24/09/2026
“VIVA IL PAPA”…“VIVA IL RE” -
BREVE STORIA (MA NON LA SOLITA) DEL PASSO DI PORTELLA
Il passo di “Portella” è ricordato per essere stato per secoli “la porta d’ingresso al Regno di Napoli” avendo di fatto ospitato il posto di dogana che segnava il confine tra quest’ultimo e lo Stato della Chiesa. Non tutti sanno però che questo luogo ha una storia molto più antica ed articolata rispetto a quella narrata dalle cronache dei viaggiatori del “Grand Tour” o dai racconti sul brigantaggio. Esso infatti doveva essere già noto e assai frequentato in epoca romana, come testimonia la presenza nell’area di cospicue e ben documentate preesistenze archeologiche e di un altrettanto antico fontanile. La struttura che vediamo oggi, infatti, sembra aver incorporato diversi ruderi situati in quella zona, tra cui i resti di ben due sepolcri; gli avanzi di un altro mausoleo furono invece inglobati dall’edificio posto subito oltre la porta d’ingresso al Regno – la chiesa originariamente dedicata a S. Tommaso di Canterbury – più tardi trasformata in gendarmeria (L. Quilici – S. Quilici-Gigli, Atta 12). Gli archeologi hanno ipotizzato che quest’area potrebbe aver ospitato in epoca romana una “mansio”, ossia una delle tante stazioni di sosta situate lungo le principali arterie stradali romane, e la presenza della fonte in quel luogo sembra dare ancora più peso a questa ipotesi. Va ricordato inoltre che diversi e importanti reperti, oggi conservati nel Museo Civico di Fondi, furono ritrovati proprio in quella zona. Dovete sapere infine che prima della “ricostruzione” napoleonica del complesso doganale, il luogo era ben diverso da come appare oggi: la struttura originaria era infatti costituita da una sola torre e da un “sopportico”, come ci conferma l’Apprezzo dello Stato di Fondi fatto dalla Regia Camera nel 1690.
Un aneddoto che mi ha sempre fatto sorridere è quello in cui si narra dell’usanza dei viaggiatori del passato che, superando il confine, gridavano "Viva il Papa" nel territorio pontificio e successivamente "Viva il Re" appena entrati nel Regno di Napoli. M.R.