14/09/2026
Il 29 agosto un incendio ha interessato l'ecocentro di Lequile, un rogo visibile da chilometri che ha tenuto impegnati vigili del fuoco e squadre di soccorso per giorni, riaccendendosi anche il 3 settembre per il vento.
Da allora ARPA Puglia e la ASL di Lecce monitorano aria, acqua, terreno e filiera alimentare, e l'8 settembre la ASL ha scritto ai sindaci di dieci comuni, tra cui Soleto, chiedendo di mantenere alcune precauzioni sul consumo di frutta e verdura fino a quando non ci saranno dati certi sui contaminanti, in particolare sulle diossine, i cui esiti non sono ancora arrivati.
Anche se sono passati alcuni giorni da quando è stata emessa, abbiamo deciso di condividerla, è un'informazione che riguarda la vita quotidiana di tutti, dall'orto alla tavola, e i giorni passano.
Le indicazioni, che valgono finché non ci saranno dati certi, dicono questo: prima si toglie, poi si lava, sempre.
Le foglie esterne di insalate e verdure a foglia si buttano prima di lavare foglia per foglia sotto l'acqua corrente, le erbe aromatiche si sciacquano a lungo anche se coltivate in vaso sul balcone, broccoli e cavolfiori vanno scartati nelle parti esterne e lasciati in ammollo, cavolo cappuccio e verza non vanno bagnati prima ma puliti a secco, frutta come meloni e fichi d’india va lavata sulla scorza prima di essere tagliata perché il coltello porta dentro quello che sta fuori, i prodotti che si sbucciano vanno lavati prima di togliere la buccia, che va sempre buttata.
L'acqua del rubinetto dell'acquedotto pubblico si può usare normalmente. Quella di pozzi privati, di cisterne o vasche scoperte no, non va usata per bere, cucinare, lavare frutta e verdura, fare ghiaccio, lavare i piatti o lavarsi i denti, e non serve nemmeno farla bollire.
Funghi, verdure selvatiche e lumache, per ora, non si raccolgono.
Chi ha olive o uva per autoconsumo può comunque procedere con la raccolta, tenendo però il prodotto separato e identificato, senza mescolarlo con altro, perché solo l'analisi di laboratorio potrà dire con certezza se olio e vino sono sicuri.
Sono indicazioni temporanee, che l'ASL stessa dice potranno cambiare quando arriveranno i dati definitivi, noi continueremo a seguirle e a raccontarvele, perché il paese ha diritto di saperlo prima che dopo.