Cinquepani

Cinquepani Fraternità Gesù Risorto, Casa di Preghiera di Tavodo, Trento Italy Riuniti nel mio nome).

Siamo in tutto sei fratelli, di cui due sacerdoti diocesani, e quattro sorelle; viviamo in una Casa di Preghiera diocesana, vicino a Trento, a Tavodo, paese che conta circa cento abitanti. Qui cerchiamo di vivere la nostra sequela a Gesù e il servizio che il Padre Vescovo ci ha affidato: “Procurare alla Chiesa un luogo di silenzio, preghiera e carità, un luogo dove si possa contemplare e condivide

re la vita della prima Chiesa di Gerusalemme” (cf. Nella Casa accogliamo le persone, non solo della nostra diocesi, che desiderano trascorrere un tempo di intimità col Signore Gesù: può trattarsi di un’ora come di un giorno o di una settimana, secondo le esigenze delle singole persone; cerchiamo di offrire loro il servizio della nostra preghiera comunitaria, cui possono partecipare, il nostro silenzio, perché Gesù possa parlare loro, la guida spirituale e l’introduzione all’ascolto della Parola, ed anche dei corsi di Esercizi Spirituali, un servizio semplice per la cucina in un ambiente povero ed essenziale.

18/06/2026

75 E, acquisita confidenza, il giovane continuò: “Abba, io prego anche per chiedere perdono a Dio. È una preghiera importante? Avresti qualcosa da dirmi in proposito?”. Abba Davide rispose: “Altro che importante! Noi iniziamo tutte le celebrazioni eucaristiche chiedendo perdono! L’importanza di questa preghiera puoi apprenderla dalla parabola di Gesù. Il figlio che pascolava i porci si impegnò e si umiliò a cercare le parole da rivolgere al padre quando sarebbe arrivato davanti a lui, tornando dopo molto tempo. Si accontentava di ve**re accolto come servo, pur di essere perdonato. Il perdono è necessario per noi, che siamo sempre peccatori!”.

16/06/2026

74 Il giovane domandò ancora: “Tu parli spesso di regno dei cieli. A cosa pensi con queste parole?”. Abba Davide: “Conosci il regno d’Italia? Mi dirai che non esiste più, infatti non esiste un re d’Italia. Ebbene, il regno dei cieli esiste perché è sempre vivo il Re di questo regno, Gesù, mandato dal Padre. Chi si raccoglie attorno a Gesù per ascoltarlo e ubbidirgli forma il regno dei cieli. Quando vedo Gesù, il re, coronato di spine, mi attrae ancor più: è segno che non mente, è un re vero, veritiero e affidabile. Tu fai già parte del suo regno?”. “Credo di sì, abba. Ascolto spesso Gesù e provo ad ubbidirgli”, rispose il ragazzo.

14/06/2026

73 “Un santo diceva a una persona che, per il desiderio di pregare, si dimenticava di un malato: ‘Lascia Gesù per Gesù, cioè lascia il Gesù della tua preghiera per quel Gesù che aspetta la tua attenzione e il tuo servizio’. Lo potrebbe ripetere a quelle persone che, in casa propria, si dedicano alla preghiera dimenticando il coniuge o i figli, lasciandoli a lungo soli, abbandonati ai loro pensieri. Questi familiari saranno tentati di pensare che Gesù è avaro, che risucchia le attenzioni che dovrebbero essere donate a loro. Chi ama il Signore vuole edificare il regno dei cieli: lo edifica quando, col proprio comportamento, anche con i suoi cari fa far bella figura a Gesù, che ritiene di servire”.

12/06/2026

72 “Marito e moglie, o genitori e figli, usano talora espressioni pesanti l’uno per l’altro. Ho udito una moglie dire al marito: “Sei egoista!”. Pareva vero, ma il modo con cui lo disse mi convinse che lei lo era più di lui. Frasi come queste creano inimicizia. Le correzioni vanno fatte certamente, ma come un dono, quindi con amore, con delicatezza, in modo da realizzare il regno dei cieli. Chi ama il proprio nemico, lo ama davvero, e per amore di Gesù che agirà risanando, e sarà riconosciuto presente nella casa. Chi prega per il persecutore, lo fa con la certezza che al Signore nulla è impossibile”.

10/06/2026

71 Abba Damiano volle dire ancora qualcosa riguardo al pregare. “Quando abbiamo parlato della preghiera, abbiamo dimenticato una Parola importante di Gesù. Egli ci ha detto: «Pregate per quelli che vi perseguitano» (Mt 5,44). E lo ha detto dopo averci comandato di amare i nemici. È qui che costatiamo se siamo convertiti: lo siamo quando davvero amiamo i nemici e preghiamo per chi ci perseguita. Nemici possono essere non solo persone estranee, ma talvolta qualcuno dei famigliari. È la famiglia il primo luogo in cui si realizza o si distrugge il regno dei cieli”.

08/06/2026

70 Davide aggiunse: “Convertendomi per far parte del regno dei cieli, smetto di pensare come pensa il mondo, dove i più cercano di essere sopra gli altri o meglio degli altri, di sperimentare nuovi piaceri, di arricchire, di star sempre bene di salute. Ascolterò invece il Re del regno che viene, farò come lui dice, guarderò i suoi modi di agire, lo imiterò. La mia vita non sarà più in sintonia con quanto mi viene proposto dal mondo, ma solo con la Parola che esce dalla bocca di Gesù! Da essa mi faccio plasmare”.

Questa sera alle ore 20.10, su www.telepacetrento.it dopo le Gocce di Spirito, andrà in onda l’intervista che mi è stata...
06/06/2026

Questa sera alle ore 20.10, su www.telepacetrento.it dopo le Gocce di Spirito, andrà in onda l’intervista che mi è stata fatta riguardo ai quaderni stampati da noi nei cinquant’anni scorsi. Potrai vederla, se interessato, dopo le 20.10 di stasera 6/6 anche sul tuo smartphone cliccando su questo link: ( https://youtu.be/fLrPGmztfLc)
La potrai trovare pure sul sito di Telepacetrento tra “Gli Speciali” (https://www.telepacetrento.it/rubriche/gli-speciali/

Grazie per la tua preghiera e per l’impegno con cui, in molti modi,
sostieni il Regno dei cieli!
La benedizione del Signore Gesù, nostro Pane vero, sia con te!

Don Vigilio Covi

Telepace Trento è un'emittente televisiva che racconta la vita diocesana trentina, con argomenti culturali, artistici e sociali. Guardaci sul canale 601.

06/06/2026

69 Dario si sentì in dovere di ricordare ciò che Gesù stesso aveva predicato: «Convertitevi, e credete nel Vangelo». E disse: “Chi crede nel Vangelo è già convertito, perché ama Gesù, e cambia i desideri, il modo di pensare e di decidere. Chi crede nel Vangelo, cioè si appoggia sulla gioiosa notizia che Dio ci ama, e il suo amore è Gesù -, non si preoccupa di se stesso: sa di essere amato nientemeno che da Dio. Vive invece l’amore misericordioso del Padre, come Gesù. Non imita i farisei, preoccupati di essere a posto con Dio. Nessuno può esserlo, abbiamo sempre bisogno di essere da lui salvati”.

04/06/2026

68 “Che cosa intendi per conversione, abba?” domandò il giovane. Rispose Davide: “Conversione? È ciò che serve per cambiare il mondo! Quando ci convertiamo, invece che ragionare e agire come Adamo, ragioniamo e agiamo come Gesù. Tutto qui. Puoi anche dire che la conversione consiste nel cambiare linguaggio: di usare quello di Caino, e impariamo quello di Abele. Oppure: conversione è essere liberi dai regni del mondo per far parte del regno dei cieli, disgustarsi dei regni del mondo e di ciò che offrono, per immergerci con gioia nei beni del regno di Dio”.

02/06/2026

67 E continuò: “Quando incontro chi pare ambiguo o malvagio, temo possa influenzarmi negativamente. So però anche che potrebbe essere influenzato lui dallo Spirito che è in me. È per questo che ho ricevuto e cerco di ricevere ogni giorno lo Spirito Santo! Quando egli è in me, si effonde da me senza che io me ne accorga e senza che io faccia niente. Invece di aver paura, ricorderò che, grazie a Gesù, posso essere abitato dallo Spirito di Dio, che non resta inoperoso: mi custodisce e mi adopera. Quando Gesù dice: «Voi in me e io in voi» (Gv 14,20), non è proprio questo che vuol dire? Se avessimo paura ci sgriderebbe, come ha sgridato i discepoli quando lo hanno svegliato sulla barca piena d’acqua. Chi incontra lo Spirito Santo che è in me potrà convertirsi”.

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