo più alto alle popolazioni più vulnerabili, trasformate in vittime silenziose di conflitti che non hanno scelto. Pensiamo, per esempio, alla striscia di Gaza. Qui, sotto la bandiera del sionismo e della “legittima difesa”, si consuma un genocidio silenzioso, con l’obiettivo di espandere il territorio di Israele a discapito di un popolo indifeso, con la complicità, o quantomeno l’appoggio, di Stati Uniti e Occidente. Altri territori come il Libano o l’Iran ci mostrano quanto gli interessi geopolitici esterni e la complicità internazionale possano alimentare sofferenze indicibili. Questi scenari ci obbligano a riflettere sul vero significato di libertà e giustizia, parole troppo spesso piegate a giustificare azioni oppressive e ingiuste.

Un invito concreto a non voltarsi dall’altra parte
Ricordare il 25 aprile è un richiamo forte a non chiudere gli occhi davanti a queste realtà. È un invito a metterci in gioco, a costruire davvero un mondo dove la pace non sia solo una parola usata per mascherare guerre di rapina, ma un progetto autentico di equità e rispetto dei diritti umani ovunque. Denunciare l’ipocrisia di chi esporta “democrazia” senza accettare i costi umani e materiali è un dovere morale che nasce proprio dalla memoria storica.

Insomma, il 25 aprile deve essere per noi un vero faro morale, capace di illuminare le ingiustizie e darci la forza di combatterle con la stessa determinazione di quei partigiani coraggiosi che sfidarono nazifascismo e occupazione. La memoria non serve solo per ricordare ciò che è stato, ma per impegnarci concretamente nel presente e nel futuro, affinché nessuno venga mai più sterminato o oppresso in nome di interessi economici o ideologici. Solo così potremo onorare davvero chi ha sacrificato la propria vita per la libertà.
PRC SIGNA - SAN MAURO

Interventi sul Ponte tra Signa e Lastra a Signa: Una Situazione da RisolvereIl Problema della Rampa e del Traffico.Il po...
21/04/2026

Interventi sul Ponte tra Signa e Lastra a Signa: Una Situazione da Risolvere
Il Problema della Rampa e del Traffico.
Il ponte che collega Signa con Lastra a Signa è stato recentemente al centro di interventi infrastrutturali volti a migliorare la circolazione. Tuttavia, l'introduzione di una rampa destinata a deviare una parte del traffico lastrigiano ha comportato la necessità di eliminare, per un lungo tratto, la doppia corsia per il traffico proveniente da Signa. Questa modifica ha creato un vero e proprio "imbuto", causando un rallentamento significativo e disagi per i cittadini di Signa, che si sono giustamente lamentati.
Rifondazione Comunista si è fatta portavoce delle preoccupazioni dei cittadini, sottolineando l'urgenza di trovare una soluzione. L'intervento è stato accolto con critiche perché, invece di agevolare la viabilità, ha finito per peggiorarla. Le proteste sono quindi comprensibili e sollevano un punto cruciale: è necessario un ripensamento delle infrastrutture stradali per garantire un flusso di traffico più fluido.
La Richiesta di una Soluzione Immediata
Rifondazione Comunista auspica che l'amministrazione guidata da Giampiero Fossi prenda provvedimenti immediati per risolvere questa situazione insostenibile. È essenziale che si trovi un compromesso che non solo rispetti le esigenze di tutti i viaggiatori, ma che soprattutto riporti efficienza e sicurezza alla circolazione tra Signa e Lastra a Signa.
Il miglioramento delle infrastrutture stradali è un obiettivo di primaria importanza per qualsiasi comunità. Tuttavia, ogni intervento deve essere pianificato con attenzione per evitare di creare nuovi problemi mentre si risolvono quelli esistenti. Una gestione più oculata e un dialogo aperto tra amministrazione e cittadini potrebbero portare a soluzioni più efficaci e condivise.

RIFONDAZIONE COMUNISTA SIGNA - SAN MAURO

Indirizzo

Via Di Porto, 5
Signa
50058

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