Longobardi in Italia

Longobardi in Italia “I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)” è il sito seriale patrimonio dell'UNESCO

L'estate è il momento perfetto per mettersi in viaggio☀️E se quest'anno il tuo viaggio fosse… longobardo?Dal Friuli-Vene...
30/05/2026

L'estate è il momento perfetto per mettersi in viaggio☀️

E se quest'anno il tuo viaggio fosse… longobardo?

Dal Friuli-Venezia Giulia alla Puglia, i sette luoghi del sito seriale UNESCO "I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568–774 d.C.)" ti aspettano con la loro storia, la loro arte e i loro paesaggi.

📍 Cividale del Friuli - il Tempietto Longobardo e il Complesso Episcopale nel cuore del Friuli
📍 Brescia - il monastero di San Salvatore e Santa Giulia, con il suo straordinario museo
📍 Castelseprio-Torba - il castrum longobardo e il Monastero di Torba nella Valle Olona
📍 Spoleto - la Basilica di San Salvatore lungo la via Flaminia
📍 Campello sul Clitunno - il Tempietto del Clitunno, tra natura e architettura longobarda
📍 Benevento - la Chiesa di Santa Sofia, cuore della Langobardia Minor
📍 Monte Sant'Angelo - il Santuario di San Michele Arcangelo sul Gargano

Da quale partirai quest'estate?

Consulta il nostro sito per organizzare il tuo viaggio: troverai spunti e informazioni utili. I Longobardi ti aspettano!

Sapevi che i Longobardi erano anche abili tessitori?🧵In ogni famiglia longobarda esisteva un telaio. La tessitura era un...
28/05/2026

Sapevi che i Longobardi erano anche abili tessitori?🧵

In ogni famiglia longobarda esisteva un telaio. La tessitura era un'attività domestica, svolta principalmente dalle donne, che producevano i tessuti necessari all'abbigliamento di tutta la comunità.

Le fibre più usate erano il lino e la lana di pecora. Paolo Diacono nella sua Historia Langobardorum racconta che gli abiti maschili erano ornati da fasce tessute di vari colori, un dettaglio prezioso che ci restituisce l'immagine di una società attenta all'aspetto e al rango ✨

C'è però qualcosa di ancora più straordinario. Nelle necropoli longobarde di Castelseprio, Collegno e Cividale del Friuli sono stati ritrovati frammenti di tessuto mineralizzato e nastri in fili aurei lamellari, fili d'oro sottilissimi intrecciati nelle bordure degli abiti dell'aristocrazia. Una lavorazione di altissimo livello tecnico, riservata a chi poteva permettersela.

Queste e molte altre coriosità sono raccontate in Trame Longobarde. Frammenti e racconti intessuti, il quaderno dedicato alla tessitura longobarda. Lo trovi nei luoghi del sito seriale UNESCO!

I Longobardi davano ai propri figli nomi che erano quasi un destino.Quasi tutti composti da due elementi germanici, cias...
26/05/2026

I Longobardi davano ai propri figli nomi che erano quasi un destino.

Quasi tutti composti da due elementi germanici, ciascuno con un significato preciso. Uniti, formavano un nome che era un augurio, una dichiarazione di appartenenza, un'identità da portare con orgoglio.

Ecco 5 nomi femminili longobardi non più in uso, ma tutt'altro che dimenticati dalla storia.

🔸 Gundiperga
Dall'unione di gund (battaglia) e berga (protezione), dunque "protezione nella battaglia". Figlia di Agilulfo e Teodolinda, fu regina dei Longobardi.

🔸 Romilda
Dall'unione di hrom (gloria) e hild (combattente), dunque "combattente gloriosa". Vedova del duca Gisulfo del Friuli, la sua storia è tra le più drammatiche narrate da Paolo Diacono.

🔸 Adelperga
Dall'unione di adal (nobiltà) e berga (protezione), dunque "illustre per nobiltà". Figlia di Desiderio, studiò con Paolo Diacono e fu moglie di Arechi II di Benevento.

🔸 Giselperga
Dall'unione di gisel (freccia) e berga (protezione), dunque "protezione della freccia". Duchessa di Benevento al tempo di re Liutprando.

🔸 Teodolinda
Dall'unione di theud (popolo) e linda (scudo/protezione), dunque "protezione del popolo". La grande regina dei Longobardi.

Conosci altri nomi?

C'è un luogo sul Gargano dove la roccia stessa è diventata sacra.Il Santuario di San Michele Arcangelo a Monte Sant'Ange...
23/05/2026

C'è un luogo sul Gargano dove la roccia stessa è diventata sacra.

Il Santuario di San Michele Arcangelo a Monte Sant'Angelo è uno dei pochi luoghi santi altomedievali ancora leggibili nella loro stratificazione storica, e uno dei sette siti del patrimonio UNESCO "I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568–774 d.C.)".

Il culto micaelico si insediò in questa grotta già nel V secolo, ma furono i Longobardi a farne il proprio santuario nazionale. Il motivo affonda in radici antiche: in Michele, dio della guerra e psicopompo, i Longobardi riconoscevano le caratteristiche del loro antico Wodan, il dio germanico protettore di eroi e combattenti.

Dal VII secolo in poi, i duchi di Benevento finanziarono grandi opere di ristrutturazione. Nacquero così nuove scalinate, gallerie per i pellegrini, iscrizioni monumentali. Sulla roccia della grotta sono ancora leggibili quasi duecento epigrafi, alcune in alfabeto runico, tra le prime mai rinvenute in Italia.

La devozione per San Michele si diffuse presto in tutto l'Occidente, rendendo Monte Sant'Angelo il modello per tutti i santuari europei dedicati all'Arcangelo, incluso il celebre Mont-Saint-Michel in Normandia.

Lo hai già visitato?

Quando i Longobardi si insediarono in Italia, portarono con sé un modello di vita rurale molto diverso da quello romano....
21/05/2026

Quando i Longobardi si insediarono in Italia, portarono con sé un modello di vita rurale molto diverso da quello romano. I nuovi paesaggi che crearono sorprendono ancora oggi gli studiosi 🌿

Sino alla metà del VI secolo, le campagne erano ancora dominate dalle coltivazioni cerealicole e dall'allevamento bovino, eredità del mondo romano, ma con l'arrivo e il consolidamento dei Longobardi, nel VII secolo, il paesaggio cambia profondamente. Crescono l'incolto e le aree boschive, si diffondono l'allevamento suino e ovicaprino, e la caccia alla selvaggina torna protagonista.

Era un modello economico diverso, basato sullo sfruttamento integrato delle risorse locali come boschi, pascoli, campi e fiumi, con lo scopo di garantire la sussistenza di piccole comunità familiari sparse sul territorio 🌾

In alcuni insediamenti gli scavi hanno portato alla luce granai sopraelevati su pali e buche-silos per la conservazione delle scorte: piccoli ma efficaci sistemi di sopravvivenza, adattati al paesaggio italiano.

Vuoi approfondire l'argomento? Questi e molti altri aspetti della vita longobarda sono raccontati negli atti del convegno "I Longobardi in Italia. Un possibile quadro delle conoscenze", disponibili per il download gratuito sul nostro sito: https://longobardinitalia.it/eventi/convegno-nazionale-sulle-tracce-dei-longobardi/

I Longobardi non erano solo guerrieri, erano anche abili artigiani, commercianti e produttori di beni di altissima quali...
19/05/2026

I Longobardi non erano solo guerrieri, erano anche abili artigiani, commercianti e produttori di beni di altissima qualità ⚒️

La loro abilità metallurgica era rinomata in tutto il mondo germanico. Gioielli, armi e utensili venivano lavorati con tecniche raffinate come la fusione a stampo, il cloisonné, la filigrana e il niello.

Tra il VII e l'VIII secolo il fabbro longobardo aveva raggiunto una tale rilevanza sociale da guadagnarsi il titolo di magister (maestro) e da firmare le proprie opere.

Il commercio andava ben oltre l'artigianato locale. I Longobardi erano inseriti in reti di scambio che si estendevano fino all'area mediterranea. Contenitori nordafricani e prodotti d'importazione sono stati ritrovati nei siti longobardi del nord Italia, segno di contatti commerciali vivi e ramificati.

Lo sapevi?

Il nome nascosto tra le lettere era… Adelperga!📖🏰 Figlia di re Desiderio e della regina Ansa, Adelperga fu una delle fig...
16/05/2026

Il nome nascosto tra le lettere era… Adelperga!📖

🏰 Figlia di re Desiderio e della regina Ansa, Adelperga fu una delle figure femminili più colte dell'VIII secolo longobardo. Il suo precettore fu nientemeno che Paolo Diacono, che la formò nella cultura cristiana e classica. Sposò Arechi II, duca di Benevento, e alla sua corte ebbe un ruolo culturale e politico di primo piano.

Avevi indovinato? 👀

C'è un luogo nella Valle Olona dove una torre militare si è trasformata in un monastero femminile.Il Monastero di Torba ...
14/05/2026

C'è un luogo nella Valle Olona dove una torre militare si è trasformata in un monastero femminile.

Il Monastero di Torba fa parte del sito seriale UNESCO "I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568–774 d.C.)" ed è uno dei luoghi più sorprendenti dell'eredità longobarda in Lombardia.

🏰 La torre, una delle poche testimonianze rimaste nel nord Italia di architettura romana difensiva del V-VI secolo, cambia destinazione durante la pax longobarda. Nell'VIII secolo, con il permesso delle autorità di Castelseprio, un piccolo gruppo di monache benedettine si insedia nella torre d'angolo nordorientale e costruisce gli ambienti della clausura lungo le mura.

Al secondo piano della torre viene installato l'oratorio, ornato di affreschi databili alla fine dell'VIII secolo. Sulla parete est campeggia la figura di Cristo, mentre sulla parete ovest una teoria di Santi e, al di sotto, otto monache in processione in una rara e preziosa testimonianza della vita monastica femminile longobarda.

Per circa sette secoli la comunità femminile abitò questo luogo. Oggi il complesso è gestito dal FAI.

📍Lo hai già visitato? Scopri di più sul nostro sito: https://longobardinitalia.it/scopri/castelseprio-torba/monastero-di-torba/

Moglie fedele, madre e costruttrice, stiamo parlando di Rodelinda, una delle figure femminili più interessanti della sto...
12/05/2026

Moglie fedele, madre e costruttrice, stiamo parlando di Rodelinda, una delle figure femminili più interessanti della storia longobarda.

Consorte del re Pertarito, visse a Pavia in un'epoca tutt'altro che tranquilla. Quando il marito fu costretto all'esilio dopo la deposizione, lei rimase nella capitale.

🏛️ Dopo il ritorno di Pertarito al trono, intorno al 680, Rodelinda fece costruire a Pavia il monastero di Santa Maria alle Pertiche, una chiesa a pianta circolare con un esagono di sei colonne dai capitelli corinzi. Un edificio raffinato, capace di evocare la grandezza dell'architettura classica nel cuore del regno longobardo.

Il nome della chiesa deriva da una sua caratteristica peculiare, le pertiche piantate sulle tombe dei re e dei principi longobardi nel cimitero adiacente.

Rodelinda lasciò un segno duraturo nella storia di Pavia e dei Longobardi.

📷 Immagine generata con il supporto dell’intelligenza artificiale.

È il momento di metterti alla prova con un nuovo quiz!👑 Tra le lettere si nasconde il nome di una famosa principessa lon...
09/05/2026

È il momento di metterti alla prova con un nuovo quiz!

👑 Tra le lettere si nasconde il nome di una famosa principessa longobarda.

Riesci a indovinarlo?
Scrivi il nome nei commenti e stay tuned!
Presto ti sveleremo la soluzione!👇

Indirizzo

Piazza Del Comune, 1
Spoleto
06049

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