24/06/2026
ANNIVERSARIO DELLA BATTAGLIA DI SOLFERINO: IL MONITO DEL SINDACO GERMANO BIGNOTTI CONTRO I "VACUI PACIFISMI" E NEL SEGNO DELLA DIFESA DELLA SOVRANITÀ DEMOCRATICA
SOLFERINO (MN), 24 GIUGNO 2026 – Si sono tenute questa mattina a Solferino le celebrazioni ufficiali per l'anniversario della storica battaglia del 24 giugno 1859. Alla presenza del Prefetto, del Console Generale di Francia, del Presidente della Provincia, del Generale e dei massimi vertici della Croce Rossa, il Sindaco Germano Bignotti ha pronunciato un discorso di profondo spessore geopolitico, identitario e civile.
Il Primo Cittadino ha aperto la cerimonia con un commosso omaggio al suo predecessore Luigi Lonardi, nel decimo anniversario della scomparsa, ricordando la sua celebre e amata definizione di Solferino come il "Crinale dei Crinale", l'altare risorgimentale da cui nacque l'Italia moderna, unita, democratica e sovrana.
Il passaggio centrale del discorso ha affrontato con estrema fermezza la crisi internazionale contemporanea, tracciando un parallelismo storico con il conflitto in Ucraina – che rischia di superare per durata la Seconda Guerra Mondiale – e le violenze in Medio Oriente. Il Sindaco ha lanciato un duro monito contro le derive dell'indifferenza e della passività internazionale: "La pace non è la resa. Appiattirsi su un mero pacifismo generalizzato significa accettare la logica del più forte e firmare la sconfitta definitiva di fronte agli oppressori. Ascoltare, anche nella nostra Italia, vacui ragionamenti che inneggiano a una non meglio identificata pace universale – che altro non è che un nascondere la testa sotto la sabbia – deve scuotere le nostre coscienze e farle ribellare. La libertà ha un prezzo e la pace si custodisce con la fermezza e la determinazione delle democrazie".
Bignotti ha inoltre allargato il concetto moderno di difesa dei confini e della sovranità nazionale, evidenziando le nuove armi di pressione globale: dai ricatti energetici e tecnologici attuati dalle autocrazie, fino alle minacce invisibili della guerra cibernetica e delle campagne di disinformazione orchestrate da potenze straniere per dividere le comunità libere.
Il Sindaco ha poi concluso esprimendo il più profondo ringraziamento ai volontari della Croce Rossa Italiana, della Protezione Civile e del territorio, custodi quotidiani del motto "Tutti fratelli", e ha rivolto un vibrante appello alle nuove generazioni presenti alla Rocca: "Non lasciatevi travolgere ed obnubilare dai falsi miti della realtà virtuale e dagli inganni dei mistificatori guidati dall'interesse. Siate voi i primi ambasciatori di una pace forte, giusta e consapevole".