11/10/2026
Pace e Bene!
Oggi, 11 ottobre, l'evangelista San Matteo presenta una parabola incentrata su un evento imminente e gioioso: la celebrazione di un matrimonio. Gesù si rivolge ai suoi ascoltatori dicendo: «Il Regno dei Cieli è simile a un re che preparò un banchetto di nozze per suo figlio; mandò i suoi servi a chiamare gli invitati, ma essi rifiutarono di ve**re. Mandò di nuovo altri servi, incaricandoli di dire agli invitati: "Ho preparato il banchetto; ho fatto macellare i buoi e il bestiame ingrassato, e tutto è pronto. Venite alle nozze"». In questa parabola, il Re è Dio Padre, che ci invita alle nozze eterne tra Suo Figlio e l'umanità. Che grande privilegio e grazia immeritata! Sapere che Dio pensa a ciascuno di noi e ci invita al Suo banchetto nuziale è segno del Suo amore personale. Essere invitati significa che Dio desidera renderci partecipi della Sua Storia di Salvezza: non siamo né esclusi né semplici spettatori lontani; abbiamo un posto riservato alla Sua tavola. Tuttavia, la libertà umana non viene annullata dalla chiamata di Dio. Spetta a ciascuno accettare l'invito o rifiutarlo a favore delle false sicurezze delle proprie terre. Sebbene Dio ci attenda pazientemente nella sala del banchetto, non ci costringe a entrare. Di fronte all'indifferenza dei primi invitati, il Re non chiude le porte; al contrario, manda i Suoi servi agli incroci delle strade con un ordine generoso: «Invitate alle nozze tutti coloro che trovate».Accettare l'invito a entrare nella sala del banchetto richiede anche di indossare l'abito adatto per gustare il pane della pace e il vino della felicità che riempiono l'intera sala. Troviamo questa veste nella vita sacramentale, come ci ricorda San Giovanni Crisostomo: «L'Eucaristia ci dona una grande inclinazione alla virtù e una grande pace, e facilita il cammino verso la santificazione». È proprio l'Eucaristia a rivestirci dell'abito adatto per partecipare degnamente al banchetto eterno con Dio.
Buona Domenica!