22/06/2025
infrastrutture sociali per l'infanzia e la genitorialità: in tutta la Baronia rimangono solo 2 pediatri
Da qualche giorno la Fadda, pediatra che copriva l'ambito di lodè, posada, torpè e diversi pazienti di La Caletta e Siniscola, si è trasferita a Nuoro, così come la Carboni, che copriva l'ambito irgoli-galtellì-loculi-onifai.
Risultato?
Più di 1700 pazienti rimasti scoperti.
Siamo punto e a capo?
Purtroppo si, infatti, già tre anni fa abbiamo affrontato una situazione analoga che portoʻ ad un ampia mobilitazione delle mamme, alla quale seguirono denunce sulla stampa e in tv.
Infine venne trovata una soluzione temporanea, oggi peroʻ, non solo siamo tornati punto e a capo, ma la situazione sembra essere addirittura peggiore.
Infatti, seppur la pediatra abbia dato 2/3 mesi di preavviso, pare che non si sia fatto ancora alcun bando per la sostituzione.
Inoltre, anche il pediatra del consultorio non è stato sostituito, così pure quella posizione rimane scoperta.
Dove andare in caso di necessità?
Purtroppo le opzioni sono poche e spesso scomode: o si va da un privato, o al pronto soccorso o alla guardia medica (quando c'è)
La soluzione tampone attuale è stata la redistribuzione dei pazienti: quelli da 0-6 anni sono stati presi in carico dagli ultimi medici pediatri rimasti, che son passati da circa 800 pazienti a più ben 1000, mentre la fascia dei 6-12 è stata assegnata ai medici di base.
La situazione è grave, la mala gestione e le decisioni discutibili prese in passato hanno creato un problema strutturale che si ripercuote su tutta la comunità.
La mancanza di una comunicazione adeguata e di una forte presa di posizione da parte di chi dovrebbe essere il garante della salute pubblica (sindaco) e dell'assessore con delega alla sanità (vice sindaca), rendono il quadro generale veramente preoccupante.
Richiamiamo alle proprie mansioni chi di dovere, e ci auguriamo che vengano intraprese azioni concrete nel minor tempo possibile, per tutti i piccoli pazienti e per i loro familiari.