Cittadini in Comune per Collesalvetti

Cittadini in Comune per Collesalvetti 🔵 Lista civica indipendente del Comune di Collesalvetti 🟢

20/08/2026

CHI TACE ACCONSENTE
Al comunicato del 10 agosto del Sindaco Paoli è seguito un Comunicato dettagliato, e con riferimenti chiari e puntuali delle opposizioni, che non è stato smentito da nessuno. Quindi chi è che strumentalizza ??
In questo assordante silenzio di agosto, e non certo per le ferie, abbiamo ritenuto opportuno, in data odierna, fare una convocazione urgente del Consiglio Comunale per fare totale chiarezza e soprattutto per Rispetto verso i cittadini che meritano risposte chiare, precise e nette e non un assordante silenzio di chi è chiamato ad Amministrare e pensa invece con un comunicato di aver chiuso una delicatissima questione senza conseguenze politiche.
La nostra convocazione è articolata su 4 atti sostanziali : Una mozione per sospendere in autotutela il nuovo bando pubblicato il 07 agosto scorso fino al completamento dei controlli sulla sostenibilità finanziaria e capacità assunzionale, un’Interpellanza per conoscere i costi conseguenti alla revoca del Dirigente Tecnico e le modalità con le quali si è arrivati a questo il 03 agosto, un Ordine del giorno per l’applicazione dei criteri rigorosi sulla trasparenza senza omissis, ed un’Interpellanza sulla comunicazione, in entrata ed uscita, con gli enti di controllo Corte dei Conti, Ispettorati del Lavoro e della Funzione Pubblica e Prefettura.
Riteniamo che solo in questo modo, e con l’urgenza motivata, nella sede Istituzionale dei Cittadini ovvero il Consiglio Comunale si possa fare definitiva chiarezza su una questione che fino ad ora di chiaro ha molto poco.

CITTADINI IN COMUNE PER COLLESALVETTI – COALIZIONE CIVICA

12 agosto 1944 — Per non dimenticareOggi ricordiamo una delle pagine più drammatiche della storia della nostra terra.Il ...
12/08/2026

12 agosto 1944 — Per non dimenticare

Oggi ricordiamo una delle pagine più drammatiche della storia della nostra terra.

Il 12 agosto 1944, a Sant’Anna di Stazzema, centinaia di civili furono barbaramente uccisi dalle truppe nazifasciste. Tra le vittime vi erano donne, anziani e soprattutto bambini.

Furono 560 le vittime di quella strage.

Non erano soldati.
Non erano combattenti.
Erano persone.

Persone che avevano una casa, una famiglia, una vita e delle speranze.

Ricordare Sant’Anna di Stazzema non significa soltanto guardare al passato. Significa riaffermare, oggi, il valore della libertà, della democrazia, della pace e della dignità umana.

La memoria è un dovere, soprattutto quando il tempo rischia di attenuare il ricordo e quando tornano ad affacciarsi nella società parole e ideologie che sembravano appartenere a un passato ormai superato.

Per questo oggi ricordiamo.
Perché non accada mai più.
Perché la memoria non sia soltanto una ricorrenza, ma un impegno quotidiano.

12 agosto 1944 – 12 agosto 2026
Sant’Anna di Stazzema, per non dimenticare.

Grazie a L'Osservatore di Livorno !
12/08/2026

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11/08/2026

«STRUMENTALIZZANO O NON SANNO»: NOI, INVECE, CHIEDIAMO RISPOSTE
Leggiamo con stupore le parole della sindaca Paoli sulla vicenda della revoca della procedura per il Dirigente Tecnico.
Ci viene detto che l'opposizione strumentalizza, che non conosce gli atti o, peggio ancora, che li racconta volutamente in maniera distorta.
Vorremmo allora partire proprio da qui.
Noi consiglieri di opposizione non facciamo questo per professione. Cerchiamo di svolgere nel modo più serio possibile un compito che oggi è tutt'altro che semplice: studiare gli atti, controllare l'operato dell'Amministrazione, porre domande e informare i cittadini.
Lo facciamo spesso nel tempo che riusciamo a sottrarre al lavoro e alla famiglia e senza le strutture, gli uffici e le risorse a disposizione di un'Amministrazione comunale.
E proprio per questo, nei mesi scorsi abbiamo cercato in tutti i modi di acquisire informazioni e documentazione, presentando accessi agli atti e interrogazioni a risposta scritta, proprio per poter esercitare fino in fondo il nostro ruolo di consiglieri comunali.
Il problema è che alcune di queste richieste non sono state evase dall'Amministrazione, oppure non hanno ricevuto risposta nei tempi e nei modi necessari.
E allora una domanda alla sindaca viene spontanea: come si può accusare l'opposizione di "non conoscere gli atti" quando siamo proprio noi ad averli chiesti, attraverso gli strumenti istituzionali a nostra disposizione, e quando in più occasioni le risposte non sono arrivate?
Perché se vogliamo parlare di fatti, dobbiamo parlare anche di questo.
IL PROBLEMA DELLA PROCEDURA LO AVEVAMO GIÀ SEGNALATO NOI
C'è poi un elemento che rende ancora più singolare l'accusa di "non conoscere gli atti".
La questione relativa al metodo di assunzione del dirigente e alle modalità con cui la procedura veniva portata avanti era stata da noi puntualmente segnalata all'Ispettorato della Funzione Pubblica, che è l’ente preposto a regolare questo tipo di questioni (non quello del Lavoro o INL, come citato forse in maniera frettolosa dalla Sindaca) già il 7 aprile 2026.
E lo possiamo dimostrare documentalmente attraverso il numero di protocollo della segnalazione presentata all'Ispettorato.
Quindi una cosa possiamo dirla con assoluta certezza: il tema era già ben conosciuto dall'opposizione mesi prima della revoca della procedura.
E questo rende quantomeno curioso sentirci accusare oggi di non conoscere gli atti o di aver inventato a posteriori una ricostruzione strumentale.
LA DOMANDA SULL'ISPETTORATO
La sindaca sostiene che l'Amministrazione si sia accorta autonomamente del vizio procedurale e che, una volta individuato dall'Ufficio Personale, la procedura sia stata revocata.
Prendiamo atto di questa ricostruzione.
Ma proprio per questo c'è una domanda alla quale vorremmo finalmente avere una risposta:
LA NOSTRA SEGNALAZIONE TRAMITE ISPETTORATO E’ PERVENUTA AL COMUNE?
Perché se l'Amministrazione si era già autonomamente accorta dell'errore, vorremmo sapere quando se ne è accorta, chi lo ha rilevato, attraverso quale atto, quando è stata interessata l'autorità esterna.
Perché noi una cosa la possiamo documentare: il 7 aprile 2026 una segnalazione puntuale sul metodo di assunzione era già stata presentata all'Ispettorato da parte nostra.
C'è un numero di protocollo.
C'è una data.
C'è un documento.
Non è una ricostruzione politica. È un fatto documentabile.
E allora la domanda diventa ancora più semplice:
QUANDO SOSTIENE DI ESSERSI ACCORTA AUTONOMAMENTE DEL PROBLEMA L'AMMINISTRAZIONE? PRIMA O DOPO LA NOSTRA SEGNALAZIONE DEL 7 APRILE?
Perché c'è una differenza sostanziale tra dire:
"Ci siamo accorti autonomamente di un vizio e abbiamo corretto la procedura"
e dire:
"È intervenuta una segnalazione o un rilievo esterno che ha portato l'Amministrazione a verificare la procedura e successivamente a revocarla".
Sono due ricostruzioni diverse.
E gli atti dovrebbero dirci quale delle due corrisponde alla realtà.
IL PUNTO CHE NON PUÒ ESSERE MINIMIZZATO
C'è poi una questione ancora più importante.
Se la procedura presentava effettivamente un vizio tale da richiedere la revoca, significa che quel vizio avrebbe potuto produrre conseguenze molto rilevanti per il Comune.
Se il problema non fosse stato individuato e la procedura fosse arrivata alla sua conclusione, oggi avremmo potuto avere un dirigente nominato attraverso una procedura viziata, con tutti i possibili rischi amministrativi, giuridici ed economici che una situazione del genere avrebbe potuto comportare per l'Ente.
E questo non è un dettaglio.
È esattamente il motivo per cui esiste il controllo dell'opposizione.
Noi non siamo chiamati a fare il tifo perché l'Amministrazione sbagli. Siamo chiamati a controllare che l'Amministrazione non sbagli.
E se è vero che l'Amministrazione si è accorta autonomamente del problema, saremo i primi a riconoscerlo.
Ma proprio per questo chiediamo che venga chiarito chi ha rilevato il vizio, quando è stato rilevato, chi ha interessato l'Ispettorato e quale ruolo abbia avuto la segnalazione nella successiva revoca della procedura.
E POI C'È UN'ALTRA DOMANDA: QUANDO AVETE DECISO DI DIRLO?
C'è un ulteriore elemento che riteniamo meriti una risposta.
Se, come sostiene la sindaca, l'Amministrazione si era accorta autonomamente del problema, perché questa vicenda non è stata portata tempestivamente all'attenzione del Consiglio comunale?
Perché il 31 luglio, in occasione del Consiglio comunale, non è stata fornita ai consiglieri e alla cittadinanza un'informazione chiara e completa su una procedura che oggi ci viene descritta come interessata da un vizio procedurale così rilevante?
E perché gli atti relativi alla vicenda sono arrivati alla pubblicazione a ridosso di Ferragosto?
Sia chiaro: non stiamo dicendo che la pubblicazione di un atto in agosto sia, di per sé, irregolare.
Stiamo ponendo una questione diversa: perché una vicenda tanto importante non è stata comunicata tempestivamente e in maniera trasparente al Consiglio comunale?
Perché se davvero si trattava semplicemente di un errore procedurale individuato autonomamente dagli uffici e prontamente corretto, non comprendiamo quale ragione ci fosse per non informare immediatamente il Consiglio e i consiglieri.
E ancora una volta torniamo alla stessa domanda:
COME POSSIAMO ESSERE ACCUSATI DI NON CONOSCERE GLI ATTI SE, DA UNA PARTE, ABBIAMO PRESENTATO ACCESSI AGLI ATTI E INTERROGAZIONI A RISPOSTA SCRITTA PER ACQUISIRE INFORMAZIONI E, DALL'ALTRA, ALCUNE DI QUESTE RICHIESTE NON SONO STATE EVASE?
E ARRIVIAMO ALLA DOMANDA POLITICA PIÙ IMPORTANTE
A questo punto una domanda politica è inevitabile.
QUAL È L'OBIETTIVO DELL'AMMINISTRAZIONE?
Per mesi ci è stato detto che l'introduzione della dirigenza rappresentava un obiettivo strategico per il Comune.
Oggi una procedura viene revocata e viene avviata una nuova procedura per un Dirigente Tecnico.
Ed è proprio per questo che vogliamo porre una domanda, senza fare illazioni e senza attribuire intenzioni che non siamo in grado di dimostrare:
L'OBIETTIVO DELL'AMMINISTRAZIONE È AVERE UN DIRIGENTE TECNICO OPPURE AVERE UN DETERMINATO DIRIGENTE TECNICO?
Sono due cose profondamente diverse.
Se l'obiettivo è semplicemente quello di dotare il Comune di una struttura dirigenziale più efficiente, allora dovrebbe essere interesse di tutti avere una procedura trasparente, corretta, imparziale e soprattutto inattaccabile sotto il profilo giuridico.
Se invece l'obiettivo fosse arrivare a una determinata soluzione organizzativa o a una determinata persona, allora sarebbe legittimo chiedersi perché si sia scelto questo percorso, perché si sia arrivati alla revoca e perché oggi si proceda nuovamente.
Non stiamo accusando nessuno di voler favorire qualcuno.
STIAMO CHIEDENDO DI POTER ESCLUDERE CHE SIA COSÌ.
E l'unico modo per farlo è la trasparenza.
ALLA FINE, LE DOMANDE SONO MOLTO SEMPLICI
Chi ha segnalato il problema all'Ispettorato?
Perché noi sappiamo di averlo fatto il 7 aprile 2026 e possiamo dimostrarlo con un numero di protocollo.
Quando è stata fatta la segnalazione?
Quando l'Amministrazione ha saputo del problema?
Quando è stato rilevato il vizio procedurale?
Quando è stata assunta la decisione di revocare la procedura?
Perché il Consiglio comunale non è stato informato tempestivamente?
Perché gli atti sono stati resi disponibili soltanto successivamente?
Perché alcune delle nostre richieste di accesso agli atti e interrogazioni a risposta scritta non hanno ricevuto risposta?
E soprattutto:
L'AMMINISTRAZIONE VUOLE SEMPLICEMENTE UN DIRIGENTE TECNICO OPPURE VUOLE QUEL DIRIGENTE TECNICO?
Sono domande legittime.
E non rappresentano una strumentalizzazione.
Rappresentano esattamente il lavoro che un'opposizione deve fare.
Perché noi non vogliamo raccontare i fatti in maniera distorta.
VOGLIAMO SEMPLICEMENTE POTERLI CONOSCERE.
E per conoscerli servono gli atti, le risposte e la trasparenza.
NON ACCUSE RECIPROCHE.

Fabio Bernardini - Capogruppo in Consiglio Comunale per Cittadini in Comune per Collesalvetti

10/08/2026

DIRIGENZA: LO DICEVAMO DA MESI. ORA PARLANO I FATTI.

Da mesi sollevavamo dubbi sulla legittimità e sulla chiarezza del percorso seguito per istituire la dirigenza. La Sindaca e la maggioranza si mostravano però sicuri della correttezza delle proprie scelte, respingendo anche la nostra richiesta di autotutela.

Poi l’incarico di dirigente tecnico è stato revocato.

Lasciamo che siano i cittadini a farsi un’opinione, in questo video abbiamo raccolto alcuni estratti dei Consigli comunali di questi mesi. Ascoltate cosa dicevano allora e confrontatelo con ciò che dicono oggi.

Cittadini in Comune - Coalizione Civica

07/08/2026

DIRIGENTE TECNICO: IL CLAMOROSO DIETROFRONT DEL COMUNE

“AVEVAMO RAGIONE. OGGI GLI ATTI CONFERMANO I NOSTRI DUBBI”

CITTADINI IN COMUNE E COALIZIONE CIVICA: “PER MESI ABBIAMO CONTESTATO QUESTA SCELTA. ORA L’AMMINISTRAZIONE REVOCA LA PROCEDURA E AMMETTE DUBBI DI LEGITTIMITÀ. CHI HA SBAGLIATO SI ASSUMA LE PROPRIE RESPONSABILITÀ.”

Da settembre 2025 lo abbiamo detto in tutte le sedi: il percorso intrapreso dall’Amministrazione comunale per l’introduzione della Dirigenza, e in particolare per il posto di Dirigente Tecnico, era una scelta che presentava forti criticità politiche, organizzative e procedurali.

Lo abbiamo contestato in Consiglio Comunale, nelle commissioni e attraverso gli strumenti istituzionali a disposizione delle opposizioni.

La maggioranza, però, ha scelto di andare avanti.

Oggi, 7 agosto 2026, nel pieno del periodo estivo, arriva quello che non possiamo che definire un clamoroso dietrofront.

Alle ore 15.00 è stato pubblicato sull’Albo Pretorio il Decreto Sindacale n. 8 del 07/08/2026, avente ad oggetto il “Conferimento incarico dirigenziale ad interim per il Settore Tecnico”.

Ma la vera notizia è contenuta nella Determinazione n. 716, pubblicata questa mattina.

Un atto che, di fatto, mette nero su bianco la rivalutazione delle scelte compiute dall’Amministrazione.

Si legge infatti che, “per motivi di opportunità”, l’Amministrazione ha avviato una rivalutazione complessiva delle proprie scelte organizzative.

Ma soprattutto l’atto parla esplicitamente di:

“dubbi di legittimità relativi alla possibilità di bandire un concorso per dirigente riservato agli interni”

e individua la necessità di:

“prevenire potenziali elementi di precarietà giuridica”.

Tradotto in parole semplici: la procedura che per mesi è stata difesa politicamente viene ora invalidata e revocata perché l’Amministrazione stessa riconosce l’esistenza di dubbi sulla sua legittimità.

LA DOMANDA È SEMPLICE: PERCHÉ NON CI AVETE ASCOLTATO PRIMA?

È questo il punto politico della vicenda.

Se i dubbi esistevano, perché le opposizioni che li avevano sollevati sono state sistematicamente ignorate?

Perché si è deciso di andare avanti a tutti i costi?

E soprattutto, perché si è arrivati fino ad agosto prima di riconoscere la necessità di fermarsi e rivalutare il percorso?

Non stiamo parlando di un dettaglio amministrativo.

Stiamo parlando di una scelta che la maggioranza aveva trasformato in uno dei propri obiettivi di mandato.

Una scelta sulla quale sono state impegnate risorse, tempo degli uffici e soprattutto una considerevole quantità di energie politiche.

E oggi quella stessa scelta viene rimessa in discussione.

E C’È UN ALTRO ELEMENTO CHE MERITA CHIAREZZA

Da alcuni giorni avevamo rilevato sull’Albo Pretorio un’interruzione nella numerazione delle Determinazioni: dal numero 714 si passava direttamente al 717 e successivi.

Questa mattina, alle 12.30, dopo la pressione politica esercitata dai nostri gruppi e da altre forze di opposizione, è stata pubblicata la Determinazione n. 715.

Poco dopo la pubblicazione del Decreto Sindacale è comparsa anche la n. 716, proprio quella contenente la revoca della procedura e la rivalutazione delle scelte organizzative.

Una sequenza temporale che riteniamo meriti di essere chiarita pubblicamente.

Non facciamo illazioni e non attribuiamo intenzioni che non possiamo dimostrare.

Ma chiediamo una cosa semplice: trasparenza.

I cittadini hanno il diritto di sapere cosa è accaduto e perché.

IL FALLIMENTO POLITICO DI UN “OBIETTIVO DI MANDATO”

Per mesi questa Amministrazione ha difeso l’introduzione della Dirigenza come una scelta strategica per il Comune.

Nel consiglio di giugno la giunta ha detto che le opposizioni si sbagliavano, che avevano fatto tutto perfettamente e che avevano reso l'ente efficiente.

Oggi, invece, ci troviamo davanti a una procedura di reclutamento che viene invalidata e revocata e a un’organizzazione che viene nuovamente sottoposta a rivalutazione.

Per noi è impossibile non vedere in questo un fallimento politico dell’intero percorso.

E proprio per questo riteniamo che non sia sufficiente limitarsi a revocare una procedura.

Chi ha assunto quelle decisioni deve assumersi la responsabilità politica delle proprie scelte.

Non si può governare un Comune procedendo per mesi a testa bassa, respingendo ostinatamente e ottusamente ogni critica, per poi fare marcia indietro quando emergono problemi che erano stati segnalati da tempo.

E se chi ha guidato questo percorso ha anche solo un minimo di dignità istituzionale e politica, dovrebbe avere il coraggio di fare un passo indietro e andare a casa, in attesa che vengano appurati gli eventuali profili di responsabilità (oltre a quelli politici, indubbi) nelle sedi opportune.

ADESSO BASTA

Non vogliamo che questa vicenda venga fatta passare sotto silenzio approfittando del periodo estivo.

Agosto non può diventare il mese delle decisioni che nessuno deve vedere.

Chiediamo al Sindaco e alla maggioranza di spiegare pubblicamente ai cittadini:

• perché si è scelto di introdurre la Dirigenza;
• perché si è proceduto con il reclutamento del Dirigente Tecnico;
• perché le osservazioni delle opposizioni sono state ignorate;
• quali siano esattamente i dubbi di legittimità che hanno portato alla revoca;
• quali costi siano stati sostenuti dall'Ente per questo percorso;
• e soprattutto quale sia oggi la reale intenzione dell’Amministrazione sull’organizzazione della struttura comunale.

Perché una cosa è certa:

non si può amministrare un Comune come se fosse un laboratorio politico o, peggio ancora, casa propria.

I cittadini meritano serietà, trasparenza e responsabilità.

Ora si deve avere il coraggio politico di assumersi la responsabilità del proprio operato e chiedere scusa alle opposizioni e ai cittadini per questo teatrino politico e di poltrone, rassegnando le dimissioni per conservare almeno un minimo di dignità.

Lasciamo nuovamente la parola ai veri Datori di Lavoro della Politica, ovvero i CITTADINI!

Questa VERGOGNA deve vedere la parola FINE

Cittadini in Comune per Collesalvett - Coalizione Civica

Siamo stati subito coinvolti in questa delicata questione , il 29 aprile 2025 avevamo protocollato oltre 900 firme che, ...
07/08/2026

Siamo stati subito coinvolti in questa delicata questione , il 29 aprile 2025 avevamo protocollato oltre 900 firme che, considerando la popolazione di Guasticce, è un numero altissimo.
Ad oggi i cittadini sono ancora in attesa di conoscere i tempi di effettiva apertura di questo fondamentale presidio .

https://livornopress.it/ritardo-apertura-ambulatorio-a-guasticce-le-promesse-si-mantengono-cittadini-in-strada-con-cartelli?fbclid=IwdGRjcATiVYdjbGNrBOJVf3Bkb2YFZXh0bgNhZW0CMTEAc3J0YwZhcHBfaWQMMzUwNjg1NTMxNzI4AAEeyOA5rZbVDAfCqlOiGbgHd0HJdk9kVtL9APuI7amUa0Qjfr65BRjV1VOL1vg_aem_tHO2lodC-7V-Ak729j1blg

Ritardo apertura ambulatorio a Guasticce: "le promesse si mantengono", cittadini in strada con cartelli

01/08/2026

COMUNICATO CONGIUNTO
Cittadini in Comune -Coalizione Civica

SALVAGUARDIA..DI POLTRONE:
Ieri abbiamo assistito alle dodici ore più imbarazzanti che si siano mai viste in un Consiglio Comunale a Collesalvetti e crediamo che sia corretto che tutti si rendano conto di quanto è successo . Entro la fine di Luglio di ogni anno deve essere approvata la salvaguardia di bilancio, un atto fondamentale. Quest'anno sono successe una serie di cose imbarazzanti e vergognose come, ad esempio, che la maggioranza è riuscita a far iniziare il Consiglio con quasi tre ore di ritardo, costretta a rincorrere affannosamente i propri Consiglieri in ogni dove pur di mantenere il numero legale.

È successo che ci sono stati zero interventi dei Consiglieri di maggioranza, incapaci di coordinarsi al momento del voto come se fossero dei figuranti, con un Presidente del Consiglio che ha forzato la mano dei regolamenti vigenti sin dall' inizio, raggiungendo un livello di arroganza assoluta nella casa dei Cittadini.

È successo che gli Assessori sono intervenuti su argomenti estranei alle proprie deleghe, mentre altri hanno lasciato l'aula proprio quando si discutevano le materie di cui avrebbero dovuto rispondere.

Una maggioranza che è stata messa in difficoltà da semplici atti perfettamente legittimi, depositati nei termini previsti, senza alcuna violazione del TUEL e nel pieno rispetto del ruolo e delle prerogative dell'opposizione.

È successo che gli atti presentati dalle opposizioni sono stati respinti unilateralmente con un mero atto di forza privo di qualsiasi fondamento giuridico soltanto perché, da turisti della politica, hanno deciso di arrivare all'approvazione della salvaguardia di bilancio (e di poltrone) nell'ultimo giorno utile, trasformando la propria incapacità organizzativa in un problema che avrebbero voluto scaricare sull'opposizione con tentativi meschini e imbarazzanti prima dell' inizio del Consiglio.

Il sommo esempio di ipocrisia è arrivato nelle ultime ore quando, dopo aver più volte ricordato che nessuno sarebbe comunque andato a casa stasera, abbiamo proposto un compromesso utile per fare una pausa soprattutto per chi, a differenza della maggioranza, non aveva la possibilità di darsi il cambio. Una proposta di semplice buon senso, puntualmente respinta.

È incredibile come questa maggioranza diventi improvvisamente disponibile al dialogo solo ed esclusivamente quando il cappio delle scadenze si stringe intorno al collo. Ma quella di oggi è stata anche la dimostrazione di una totale, assoluta e completa vulnerabilità e impreparazione, un punto di non ritorno per un'amministrazione che i Cittadini di Collesalvetti non meritano.

E forse è proprio questa la notizia migliore della giornata. Perché quando un'amministrazione arriva a mostrare così apertamente tutte le proprie debolezze, significa che il tempo delle giustificazioni è finito e quello del cambiamento può finalmente iniziare.

18/06/2026

COMUNICATO STAMPA
Preso atto di quanto pubblicato oggi dal quotidiano Il Tirreno, per noi sarebbe politicamente semplice alzare subito i toni dello scontro. Tuttavia, nel pieno rispetto dell’indagine in corso e di tutte le persone coinvolte, preferiamo restare, come sempre, sui fatti.

Esattamente il 12 marzo 2025, giorno in cui quel plesso scolastico è stato chiuso, abbiamo presentato un accesso agli atti chiedendo nello specifico: “Copia delle segnalazioni pervenute dal Comprensivo Minerva Benedettini dal 01.09.2024 al 11.03.2025 riferite al plesso scolastico di Via della Colmata Ex Castello e copia della corrispondenza in entrata e in uscita con l’Azienda sanitaria”.

Siamo sempre stati presenti politicamente su questa delicata vicenda, manifestando pubblicamente, più volte, le nostre evidenti preoccupazioni oltre a presentare atti in Consiglio Comunale , nei mesi di aprile ed ottobre 2025, dove chiedevamo informazioni precise sull'uso della struttura a seguito della chiusura.

Attendiamo l’evoluzione dell’indagine, auspicando che venga fatta quanto prima piena chiarezza.

Emanuele Marcis
Presidente Cittadini in Comune

05/05/2026

🌿 Due mozioni per tutelare ambiente, salute pubblica e qualità della vita nel nostro Comune
Come gruppo consiliare Cittadini in Comune per Collesalvetti, abbiamo presentato due mozioni che affrontano temi concreti e molto sentiti dai cittadini.

La prima riguarda la prevenzione e il contrasto alla cocciniglia tartaruga del pino, un parassita invasivo che può causare gravi danni ai pini, portando al deperimento delle piante e mettendo a rischio un patrimonio arboreo importante dal punto di vista ambientale, paesaggistico e identitario.
Con la mozione chiediamo al Sindaco e alla Giunta di attivare con urgenza un monitoraggio fitosanitario dei pini, con particolare attenzione alla frazione di Stagno e alle aree vicine allo scolmatore, di predisporre una mappatura delle alberature più esposte, di valutare interventi mirati e a basso impatto ambientale, e di promuovere una campagna informativa per aiutare cittadini e proprietari privati a riconoscere i sintomi dell’infestazione e a segnalarli tempestivamente.

La seconda mozione riguarda invece la possibilità di avviare una sperimentazione del sistema MosKyp, o di sistemi equivalenti, per il trattamento larvicida continuativo di tombini e caditoie, con l’obiettivo di contrastare la proliferazione delle zanzare prima che diventino adulte.
Chiediamo all’Amministrazione di verificare esperienze già avviate in altri territori, di valutare costi, efficacia e impatto ambientale, e di predisporre un progetto pilota nelle aree più sensibili: scuole, parchi pubblici, aree verdi frequentate da famiglie e bambini, frazioni con maggiori segnalazioni, zone umide e spazi pubblici ad alta frequentazione.

Entrambe le mozioni hanno un obiettivo comune: agire prima che i problemi diventino emergenze, investendo in prevenzione, monitoraggio, informazione e tutela del territorio.
Difendere il verde pubblico, proteggere la salute dei cittadini e migliorare la vivibilità delle nostre frazioni significa amministrare con attenzione, responsabilità e visione.

Fabio Bernardini – Alessandra Donati
Cittadini in Comune per Collesalvetti

Indirizzo

Collesalvetti
Stagno
57014

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