24/07/2026
BANDO “ SPORT E PERIFERIE 2026”: SOVERIA ANCORA FUORI.
C’è profonda amarezza, inutile nasconderlo, nel leggere i decreti ufficiali pubblicati dal Dipartimento per lo Sport.
Dietro quei numeri e quelle graduatorie ministeriali non ci sono mere questioni burocratiche: c’è il nostro campo sportivo che resta fermo, ci sono i nostri ragazzi che vedono sfumare ancora una volta l'opportunità di avere strutture adeguate, c’è una comunità intera che sperava di veder finalmente valorizzato il patrimonio pubblico di Soveria Mannelli e che invece si ritrova con un pugno di mosche in mano.
È una delusione grande, che ferisce chiunque ami questo paese e creda davvero nel suo riscatto. Ma ciò che rende tutto ancora più sconfortante è la spocchia con cui questa maggioranza continua a raccontarci che va tutto bene, rifiutando ogni bagno di realtà.
Appena un mese fa, il 6 giugno, "Uniti per Soveria" diffondeva un comunicato intriso della solita saccenza, liquidando le nostre legittime critiche come "sensazionalismo" e bollando il nostro rammarico come "dolori addominali". Ci spiegavano, con il tono di chi vuol dare lezioni di amministrazione, che la bocciatura al Bando 2025 era dovuta a una mera "questione di minuti", con la domanda inviata alle 14:21 anziché alle 12:00 per via degli uffici in affanno.
Una scusa imbarazzante: chiunque amministri sa che in un click day due ore e venti di ritardo equivalgono a non essersi proprio presentati. Ma la contraddizione è clamorosa: come può un Primo Cittadino che in Consiglio Comunale si è autoproclamato "il Sindaco più presente della storia repubblicana di Soveria", affiancato da ben tre tecnici in organico, non verificare che un atto per il paese venisse inviato in tempo?
Ma il vero capolavoro narrativo arrivava subito dopo: per rassicurare i cittadini, ci veniva promesso che sul Bando Sport e Periferie 2026 l'esito sarebbe stato del tutto diverso, trattandosi di una procedura priva di click day e basata unicamente sui punti di merito progettuale
➡️ Ed è proprio qui che crolla la loro impalcatura di scuse. Il Bando 2026 non era una corsa contro il tempo sulla piattaforma, ma un banco di prova sulla qualità della proposta. Non contava la velocità di un click, ma la caratura tecnica del progetto, la precisione e, la capacità di programmazione. E com'è finita? Che quando la partita si è spostata sul terreno della competenza e del merito progettuale, Soveria Mannelli è rimasta di nuovo fuori.
I fatti li ha messi nero su bianco il Ministero, non la minoranza: questa amministrazione semplicemente non ha la qualità e la visione per vincere i bandi.
A fine consiliatura il bilancio è desolante: non siamo solo fermi, siamo regrediti.
➡️ L'unica cosa "omnipresente", in questi cinque anni, è stata l'incapacità di cogliere le opportunità. Nel loro comunicato ci invitavano ad attendere il 2026, e oggi sappiamo tutti com'è finita.
🔑 Nel 2027, però, la differenza la faranno i cittadini: saranno loro, alle urne, a scegliere chi ha le qualità per far vincere Soveria e chi sa soltanto collezionare scuse e sconfitte