Adesso Specchia

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Al netto delle parole spese in Consiglio, resta una cosa evidente: 𝐋𝐄 𝐂𝐎𝐍𝐓𝐑𝐀𝐃𝐃𝐈𝐙𝐈𝐎𝐍𝐈.Per mesi è stato detto che la scuol...
03/05/2026

Al netto delle parole spese in Consiglio, resta una cosa evidente:
𝐋𝐄 𝐂𝐎𝐍𝐓𝐑𝐀𝐃𝐃𝐈𝐙𝐈𝐎𝐍𝐈.

Per mesi è stato detto che la scuola di via Montessori era 𝐩𝐫𝐨𝐧𝐭𝐚, 𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐚, 𝐢𝐝𝐨𝐧𝐞𝐚.
Poi, di fronte ai fatti, si dice che è “un cantiere” e che quella vista è solo una “fotografia momentanea”.
Allora la domanda è semplice:
𝐄𝐑𝐀 𝐏𝐑𝐎𝐍𝐓𝐀 𝐎 𝐄𝐑𝐀 𝐔𝐍 𝐂𝐀𝐍𝐓𝐈𝐄𝐑𝐄?

Si dice che i problemi non sono di questa amministrazione.
Poi però si elencano interventi fatti (e ancora da fare) proprio su infiltrazioni, impianti, degrado, sicurezza.
Allora: 𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐛𝐥𝐞𝐦𝐢 𝐜’𝐞𝐫𝐚𝐧𝐨 𝐨 𝐧𝐨?

Si parla di sicurezza come 𝐩𝐫𝐢𝐨𝐫𝐢𝐭à 𝐚𝐬𝐬𝐨𝐥𝐮𝐭𝐚.
Ma nello stesso tempo si definiscono “interventi ordinari” infiltrazioni, umidità, vetri rotti, battiscopa che cedono.
Davvero questa sarebbe 𝐥𝐚 𝐧𝐨𝐫𝐦𝐚𝐥𝐢𝐭à 𝐢𝐧 𝐮𝐧𝐚 𝐬𝐜𝐮𝐨𝐥𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐛𝐚𝐦𝐛𝐢𝐧𝐢?

E poi si arriva persino a dare la colpa al meteo: piove, quindi è normale che l’edificio si degradi.
Ma proprio per questo gli interventi dovrebbero 𝐩𝐫𝐞𝐯𝐞𝐧𝐢𝐫𝐞, 𝐧𝐨𝐧 𝐢𝐧𝐬𝐞𝐠𝐮𝐢𝐫𝐞 𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐛𝐥𝐞𝐦𝐢.

Si accusa la minoranza di fare “allarmismo”.
Ma poi si ammette che serviranno nuovi interventi, ulteriori lavori, ulteriori risorse per rendere la struttura “sicura”.
Allora l’allarmismo dov’è?
𝐍𝐞𝐢 𝐟𝐚𝐭𝐭𝐢 𝐨 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐩𝐚𝐫𝐨𝐥𝐞?

E infine:
non si mente, si dice. Ma se una struttura viene dichiarata pronta e poi si scopre che non lo è, non è una questione di opinioni. È una 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐞𝐫𝐞𝐧𝐳𝐚.

La verità è che non servono ricostruzioni lunghe per spiegare ciò che è semplice:
𝐜’è 𝐮𝐧𝐚 𝐝𝐢𝐬𝐭𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐞𝐯𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐭𝐫𝐚 𝐜𝐢ò 𝐜𝐡𝐞 è 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐫𝐚𝐜𝐜𝐨𝐧𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐞 𝐜𝐢ò 𝐜𝐡𝐞 è.

E su una scuola, questa distanza non è accettabile.

Perché sulla sicurezza dei bambini 𝐍𝐨𝐧 𝐬𝐢 𝐩𝐮ò 𝐢𝐦𝐩𝐫𝐨𝐯𝐯𝐢𝐬𝐚𝐫𝐞.
E soprattutto, 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐢 𝐩𝐮ò 𝐬𝐜𝐚𝐫𝐢𝐜𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐫𝐞𝐬𝐩𝐨𝐧𝐬𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭à… 𝐧𝐞𝐦𝐦𝐞𝐧𝐨 𝐬𝐮𝐥 𝐦𝐞𝐭𝐞𝐨.

02/05/2026

Restiamo colpiti, ma non sorpresi. Ancora una volta si tira in ballo chi non c’è più. Sempre lì. Sempre allo stesso punto. E sia chiaro: non siamo noi. Non lo abbiamo mai fatto. E non inizieremo oggi. Per rispetto. Di una persona che ha lottato. E di una famiglia che merita silenzio, non strumentalizzazioni.

Chiamarlo “sciacallaggio politico” mentre lo si pratica è una contraddizione quasi imbarazzante. Noi, da minoranza, avremmo avuto mille occasioni per scendere a quel livello. Non lo abbiamo mai fatto. Mai. Perché il rispetto, quello vero, non si usa a intermittenza.

Il punto, però, è un altro. Ed è quello che si evita accuratamente. Perché mentre si parla d’altro, si copre il fatto vero: modi inaccettabili, toni arroganti, un atteggiamento incivile del Vicesindaco nei confronti di una consigliera. Questo è successo. Il resto è fumo.

E poi i toni, quelli con cui siete abituati a liquidare tutto: “vergognatevi”, “porcheria”. Quando gli argomenti finiscono, si alza la voce. Classico. Si parla tanto, si dice poco. E spesso senza neanche pesare le parole. Eppure sapete benissimo a cosa ci riferivamo. Ma è più comodo strumentalizzare che rispondere.

Perché qui c’è poco da girarci intorno: due dimissioni in pochi giorni. “Perdere pezzi” non è un’opinione. È matematica. E dentro quelle dimissioni ci sono parole che pesano: esclusione, margini, zoccolo duro. Provate a spiegare questo, senza cambiare discorso. Altro che maggioranza solida.

E sia chiaro anche un altro punto: diffidiamo chiunque dall’attribuirci parole o frasi che non ci appartengono. Non accettiamo ricostruzioni comode da usare contro di noi. Questo sì è un modo scorretto di fare politica. Ed è su questo che qualcuno dovrebbe vergognarsi.

Quanto al resto, colpisce un passaggio: quello del “brandello di carne”. Un’immagine forte. Che dice più di quanto si voglia ammettere. Perché significa che, pur di salvarsi, si era pronti a sacrificare qualcuno. Poi, però, si è fatto un rapido conto… e si è capito che non c’erano panchinari.

La verità è semplice, anche se fa male: quando il merito diventa scomodo, si cambia argomento. Ma i fatti restano. E quando restano, prima o poi presentano il conto. E no, stavolta non si può far finta di niente.

P.S. Ci piacerebbe capire, per trasparenza, chi sarebbero questi “cittadini” descritti come persone che “banchettano con offese e ingiurie” o che si “accalcano su un presunto ca****re politico”.
Perché una cosa è certa: questa è una considerazione grave. E soprattutto offensiva.
Bella idea avete dei cittadini. Davvero.

01/05/2026

Il 29 aprile incontro su donne, dialogo e democrazia.
Parole importanti, condivise, quasi solenni.

Il giorno dopo, in consiglio comunale, una donna, la consigliera Nadia Filippo, viene invitata a “stare zitta”.
Non una svista. Non una battuta. Ma il riflesso di un modo di pensare che resiste, anche dove dovrebbe essere già superato.

Le uniche parole della sindaca, durante tutto questo, sono state: “parliamo uno ad uno”.
Anche lei era presente all’incontro sulle donne.

Allora forse il problema è proprio questo:
la democrazia raccontata è una cosa, quella praticata è un’altra.

E il punto non è solo chi lo dice.
È chi ascolta e tace.
È chi il giorno prima parla di rispetto e il giorno dopo non trova la forza di difenderlo.

Perché la democrazia non è presenza, non è partecipazione di facciata, non è una foto da pubblicare.
È pratica quotidiana. È rispetto concreto. È coerenza.

Senza questo, restano solo parole.
E quelle, da sole, non cambiano nulla.

Alla nostra consigliera va tutta la nostra solidarietà.

Il lavoro non è solo occupazione.È dignità, crescita, libertà.Oggi è anche l’occasione per ribadire un’idea chiara:un’ec...
01/05/2026

Il lavoro non è solo occupazione.
È dignità, crescita, libertà.

Oggi è anche l’occasione per ribadire un’idea chiara:
un’economia che resta nel territorio è un’economia che rafforza la comunità.
Sosteniamo chi lavora qui,
chi investe qui,
chi ogni giorno contribuisce a far crescere Specchia.

Perché il futuro passa anche da questo:
far circolare valore nel nostro paese.

Buon 1° Maggio a tutte e tutti.

Altro che trionfo.Nel 2021 avete vinto per 16 voti. Sedici.Non un mandato forte, ma un equilibrio precario, appeso a un ...
26/04/2026

Altro che trionfo.
Nel 2021 avete vinto per 16 voti. Sedici.
Non un mandato forte, ma un equilibrio precario, appeso a un filo.

E allora la domanda è semplice, quasi banale: se fosse andata al contrario, cosa avreste fatto voi?
Quante verifiche? Quante contestazioni? Quante polemiche?

Perché funziona sempre così:
quando i numeri fanno comodo, diventano sacri.
Quando non convengono più, diventano invisibili.

La coerenza, però, non è un interruttore.
Non si accende e si spegne a seconda della convenienza.

E oggi, quell’equilibrio già fragile, è saltato.

Dimissioni. Rinunce. Silenzi.
Non sono episodi isolati. Sono segnali.
Segnali di una maggioranza che non si riconosce più in sé stessa.

E mentre tutto questo accade, si continua a raccontare che va tutto bene.
Ma la realtà è sotto gli occhi di tutti: state perdendo pezzi. Uno dopo l’altro.

Fino a dove?
Fino all’ultimo dei non eletti? ….ops.

Sia chiaro: accettare è legittimo.
Ma qui non è una questione personale.
È un fatto politico enorme.

Perché quando arrivi all’ultimo nome disponibile, non stai rafforzando una squadra.
Stai certificando che quella squadra non esiste più.

E comunque Dopu de chiru… non ci ne chiui. E allora forse è arrivato il momento di farsela davvero, “na crita”.
Con le chiavi, certo. Ma soprattutto con la coscienza!!!

Perché una maggioranza che perde pezzi e finge di non accorgersene non governa. Resiste.
E resistere, in politica, non è governare. È ti**re a campare.

Diciamolo senza giri di parole…
la maggioranza uscita dalle urne non esiste più!!!!

E quando cambia la rappresentanza, cambia anche la legittimazione. Restare attaccati alla poltrona non è senso di responsabilità. È solo paura di ammettere la realtà.

Non sarebbe più serio dimettersi e restituire la parola ai cittadini?

Perché Specchia merita chiarezza, non silenzi. Merita rispetto, non finzioni.
Merita una guida vera, non una sopravvivenza politica… portata avanti a tutti i costi!

25/04/2026

“Sii sempre, in ogni circostanza e di fronte a tutti, un uomo libero.”
— Sandro Pertini

Oggi celebriamo la libertà, la democrazia e il coraggio di chi ha lottato per consegnarci un Paese libero.

Non è solo memoria, ma impegno quotidiano:
difendere i valori della libertà, della giustizia e della partecipazione.

Una memoria che appartiene a tutti noi e che parla al presente e al futuro della nostra comunità.

Specchia è libera se i suoi cittadini partecipano, si informano e si prendono cura del proprio paese.

Facciamo vivere questi valori ogni giorno.

22/04/2026

A un anno dalla scomparsa di Donato Metallo, il ricordo è ancora vivo e forte.

Il tempo passa, ma non cancella ciò che è stato: il suo impegno, la sua passione, la sua capacità di stare accanto alle persone con autenticità e coraggio. Donato ha lasciato un segno profondo, umano prima ancora che politico.

Oggi non è solo un giorno di memoria, ma anche di gratitudine. Per quello che ha fatto, per come lo ha fatto, e per l’esempio che continua a rappresentare.

Il suo ricordo vive nelle persone che ha incontrato, nelle battaglie che ha portato avanti e nei valori che ha difeso ogni giorno. Ci sono presenze che non svaniscono, perché continuano a vivere nei gesti, nelle parole e nell’esempio che ci hanno lasciato. Donato è una di queste.

Ricordarlo significa anche provare a essere, nel nostro piccolo, all’altezza di ciò che ha rappresentato.

Ci manca, ma continua a vivere nelle idee che ha difeso e nelle persone che ha ispirato.

Non è un addio, ma un grazie. Sempre.

Le bugie hanno le gambe corte. Sempre.Qui non siamo davanti a un semplice ritardo.Siamo davanti a un fallimento: amminis...
18/04/2026

Le bugie hanno le gambe corte. Sempre.

Qui non siamo davanti a un semplice ritardo.
Siamo davanti a un fallimento: amministrativo, politico e, soprattutto, morale.

Dopo anni di lavori, promesse e comunicazioni travisate, resta una sola certezza:
non siete stati in grado di restituire ai bambini un luogo sicuro.

Non lo dice la minoranza.
Lo dicono i fatti.
Lo dice lo stato dell’edificio.

➡️ infiltrazioni d’acqua
➡️ calcestruzzo degradato nei bagni
➡️ infissi non a norma
➡️ vetri rotti e pericolosi
➡️ pavimenti ammuffiti
➡️ lavori lasciati a metà

Questo non è un disagio.
Questo è un disastro.

È questa la scuola che definivate “pronta”?
È questo il risultato della vostra gestione?

All’assessore ai lavori pubblici chiediamo:
è mai entrato davvero in quella scuola?
Ha verificato le criticità segnalate dalla Dirigente?

La risposta sembra essere una sola: NO.

No, perché non concedete il beneficio del dubbio nemmeno a voi stessi.
No, perché l’orgoglio vi impedisce di vedere la realtà.
No, perché avete preferito raccontare una versione comoda invece di affrontare quella vera.

La superficialità con cui sono stati eseguiti i lavori è inaccettabile.

Avete raccontato una scuola che non esiste.
Ora abbiate il coraggio di assumervi le vostre responsabilità.

Quando si parla di bambini non esistono giustificazioni.
Non esiste propaganda che tenga.

I bambini meritano sicurezza, dignità e rispetto.
E oggi tutto questo è mancato.

La scuola è un luogo di crescita, non un cantiere incompiuto.

Senza ulteriori rinvii, servono fatti:

✔️ interventi immediati
✔️ opere rifatte a norma
✔️ verifiche serie e trasparenti
✔️ sicurezza garantita

Non servono promesse.
Servono fatti.

Perché la scuola non è un palcoscenico politico.
È il futuro di questa comunità.

09/04/2026

Il gruppo Adesso Specchia esprime profondo cordoglio per la scomparsa dell’Assessore Emanuele Giangreco.

In questo momento di dolore, ci uniamo con sincera partecipazione al lutto della famiglia, degli affetti più cari e dell’intera comunità.

Al di là dei ruoli e delle appartenenze, resta il rispetto per l’impegno profuso al servizio del paese e delle istituzioni.

La perdita di una figura pubblica è sempre una ferita per la comunità, che oggi si stringe nel ricordo e nella memoria.

Il gruppo di minoranza Adesso Specchia augura a tutti i cittadini una serena e felice Pasqua, all’insegna della pace, de...
03/04/2026

Il gruppo di minoranza Adesso Specchia augura a tutti i cittadini una serena e felice Pasqua, all’insegna della pace, della speranza e della comunità.🕊️🌸🥚

Che questa Pasqua porti a tutti serenità, fiducia e nuovi inizi per la nostra comunità.
Buona Pasqua. 🌷

DOVE SONO FINITI I SOLDI DELLA COMUNITÀ? 💰❓La minoranza chiede con forza trasparenza e chiarezza sulle risorse pubbliche...
29/03/2026

DOVE SONO FINITI I SOLDI DELLA COMUNITÀ? 💰❓

La minoranza chiede con forza trasparenza e chiarezza sulle risorse pubbliche impiegate per la ristrutturazione dell’ex mattatoio. 🏚️

La maggioranza aveva promesso ai cittadini che la struttura sarebbe diventata la nuova residenza del custode di Cardigliano. 🏠

Ma oggi qual è la realtà? 🤔

Il custode si trova ancora a Cardigliano 📍
L’ex mattatoio risulta chiuso e inutilizzato 🔒
I cittadini non hanno ricevuto spiegazioni 📄❌

Chiediamo risposte immediate: ⚠️

Perché il progetto non è stato portato a termine? ❓
Qual è la destinazione reale della struttura? 🏗️
Chi si assume la responsabilità di questa situazione? 👤

I soldi pubblici sono dei cittadini. 💶
I cittadini meritano rispetto, verità e trasparenza. ✊

Non è più tempo di silenzi. ⏰
È tempo di dare risposte. 📢

**LA MINORANZA**

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Via Roma, 33
Specchia
73040

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