dal quale dista 5.6 km, ha un'estensione di 3.6 kmq e confina a nord-est con il comune di Perinaldo, a sud-ovest con quello di San Biagio della Cima e ad est con quello di Vallebona. Il primo documento che attesta l’esistenza dell’abitato di Soldano risale al 1257 anno in cui venne stilato un atto notarile relativo alla vendita di una terra situata nel "castrum" di Soldano. Con il termine "castrum
" si era soliti indicare nel Medioevo un raggruppamento di abitanti all’interno di una cinta fortificata. Già durante l’età preromana, la zona dell’odierna Soldano era frequentata da tribù appartenenti alla popolazione dei Liguri Intemeli i quali costruirono una serie di strutture fortificate, note come “castellari”, che avevano funzioni difensive e protettive di piccoli abitati rurali e dove gli abitanti dei villaggi circostanti si rifugiavano in caso di emergenza. Dopo la caduta dell’Impero romano, la zona fu interessata dalle incursioni di orde barbariche, in particolare di Vandali. Successivamente vi fu una breve dominazione ostrogota, poi il territorio della Liguria passò sotto il dominio dei Longobardi di Rotari, fino all’arrivo dei Franchi di Carlo Magno. Nel 1486 il borgo era ancora racchiuso nella cinta muraria e non si era registrato un incremento delle abitazioni. Nel 1499 scompare l’attributo "castrum" e l’abitato di Soldano di diventa "Villa", termine che designa un villaggio sviluppatosi all’aperto in contrapposizione al borgo e al castello. La documentazione antica relativa a Soldano è scarsa, essendo andata perduta nel corso delle contese che videro in lotta le grandi famiglie degli Adorno e di Fregoso, dei Grimaldi di Monaco e dei Doria di Dolceacqua. Alcuni sostengono che nella prima metà del XII secolo, il Comune di Ventimiglia, fondò il nucleo storico del paese come fortezza in cui rinchiudere dei prigionieri condotti dai campi di battaglia di Almeria e Tortosa. Altri che il paese sarebbe stato fondato nel Medioevo da una famiglia di profughi di Ventimiglia, anche se è piuttosto improbabile che una famiglia di profughi possa aver fondato un borgo fortificato. Altri ancora che sia stato fondato dai saraceni. Ma l’ipotesi storicamente più attendibile è quella che il paese sia stato fondato come borgo fortificato dagli abitanti di Ventimiglia, che si rifugiarono nell’entroterra per sfuggire alle scorrerie dei saraceni, tra il XI e il XII secolo. Tale ipotesi trova riscontro nella conformazione dell’abitato, costruito in modo da poter essere facilmente difeso. Non a caso il nucleo centrale venne costruito fra il Torrente Verbone e il Rio Fulavin che formavano un fossato intorno alle case e in una posizione tale da risultare assolutamente invisibile dal mare, rimanendo non individuabile anche addentrandosi nella vallata fino a poche centinaia di metri dallo stesso. Le vie d’accesso al borgo erano inoltre protette da massicce porte corredate da sistemi difensivi, come le bocche, da cui si poteva gettare olio o acqua bollente sugli invasori. Il toponimo deriva probabilmente dal soprannome di origine araba “sultano”, adattato alla parlata ligure e potrebbe essere collegato all’intrattenimento di rapporti commerciali o culturali, intercorsi tra persone originarie della zona e popolazioni arabe in un lasso di tempo anteriore al XIII secolo. In base ad un’altra ipotesi, il nome Soldano sarebbe stato attribuito al paese da pirati saraceni, fondatori del nucleo primitivo del borgo, in onore del loro sovrano, secondo una forma comunemente usata nel 200 per indicare il sultano, mentre altri ritengono che il nome del toponimo derivi da quello di una famiglia di profughi ventimigliesi, che avrebbero fondato il borgo nel corso del XII secolo. Tra i monumenti e i luoghi d’interesse spiccano le architetture religiose:
• Chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista, nel centro storico, costruita nel XV secolo, in stile barocco, conservante nel suo interno il cinquecentesco polittico raffigurante san Giovanni Battista, recentemente restaurato;
• Oratorio di San Giovanni Evangelista. Costruito nel Quattrocento, posto fuori le mura del paese e di dimensioni più piccole rispetto a quelle attuali, conserva il portale in pietra nera del 1594;
• Chiesetta di San Mauro, di probabile origine quattrocentesca, è situata sulla sponda sinistra del torrente Verbone tra le località di Mulino e Colareo. In origine era dedicata alla Madonna della Neve (Sancta Maria ad nives) e successivamente al santo compatrono Mauro abate;
• Santuario della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo, ubicato fuori dell'abitato in regione Urià, fu già sede di una piccola ca****la campestre dedicata alla Madonna del Carmine. La costruzione fu iniziata nel 1883 e terminata nel 1885, voluta e finanziata dalla popolazione al fine di ottenere la protezione della Madonna sugli oliveti che la circondano già colpiti dalla mosca olearia nella seconda metà del XIX secolo. L'economia di Soldano gravita intorno alla produzione floreale tipica del ponente ligure, con coltivazioni di mimosa, diversi tipi di rose e ginestra. La principale fonte di introiti è però dovuta alla produzione vinicola (Rossese di Dolceacqua) e non è da dimenticare la meno vasta ma altresì importante coltura di ulivi.