29/06/2026
Condividiamo con gratitudine le riflessioni della professoressa Maria Palazzo, docente di francese presso l’Istituto Tecnico Economico “A. Calabretta” di Soverato, che ha seguito con attenzione e partecipazione tutte e tre le serate del Festival “Donna Vita Libertà”.
Le sue parole restituiscono con sensibilità il senso profondo di questo percorso: un Festival che non ha voluto “esaltare” le donne, ma ascoltarne le storie, attraversarne le esperienze, aprire spazi di confronto, cultura, pensiero critico e speranza.
La ringraziamo per la presenza assidua, per gli interventi, per lo sguardo attento e per aver saputo cogliere il valore di un cammino condiviso che la Biblioteca delle Donne di Soverato continua a portare nello spazio pubblico della città.
Grazie per queste parole generose e profondamente partecipi.
“ Ogni anno, il FESTIVAL DI SCRITTURA FEMMINILE offre immensi spunti di cultura e di apertura per i nostri orizzonti intellettuali.
La BIBLIOTECA DELLE DONNE di Soverato, come hanno detto anche il Sindaco Daniele V***a e il Vicesindaco Emanuele Amoruso, è attivissima, non solo nelle attività svolte, ma anche sul territorio.
L'attenzione non è solo focalizzata sul femminile e i suoi risvolti, ma tende anche a coinvolgere le Scuole e le Istituzioni.
Ogni volta è un arricchimento, che ci consente un confronto sincero e profondo.
Questa volta, ho avuto modo di ritrovare, a poco più di 100 anni dalla morte, una figura femminile importantissima e interessantissima della nostra Storia: Anna Kuliscioff, che il mio professore di italiano, al Liceo, il praeclaro Giovanni Rubino, di fede socialista, ci aveva fatto amare, sottolineandone le doti di impegno politico e sociale.
Approfondire la sua vita, attraverso gli studi della professoressa Fiorenza Taricone è stato come ritrovare il tempo in cui sognavo un tempo migliore.
E credo che non bisogna smettere di sognarlo, nonostante le delusioni politiche, di qualunque indirizzo, che ci sovrastato, ora!
Ora che la politica si vanta di "lavorare per i cittadini", ma trascura le fondamenta della politica stessa, parlare di Anna Kuliscioff, come donna, come madre e come forza politica, ha rappresentato, non solo un dare voce ad un simbolo, ma, come ha detto la prof Taricone, continuare ad "indignarci" per ciò che ancora non va. Per le donne e per il mondo intero.
Anna Kuliscioff, come diceva anche il mio professore, rappresenta una figura che rompe con gli schemi e, pur nella scelta di portare avanti un programma politico, anche di lotta partitica, è sempre attuale per la fierezza nel non piegarsi di fronte alle circostanze.
Quanto alla "dottora dei poveri", ricordo che, forse in un tema, o in qualche composizione, scrissi che vi erano attinenze col Che Guevara. Anche lui era il "dottore dei poveri", visitava le favelas, portando la figlia sulle spalle, per farle conoscere il dolore dei poveri (cosa che la figlia del Che rivelò in un'intervista). Di questo, a fine intervento, ho parlato con la prof Taricone, piacevolmente sorpresa che io, a scuola, avessi avuto un professore così politicamente illuminato... Ricordo che, col mio prof, discutevo sempre. Non sempre andavamo d'accordo (🤣), specie su Leopardi, ma profondi sono stati i suoi spunti di insegnamento, che, poi, mi sono serviti culturalmente e nei miei studi successivi.
La prof Natalina Stamile ha intervistato magistralmente la studiosa Taricone, così come Giorgia Rombolà ha magistralmente intervistato la scrittrice Anna Mallamo, nel successivo intervento, previsto dal convegno.
Avremo ancora altre due belle serate, per continuare ad arricchirci.
Ringrazio la Presidente Maria Procopio e le mie amiche e colleghe Ausilia Siciliano, Maria Patrizia Tropeano e Alessandra Merola.
❤️”
“ Un immenso grazie alle RAGAZZE de LA BIBLIOTECA DELLE DONNE DI SOVERATO.
Un applauso a Maria Procopio, Presidente o Presidentessa, che dir si voglia, e a tutte le socie.
La terza serata è stata, a dir poco, straordinaria, con testimonianze dirette e con il concerto finale di FRANCESCA PRESTIA, unica cantastorie donna,in Calabria.
Più volte, stasera, mi sono commossa.
Un grazie speciale alle mie amiche Maria Patrizia Tropeano, Ausilia Siciliano, Alessandra Merola e Anna D'Amico, con cui ho condiviso queste tre serate straordinarie, che non hanno, come dicono alcune persone, "esaltato" le donne, ma ne hanno esposto la condizione, in Italia e fuori dall'Italia, con occhio attento, dando voce a tanti aspetti del femminile.
Le scrittrici, le giornaliste, le donne impegnate, non hanno dato mostra di sé, ma hanno preferito, stavolta più che mai, esprimere opinioni, dare spazio al confronto, regalare a tutti noi, un ampio orizzonte che parla di forza, ma anche di speranza.
GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE per tutto ciò che ci ha arricchito, culturalmente e umanamente.
I convegni de LA BIBLIOTECA DELLE DONNE DI SOVERATO mi dànno modo di ascoltare, più che di parlare. Mi arricchiscono, perché non sempre conosco (a volte, le tengo a distanza per non soffrire troppo) tante realtà.
Ho bisogno di ogni porta che si apre alla cultura e, nella mia vita, non escludo nulla.
Sono intervenuta solo due volte.
E, ogni volta, ho sentito un afflato di speranza, anche dove io, personalmente, stento a vederne.
È stato un dono grande.
Mi piace ciò che dà input a un mondo che non si arrende.
Ancora un grazie, anche se è poco.
Voglio concludere, parafrasando GUERRE STELLARI: "Che la forza sia con voi" e con tutti noi.
Perché l'entusiasmo è ciò che dà vita alla voglia di non arrendersi mai, per un mondo in cammino. Sempre.💞”