18/07/2026
Spesso il primo istinto, davanti a un comportamento che non comprendiamo come una stereotipia, un rifiuto del contatto oculare, una crisi apparentemente immotivata, è quello di volerlo correggere, di voler rendere il bambino più "normale" agli standard comuni.
Ma un comportamento non è mai casuale: è un linguaggio. È il modo che il bambino ha trovato per comunicare qualcosa che non riesce a dire a parole, qualcosa che non riesce a comunicare, qualcosa che crea un disagio e noi non comprendiamo.
Nell'autismo, il sistema nervoso processa gli stimoli in modo diverso: suoni, luci, contatto fisico, persino le emozioni altrui possono arrivare "troppo forti" o "troppo confuse".
Capire come funziona quel bambino, il suo profilo sensoriale, il suo livello di regolazione, le sue capacità relazionali, è il primo passo per poterlo davvero sostenere, invece di chiedergli semplicemente di comportarsi "come dovrebbe o come fanno tutti i bambini"
Qui entra in gioco il modello DIR-Floortime (Greenspan e Wieder), che propone un cambio di prospettiva radicale:
🔹 D – Differenze individuali: ogni bambino ha un proprio profilo sensoriale e motorio unico. Non esiste un unico modo "giusto" di processare il mondo.
🔹 I – Relazioni (Interazioni): lo sviluppo non avviene in isolamento, ma dentro relazioni vere, sintonizzate, sicure. È nella relazione che il bambino trova la risposta.
🔹 R – Sviluppo (Relationship-based development): si lavora sulle tappe evolutive fondamentali — regolazione, coinvolgimento, comunicazione intenzionale, risoluzione di problemi condivisa — non su singole abilità isolate.
Il Floortime è la pratica concreta di questo modello: scendere letteralmente a terra, al livello del bambino, e seguire il suo interesse spontaneo per costruire insieme momenti di connessione, invece di dirigere l'attività dall'alto o stando seduti. Non si tratta di "far fare" al bambino qualcosa, ma di entrare nel suo mondo per poi, insieme, ampliarlo.
Quando un adulto impara a leggere i segnali di un bambino, invece di imporgli i propri tempi e le proprie aspettative, succede qualcosa di potente: il bambino si sente visto. E da lì, solo da lì, può avve**re una vera crescita 🌱❤
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