03/09/2026
🚨 DRONI RUSSI A LIPSIA. PROPRIO ADESSO. CHE STRANA COINCIDENZA.
A cinque giorni dalle elezioni in Sassonia-Anhalt, con AfD nettamente in testa nei sondaggi, il governo tedesco sgancia la bomba: dietro il tentato attacco con droni all'aeroporto di Leipzig/Halle ci sarebbe la Russia.
Possibile? Certamente.
Ma allora facciamo una domanda molto semplice:
👉 dov'era tutta questa indignazione quando a essere fatta saltare in aria era un'infrastruttura strategica tedesca come Nord Stream?
Perché oggi non parliamo più soltanto di illazioni.
La Procura federale tedesca ha arrestato e incriminato cittadini ucraini accusati di aver partecipato al sabotaggio di Nord Stream 1 e Nord Stream 2. Secondo l'accusa, esplosivi furono piazzati sui gasdotti nel Baltico da un gruppo partito da Rostock su uno yacht noleggiato con documenti falsi.
E c'è di più: secondo l'atto d'accusa contro Serhii K., il piano sarebbe stato elaborato insieme ad altri membri delle forze armate ucraine su incarico di autorità statali ucraine.
Un attacco contro un'infrastruttura energetica fondamentale per la Germania.
Eppure non ricordiamo lo stesso fragore politico.
Non ricordiamo la stessa corsa alle rappresaglie.
Non ricordiamo la stessa gigantesca campagna mediatica contro Kiev.
Oggi invece, alla vigilia di un voto in cui AfD – che contesta frontalmente la politica tedesca verso Russia e Ucraina – rischia di ottenere un risultato storico, l'attribuzione a Mosca dell'attacco di Lipsia diventa immediatamente una questione nazionale.
Due attentati. Due pesi. Due misure.
Se le prove contro la Russia ci sono, vengano mostrate e i responsabili paghino.
Ma allora pretendiamo la stessa fermezza verso chi ha fatto saltare Nord Stream, indipendentemente dalla bandiera che porta.
Perché la sicurezza nazionale non può valere soltanto quando il nemico è quello politicamente giusto.
E soprattutto una domanda resta:
perché questa clamorosa attribuzione alla Russia viene annunciata proprio a cinque giorni dalle urne?
Sarà una coincidenza.
Ma dopo Nord Stream, fare domande non è complottismo. È il minimo sindacale.