Gianluigi Mazzi

Gianluigi Mazzi Se una scrivania in disordine è segno di una mente disordinata, di cosa, allora, è segno una scrivania vuota?

Dieci anni fa prendeva forma il gemellaggio tra Sona e Soyaux, in Francia.Un percorso nato dalla volontà della nostra am...
14/05/2026

Dieci anni fa prendeva forma il gemellaggio tra Sona e Soyaux, in Francia.
Un percorso nato dalla volontà della nostra amministrazione di allargare i rapporti europei già presenti e costruire relazioni vere tra comunità diverse.
Quel contatto arrivò grazie ai nostri concittadini che conoscevano quella realtà e ci misero in collegamento con il Comune francese. Da lì partirono incontri, visite, ospitalità reciproche e amicizie che andavano ben oltre il semplice atto istituzionale.
Dispiace vedere che oggi tutto questo sembri essersi fermato.
Sappiamo che la delega è seguita dalla consigliera Montagano e ci auguriamo sinceramente che qualcosa possa ripartire.
Perché i gemellaggi richiedono tempo, volontà e anche disponibilità personale.
E non è mai stata una questione economica: molte volte, le trasferte e le uscite ce le siamo pagate personalmente, semplicemente perché credevamo nel valore di quei rapporti.
I momenti culturali al teatro sono certamente iniziative belle e importanti per una comunità. Ma il gemellaggio è qualcosa di diverso: significa mettersi in viaggio, accogliere persone, conoscere culture diverse, creare relazioni umane che restano nel tempo.
Se vogliamo parlare davvero di Europa, forse dobbiamo ricordarci che l’Europa più vera nasce proprio da lì.

Ho partecipato con piacere al primo dei tre incontri promossi dall’associazione Protagonisti, guidata dall’amico Corradi...
13/05/2026

Ho partecipato con piacere al primo dei tre incontri promossi dall’associazione Protagonisti, guidata dall’amico Corradi, sindaco di San Pietro di Morubio.
Invitato dall’amico Dal Forno, devo dire che è stata una serata davvero interessante e ricca di spunti.
Tema dell’incontro: la denatalità e il grande cambiamento demografico che stiamo vivendo.
Il professor Francesco Belletti, sociologo, docente universitario e direttore del CISF, il Centro Internazionale Studi Famiglia, ha affrontato un argomento delicato con equilibrio, dati concreti e grande capacità di lettura della società. Lui stesso ha sorriso dicendo di essere del segno della Bilancia e questo equilibrio si è percepito per tutta la serata.
Si è parlato di famiglie, lavoro, precarietà, giovani, invecchiamento della popolazione e del futuro delle nostre comunità.
Molto interessanti anche gli spunti rivolti agli amministratori presenti, perché è vero che le grandi norme arrivano da Roma, ma anche i Comuni possono fare molto attraverso servizi, attenzioni e politiche locali.
E qui una riflessione personale.
L’amministratore del futuro non potrà essere soltanto quello che presenzia agli eventi o fa il miglior risotto della sagra. Serviranno preparazione, formazione, capacità di leggere dati, comprendere i cambiamenti sociali e trasformarli in scelte concrete per il territorio.
Una volta la politica ti obbligava quasi a fare un percorso prima di arrivare a certi livelli.
Forse dovremmo tornare a dare più valore alla formazione e alla cultura amministrativa.

Le nostre colline moreniche, la terra del Custoza, i filari, i cipressi, le stradine che salgono dolcemente tra vigneti ...
10/05/2026

Le nostre colline moreniche, la terra del Custoza, i filari, i cipressi, le stradine che salgono dolcemente tra vigneti e paesaggi che cambiano colore ad ogni stagione… a volte non ci rendiamo conto di quanto siamo fortunati.
Siamo abituati a guardare la Toscana come qualcosa di unico, quasi irraggiungibile, ma anche qui da noi esiste una bellezza autentica, elegante, silenziosa. Una bellezza che non ha bisogno di esagerare, perché vive nella semplicità del paesaggio, nella storia delle nostre corti, nella luce del tramonto sopra le colline, nei piccoli borghi e nella campagna ancora viva.
Dovremmo imparare ad amare di più il nostro territorio, valorizzarlo, raccontarlo e difenderlo. Perché merita davvero tanto.

E allora sì… forse è vero.
“La bellezza salverà il mondo.” ❤️

Domenica non sarà una partita qualunque.Sarà una di quelle sfide dove servono gambe, cuore… ma anche tanta gente attorno...
09/05/2026

Domenica non sarà una partita qualunque.
Sarà una di quelle sfide dove servono gambe, cuore… ma anche tanta gente attorno al campo.
L’andata dei play-out contro il Valpolicella Calcio sarà il primo tempo di una doppia battaglia che poi continuerà la settimana successiva a Lugagnano , nel ritorno decisivo.
Due partite da vivere, soffrire e combattere insieme. E sì, diciamolo chiaramente: questa sfida va portata a casa.
Per questo invito tutti gli sportivi, gli amici del Lugagnano, i giovani, le famiglie e chiunque abbia a cuore questi colori a essere presenti domenica a San Pietro in Cariano.
Perché in certe giornate il pubblico può davvero fare la differenza.

💛💙 Forza ragazzi, forza U.C. Lugagnano.
Lottiamo tutti insieme fino all’ultimo minuto. ⚽💪

Grazie per il resoconto del consiglio comunale. Invito tutti a leggere bene il finale dell’articolo.Perché il tema del s...
08/05/2026

Grazie per il resoconto del consiglio comunale. Invito tutti a leggere bene il finale dell’articolo.
Perché il tema del sagrato alla chiesetta della Messedaglia non è una semplice richiesta fatta da Mazzi: era un risultato già ottenuto dalla mia amministrazione ed inserito nelle prescrizioni CIPE, quindi un’opera prevista e dovuta.
Il fatto che, tra un’amministrazione e l’altra, questa informazione si sia persa dimostra quanto sia fondamentale parlarsi, confrontarsi e trasferire memoria amministrativa tra sindaci e amministratori, soprattutto su opere così importanti per la comunità.
Io continuo ad augurarmi che, dopo questi anni di chiusura nei miei confronti, possa riaprirsi un dialogo più sereno, nell’interesse del territorio e dei cittadini, perché certe battaglie non hanno colore politico: appartengono alla comunità.

Interrogazione di Gianluigi Mazzi sul collegamento Messedaglia–via Rampa–via Stazione. Merzi: contatti ogni 40-50 giorni, stop all’ipotesi di 40 camion al giorno su via De Amicis, ora tempi più vicini.

Ci sono persone che conosci in un certo contesto e che poi, a distanza di anni, scopri avere dentro passioni e capacità ...
06/05/2026

Ci sono persone che conosci in un certo contesto e che poi, a distanza di anni, scopri avere dentro passioni e capacità che non immaginavi.
Elisa Turcato io l’ho conosciuta qualche anno fa, quando arrivò ad abitare a Sona. Veniva da un’esperienza amministrativa a Ponti sul Mincio e ci siamo conosciuti proprio nell’ambito della vita pubblica e amministrativa. Da allora è sempre stata una bella presenza e una bella amicizia.
Sapevo della sua attività giornalistica e del suo lavoro come pubblicista per la Gazzetta di Mantova, ma non conoscevo questa sua passione per la scrittura di libri.
Leggendo la presentazione di “Quando le stelle toccano terra” si percepisce subito un racconto intenso, duro, quasi inquieto, che porta dentro temi forti come il traffico di droga, il giornalismo, l’Africa, le dipendenze e le fragilità umane.
E devo dire che fa sempre un certo effetto scoprire aspetti nuovi delle persone conosciute nel proprio percorso di vita.

Complimenti Elisa, e in bocca al lupo per questa nuova avventura editoriale. 🍀👏

Dieci anni fa.E certe cose, più passa il tempo, più acquistano valore.Nel maggio di allora prendeva forma “Terre del Gar...
05/05/2026

Dieci anni fa.
E certe cose, più passa il tempo, più acquistano valore.
Nel maggio di allora prendeva forma “Terre del Garda - Festival”, un progetto che metteva insieme territori e visione: i Comuni di Sona, Castelnuovo del Garda, Bussolengo, Valeggio e Pastrengo.
Ricordo bene quella presentazione in Provincia, con il Presidente Antonio Pastorello e con tutti i sindaci coinvolti.
E ricordo anche il ruolo importante di Stefania Zerbato, con cui questo progetto, attraverso proMuovendo, prese forma concreta.
C’era la necessità di dare forza alla visibilità dei nostri comuni.
Di raccontare il nostro territorio fuori dai confini, con orgoglio ma anche con concretezza.
Quel progetto finanziato fu una grande soddisfazione.
Ma ancora di più lo sono stati i risultati.
Perché da lì, grazie anche al coinvolgimento di giornalisti stranieri, il nostro territorio ha iniziato ad essere vissuto in modo diverso:sempre più persone a percorrerlo in bici, a scoprirlo passo dopo passo, tra le bellezze delle nostre colline moreniche.
Ecco perché oggi lo ripropongo.
Non per guardare indietro, ma per ricordarci che quando si fa squadra tra territori, quando pubblico e amministrazioni lavorano insieme con una visione, i risultati arrivano davvero.

E, soprattutto, restano nel tempo. ❤️🇮🇹

Questo report non arriva per caso.Arriva perché qualcuno ha chiesto, ha insistito, ha fatto un’interpellanza precisa: ra...
04/05/2026

Questo report non arriva per caso.
Arriva perché qualcuno ha chiesto, ha insistito, ha fatto un’interpellanza precisa: raccontate ai cittadini cosa fa davvero la Polizia Locale, quanto lavora, quanto incide sulla sicurezza quotidiana.
Non per fare cassa.
Non per aumentare le sanzioni.
Ma per dare trasparenza e consapevolezza.
Perché quando leggi numeri come 6.705 verbali nel 2025, 1.709 passaggi con il rosso, 3.638 eccessi di velocità capisci che dietro non ci sono solo multe, ma un lavoro continuo di presenza, controllo e prevenzione sul territorio
E soprattutto capisci che quel lavoro va raccontato.
La mia curiosità era nata guardando altri Comuni, come Bussolengo, che questi dati li pubblicano da tempo.
A Sona invece no.
Oggi qualcosa è cambiato.
E questo è il senso del ruolo di un consigliere di minoranza: non solo controllare, ma anche stimolare, proporre, portare l’amministrazione a fare un passo in più.
Perché informare i cittadini non è un favore.
È un dovere.

Nel report 2025 6.705 verbali, nel 2026 già 1.267 verbali in tre mesi.

Volano, delta del Po.Qui questo cartello esiste. Semplice, chiaro: stalli riservati ai possessori del “pass rosa”.La leg...
01/05/2026

Volano, delta del Po.
Qui questo cartello esiste. Semplice, chiaro: stalli riservati ai possessori del “pass rosa”.
La legge c’è già.
Non perfetta, non completissima, ma c’è.
E soprattutto: consente ai Comuni di fare una scelta.
Nel nostro Consiglio Comunale di Sona, invece, alla mia interpellanza è stato risposto che “non si ritiene opportuno procedere”.
Motivazione? Mancano alcuni regolamenti, non si potrebbero sanzionare gli abusi, si rischierebbe di creare aspettative.
Ma la realtà è un’altra: altri Comuni li hanno già attivati, li gestiscono, li regolano.
Quindi il punto non è la legge.
Il punto è la volontà di applicarla.
Perché qui non si parla solo di sanzioni, ma di attenzione verso chi vive una gravidanza o una situazione di fragilità temporanea.
Gli stalli rosa non sono un privilegio. Sono un segnale.
E i segnali, quando una comunità decide di darli, non aspettano la norma perfetta.
Partono dal buon senso.

Altrove lo fanno.
Qui a Sona, oggi, si sceglie di non farlo.
E questa è, a tutti gli effetti, una scelta politica.

Comune di Sona

Leggendo questo articolo de Il Baco da Seta, in cui vengo citato, emerge ancora una volta quanto sia importante il ruolo...
01/05/2026

Leggendo questo articolo de Il Baco da Seta, in cui vengo citato, emerge ancora una volta quanto sia importante il ruolo del Consiglio Comunale nel suo insieme.
Non è solo una questione di controllo da parte della minoranza, ma di impegno diretto di tutti nel discutere, approfondire e comprendere le opere che vengono portate in approvazione. È lì che si costruisce la qualità delle decisioni.
La maggioranza ha sicuramente il vantaggio di arrivare più preparata su certi temi, ma per chi è all’opposizione il lavoro è ancora più complesso: oltre agli atti, spesso è necessario farsi spiegare e descrivere nel dettaglio gli interventi, perché non sempre tutto è chiaro.
E proprio per questo, l’impressione che ne ho ricavato è che su quella delibera ci fosse, in generale, poca preparazione.
E lo dico con molta serenità: a volte sarebbe più semplice, e anche più corretto, ammettere un errore, piuttosto che costruire risposte che non convincono. Basta riascoltare il Consiglio Comunale per accorgersi che alcune giustificazioni non risultano del tutto coerenti.
Il confronto serve a migliorare le decisioni, non a difendere a tutti i costi ciò che non funziona.

Comune di Sona

C’è un momento, nelle sedute di consiglio comunale, in cui un elenco di cifre smette di essere un elenco e diventa una cartina politica.

Si sono spente le luci del Consiglio Comunale di ieri sera. E come sempre, il giorno dopo, arrivano le riflessioni.La pr...
29/04/2026

Si sono spente le luci del Consiglio Comunale di ieri sera. E come sempre, il giorno dopo, arrivano le riflessioni.
La prima è amara.
La presenza dei cittadini: tre persone.
Tre.
Non è una novità, purtroppo. È così da tempo.
Ma ogni volta lascia lo stesso senso di vuoto: discutere, confrontarsi, prendere decisioni sul futuro del nostro territorio davanti a una sala quasi deserta.
È vero, c’è la diretta online. Ma sappiamo bene che l’attenzione non è la stessa, non è continua, non è partecipazione vera.
La seconda riflessione riguarda noi, consiglieri.
Entrate e uscite continue, presenze a intermittenza.
Non parlo solo della maggioranza, ma anche della minoranza.
Capisco le necessità, gli impegni, le urgenze.
Ma quando qualcuno prende la parola, quando si affrontano temi importanti, l’assenza pesa.
E pesa anche il fatto che queste uscite non vengano nemmeno evidenziate: non vengono richiamate, non vengono annotate in modo evidente.
Te ne accorgi solo alzando lo sguardo e vedendo posti vuoti.
E allora, il giorno dopo, resta una domanda:
che valore diamo davvero a questo momento istituzionale?
Ci sono sicuramente questioni più grandi, problemi più urgenti nel nostro territorio.
Ma il Consiglio Comunale è il luogo dove si decide il futuro della nostra comunità.
E allora forse vale la pena fermarsi un attimo a riflettere:
sulla partecipazione dei cittadini,
sulla presenza dei consiglieri,
sul rispetto di un’istituzione che rappresenta tutti.
Perché è anche da qui che passa la credibilità di ciò che facciamo.
Ed è anche da qui che si misura la volontà di mantenere viva, concreta, la nostra democrazia.

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Sona

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