14/05/2026
Dieci anni fa prendeva forma il gemellaggio tra Sona e Soyaux, in Francia.
Un percorso nato dalla volontà della nostra amministrazione di allargare i rapporti europei già presenti e costruire relazioni vere tra comunità diverse.
Quel contatto arrivò grazie ai nostri concittadini che conoscevano quella realtà e ci misero in collegamento con il Comune francese. Da lì partirono incontri, visite, ospitalità reciproche e amicizie che andavano ben oltre il semplice atto istituzionale.
Dispiace vedere che oggi tutto questo sembri essersi fermato.
Sappiamo che la delega è seguita dalla consigliera Montagano e ci auguriamo sinceramente che qualcosa possa ripartire.
Perché i gemellaggi richiedono tempo, volontà e anche disponibilità personale.
E non è mai stata una questione economica: molte volte, le trasferte e le uscite ce le siamo pagate personalmente, semplicemente perché credevamo nel valore di quei rapporti.
I momenti culturali al teatro sono certamente iniziative belle e importanti per una comunità. Ma il gemellaggio è qualcosa di diverso: significa mettersi in viaggio, accogliere persone, conoscere culture diverse, creare relazioni umane che restano nel tempo.
Se vogliamo parlare davvero di Europa, forse dobbiamo ricordarci che l’Europa più vera nasce proprio da lì.