30/04/2026
IL PICCOLO LAGO DI S. POTITO (S. PUOTO) TRA NATURA, STORIA E LEGGENDA
Oggi vi parlo di uno dei più piccoli laghi del Lazio Meridionale, ubicato tra il comune di Fondi e quello di Sperlonga. Si tratta di Lago S. Puoto, un piccolo bacino costiero d’acqua dolce di origine carsica (o vulcanica secondo alcune ipotesi), famoso per la sua notevole profondità (fino a 32 metri di profondità massima, rispetto ai 21,5 m del Lago di Fondi) e per la leggenda secondo la quale sul suo fondale giacciono i resti della mitica città sommersa di Amyclae. Lo specchio d’acqua ha una forma vagamente circolare, una superficie di circa 0,3 km² e un perimetro di soli 2,4 km.
Il nome con cui lo conosciamo oggi: S. Puoto, deriva da San Potito, un martire pagano che per essersi convertito al Cristianesimo fu trucidato al tempo di Antonino Pio.
Quella che delimita il lago è un’area molto interessante non soltanto dal punto di vista naturalistico - in quanto area protetta e nota per il suo folto canneto e per la presenza di specie ornitiche poco comuni come il Tarabusino – ma anche da quello storico e archeologico; è infatti nota a tutti la presenza in quella zona - e precisamente nella parte alta del vicino bosco detto Vallaneto - di una grande villa romana, risalente ai primi decenni dell’Impero, di un ramo dell’antica via Flacca che univa contrada Tirozzo a Fondi con la zona di San Raffaele e poi alla cittadina costiera di Sperlonga, di una necropoli situata sulla sponda meridionale del lago e portata alla luce negli anni ’80 - ’90, nonché del monastero medievale “di San Potito”, menzionato in diversi documenti dell’epoca ma la cui originaria ubicazione non è ancora stata identificata con precisione. Le sponde di questo incantevole bacino ospitano inoltre una prestigiosa scuola di sci nautico.
M.R.