12/04/2024
LA PARITÀ DI GENERE
VA DIFFUSA OGNI GIORNO
Incontro di questa mattina "Equamente alla pari" presso la Biblioteca Comunale di Statte "Matteo Mastromarino" nell'ambito del progetto DOMna.
Mattinata interessante, partecipatissima e coinvolgente.
Grazie all' ITIS Amaldi Statte per la collaborazione degli studenti, delle studentesse e dei loro docenti.
Uomini,
vorrei approfittare di quest’occasione per invitarvi ufficialmente.
La parità di genere è un problema anche vostro.
Perché oggi vedo il ruolo di mio padre sminuito dalla società,
nonostante come figlia io abbia bisogno di lui tanto quanto di mia madre.
Ho visto giovani uomini che soffrono di disturbi mentali
rifiutare di chiedere aiuto per paura di sembrare meno “uomini”.
Infatti, nel Regno Unito, il suicidio è la prima causa di morte per gli uomini tra i 20 e i 49 anni,
più di incidenti automobilistici, cancro e malattie cardiache.
Ho visto uomini resi fragili e insicuri da un’idea distorta del successo maschile.
Anche gli uomini sono privati dei benefici dell’uguaglianza di genere.
Non si parla spesso di quanto gli uomini siano imprigionati dagli stereotipi di genere
ma io vedo che lo sono.
Quando gli uomini saranno liberi, di conseguenza le cose cambieranno anche per le donne.
Se gli uomini non dovessero essere aggressivi per essere accettati,
le donne non si sentirebbero obbligate a essere remissive.
Se gli uomini non dovessero essere destinati al controllo, le donne non sarebbero controllate.
Sia gli uomini che le donne dovrebbero sentirsi liberi di essere persone sensibili.
Sia gli uomini che le donne dovrebbero sentirsi liberi di essere forti.
E’ ora di pensare al genere sessuale come a una serie di varianti,
e non come due sessi con ideali opposti.
Se smettessimo di definirci a vicenda in base a ciò che non siamo,
e cominciassimo a farlo in base a chi siamo,
potremmo essere tutti più liberi.
Voglio che gli uomini si assumano questo compito,
così che le loro figlie, sorelle e madri possano essere libere dai pregiudizi,
e così che anche ai loro figli maschi sia permesso essere vulnerabili e umani.
Noi vogliamo che si riprendano quelle parti di loro stessi che hanno abbandonato
e così facendo diventino una versione più vera e completa di loro stessi.
Forse vi chiedete
“Chi è questa ragazzina che era in Harry Potter?”
Perché fa un discorso alle Nazioni Unite?”
Io mi sono fatta la stessa domanda.
Tutto quello che so è che mi importa di questo problema
e voglio aiutare a risolverlo.
E dopo tutto quello che ho visto
e di fronte a quest’opportunità
sento che è mio dovere dire qualcosa.
HEDMUND BURKE ha detto
“Perché il male trionfi
basta solo che gli uomini e le donne giuste non facciano nulla”
Nonostante il nervosismo per questo discorso
e nonostante i miei dubbi
Mi son detta con convinzione
“Se non io, chi?”
“Se non ora, quando?”
Se avete dubbi simili quando vi viene offerta l’opportunità di fare qualcosa,
spero che queste parole vi aiutino.
Perché la realtà è che, se non facciamo nulla,
ci vorranno 75 anni, anzi per me quasi 100, prima che le donne vengano pagate quanto gli uomini
per lo stesso lavoro
15 milioni e mezzo di ragazze si sposeranno nei prossimi 16 anni
ancora bambine.
Alla velocità attuale, dovremo aspettare il 2086
perché tutte le ragazze africane possano frequentare le superiori.
Se credete nell’uguaglianza,
forse siete anche voi “Femministi ignari” come quelli di cui ho parlato.
E io vi ammiro per questo.
Facciamo fatica a trovare una parola che ci metta d’accordo.
Vi invito a fare un passo avanti
a rendervi visibili
e a chiedervi
“Se non io, chi?”
“Se non ora, quando?”
(Tratto dal discorso pronunciato da Emma Watson nel 2014 alle Nazioni Unite)