10/10/2026
🏛️ LEGGE ELETTORALE: COALIZIONI PER GOVERNARE, NON SOLO PER VINCERE
🗳️ La nuova legge elettorale non si limita a correggere alcuni meccanismi tecnici, ma cambia il paradigma su cui abbiamo costruito la rappresentanza negli ultimi trent’anni. La vittoria non discende più automaticamente dal sistema, ma resta subordinata al raggiungimento del 42% dei voti validi in entrambe le Camere, in mancanza del quale i seggi verranno ripartiti con criterio proporzionale.
📌 Dal 1993 abbiamo cambiato più volte la legge elettorale, ma il numero dei partiti non è diminuito, anzi si è moltiplicato. Le coalizioni nate prima del voto per vincere si sono spesso dimostrate larghe nei numeri ma fragili nella sostanza, costrette a negoziare ogni provvedimento e, in più di un caso, arrivate alla crisi per le proprie divisioni interne.
⚖️ Oggi, per superare la soglia del 42%, si formeranno probabilmente coalizioni larghissime, con tanti partiti al loro interno. Mi chiedo se l’aumento delle liste non rischi di alimentare una frammentazione destinata a riflettersi sulla capacità di governo. Personalmente ho più di un dubbio.
🤝 I mesi che ci separano dal voto dovrebbero servire a ragionare su coalizioni omogenee per competere e governare, non solo per vincere. Forze politiche che condividono una visione del Paese, sottoscrivono un programma comune, si danno regole chiare per gestire il dissenso e si impegnano a mantenere unita l’alleanza anche dopo le elezioni.
🇮🇹 Una vittoria ottenuta mettendo insieme tutto e il contrario di tutto finirebbe soltanto per preparare la crisi successiva. La legge non risolve questo problema, ma lo affida alla politica. Dipenderà da noi e dalla responsabilità di chi guida i partiti scegliere alleanze capaci di garantire un governo duraturo, con una politica coerente e condivisa.
Gli italiani ci chiedono di vincere le elezioni, ma soprattutto di saper governare il Paese dopo averle vinte.