04/10/2026
CINQUE ANNI DOPO: PARLIAMO DI RISULTATI
Cinque anni di amministrazione si raccontano con i fatti, non con gli slogan.
Nel vostro post parlate di «risultati concreti», di «un ambizioso programma realizzato», di una squadra «senza incertezze» e di una Specchia che sarebbe cresciuta.
Bene. Allora parliamo di risultati. Spiegateci:
🔹 Cosa resterà di questa macchina amministrativa, che sarebbe dovuta diventare una Ferrari e che, al termine del vostro mandato, rischia invece di essere totalmente da ricostruire?
🔹 Cardigliano: dopo i proclami, le denunce di presunti atti vandalici finalizzati – secondo quanto sostenuto – a bloccare il vostro tentativo di affidamento, per i quali aspettiamo ancora una relazione del tecnico incaricato, cosa avete ottenuto? Cardigliano è ancora lì, semidistrutto. Questo è un dato di fatto.
🔹 Sempre a Cardigliano, è cambiato qualcosa sulla guardiania? Il custode si è trasferito nell’immobile individuato, sul quale sono stati spesi soldi pubblici? Un immobile che risulta ancora inagibile e il custode è ancora lì. Anche questo è un dato di fatto.
🔹 La piscina: dopo la foto ricordo della consegna delle chiavi, è cambiato qualcosa? È davvero pronta per l’affidamento? È ancora chiusa. Questo è un dato di fatto.
🔹 Il campo sportivo: doveva diventare il fulcro delle attività sportive. Sono state p***e, nel frattempo, diverse opportunità di finanziamento pubblico. È stato rimesso a nuovo, come promesso? No. È ancora lì, scarsamente utilizzabile per le condizioni in cui versa. Anche questo è un dato di fatto.
🔹 Piazza Aldo Moro: dopo i soldi pubblici investiti, avete visto in quale stato di incuria versa oggi? Anche questo è un dato di fatto.
E allora c’è un’altra domanda, forse ancora più importante.
Vi siete mai chiesti quale sia la percezione, nel paese, del vostro tanto decantato operato?
Qual è oggi il clima a Specchia?
Come sono i rapporti tra le persone?
Qual è il clima all’interno della Casa comunale e tra i dipendenti?
Qual è il livello di fiducia tra cittadini e istituzioni?
E soprattutto, quanto siete riusciti a rafforzare la coesione sociale della comunità?
Perché alla fine di un mandato non si lasciano soltanto opere, delibere e manifestazioni.
Si lascia anche un clima, un rapporto con i cittadini, un modo di vivere la comunità e una certa idea delle istituzioni.
E allora la domanda più importante è:
Cosa lasciate davvero a Specchia una volta terminato il vostro mandato?
Perché la crescita di un paese non si misura dal numero di eventi organizzati. Gli eventi possono essere importanti, ma non sono da soli un indicatore di sviluppo.
La crescita si misura dalla qualità dei servizi, dalla cura del territorio, dalle opere realizzate, dalla manutenzione, dalle opportunità create e, soprattutto, da come vengono utilizzate le risorse pubbliche.
Perché ogni euro speso è un euro della comunità.
La domanda, quindi, non è soltanto quanti eventi avete organizzato, ma:
quanto sono costati, quali risultati hanno prodotto e quali sono oggi le condizioni del paese?
Fare tanto non significa necessariamente fare bene.
Spendere non significa necessariamente investire.
Nel vostro post dite che «i fatti, più di ogni parola, dimostrano il valore del nostro lavoro».
Perfetto.
Allora mostriamoli, questi fatti.
Non con slogan, fotografie e autocelebrazioni, ma con opere, numeri, costi, risultati e ciò che concretamente resterà alla comunità.
Perché dopo cinque anni non basta dire “Insieme si può”.
I cittadini hanno il diritto di sapere cosa è stato realmente fatto.
E soprattutto cosa è rimasto da fare.