13/06/2026
CAPOLONA HA INTITOLATO A GIOVANNI TORTELLI LE SCUOLE ELEMENTARI ED UN VIALE: PERCHE’? CHI ERA?
Giovanni Tortelli fu tra le figure più autorevoli dell’Umanesimo italiano che contribuì, fra l’altro, alla formazione della Biblioteca Vaticana e siccome è certa la sua origine nel Comune di Capolona, è da ritenere il personaggio più illustre di questo territorio.
Tortelli nacque nel 1400, la sua famiglia era proprietaria di terre ed abitava a Lorenzano. Gli antenati di Giovanni fino a Iacopo (il padre di Giovanni), e cioè a dire tutti gli ascendenti dell’umanista, erano di Capolona contrassegnati con la specifica Di Tortello o Tortelli “de Capolona”.
Si laureò nel 1433 in medicina, e per approfondire lo studio del greco soggiornò in seguito (1435-37) a Costantinopoli (odierna Istanbul). Nel 1445 si addottorò anche in teologia; nel 1449 fu nominato cubiculario papale e scelto da Niccolò V come suo coadiutore nella costituzione della Biblioteca Vaticana, opera cui Tortelli si dedicò attivamente. Restò bibliotecario fino all'avvento di Callisto III, e come tale fu al centro dell'umanesimo romano; L. Valla gli dedicò le Elegantiae.
Morto Niccolò V, perdette influenza nella curia romana. Scrisse vite di santi, un trattato di arte dialettica, l'opera Orthographia (post., 1471), in cui fissò l'unità ortografica latina delle parole derivanti dal greco. Lasciò inoltre un De medicina et medicis, importante trattato di storia della medicina, contenuto in un codice vaticano dedicato a Simone di Marco Tebaldi, medico di Callisto III: è stato pubblicato recentemente, nel 1954.
La località di LORENZANO si trova al limite settentrionale del territorio di Capolona in un cucuzzolo presso la confluenza del torrente Zenna con il fiume Arno ad una altezza di 358 metri sul livello del mare.
L’ipotesi di un insediamento etrusco a Lorenzano viene suggerita dal toponimo Zenna la cui terminazione presume appunto una origine etrusca. Il toponimo Lorenzano riecheggia invece un nome romano.
Ai piedi dell’abitato passava la importante Via Maior che correva lungo la riva destra dell’Arno, e che collegava il Valdarno e la Valdichiana con il Casentino e Bagno di Romagna e la Germania. Subito dopo Lorenzano si passava per il pagus di Socana, antico luogo di culto nell’attuale Comune di Castel Focognano.
L’origine del borgo è presso un casale già castelletto, con chiesa parrocchiale (San Vitale, scomparsa). Lorenzano è rammentato negli Annali Camaldolesi, il primo dei quali è del 26 gennaio 1089.
San Vitale si trovava in basso, vicino al fiume Arno. La sua origine doveva essere molto antica. La chiesa “apparteneva al pleberio di S. Eleuterio in Piano (oggi Salutio) e venne confermata all’eremo di Camaldoli nel 1144. La chiesa esisteva ancora nel 1720, al tempo del vescovo Guadagni, ma poi una grande piena dell’Arno la distrusse completamente.
Oltre il torrente Zenna vi è l’abitato omonimo, in comune di Castel Focognano, il cui insediamento è molto antico: esso si formò quando andò in rovina il castello di Lorenzano.
Il borgo di Lorenzano ha subito nel 2012 un intervento di riqualificazione urbanistica che ne ha esaltato le sue caratteristiche di antico insediamento grazie ad un apposito finanziamento della Comunità Europea tramite il GAL.
Fonte principale:
Pier Antonio Soderi, “Il territorio di Capolona attraverso i secoli”, 2016 4° edizione.