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Adesso Specchia Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Adesso Specchia, Organizzazione politica, Via Roma, 33, Specchia.

12/10/2026

La violenza ferisce una persona e colpisce un’intera comunità.

L’aggressione subita dal consigliere Claudio, questa mattina a Salve mentre si recava al lavoro, è un gesto vile e gravissimo. La condanniamo con fermezza, così come condanniamo ogni forma di violenza, senza giustificazioni e senza ambiguità.

Come gruppo Adesso Specchia, rivolgiamo a Claudio e alla sua famiglia un abbraccio sincero. Pensiamo al dolore, allo spavento, alla paura che un’aggressione lascia anche quando si torna a casa.

Il rispetto delle persone viene prima di ogni cosa. Difenderlo è una responsabilità che riguarda tutti noi, nelle parole e nei comportamenti di ogni giorno.

Chiediamo che venga fatta piena luce sull’accaduto e che i responsabili rispondano delle proprie azioni.

Ti siamo vicini, Claudio. A te, alla tua famiglia e alla comunità di Salve.

𝗖𝗶 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝘀𝘁𝗼𝗿𝗶𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗼𝗻𝗼 𝗱𝗮 𝗰𝗮𝘀𝗮 𝗲 𝗮𝗿𝗿𝗶𝘃𝗮𝗻𝗼 𝗹𝗼𝗻𝘁𝗮𝗻𝗼. E, quando accade, un intero paese può sentirsi parte di quel viag...
12/10/2026

𝗖𝗶 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝘀𝘁𝗼𝗿𝗶𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗼𝗻𝗼 𝗱𝗮 𝗰𝗮𝘀𝗮 𝗲 𝗮𝗿𝗿𝗶𝘃𝗮𝗻𝗼 𝗹𝗼𝗻𝘁𝗮𝗻𝗼. E, quando accade, un intero paese può sentirsi parte di quel viaggio.

Ernesto Martinucci, premiato 𝗜𝗺𝗽𝗿𝗲𝗻𝗱𝗶𝘁𝗼𝗿𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗔𝗻𝗻𝗼 𝗮𝗶 𝗙𝗼𝗼𝗱 & 𝗧𝗿𝗮𝘃𝗲𝗹 𝗔𝘄𝗮𝗿𝗱𝘀, è uno di noi. È di Specchia. Ed è 𝗱𝗮 𝗦𝗽𝗲𝗰𝗰𝗵𝗶𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝗻𝗮𝘀𝗰𝗲 𝗹𝗮 𝘀𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘀𝘂𝗮 𝗳𝗮𝗺𝗶𝗴𝗹𝗶𝗮: dalle mani, dal lavoro, dalla tradizione dolciaria custodita e cresciuta fino a raggiungere il mondo.

Pensare che tutto sia cominciato qui, nelle strade che conosciamo, rende questo riconoscimento ancora più bello. Racconta quanto lontano possano arrivare un’intuizione, 𝗹𝗮 𝘁𝗲𝗻𝗮𝗰𝗶𝗮 𝗲 𝗶𝗹 𝗰𝗼𝗿𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼 𝗱𝗶 𝘂𝗻𝗮 𝗳𝗮𝗺𝗶𝗴𝗹𝗶𝗮.

Come gruppo 𝗔𝗱𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗦𝗽𝗲𝗰𝗰𝗵𝗶𝗮, vogliamo esprimere a Ernesto e alla famiglia Martinucci le nostre più sincere congratulazioni, con 𝗹’𝗮𝗳𝗳𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗲 𝗹’𝗼𝗿𝗴𝗼𝗴𝗹𝗶𝗼 𝗱𝗶 𝗰𝗵𝗶 𝗰𝗼𝗻𝗱𝗶𝘃𝗶𝗱𝗲 𝗹𝗮 𝘀𝘁𝗲𝘀𝘀𝗮 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗮.

𝗗𝗮 𝗦𝗽𝗲𝗰𝗰𝗵𝗶𝗮 𝗮𝗹 𝗺𝗼𝗻𝗱𝗼, 𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗰𝗼𝗻 𝘀é 𝘂𝗻 𝗽𝗲𝘇𝘇𝗼 𝗱𝗶 𝗰𝗮𝘀𝗮. 𝗖𝗼𝗺𝗽𝗹𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶!

𝗩𝗜𝗖𝗘𝗡𝗗𝗔 𝗗𝗔𝗧𝗔 𝗕𝗥𝗘𝗔𝗖𝗛 𝗔 𝗦𝗣𝗘𝗖𝗖𝗛𝗜𝗔: 𝗗𝗔𝗟𝗟𝗔 𝗠𝗔𝗚𝗚𝗜𝗢𝗥𝗔𝗡𝗭𝗔 𝗨𝗡 𝗦𝗜𝗟𝗘𝗡𝗭𝗜𝗢 𝗔𝗦𝗦𝗢𝗥𝗗𝗔𝗡𝗧𝗘!Il 𝟵 𝗮𝗴𝗼𝘀𝘁𝗼 e il 𝟲 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 il nostro gruppo d...
11/10/2026

𝗩𝗜𝗖𝗘𝗡𝗗𝗔 𝗗𝗔𝗧𝗔 𝗕𝗥𝗘𝗔𝗖𝗛 𝗔 𝗦𝗣𝗘𝗖𝗖𝗛𝗜𝗔: 𝗗𝗔𝗟𝗟𝗔 𝗠𝗔𝗚𝗚𝗜𝗢𝗥𝗔𝗡𝗭𝗔 𝗨𝗡 𝗦𝗜𝗟𝗘𝗡𝗭𝗜𝗢 𝗔𝗦𝗦𝗢𝗥𝗗𝗔𝗡𝗧𝗘!

Il 𝟵 𝗮𝗴𝗼𝘀𝘁𝗼 e il 𝟲 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 il nostro gruppo di minoranza ha chiesto pubblicamente chiarimenti alla maggioranza.
Ad oggi, 𝗻𝗲𝘀𝘀𝘂𝗻𝗮 𝗿𝗶𝘀𝗽𝗼𝘀𝘁𝗮 𝗲 𝗻𝗲𝘀𝘀𝘂𝗻𝗮 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗮 𝗱𝗶 𝗽𝗼𝘀𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲.

Le domande riguardano l’𝗨𝘁𝗶𝗹𝗶𝘇𝘇𝗼 𝗱𝗶 𝗿𝗶𝘀𝗼𝗿𝘀𝗲 𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗵𝗲, le 𝘃𝗲𝗿𝗶𝗳𝗶𝗰𝗵𝗲 𝗲𝗳𝗳𝗲𝘁𝘁𝘂𝗮𝘁𝗲 e, soprattutto, le 𝘃𝗮𝗹𝘂𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝗼𝗽𝗽𝗼𝗿𝘁𝘂𝗻𝗶𝘁𝗮̀ 𝗶𝘀𝘁𝗶𝘁𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗹𝗲𝗴𝗮𝘁𝗲 𝗮𝗹 𝗿𝘂𝗼𝗹𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗩𝗶𝗰𝗲𝘀𝗶𝗻𝗱𝗮𝗰𝗼.

Quando una vicenda coinvolge incarichi pubblici, decisioni amministrative e profili istituzionali delicati, 𝗻𝗼𝗻 𝗯𝗮𝘀𝘁𝗮 𝗹𝗶𝗺𝗶𝘁𝗮𝗿𝘀𝗶 𝗮𝗹 𝘀𝗶𝗹𝗲𝗻𝘇𝗶𝗼. È legittimo chiedersi se il Sindaco e la maggioranza abbiano affrontato la questione, valutato eventuali profili di opportunità e ritenuto necessario adottare iniziative a tutela della 𝘁𝗿𝗮𝘀𝗽𝗮𝗿𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗿𝗲𝗱𝗶𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗶𝘀𝘁𝗶𝘁𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶.

Non si tratta di formulare accuse né di anticipare giudizi, ma di 𝗽𝗿𝗲𝘁𝗲𝗻𝗱𝗲𝗿𝗲 𝗰𝗵𝗶𝗮𝗿𝗲𝘇𝘇𝗮 𝗽𝗼𝗹𝗶𝘁𝗶𝗰𝗮 𝗲 𝗿𝗲𝘀𝗽𝗼𝗻𝘀𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝗶𝘀𝘁𝗶𝘁𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲.

Chi ha fatto della legalità il proprio cavallo di battaglia 𝗻𝗼𝗻 𝗽𝘂𝗼̀ 𝘀𝗼𝘁𝘁𝗿𝗮𝗿𝘀𝗶 𝗮𝗹 𝗱𝗼𝘃𝗲𝗿𝗲 𝗱𝗶 𝗱𝗮𝗿𝗲 𝗿𝗶𝘀𝗽𝗼𝘀𝘁𝗲, soprattutto quando gli interrogativi riguardano la propria Amministrazione.

𝗟𝗮 𝗹𝗲𝗴𝗮𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝘃𝗮𝗹𝗲 𝘀𝗲𝗺𝗽𝗿𝗲, 𝗽𝗲𝗿 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗶 𝗲 𝘀𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗲𝗰𝗰𝗲𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶, 𝗼𝗽𝗽𝘂𝗿𝗲 𝘀𝗼𝗹𝘁𝗮𝗻𝘁𝗼 𝗾𝘂𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗿𝗶𝗴𝘂𝗮𝗿𝗱𝗮 𝗴𝗹𝗶 𝗮𝗹𝘁𝗿𝗶?

𝗜𝗹 𝘀𝗶𝗹𝗲𝗻𝘇𝗶𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝗲̀ 𝘁𝗿𝗮𝘀𝗽𝗮𝗿𝗲𝗻𝘇𝗮!

09/10/2026

QUANDO LA CRITICA POLITICA VIENE SCAMBIATA PER UN'ACCUSA, IL PROBLEMA NON È CHI CRITICA, MA CHI NON VUOLE CONFRONTARSI.

Leggendo la replica del Sindaco, viene da chiedersi se abbia realmente letto e compreso il contenuto del post di Adesso Specchia oppure se abbia preferito costruire una polemica diversa, più funzionale alla propria difesa.

Perché parlare di una sconfitta di tutti non significa assolvere chi commette atti vandalici, né tantomeno scaricare sugli amministratori la responsabilità materiale di quei gesti. Significa riconoscere che, quando un bene pubblico viene distrutto e un'area destinata ai nostri ragazzi finisce per essere dismessa anziché restituita alla comunità, abbiamo perso tutti: i ragazzi che distruggono, le famiglie che non riescono a trasmettere il rispetto per ciò che appartiene a tutti e le istituzioni che non sono riuscite a garantire un'adeguata tutela di quel patrimonio.

Nessuno ha giustificato il vandalismo.
Nessuno ha difeso chi danneggia i beni comuni.
Attribuire ad Adesso Specchia una posizione che non ha mai sostenuto significa deformare il senso della critica, anziché affrontarla nel merito.

Il vittimismo di questa replica appare evidente proprio in questo passaggio: invece di confrontarsi con una riflessione politica legittima, il Sindaco sceglie di trasformarla in un'accusa morale, arrivando persino a evocare paragoni con la violenza sessuale. Un parallelismo tanto grave quanto fuori luogo, che finisce per esasperare una polemica e attribuire alla minoranza intenzioni che non le appartengono.

Condannare il vandalismo e chiedere conto di ciò che non ha funzionato nella tutela di un bene pubblico non sono posizioni incompatibili. Si può condannare senza esitazioni chi distrugge e, contemporaneamente, interrogarsi sulle responsabilità istituzionali, sulle misure di prevenzione adottate e sulle ragioni per cui un luogo pubblico non sia stato adeguatamente protetto. Anzi, è proprio questo il senso di una critica politica seria e responsabile.

Nessuno sostiene che le telecamere impediscano ogni atto illecito o che la loro assenza autorizzi a commettere reati. Ma la videosorveglianza, insieme alle altre misure di prevenzione, è uno strumento di tutela del patrimonio pubblico.
Il Sindaco rivendica un finanziamento ottenuto e un progetto in corso. Bene, ne prendiamo atto. Ma proprio il riferimento a un progetto ancora da realizzare dimostra che il problema della sorveglianza non è inventato dalla minoranza e che il tema della prevenzione merita un confronto concreto, non una contrapposizione ideologica (questa videosorveglianza in soldoni serve o non serve?)

Quanto ai genitori, nessuno intende sottrarli alle proprie responsabilità educative. Ma la responsabilità delle famiglie non cancella quella delle istituzioni, così come quella delle istituzioni non cancella la responsabilità individuale di chi commette un illecito. Le responsabilità possono coesistere, senza che una debba necessariamente diventare un alibi per l'altra.
La questione non è scegliere chi accusare, ma capire come evitare che accada di nuovo.

La minoranza consiliare ha il dovere di vigilare, sollevare questioni e chiedere conto dell'operato amministrativo. Non deve chiedere il permesso di farlo, né essere accusata di giustificare comportamenti che ha chiaramente condannato.
Il confronto democratico non si misura dalla capacità di delegittimare chi critica, ma dalla disponibilità a rispondere alle critiche nel merito.
Perché condannare chi distrugge è doveroso.
Ma amministrare significa anche prevenire, proteggere e assumersi la responsabilità di migliorare ciò che non ha funzionato.
E trasformare ogni osservazione in un attacco personale o politico non protegge il patrimonio pubblico, non educa i ragazzi e non risolve il problema.
Adesso Specchia non ha giustificato nessuno. Ha semplicemente detto una cosa che evidentemente dà fastidio: quando un bene pubblico viene distrutto e la comunità ne perde la disponibilità, abbiamo fallito tutti. E il compito della politica non è cercare un capro espiatorio, ma lavorare affinché non accada più.

Quando si arriva a dover dismettere un parco giochi o un’area destinata ai nostri ragazzi, 𝗽𝗲𝗿𝗱𝗲 𝗹’𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗮 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶𝘁𝗮̀. Per...
09/10/2026

Quando si arriva a dover dismettere un parco giochi o un’area destinata ai nostri ragazzi, 𝗽𝗲𝗿𝗱𝗲 𝗹’𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗮 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶𝘁𝗮̀. Perdono i genitori, perdono le nuove generazioni. E perdono le istituzioni, perché viene meno uno spazio che avrebbero dovuto custodire.

È ancora più amaro ricordare che, 𝗮𝗽𝗽𝗲𝗻𝗮 𝘂𝗻 𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗳𝗮, venivano investiti soldi pubblici per realizzare e rendere fruibile quello spazio. 𝗥𝗶𝘀𝗼𝗿𝘀𝗲 𝗱𝗶 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗶, 𝗶𝗺𝗽𝗶𝗲𝗴𝗮𝘁𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝘂𝗻 𝗹𝘂𝗼𝗴𝗼 𝗱𝗶 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗶. Una maggiore attenzione, un investimento nella sorveglianza e un controllo costante dell’area avrebbero potuto evitare di arrivare a questo punto.

Per colpa di pochi, che continuano a devastare il bene comune con atti vandalici, 𝗮 𝗽𝗮𝗴𝗮𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗽𝗿𝗲𝘇𝘇𝗼 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗮𝗹𝘁𝗼 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗹𝗲 𝗳𝗮𝗺𝗶𝗴𝗹𝗶𝗲 𝗲 𝗶 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗶 𝗯𝗮𝗺𝗯𝗶𝗻𝗶, privati di un luogo dove incontrarsi, giocare e crescere insieme. Non possiamo accettare che chi distrugge decida anche a cosa debba rinunciare un’intera comunità.

Proviamo una profonda tristezza, ma sentiamo anche il dovere di chiedere attenzione e responsabilità. 𝗔𝗺𝗺𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗿𝗮𝗿𝗲 𝘀𝗶𝗴𝗻𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮 𝗽𝗿𝗲𝗻𝗱𝗲𝗿𝘀𝗶 𝗰𝘂𝗿𝗮 𝗱𝗲𝗶 𝗹𝘂𝗼𝗴𝗵𝗶 𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝗱𝗼𝗽𝗼 𝗮𝘃𝗲𝗿𝗹𝗶 𝗶𝗻𝗮𝘂𝗴𝘂𝗿𝗮𝘁𝗶. Significa proteggerli, mantenerli vivi e intervenire prima che sia troppo tardi.

I nostri spazi comunali meritano cura, presenza e un futuro. 𝗘 𝗶 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗶 𝗯𝗮𝗺𝗯𝗶𝗻𝗶 𝗺𝗲𝗿𝗶𝘁𝗮𝗻𝗼 𝗱𝗶 𝗽𝗼𝘁𝗲𝗿𝗹𝗶 𝘃𝗶𝘃𝗲𝗿𝗲.

CINQUE ANNI DOPO: PARLIAMO DI RISULTATICinque anni di amministrazione si raccontano con i fatti, non con gli slogan.Nel ...
04/10/2026

CINQUE ANNI DOPO: PARLIAMO DI RISULTATI

Cinque anni di amministrazione si raccontano con i fatti, non con gli slogan.

Nel vostro post parlate di «risultati concreti», di «un ambizioso programma realizzato», di una squadra «senza incertezze» e di una Specchia che sarebbe cresciuta.

Bene. Allora parliamo di risultati. Spiegateci:

🔹 Cosa resterà di questa macchina amministrativa, che sarebbe dovuta diventare una Ferrari e che, al termine del vostro mandato, rischia invece di essere totalmente da ricostruire?

🔹 Cardigliano: dopo i proclami, le denunce di presunti atti vandalici finalizzati – secondo quanto sostenuto – a bloccare il vostro tentativo di affidamento, per i quali aspettiamo ancora una relazione del tecnico incaricato, cosa avete ottenuto? Cardigliano è ancora lì, semidistrutto. Questo è un dato di fatto.

🔹 Sempre a Cardigliano, è cambiato qualcosa sulla guardiania? Il custode si è trasferito nell’immobile individuato, sul quale sono stati spesi soldi pubblici? Un immobile che risulta ancora inagibile e il custode è ancora lì. Anche questo è un dato di fatto.

🔹 La piscina: dopo la foto ricordo della consegna delle chiavi, è cambiato qualcosa? È davvero pronta per l’affidamento? È ancora chiusa. Questo è un dato di fatto.

🔹 Il campo sportivo: doveva diventare il fulcro delle attività sportive. Sono state p***e, nel frattempo, diverse opportunità di finanziamento pubblico. È stato rimesso a nuovo, come promesso? No. È ancora lì, scarsamente utilizzabile per le condizioni in cui versa. Anche questo è un dato di fatto.

🔹 Piazza Aldo Moro: dopo i soldi pubblici investiti, avete visto in quale stato di incuria versa oggi? Anche questo è un dato di fatto.

E allora c’è un’altra domanda, forse ancora più importante.

Vi siete mai chiesti quale sia la percezione, nel paese, del vostro tanto decantato operato?

Qual è oggi il clima a Specchia?
Come sono i rapporti tra le persone?
Qual è il clima all’interno della Casa comunale e tra i dipendenti?
Qual è il livello di fiducia tra cittadini e istituzioni?
E soprattutto, quanto siete riusciti a rafforzare la coesione sociale della comunità?

Perché alla fine di un mandato non si lasciano soltanto opere, delibere e manifestazioni.

Si lascia anche un clima, un rapporto con i cittadini, un modo di vivere la comunità e una certa idea delle istituzioni.

E allora la domanda più importante è:

Cosa lasciate davvero a Specchia una volta terminato il vostro mandato?

Perché la crescita di un paese non si misura dal numero di eventi organizzati. Gli eventi possono essere importanti, ma non sono da soli un indicatore di sviluppo.

La crescita si misura dalla qualità dei servizi, dalla cura del territorio, dalle opere realizzate, dalla manutenzione, dalle opportunità create e, soprattutto, da come vengono utilizzate le risorse pubbliche.

Perché ogni euro speso è un euro della comunità.

La domanda, quindi, non è soltanto quanti eventi avete organizzato, ma:

quanto sono costati, quali risultati hanno prodotto e quali sono oggi le condizioni del paese?

Fare tanto non significa necessariamente fare bene.
Spendere non significa necessariamente investire.

Nel vostro post dite che «i fatti, più di ogni parola, dimostrano il valore del nostro lavoro».

Perfetto.

Allora mostriamoli, questi fatti.

Non con slogan, fotografie e autocelebrazioni, ma con opere, numeri, costi, risultati e ciò che concretamente resterà alla comunità.

Perché dopo cinque anni non basta dire “Insieme si può”.

I cittadini hanno il diritto di sapere cosa è stato realmente fatto.

E soprattutto cosa è rimasto da fare.

📚 BUON INIZIO ANNO SCOLASTICO! ✏️Con l’inizio di un nuovo anno scolastico si apre, ancora una volta, un tempo fatto di i...
14/09/2026

📚 BUON INIZIO ANNO SCOLASTICO! ✏️

Con l’inizio di un nuovo anno scolastico si apre, ancora una volta, un tempo fatto di incontri, scoperte, crescita e nuove possibilità.

Rivolgiamo il nostro augurio alla Dirigente scolastica, ai docenti, a tutto il personale ATA e a tutti coloro che, ogni giorno, con il proprio lavoro contribuiscono alla vita della scuola.

Ma il pensiero più grande va soprattutto alle famiglie e ai nostri bambini e ragazzi, perché possano affrontare questo nuovo cammino con curiosità, entusiasmo e fiducia.

La scuola non è soltanto il luogo in cui si imparano nozioni. È il luogo in cui si cresce insieme, si costruiscono relazioni, si impara il rispetto e si comincia a immaginare il proprio futuro.

Con lo sguardo rivolto all’insegnamento di Don Tonino Bello, ci piace pensare che educare significhi soprattutto seminare speranza e accompagnare i più piccoli verso il futuro.

A tutta la comunità scolastica di Specchia, buon cammino e buon anno scolastico. ❤️📚

Come promesso, aggiorniamo la cittadinanza dopo il sopralluogo finalmente effettuato presso la Scuola dell’Infanzia Mont...
13/09/2026

Come promesso, aggiorniamo la cittadinanza dopo il sopralluogo finalmente effettuato presso la Scuola dell’Infanzia Montessori.

Siamo certamente contenti che i bambini possano finalmente tornare in una struttura più adatta alle loro esigenze rispetto agli spazi utilizzati negli ultimi anni.

Era quello che auspicavamo da tempo.

Proprio per questo, però, dopo tanti anni di attesa, è comprensibile che le aspettative delle famiglie e della cittadinanza fossero molto alte.

La sensazione avuta durante il sopralluogo è quella di un edificio rimesso in “sesto” per poter riaprire, prima della fine del mandato elettorale.

I bagni restano sostanzialmente quelli di prima, alcune piastrelle risultano sostituite, altre parti sistemate o da riprendere: insomma, diversi interventi anche all’ultimo minuto serviti soprattutto a rendere nuovamente utilizzabili gli ambienti.

Funzionali? Ci auguriamo di sì.
Belli e completamente rinnovati a fronte delle ingenti somme impiegate? Assolutamente, No!

Abbiamo inoltre segnalato alcune criticità all’Ing. Forte, che ci ha assicurato saranno sistemate prima dell’ingresso dei bambini. Sarà vero?

La pulizia ci ha lasciati fortemente perplessi nonostante l’Ing. Forte abbia riferito che gli ambienti siano stati puliti più volte. Di fatto, durante il sopralluogo erano ancora presenti molta polvere e pavimenti che necessitavano evidentemente di ulteriori ed importanti interventi di pulizia.

Siamo perfettamente consapevoli che un edificio rimasto chiuso per anni non possa tornare impeccabile dall’oggi al domani. Ma proprio perché quegli ambienti saranno frequentati da bambini molto piccoli, sarebbe stato opportuno arrivare a questa fase con maggiore anticipo, garantendo loro fin dal primo giorno condizioni quanto più possibile curate e salubri.

Naturalmente confidiamo anche nelle valutazioni che saranno state effettuate dalla Dirigenza scolastica e dal Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, nell’ambito delle rispettive competenze.

Oggi, quindi, registriamo positivamente un risultato atteso da tanto tempo.

Ma non possiamo fingere che tutto sia stato perfetto.

Siamo felici per la riapertura. Meno soddisfatti di come, ancora una volta, si sia operato. Improvvisazione e corsa al fare con i soliti affidamenti diretti. Sempre e solo affidamenti diretti!

È lo stesso dubbio che abbiamo sulla mensa scolastica…le offerte scadranno il 24 settembre e il servizio dovrebbe partire il 1° ottobre.

Ce la faranno? Probabilmente sì, e ce lo auguriamo sopratutto per i bambini e le famiglie.

Ma tutto questo poteva essere organizzato prima. Come fatto in tanti altri comuni. Esempio? Casarano ha bandito la gara il 18 agosto. Specchia? Era impegnata forse in selfie e danze all'alba.

La Montessori riaprirà.
La mensa partirà.

Ma amministrare non dovrebbe significare riuscire sempre a farcela all’ultimo minuto “runzannu e caminanno” anche perchè poi qualcun altro dovrà rimettere mani e soldi. Il vostro metodo, purtroppo, serve solo per dire “comunque abbiamo fatto”.

Dopo anni di attesa, per i nostri bambini ci saremmo aspettati qualcosa di più di una scuola semplicemente “rappezzata”.

Programmare per tempo significa anche restituire meglio… e di tempo questa amministrazione ne ha avuto, ne ha avuto anche tanto!e

Ci auguriamo che questo non rappresenti il punto di arrivo. Specchia e i suoi bambini meritano che si continui a investire sulla scuola, perché possano avere in futuro spazi sempre più moderni, sicuri, accoglienti e realmente pensati per loro.

Perché una scuola non è semplicemente un edificio da riaprire.

È il luogo nel quale i nostri bambini devono poter crescere, imparare e sentirsi a casa!

AI CITTADINI, AI GENITORI, ALLE INSEGNANTI, DICIAMO SOLO CHE STA PER FINIRE. ABBIATE PAZIENZA!

𝗗𝗔𝗟 𝗕𝗔𝗡𝗗𝗢 𝗣𝗨𝗕𝗕𝗟𝗜𝗖𝗢 𝗔𝗟𝗟’𝗔𝗙𝗙𝗜𝗗𝗔𝗠𝗘𝗡𝗧𝗢 𝗗𝗜𝗥𝗘𝗧𝗧𝗢: 𝗔 𝗦𝗣𝗘𝗖𝗖𝗛𝗜𝗔 𝗖𝗔𝗠𝗕𝗜𝗔 𝗧𝗨𝗧𝗧𝗢, 𝗗𝗢𝗣𝗢 𝗢𝗧𝗧𝗢 𝗠𝗘𝗦𝗜La sede comunale ha bisogno di interv...
09/09/2026

𝗗𝗔𝗟 𝗕𝗔𝗡𝗗𝗢 𝗣𝗨𝗕𝗕𝗟𝗜𝗖𝗢 𝗔𝗟𝗟’𝗔𝗙𝗙𝗜𝗗𝗔𝗠𝗘𝗡𝗧𝗢 𝗗𝗜𝗥𝗘𝗧𝗧𝗢: 𝗔 𝗦𝗣𝗘𝗖𝗖𝗛𝗜𝗔 𝗖𝗔𝗠𝗕𝗜𝗔 𝗧𝗨𝗧𝗧𝗢, 𝗗𝗢𝗣𝗢 𝗢𝗧𝗧𝗢 𝗠𝗘𝗦𝗜

La sede comunale ha bisogno di interventi di manutenzione straordinaria e nessuno mette in discussione la necessità di realizzarli.

Quello che chiediamo, però, è 𝗧𝗥𝗔𝗦𝗣𝗔𝗥𝗘𝗡𝗭𝗔 𝗦𝗨𝗟𝗟𝗘 𝗠𝗢𝗗𝗔𝗟𝗜𝗧𝗔̀ 𝗖𝗢𝗡 𝗖𝗨𝗜 𝗟’𝗔𝗠𝗠𝗜𝗡𝗜𝗦𝗧𝗥𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗦𝗧𝗔 𝗣𝗥𝗢𝗖𝗘𝗗𝗘𝗡𝗗𝗢.

Con la determinazione n. 146 del 30 dicembre 2025 il Comune di Specchia aveva approvato un progetto da 𝟭𝟱𝟬.𝟬𝟬𝟬 𝗘𝗨𝗥𝗢 e aveva deciso di procedere con una 𝗣𝗥𝗢𝗖𝗘𝗗𝗨𝗥𝗔 𝗔𝗣𝗘𝗥𝗧𝗔, con valutazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa.

𝗢𝘁𝘁𝗼 𝗺𝗲𝘀𝗶 𝗱𝗼𝗽𝗼, con la determinazione n. 332 del 3 settembre 2026, quella scelta viene completamente modificata: 𝗹𝗮 𝗴𝗮𝗿𝗮 𝗮𝗽𝗲𝗿𝘁𝗮 𝘃𝗶𝗲𝗻𝗲 𝗿𝗲𝘃𝗼𝗰𝗮𝘁𝗮 e si decide di procedere con un 𝗔𝗙𝗙𝗜𝗗𝗔𝗠𝗘𝗡𝗧𝗢 𝗗𝗜𝗥𝗘𝗧𝗧𝗢 𝗔𝗗 𝗨𝗡 𝗦𝗜𝗡𝗚𝗢𝗟𝗢 𝗢𝗣𝗘𝗥𝗔𝗧𝗢𝗥𝗘 𝗘𝗖𝗢𝗡𝗢𝗠𝗜𝗖𝗢, senza consultare più imprese.

Sia chiaro: la legge consente, per lavori inferiori a 150.000 euro, di ricorrere all’affidamento diretto.

𝗠𝗔 𝗜𝗟 𝗙𝗔𝗧𝗧𝗢 𝗖𝗛𝗘 𝗨𝗡𝗔 𝗣𝗥𝗢𝗖𝗘𝗗𝗨𝗥𝗔 𝗦𝗜𝗔 𝗔𝗦𝗧𝗥𝗔𝗧𝗧𝗔𝗠𝗘𝗡𝗧𝗘 𝗖𝗢𝗡𝗦𝗘𝗡𝗧𝗜𝗧𝗔 𝗡𝗢𝗡 𝗦𝗜𝗚𝗡𝗜𝗙𝗜𝗖𝗔 𝗖𝗛𝗘 𝗡𝗢𝗡 𝗗𝗘𝗕𝗕𝗔 𝗘𝗦𝗦𝗘𝗥𝗘 𝗦𝗣𝗜𝗘𝗚𝗔𝗧𝗢 𝗣𝗘𝗥𝗖𝗛𝗘́, 𝗗𝗢𝗣𝗢 𝗢𝗧𝗧𝗢 𝗠𝗘𝗦𝗜, 𝗦𝗜 𝗦𝗜𝗔 𝗗𝗘𝗖𝗜𝗦𝗢 𝗗𝗜 𝗖𝗔𝗠𝗕𝗜𝗔𝗥𝗘 𝗖𝗢𝗠𝗣𝗟𝗘𝗧𝗔𝗠𝗘𝗡𝗧𝗘 𝗦𝗧𝗥𝗔𝗗𝗔.

La determina richiama il carico di lavoro del Settore, le scadenze PNRR e la necessità di evitare che i lavori arrivino all’inverno a causa delle condizioni climatiche.

Sono motivazioni che intendiamo approfondire.

𝗣𝗲𝗿𝗰𝗵𝗲́ 𝗺𝗼𝗹𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗰𝗶𝗿𝗰𝗼𝘀𝘁𝗮𝗻𝘇𝗲 𝗼𝗴𝗴𝗶 𝗿𝗶𝗰𝗵𝗶𝗮𝗺𝗮𝘁𝗲 𝗲𝗿𝗮𝗻𝗼 𝗴𝗶𝗮̀ 𝗰𝗼𝗻𝗼𝘀𝗰𝗶𝗯𝗶𝗹𝗶 𝗻𝗲𝗹 𝗱𝗶𝗰𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 𝟮𝟬𝟮𝟱?

𝗣𝗲𝗿𝗰𝗵𝗲́ 𝗽𝗲𝗿 𝗼𝗹𝘁𝗿𝗲 𝗼𝘁𝘁𝗼 𝗺𝗲𝘀𝗶 𝗻𝗼𝗻 𝗲̀ 𝘀𝘁𝗮𝘁𝗮 𝗻𝗲𝗽𝗽𝘂𝗿𝗲 𝗮𝘃𝘃𝗶𝗮𝘁𝗮 𝗹𝗮 𝗽𝗿𝗼𝗰𝗲𝗱𝘂𝗿𝗮 𝗮𝗽𝗲𝗿𝘁𝗮 precedentemente deliberata?

𝗤𝘂𝗮𝗹 𝗲̀ 𝗶𝗹 𝗳𝗮𝘁𝘁𝗼 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗵𝗮 𝗿𝗲𝘀𝗼 𝗼𝗴𝗴𝗶 𝗻𝗼𝗻 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗮𝗱𝗲𝗴𝘂𝗮𝘁𝗮 𝗹𝗮 𝘀𝗰𝗲𝗹𝘁𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗴𝗮𝗿𝗮?

E soprattutto: 𝗖𝗛𝗜 𝗦𝗔𝗥𝗔̀ 𝗟’𝗜𝗠𝗣𝗥𝗘𝗦𝗔 𝗜𝗡𝗗𝗜𝗩𝗜𝗗𝗨𝗔𝗧𝗔 𝗗𝗜𝗥𝗘𝗧𝗧𝗔𝗠𝗘𝗡𝗧𝗘 𝗗𝗔𝗟𝗟’𝗔𝗠𝗠𝗜𝗡𝗜𝗦𝗧𝗥𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘?

È proprio su questo punto che intendiamo mantenere alta l’attenzione.

La legge consente l’affidamento diretto, ma impone comunque il rispetto dei 𝗣𝗥𝗜𝗡𝗖𝗜𝗣𝗜 𝗗𝗜 𝗧𝗥𝗔𝗦𝗣𝗔𝗥𝗘𝗡𝗭𝗔, 𝗜𝗠𝗣𝗔𝗥𝗭𝗜𝗔𝗟𝗜𝗧𝗔̀, 𝗘𝗖𝗢𝗡𝗢𝗠𝗜𝗖𝗜𝗧𝗔̀ 𝗘 𝗥𝗢𝗧𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘.

Per questo la minoranza consiliare ha deciso di acquisire tutta la documentazione relativa all’intervento, dalla determinazione originaria fino al nuovo affidamento.

Vogliamo verificare, tra l’altro:

• cosa sia accaduto nei mesi trascorsi dalla determina del dicembre 2025;
• le ragioni effettive del mancato avvio della gara;
• la documentazione tecnica posta alla base delle nuove motivazioni;
• le modifiche apportate al progetto attraverso l’appendice R14;
• i criteri utilizzati per individuare l’operatore economico;
• il rispetto del principio di rotazione;
• i precedenti rapporti dell’Ente con l’impresa eventualmente individuata;
• la congruità dell’offerta e del ribasso;
• la corretta determinazione dei costi della manodopera e degli altri elementi economici dell’affidamento.

𝗡𝗢𝗡 𝗦𝗜𝗔𝗠𝗢 𝗖𝗢𝗡𝗧𝗥𝗔𝗥𝗜 𝗔𝗜 𝗟𝗔𝗩𝗢𝗥𝗜. 𝗦𝗜𝗔𝗠𝗢 𝗖𝗢𝗡𝗧𝗥𝗔𝗥𝗜 𝗔𝗟𝗟𝗔 𝗠𝗔𝗡𝗖𝗔𝗡𝗭𝗔 𝗗𝗜 𝗖𝗛𝗜𝗔𝗥𝗘𝗭𝗭𝗔.

𝟭𝟱𝟬.𝟬𝟬𝟬 𝗘𝗨𝗥𝗢 𝗗𝗜 𝗥𝗜𝗦𝗢𝗥𝗦𝗘 𝗣𝗨𝗕𝗕𝗟𝗜𝗖𝗛𝗘 meritano una procedura trasparente, motivata e verificabile.

La sede comunale va sistemata, ma 𝗟𝗔 𝗙𝗥𝗘𝗧𝗧𝗔 𝗡𝗢𝗡 𝗣𝗨𝗢̀ 𝗗𝗜𝗩𝗘𝗡𝗧𝗔𝗥𝗘 𝗨𝗡𝗔 𝗦𝗖𝗢𝗥𝗖𝗜𝗔𝗧𝗢𝗜𝗔 𝗣𝗘𝗥 𝗥𝗜𝗗𝗨𝗥𝗥𝗘 𝗟𝗔 𝗧𝗥𝗔𝗦𝗣𝗔𝗥𝗘𝗡𝗭𝗔.

La minoranza farà il proprio dovere: controllerà gli atti, porrà le domande e informerà i cittadini.

𝗣𝗘𝗥𝗖𝗛𝗘́ 𝗦𝗨𝗟𝗟𝗘 𝗥𝗜𝗦𝗢𝗥𝗦𝗘 𝗣𝗨𝗕𝗕𝗟𝗜𝗖𝗛𝗘 𝗡𝗢𝗡 𝗗𝗘𝗩𝗢𝗡𝗢 𝗘𝗦𝗜𝗦𝗧𝗘𝗥𝗘 𝗭𝗢𝗡𝗘 𝗗’𝗢𝗠𝗕𝗥𝗔.

𝗧𝗥𝗔𝗦𝗣𝗔𝗥𝗘𝗡𝗭𝗔. 𝗥𝗘𝗦𝗣𝗢𝗡𝗦𝗔𝗕𝗜𝗟𝗜𝗧𝗔̀. 𝗥𝗜𝗦𝗣𝗘𝗧𝗧𝗢.

‼️ DATA BREACH A SPECCHIA: IL SILENZIO NON È UNA RISPOSTANon chiediamo atti coperti da segreto istruttorio.Non formuliam...
06/09/2026

‼️ DATA BREACH A SPECCHIA: IL SILENZIO NON È UNA RISPOSTA

Non chiediamo atti coperti da segreto istruttorio.
Non formuliamo accuse.

Chiediamo chiarezza.

Dagli atti risultano incarichi per verifiche informatiche su PC comunali e un incarico legale, per una spesa complessiva di oltre 8.300 euro di risorse pubbliche.

Su una vicenda così delicata, i cittadini hanno diritto a risposte chiare e trasparenti, nei limiti consentiti dalla legge.

La trasparenza non si proclama. Si pratica.

E la fiducia dei cittadini si costruisce con la coerenza, soprattutto quando si decanta tanta legalità.

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Via Roma, 33
Specchia
73040

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