17/06/2026
Il PD torna a pungere e l'Amministrazione attuale, con la medesima pacatezza, vuole rispondere con chiarezza alle segnalazioni dell’articolo pubblicato in data 15 c.m.
Si riscontra che il Pd conferma quanto espresso dall'assessore Geroldi nell'articolo di pochi giorni fa.
Si riscontra che quanto politicamente dichiarato dettagliatamente dimostra conoscenza approfondita del problema certificando che tutto quanto non è dovuto all'attuale amministrazione, ma a problemi esistenti già da parecchio tempo. Sappiamo che la gestione degli immobili comunali affidata ad Aler è di vecchissima data, anzi antecedentemente era gestita dallo Iacp e pertanto nulla è da imputare all'attuale amministrazione né alle precedenti, ma con problematiche conosciute dalle precedenti amministrazioni delle quali il Pd era sostenitore.
Ringraziando per quanto suggerito soprattutto sulla gestione delle proprietà immobiliari del comune, si precisa che l’ assessorato ha già preso in considerazione con i funzionari tecnici, per poi riportare agli amministratori, quanto si potrebbe effettuare a soluzione delle problematiche venute alla luce al nostro arrivo riscontrando una situazione a dir poco imbarazzante.
La Regione Lombardia ha a stanziato un importo per il recupero e la riqualificazione di alcune unità abitative di proprietà comunale con decreto 11229 del 13 agosto 2021 e con affidamento dei lavori in data 10 maggio 2022. Il completamento delle opere avvenuto in data 10 maggio 2024 non ha dato però la possibilità di poter considerare ultimati i lavori in quanto tutti i balconi venivano dichiarati inagibili e pertanto non si poteva considerare assegnabili.
Come mai tutto questo? Distrazione di Aler in fase progettuale o non controllo da parte dell'amministrazione di quel tempo?
Fatto sta che ora, dopo molteplici incontri con Aler, sia col settore manutenzioni e con quello economico, dovremmo riuscire a concludere definitivamente i lavori per rendere agibili i 9 appartamenti entro la fine dell'anno, così da poter trasferire alcune famiglie che abitano attualmente in alloggi precari.
Desidero segnalare che le ristrutturazioni in oggetto hanno riguardato appartamenti dislocati in diverse palazzine pertanto gli stessi interventi sono da considerarsi a macchia di leopardo creando differenze abitative macroscopiche. Nelle palazzine interessate avremo appartamenti ristrutturati ed in ottime condizioni con attigue appartamenti, non dico i pessime condizioni, ma certamente in condizioni precarie creando disuguaglianza e disomogeneità notevole all'interno delle palazzine stesse.
Mi permetto ora di formulare una deduzione politica: non sarebbe stato meglio programmare lo svuotamento di una palazzina intera per consentire un corretto riadeguamento complessivo di tutto l'immobile? Credo che sarebbe stata la soluzione più logica è più confacente alle esigenze degli assegnatari.
Il nostro compito ora è quello di programmazioni diverse di interventi con Aler.
Pur essendo facile dire che si potrebbe provvedere a una gestione diretta da parte del comune, per esperienza verificata di altre amministrazioni ben più grandi della nostra, le condizioni strutturali ed in parte economiche non ci consentono una gestione interna in quanto sarebbe necessario avere tecnici addetti solo a questa attività di manutenzione e di controllo.
C’è inoltre da segnalare che è difficile garantire la completa sicurezza sia delle strutture e sia delle parti comuni per l’ incolumità delle persone residenti. A volte si è costretti ad assumere drastiche decisione penalizzanti per l'intero immobile ed a scapito dei “ bravi inquilini” nei confronti della rimanente parte che se ne disinteressa anche delle cose spicciole come la normale igiene delle parti comuni trincerandosi con la solita frase: è responsabilità del comune. Fintanto che persisterà un comportamento generalizzato ed atavico di menefreghismo sarà difficile dare voce al benessere comune.
Arch. Mauro Geroldi