06/08/2026
Le regole valgono per tutti, o non sono regole.
Premessa necessaria, perché qualcuno proverà a raccontarla diversamente: noi siamo dalla parte delle associazioni. Senza queste ultime, a Subbiano non succederebbe niente: le feste, lo sport, la cura e la promozione del paese stanno in piedi perché ci sono persone che ci mettono tempo e fatica gratis. E il Janus Fest è nato da un gruppo di giovani che ha scelto di spendersi per il proprio paese invece di lamentarsi che qui non succede mai nulla: è esattamente quello che serve a Subbiano, e va sostenuto anche con i soldi del Comune.
Il contributo non è in discussione. È il metodo che non va bene.
Guardate le date.
6 luglio: l'associazione Ianuae presenta domanda di iscrizione all'Albo comunale delle libere forme associative.
6 luglio: lo stesso giorno, il Comune la iscrive — e l'iscrizione all'Albo dà priorità nella concessione dei contributi.
7 luglio: il giorno dopo, la Giunta le concede 3.000 euro più agevolazioni organizzative.
24 e 25 luglio: si svolge la manifestazione.
Poi c'è il termine. Il regolamento prevede che le domande di contributo siano presentate almeno 30 giorni prima della manifestazione. Qui ne sono passati diciassette. Il termine è stato derogato e negli atti non se ne trova la ragione: eppure ogni atto amministrativo deve essere motivato, e non è un dettaglio formale. La motivazione è ciò che permette a chiunque di capire perché in un caso si è deciso in un modo e in un altro caso no. Dove manca, resta soltanto la discrezionalità.
La domanda è una sola: perché questa disponibilità non vale per tutti?
Perché le altre associazioni del territorio, che le domande le presentano nei tempi e aspettano il loro turno, non ricevono lo stesso trattamento? E perché un cittadino che passa nella ZTL un secondo dopo l'orario la multa la prende, mentre qui trenta giorni diventano diciassette senza che nessuno debba spiegare il perché?
Non è una questione di soldi. È una questione di uguaglianza davanti alle regole. Quando queste vengono piegate per qualcuno e non per altri, chi ci perde non è solo chi resta fuori: è la fiducia di tutti nel fatto che le cose si facciano in modo corretto.
Se trenta giorni sono troppi, allora si cambia la regola per tutti, non si deroga per uno. Presenteremo una mozione per portare il termine a 10 giorni prima della manifestazione: chi organizza avrà tempi realistici, e nessuno avrà più bisogno di eccezioni concesse caso per caso.
Le regole non devono essere un ostacolo per chi si impegna. Devono essere le stesse per tutti.