24/08/2026
Nel contesto delle celebrazioni per il Duecentenario della Madonna del Santo Amore venerata a Ruosina particolare rilievo ha avuto l’evento del 22 agosto sera dove si è sviluppato il tema della devozione in parole e musiche.
Alla professoressa Anna Guidi, assessore del comune di Stazzema, il compito di narrare come si sia affermato il culto della Madre Celeste sotto il titolo del santo amore, un excursus storico arricchito di riflessioni teologiche, antropologiche e sociologiche. Il racconto è stato intervallato dall’esecuzione di brani musicali eseguiti da giovani promesse: Matilde Silicani al violino, Matteo Franz Arrighini e Lorenzo Matteoni al pianoforte.
Don Luca Volpi ha introdotto i protagonisti e li ha ringraziati a fine serata a nome suo e della comunità di Ruosina.
Il titolo del Santo Amore si affermò a Ruosina quando , ai primi dell’Ottocento con Patrizio Iacopo di Minazzana, divenuto parroco, portò in chiesa la copia del quadro che Sebastiano Conca aveva dipinto circa mezzo secolo prima per donarlo a San Leonardo di Porto Maurizio, osservante minore come il fratello di don Patrizio che quella immagine l’aveva acquistata a Roma e portata in famiglia.
Affezionatisi alla Sacra Immagine, i ruosinesi raccolsero il denaro necessario per edificare la cappellina dove apporre il quadro. Correva l’anno 1926 e parroco di Ruosina era don Lorenzo Giannini. La prof.ssa Guidi ha sviluppato anche il tema della assonanza della devozione mariana di Ruosina con quella del Bell’Amore del Piastraio.
Interessante anche la vicenda del manichino della bottega Cipriani di Farnocchia e della incoronazione con argenterie della bottega Razzuoli.
Questo e molto altro è stato narrato ed apprezzato dai numerosi presenti in sala. Il comune di Seravezza, dato che Ruosina è condivisa da due amministrazioni, era rappresentato dall’Assessore Michele Silicani.