Pagliare del Tronto

Pagliare del Tronto Pagina Amatoriale di Pagliare del Tronto (AP) creata per promuovere la storia, le curiosità e gli eventi del Paese!

Ci sono notizie che arrivano come un pugno allo stomaco, che lasciano senza parole un intero paese.La scomparsa improvvi...
24/05/2026

Ci sono notizie che arrivano come un pugno allo stomaco, che lasciano senza parole un intero paese.
La scomparsa improvvisa di Emiliano ha colpito profondamente Pagliare del Tronto, perché Emiliano non era soltanto un ragazzo del 1970: era uno di noi, cresciuto tra queste strade, tra volti conosciuti, amicizie vere e ricordi che oggi fanno ancora più male.
Figlio di Peppino e Antonietta, due persone storiche e benvolute da tutti per le loro attività e per il legame costruito negli anni con la comunità, Emiliano apparteneva a quelle famiglie che a Pagliare conoscevano tutti. Una presenza familiare, semplice, autentica.
E allora questa foto con la maglia dell’Audax Pagliare diventa qualcosa di speciale. Non è soltanto un’immagine sportiva: è il ritratto di un momento felice, di una giovinezza piena di vita, di sorrisi veri, di spogliatoi, partite, amicizie e sogni condivisi. In quello scatto c’è il volto di un ragazzo sereno, circondato da compagni, dentro quel calcio di paese che sapeva unire tutti.
Ciao Emiliano… troppo presto te ne sei andato.
Troppo presto per chi ti voleva bene, per gli amici che ancora faticano a crederci, per chi ti incontrava ogni giorno e pensava che certe persone sarebbero rimaste lì per sempre.
Ma soprattutto troppo presto perché hai lasciato un figlio che adoravi, il tuo orgoglio più grande, il centro del tuo cuore.
In questi momenti le parole servono a poco, ma il ricordo no.
Quello resta. Resta nei racconti degli amici, nei campi sportivi, nei bar del paese, nei saluti scambiati ogni giorno, nei ricordi di chi ha avuto la fortuna di conoscerti.
Pagliare oggi perde un pezzo della sua storia, della sua umanità semplice e sincera.
E mentre guardiamo questa foto vogliamo immaginarti così: sorridente, giovane, felice… in uno di quei momenti che il tempo non potrà mai cancellare.
Fai buon viaggio Emiliano.
Il tuo ricordo resterà nel cuore della tua famiglia, dei tuoi amici e di tutta Pagliare del Tronto.🙏

Famiglia Morganti, casata "DE SORRECE"FOTO, matrimonio di Remo e Livia
13/05/2026

Famiglia Morganti, casata "DE SORRECE"
FOTO, matrimonio di Remo e Livia

02/04/2026

Negli ultimi tempi, sempre più cittadini si trovano a fare i conti con una realtà difficile da accettare: ponti chiusi, strade impraticabili, disagi continui che rendono complicata anche la vita quotidiana. E a subirne le conseguenze sono sempre gli stessi: persone oneste, lavoratori, famiglie.
Parliamo di cittadini che pagano le tasse oggi, figli di chi le ha pagate ieri e nipoti di chi ha costruito questo Paese con sacrifici enormi, fino all’ultimo centesimo. Generazioni che hanno creduto nelle istituzioni, nel lavoro e nel senso del dovere. Eppure, davanti a situazioni come queste, è inevitabile provare amarezza.
Non si tratta solo di disagi pratici, ma di una questione più profonda: il rispetto.
Chi contribuisce ogni giorno al funzionamento dello Stato ha il diritto di ricevere servizi adeguati, sicurezza e infrastrutture dignitose.
La sensazione diffusa è quella di uno squilibrio: tanto viene dato, ma troppo poco ritorna. E questo alimenta frustrazione, rabbia e sfiducia.
Eppure, nonostante tutto, resta forte un patrimonio che nessuna inefficienza potrà mai cancellare: i valori trasmessi da chi ci ha preceduto. Il senso del sacrificio, l’onestà, il rispetto per il lavoro e per la famiglia.
È da lì che bisogna ripartire. Ma è anche giusto pretendere di più. Perché chi ha sempre fatto il proprio dovere merita, almeno, di essere rispettato.

30/03/2026

Certe notti pagliare del Tronto

Maestro Tavoletti: il personaggio che Pagliare non dimenticherà maiCi sono persone che, pur nella loro semplicità, riesc...
29/03/2026

Maestro Tavoletti: il personaggio che Pagliare non dimenticherà mai

Ci sono persone che, pur nella loro semplicità, riescono a lasciare un segno indelebile nella memoria di un paese. Non perché abbiano fatto imprese straordinarie nel senso classico, ma perché erano capaci di regalare qualcosa di raro: il sorriso spontaneo. Il maestro Tavoletti era esattamente questo.
A Pagliare, il suo nome ancora oggi richiama subito alla mente un personaggio unico, folcloristico, fuori dagli schemi. Non era “normale” secondo i canoni di tutti i giorni, ma proprio in quella sua diversità stava la sua grandezza. Era imprevedibile, genuino, autentico. Non recitava una parte: lui era così, naturalmente.
Le sue “performance” sono rimaste nella storia del paese. Racconti tramandati come piccole leggende, episodi che ancora oggi fanno sorridere chi li ricorda. Come quella volta in cui raccontò, con assoluta convinzione, di essersi tuffato ad Ancona per poi riemergere a Pescara. Il motivo? Semplice: perché lui era stato un grande marinaio. E lo diceva con una serietà tale da rendere impossibile non scoppiare a ridere.
Questo era il suo dono: riusciva a trasformare anche la cosa più assurda in qualcosa di credibile, almeno per qualche secondo, quel tanto che bastava a strappare una risata sincera. Non c’era cattiveria, non c’era finzione costruita. Solo una spontaneità che oggi è sempre più rara.
Ma la sua fama non si è fermata ai confini di Pagliare. Il maestro Tavoletti ha avuto anche l’occasione di salire su un palco importante, quello del Maurizio Costanzo Show, portando la sua autenticità davanti a tutta Italia. E lì, davanti alle telecamere, ha regalato uno dei momenti più memorabili della sua vita: l’interpretazione della sua canzone, “Cavallo bianco”.
Una performance unica, come lui. Senza filtri, senza costruzioni, ma piena di quella spontaneità che lo ha sempre contraddistinto. Anche su un palco così importante, non ha cambiato il suo modo di essere: è rimasto il maestro Tavoletti di Pagliare, quello che faceva ridere e sorprendere tutti con la sua semplicità.
Nei piccoli paesi, figure come il maestro Tavoletti diventano molto più di semplici persone: diventano simboli, punti di riferimento, storie da raccontare. Ognuno ha un ricordo, un aneddoto, un momento vissuto con lui. E proprio per questo nessuno lo dimentica davvero.
In un mondo sempre più veloce e costruito, il maestro Tavoletti rappresentava qualcosa di autentico. Nella sua semplicità è stato davvero un grande, perché riuscire a far ridere la gente senza filtri è un’arte che pochi possiedono.
E Pagliare, grazie a lui, ha avuto il privilegio di viverla.

29/03/2026
27/03/2026

Production by Alessandro Vagnoni

24/03/2026

Addio Gino… un pezzo della nostra vita 🎶
Oggi ci lascia Gino Paoli, a 91 anni…
e dispiace davvero tanto.
Perché con lui non se ne va solo un grande artista,
ma un passato bellissimo, fatto di emozioni vere.
Le sue canzoni erano la vita.
Erano amori, ricordi, momenti che ognuno di noi ha vissuto almeno una volta.
Il cielo in una stanza, Sapore di sale…
bastano poche note per tornare indietro nel tempo,
a quando tutto sembrava più semplice, più vero.
Erano anni in cui le canzoni si capivano,
parole che arrivavano dritte al cuore,
scrivendo emozioni che oggi è difficile ritrovare.
Gino Paoli scriveva con l’anima ❤️
e noi ci siamo cresciuti dentro quelle parole.
Pagliare del Tronto lo ricorda con affetto,
con un pizzico di nostalgia…
e con la consapevolezza che certe emozioni non torneranno più.
Ciao Gino…
le tue canzoni resteranno per sempre con noi.

Indirizzo

Spinetoli
63078

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