Cinquepani

Cinquepani Fraternità Gesù Risorto, Casa di Preghiera di Tavodo, Trento Italy Riuniti nel mio nome).

Siamo in tutto sei fratelli, di cui due sacerdoti diocesani, e quattro sorelle; viviamo in una Casa di Preghiera diocesana, vicino a Trento, a Tavodo, paese che conta circa cento abitanti. Qui cerchiamo di vivere la nostra sequela a Gesù e il servizio che il Padre Vescovo ci ha affidato: “Procurare alla Chiesa un luogo di silenzio, preghiera e carità, un luogo dove si possa contemplare e condivide

re la vita della prima Chiesa di Gerusalemme” (cf. Nella Casa accogliamo le persone, non solo della nostra diocesi, che desiderano trascorrere un tempo di intimità col Signore Gesù: può trattarsi di un’ora come di un giorno o di una settimana, secondo le esigenze delle singole persone; cerchiamo di offrire loro il servizio della nostra preghiera comunitaria, cui possono partecipare, il nostro silenzio, perché Gesù possa parlare loro, la guida spirituale e l’introduzione all’ascolto della Parola, ed anche dei corsi di Esercizi Spirituali, un servizio semplice per la cucina in un ambiente povero ed essenziale.

03/09/2026

114 Sentendo l’abba dire che il nostro corpo è tempio dello Spirito Santo, una signora lo interruppe: “Abba, se il nostro corpo è tempio dello Spirito Santo, come lo dobbiamo vestire quando preghiamo? C’è una regola?”. Abba Gregorio non s’aspettava questa domanda, ma non ne fu sorpreso. Disse: “Quando Simon Pietro seppe che l’uomo sulla spiaggia era Gesù, per andargli vicino, siccome era svestito, si mise la veste (Gv 21,7). Un motivo ci dev’essere, e ognuno lo capisce da solo. Un po’ di educazione possiamo averla anche con il Signore. È brutto, infatti, vedere che, in chiesa, delle donne siano più preoccupate di presentarsi svestite che di vestirsi decorosamente, come merita lo Spirito Santo che dovrebbe essere presente anche in loro! Pare facciano posto invece agli spiriti di vanità o di impudicizia”. Terminò così, per continuare e concludere il suo argomento.

01/09/2026

113 “Ricordatevi: voi siete figli di Dio e il vostro corpo è tempio dello Spirito Santo. Siete figli, non sempre obbedienti e santi, è vero, ma rimanete figli, anche se con qualche comportamento rattristate il vostro Padre. Chi è figlio di Dio è capace di riconoscersi peccatore, e anche di amare i peccatori. Essere figli di Dio significa ricevere perdono, e ritrovarsi capaci di perdonare. Essere figli di Dio vi fa essere davvero fratelli, e vi fa sentire in comunione gli uni con gli altri. Godrete di esserlo e non rinuncerete a queste parole sacrosante: vi salveranno dagli inganni della gentilezza e della bontà, che si riveleranno apparenza”.

30/08/2026

112 “Abba, vedo che sei sicuro di quel che dici. Ma io conosco persone che usano parole strane, e sono molto gentili e premurose”, disse una signora che aveva delle incertezze. L’abba le rispose: “La gentilezza e il buon cuore possono essere un cavallo di T***a per far entrare in te delle credenze lontane dal Padre e rubarti la fede. Il criterio, che distingue il bene dal male, è Gesù. Il tuo Dio dev’essere lui, non la gentilezza o la bontà! Da lui tu riceverai anche gentilezza e bontà. Le parole strane sono estranee, e portano con sé lo spirito della religione da cui provengono, che non è mai Spirito Santo. Se le pronunci, dopo un po’ ti ritrovi lontano dal Vangelo, lontano da Gesù, distante da tutti”.

28/08/2026

111 “Il diavolo continua a lavorare, e, ormai da parecchio tempo, ha trovato questa strada per allontanare i credenti dalla fede, i fedeli dalla Chiesa, gli uomini da Dio, e gli uni dagli altri. Quando uno pensa di essere ‘una parte’ di Dio, non è più capace di umiltà, né di mitezza, e, benché si sforzi, dato che gli rimangono impressi i comandamenti di Dio conosciuti nell’infanzia, cercherà di osservarli, di essere cordiale e generoso, ma non sarà più capace di semplicità, tantomeno di umiltà. Le credenze delle altre religioni sono proprio trappole del maligno per rovinare gli uomini e l’umanità. Terrete presente questa verità, soprattutto quando sentite parole strane, che provengono da altre lingue”.

26/08/2026

110 Dopo la breve interruzione, Gregorio riprese: “Nei luoghi dove si usano parole di altre religioni, persino fedeli cristiani arrivano a ritenere importanti delle pratiche che non hanno alcuna verità. Diventano creduloni. Così chi vuol procurarsi denaro inventa esercizi di guarigione privi di senso, ma ricchi di parole senza significato che incuriosiscono. E i creduloni spendono e ottengono danni, anche alla propria salute. Oppure, se par loro di guarire, dopo poco si ammalano in altre parti del corpo. Noi, cristiani, se istruiti, ci possiamo difendere. E siamo benedetti, godendo di una libertà e di una sapienza che molti ci invidiano”.

24/08/2026

109 Un giovane molto attento osò dire di fronte a tutti: “Credo di aver capito, abba. Quando vado a raccogliere i funghi, raccolgo quelli buoni, commestibili. Ma, se, in mezzo ad essi, ne metto nel cesto, e poi in pentola, uno velenoso, che succede? Anche se tutti gli altri sono buoni, dovrò fare i conti con quel veleno. Così le religioni: hanno molte verità condivisibili e amiche, ma se ne hanno una che rifiuta o ignora Gesù, io rimango ingannato da essa. Anzi, quella convinzione che ignora o rifiuta Gesù, rovina tutte le altre. Ti pare, abba, che io abbia capito il tuo discorso?”. Abba Gregorio ringraziò il giovane, e lo elogiò per l’esempio adatto..

22/08/2026

108 Con forza Gregorio sentenziò: “Abbiamo parlato tanto di preghiera, di devozioni, di celebrazioni. Non siano inutili per voi. Per chi si esercita nelle pratiche di altre religioni, le nostre pratiche diventano inutili. Le altre religioni sono davvero trappola. Qualche loro aspetto può sembrare bello e utile, ma porta a rinunciare a vivere con decisione la pienezza della fede. Se Gesù non fosse accolto come l’unico salvatore, che succede? Chi ritiene di salvarsi con qualcosa o qualcun altro, che salvezza riceve? Non certo quella dai peccati. E quando Gesù viene affiancato ad altri uomini ritenuti illuminati, chi è? Diventa uno dei tanti. La sua Parola non sarà più un «amen» di Dio, non sarà più sicura, e tu cercherai parole di saggi o di filosofi di altri luoghi”.

20/08/2026

107 Tutti ascoltavano senza fiatare. E lui aggiunse: “Siete cristiani voi? Non lasciatevi ingannare e non ingannate. Quando udite frasi senza legame con Gesù e con la sua croce, senza amore per il Padre e senza la luce del suo Spirito, non applaudite. Prima di annuire e di sorridere, esaminate. Non siete così ignoranti da non saper distinguere ciò che viene dall’alto da ciò che viene da fantasie, antiche o moderne. Dio, il nostro Dio, non è un qualcosa, ma è Padre. E se è Padre, della sua vita fa parte il Figlio. Padre e Figlio sono in relazione, e questa è l’amore che chiamiamo Spirito Santo. Un altro Dio non esiste”.

18/08/2026

106 E Gregorio si scaldava: “Abbiamo bisogno di istruzione riguardo ai misteri della nostra fede. Noi non siamo ‘parti Divine’! Siamo figli di Dio! C’è una bella differenza dire una cosa o dire l’altra. I figli hanno un padre, e questi è Dio. Lo ascoltano e gli parlano. Lo guardano e lo imitano, accolgono il suo Figlio unigenito e lo amano. Gli chiedono perdono, lo benedicono e lo ringraziano per ogni cosa bella e buona, e anche per ciò che non fa piacere diventando per essi una croce: fanno come Giobbe. Sappi che le ‘parti Divine’ non esistono, perché Dio, il nostro Dio, non può essere una costruzione lego fatta di parti piccole o grandi che si incastrano le une nelle altre”.

16/08/2026

105 E continuò: “Chi parla in tal modo ritiene di non aver bisogno di un Salvatore. Per lui Gesù è diventato un bel nome, ma inutile. Nelle nostre case arrivano e si solidificano, senza che ce se ne accorga, altre religioni per sostituire l’unica vera e utile e santa, che può trasformare il mondo. Quelle religioni, che si presentano con parole che paion belle a chi è ignorante dei nostri misteri, ci riempiono di idoli e idolatrie: approvano tutto, tutti i capricci, cioè tutti i vizi. Questi distruggono la comunione e, a lungo andare, la pace delle famiglie e delle nazioni. Si avverano le parole profetiche: «I loro dèi saranno per voi una trappola» (Giud 2,3)”.

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