Papa Giovanni XXIII - Santuario Sotto il Monte

Papa Giovanni XXIII - Santuario Sotto il Monte Luogo di fede e preghiera, accoglie pellegrini da tutto il mondo nel paese natale di San Giovanni XXIII, il Papa del Concilio e della Pace.

06/09/2026

santa messa pellegrino 6 settembre 2026

«Fu un saggio ed una lezione di pace per tutti.»Due giorni dopo il pellegrinaggio ad Assisi e Loreto, Papa Giovanni anno...
04/09/2026

«Fu un saggio ed una lezione di pace per tutti.»

Due giorni dopo il pellegrinaggio ad Assisi e Loreto, Papa Giovanni annotò così, nel suo diario, il senso di quella giornata.

Il nostro pellegrinaggio si è concluso. Quattro giorni intensi, che ci hanno portati da Sotto il Monte fino ad Assisi, c...
04/09/2026

Il nostro pellegrinaggio si è concluso. Quattro giorni intensi, che ci hanno portati da Sotto il Monte fino ad Assisi, con la prima pietra di “Pietre di Pace” che ora torna a casa con noi.

Un cammino così non si fa mai da soli, e vogliamo dire alcuni grazie veri.

Grazie ai nostri accompagnatori dei pullman, Mauro, Massimiliana, Daniela, Giuliano, Monica, Carlo e Marco: la loro energia e la loro cura sono state fondamentali per la buona riuscita di questi giorni.

Grazie a Paolo, responsabile dei pellegrinaggi di Ovet Viaggi, per il lavoro instancabile e sempre molto professionale.

Grazie a Marco, il sagrestano del nostro Santuario, che ci ha accompagnati e aiutati in ogni tappa, e al maestro Magni, che ha animato con noi le Messe di questi giorni.

Grazie a Stefano, dell’ufficio comunicazione del Santuario, che in questi giorni ci ha accompagnati raccontando il pellegrinaggio passo dopo passo, tra social, comunicati e messaggi.

E grazie, prima di tutto, al nostro rettore don Giulio, che ci ha accompagnati con la sua fede e con la capacità di farci sentire, in ogni luogo, il senso profondo di questo cammino.

Il pellegrinaggio è finito, ma il cammino di “Pietre di Pace” è appena cominciato: continuate a seguirci, l’11 ottobre vi aspettiamo per la posa della prima pietra nel Giardino della Pace di Sotto il Monte.

Il nostro quarto e ultimo giorno di cammino si è chiuso oggi ad Assisi, con il momento che aspettavamo da mesi.La giorna...
04/09/2026

Il nostro quarto e ultimo giorno di cammino si è chiuso oggi ad Assisi, con il momento che aspettavamo da mesi.

La giornata è cominciata alla Porziuncola, il cuore di tutta la storia di san Francesco, e al Santuario della Spogliazione, dove custodisce anche il corpo di san Carlo Acutis. Poi la Santa Messa nella Cattedrale di San Rufino, presieduta da monsignor Felice Accrocca, vescovo di Assisi.

Ed è stato lì, al termine della celebrazione, che abbiamo vissuto il cuore di questo pellegrinaggio: la cerimonia della prima pietra di “Pietre di Pace”. Una pietra che porta con sé una storia bellissima: viene dall’edificio dell’Episcopio, proprio accanto al luogo dove Francesco si spogliò di tutto per affidarsi soltanto a Dio. Non un semplice ricordo, ma un pezzo vero di quella storia, che porteremo con noi fino a Sotto il Monte.

E non siamo venuti solo per ricevere: abbiamo donato ad Assisi una pietra del sagrato del nostro Santuario, nel segno della fraternità tra le nostre comunità. Uno scambio vero, un incontro a due vie: così vogliamo vivere ogni tappa di questo cammino, che negli anni toccherà altri tredici luoghi nel mondo.

L’11 ottobre, giorno della memoria di san Giovanni XXIII, questa pietra troverà il suo posto nel Giardino della Pace di Sotto il Monte. Un cammino che comincia oggi, e che continuerà a crescere.

04/09/2026

Questa mattina, al termine della Santa Messa nella Cattedrale di San Rufino, abbiamo vissuto la cerimonia di consegna della prima pietra del progetto “Pietre di Pace”. Le parole di monsignor Felice Accrocca, vescovo di Assisi.

Oggi è il giorno che aspettavamo da mesi. Prende avvio "Pietre di Pace", il cammino con cui vogliamo custodire la memori...
04/09/2026

Oggi è il giorno che aspettavamo da mesi. Prende avvio "Pietre di Pace", il cammino con cui vogliamo custodire la memoria di san Giovanni XXIII: raccogliere, negli anni, pietre dai luoghi del mondo legati alla sua vita, e portarle nel Giardino della Pace di Sotto il Monte, lungo il sentiero che conduce alla sua statua. Non un monumento da guardare, ma un cammino che cresce nel tempo, pietra dopo pietra.

Abbiamo scelto di cominciare da Assisi, nell'anno in cui la Chiesa celebra l'ottavo centenario del transito di san Francesco. Ma il motivo che ci sta più a cuore è un altro: il 4 ottobre 1962, pochi giorni prima dell'apertura del Concilio Vaticano II, anche Papa Giovanni volle recarsi qui, davanti alla tomba del Santo, per affidargli quel grande evento. È a quel gesto che oggi vogliamo idealmente ricollegarci.

Tra poche ore, al termine della Santa Messa nel Duomo di San Rufino, riceveremo la prima pietra del nostro cammino. Viene dall'edificio dell'Episcopio di Assisi, riportato alla luce durante i lavori che hanno permesso di raggiungere il luogo della Spogliazione di san Francesco: custodisce quindi la memoria di quel gesto di libertà, spogliarsi di tutto per affidarsi soltanto a Dio.

La porteremo a Sotto il Monte, e l'11 ottobre, memoria liturgica di san Giovanni XXIII, la collocheremo nel Giardino della Pace insieme al vescovo di Bergamo, monsignor Francesco Beschi.

Non veniamo però solo per ricevere: portiamo con noi anche un dono. Una pietra del sagrato del nostro Santuario la doniamo oggi alla città di Assisi, nel segno della fraternità tra le nostre comunità. Vogliamo vivere così ogni tappa di questo cammino: non un semplice raccogliere, ma uno scambio vero, un incontro a due vie.

Crediamo che san Giovanni XXIII e san Francesco ci insegnino ancora oggi questo: che la pace nasce da gesti concreti, da comunità che si incontrano, da persone che scelgono di camminare insieme.

L'ultimo giorno del nostro cammino, e il più atteso. Al mattino visitiamo la chiesa che custodisce il corpo di san Carlo...
04/09/2026

L'ultimo giorno del nostro cammino, e il più atteso. Al mattino visitiamo la chiesa che custodisce il corpo di san Carlo Acutis, poi la Santa Messa nel Duomo di San Rufino, presieduta dal Vescovo di Assisi, monsignor Felice Accrocca - nella stessa cattedrale dove, secondo la tradizione, furono battezzati sia Francesco che Chiara.

Al termine, il momento che aspettavamo da mesi: la consegna della prima pietra del progetto Pietre di Pace, che porteremo con noi a Sotto il Monte. Chiuderemo il pellegrinaggio alla Porziuncola, il luogo più caro a san Francesco, prima di rimetterci in cammino verso casa.

Un cammino che portiamo a termine con gratitudine, affidando a san Giovanni XXIII e a san Francesco il frutto di questi giorni.

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Papa Giovanni lo disse in un'udienza generale del 2 agosto 1961, parlando del Perdono di Assisi, l'indulgenza voluta da san Francesco.

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03/09/2026

Il nostro terzo giorno di cammino ci ha portati nel cuore della Valle Santa reatina.

La mattinata si è aperta con la Santa Messa nella Cattedrale di Terni, un luogo che custodisce anche un legame con Papa Giovanni: proprio qui, nel 1962, il treno che lo portava ad Assisi si fermò a salutare i fedeli, pochi giorni prima dell’apertura del Concilio.

Abbiamo poi vissuto un momento di contemplazione alle Cascate delle Marmore, tra le più alte d’Europa, prima di proseguire nel pomeriggio verso i luoghi più intimi della spiritualità di Francesco, fino a Greccio, il paese dove nel 1223 nacque il primo presepe della storia: un mistero, quello dell’Incarnazione, che ancora oggi non smette di affascinare.

Una giornata fatta di acqua, silenzio e luoghi semplici, dove abbiamo imparato ancora una volta che la fede si nutre anche delle cose piccole.

03/09/2026

Il nostro terzo giorno di cammino: contemplazione dell’acqua alle Cascate delle Marmore, e nel pomeriggio i luoghi più intimi della spiritualità di Francesco, tra il mistero del presepe a Greccio e la bellezza del suo messaggio.

La benedizione di don Giulio raggiunge tutti voi, pellegrini e pellegrine, e chi da casa continua ad accompagnarci con la preghiera.

Indirizzo

Viale Pacem In Terris, 30
Sotto Il Monte
24039

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