18/08/2026
Vino, birra, sidro, idromele… ma niente acqua. Ecco cosa finiva nelle coppe dei Longobardi 🍷
🍇 Il vino era la bevanda più diffusa. Aveva un valore quotidiano e religioso, ma veniva usato anche come rimedio per le sue presunte proprietà antisettiche. Lo bevevano persone appartenenti a ogni ceto sociale, anche se con qualità differenti.
🍺 La birra, chiamata cervisia, era prodotta con cereali fermentati, miele o succo di datteri. Era più dolce rispetto a quella attuale e poteva essere aromatizzata con erbe e bacche.
🍯 Molto diffuso era anche l’idromele, ottenuto dalla fermentazione di acqua bollita e miele.
🍎 Dai frutti selvatici, mele, pere, more, mirtilli, si ricavava la sicera, "ogni bevanda che, oltre al vino, sa dare ebbrezza".
💧 E l’acqua? Considerata poco sicura, veniva bevuta soprattutto dopo essere stata raccolta dalla pioggia o bollita. Spesso veniva mescolata al vino o aromatizzata con frutti di bosco.
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https://longobardinitalia.it/approfondimento/le-bevande/
📷 Immagine generata con il supporto dell’intelligenza artificiale.