16/01/2026
𝐂𝐎𝐒𝐀 𝐄̀' 𝐒𝐔𝐂𝐂𝐄𝐒𝐒𝐎 𝐈𝐍 𝐂𝐎𝐍𝐒𝐈𝐆𝐋𝐈𝐎 𝐂𝐎𝐌𝐔𝐍𝐀𝐋𝐄
Mercoledì 14 Gennaio in Consiglio comunale si è discusso un solo punto: il Piano Triennale delle Opere Pubbliche.
𝐏𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞́ 𝐚𝐛𝐛𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐜𝐡𝐢𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐢𝐥 𝐫𝐢𝐧𝐯𝐢𝐨
Il nostro gruppo consiliare ha chiesto il rinvio del punto perché il Piano presentava un errore evidente in una delle tabelle allegate (la Scheda E).
La maggioranza ha preferito andare avanti con un emendamento “in corsa”, minimizzando la gravità dell’errore.
Noi pensiamo che un Piano così importante dovrebbe arrivare in Consiglio già corretto e verificato.
Gli errori possono capitare agli uffici, che ringraziamo per il lavoro e la disponibilità.
Ma quando un atto viene adottato dalla Giunta e portato in aula, è legittimo chiedersi: 𝒒𝒖𝒂𝒍𝒄𝒖𝒏𝒐 𝒍𝒊 𝒍𝒆𝒈𝒈𝒆 𝒅𝒂𝒗𝒗𝒆𝒓𝒐, 𝒒𝒖𝒆𝒔𝒕𝒊 𝒂𝒕𝒕𝒊, 𝒑𝒓𝒊𝒎𝒂 𝒅𝒊 𝒂𝒑𝒑𝒓𝒐𝒗𝒂𝒓𝒍𝒊?
𝐈𝐥 𝐩𝐫𝐨𝐛𝐥𝐞𝐦𝐚 𝐧𝐨𝐧 è 𝐬𝐨𝐥𝐨 𝐥’𝐞𝐫𝐫𝐨𝐫𝐞, 𝐦𝐚 𝐢𝐥 𝐏𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐢𝐧 𝐬𝐞́
Entrando nel merito, abbiamo evidenziato un problema di fondo:
manca una vera programmazione a lungo termine capace di migliorare la qualità della vita dei cittadini.
Il Piano contiene tantissimi progetti, ma solo due sono previsti per l’anno in corso.
Tutto il resto viene spostato sempre più avanti.
Questo non è programmare: è rimandare.
𝐏𝐫𝐨𝐠𝐞𝐭𝐭𝐢 𝐝𝐚 𝐫𝐢𝐯𝐞𝐝𝐞𝐫𝐞, 𝐧𝐨𝐧 𝐩𝐞𝐫 𝐩𝐫𝐢𝐧𝐜𝐢𝐩𝐢𝐨 𝐦𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐮𝐭𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀
Abbiamo anche messo in discussione l’utilità reale di alcuni interventi.
Ad esempio:
- gli interventi sul plesso scolastico Specchi,
- il campo sportivo in Contrada Lago
In una città che vive una forte denatalità, e dopo aver già speso cifre importanti:
- per il campo sportivo di Viale Mario Giardino,
- per l’ampliamento del plesso Columba,
è legittimo chiedersi: 𝒒𝒖𝒆𝒔𝒕𝒊 𝒊𝒏𝒕𝒆𝒓𝒗𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒓𝒊𝒔𝒑𝒐𝒏𝒅𝒐𝒏𝒐 𝒂𝒏𝒄𝒐𝒓𝒂 𝒂 𝒖𝒏 𝒃𝒊𝒔𝒐𝒈𝒏𝒐 𝒓𝒆𝒂𝒍𝒆 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒄𝒐𝒎𝒖𝒏𝒊𝒕𝒂̀?
Valorizzare gli immobili pubblici è giusto.
Ma prima bisogna chiedersi a cosa servono davvero.
𝐕𝐢𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀: 𝐬𝐞𝐫𝐯𝐨𝐧𝐨 𝐬𝐜𝐞𝐥𝐭𝐞, 𝐧𝐨𝐧 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐯𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐢𝐬𝐨𝐥𝐚𝐭𝐢
Lo stesso vale per le rotonde di Viale Mario Giardino.
Senza uno studio serio sul traffico, un piano di viabilità aggiornato,
e parcheggi strategici che alleggeriscano il centro, il rischio è fare opere che non risolvono i problemi, ma li spostano.
𝐌𝐞𝐧𝐨 𝐨𝐩𝐞𝐫𝐞 𝐟𝐚𝐫𝐚𝐨𝐧𝐢𝐜𝐡𝐞, 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐢𝐦𝐩𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐥𝐞
Abbiamo ribadito l'importanza di progetti che abbiano un impatto reale sulla vita delle persone.
Gli spazi pubblici devono essere di tutti:
- laboratori cittadini nell’ex Mattatoio,
- un’area cani in centro città,
- spazi di aggregazione semplici ma utili.
Sono interventi che migliorano la città, rafforzano la comunità e
non richiedono progetti faraonici.
Spendere 15 milioni di euro per una riqualificazione sproporzionata, come quella prevista per la cosiddetta “California”, non va in questa direzione.
Non chiediamo cattedrali nel deserto.
Chiediamo una politica che faccia scelte chiare, valorizzi il patrimonio esistente e risponda ai bisogni concreti delle persone.
𝐏𝐫𝐨𝐠𝐫𝐚𝐦𝐦𝐚𝐫𝐞 𝐛𝐞𝐧𝐞 𝐬𝐢𝐠𝐧𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚 𝐟𝐚𝐫𝐞 𝐦𝐞𝐧𝐨 𝐜𝐨𝐬𝐞, 𝐦𝐚 𝐟𝐚𝐫𝐥𝐞 𝐝𝐚𝐯𝐯𝐞𝐫𝐨.