Partito Democratico - Circolo di Sulmona

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“MATTINATA ECOLOGICA” AI CAMPETTI SPORTIVI DI VIA DELLE METAMORFOSICome consiglieri di minoranza abbiamo promosso una “m...
27/05/2026

“MATTINATA ECOLOGICA” AI CAMPETTI SPORTIVI DI VIA DELLE METAMORFOSI

Come consiglieri di minoranza abbiamo promosso una “mattinata ecologica” nell’area dei campetti sportivi di via delle Metamorfosi, nella zona del Serpentone, accogliendo le segnalazioni e le osservazioni di ragazzi e residenti che frequentano quotidianamente questo spazio. Negli ultimi mesi l’area ha mostrato la necessità di interventi di pulizia e manutenzione ordinaria per garantire condizioni migliori di utilizzo e maggiore decoro. Per questo motivo abbiamo deciso di organizzare una mattinata di volontariato civico. L’appuntamento è fissato per sabato 30 maggio a partire dalle 8.30. Grazie alla collaborazione dei volontari delle frazioni, di Pasquale Di Toro, Walter Tirimacco e dell’associazione Orizzonte 405 coinvolta, verrà effettuata un’attività di pulizia dell’area dei campetti e degli spazi circostanti, con l’obiettivo di restituire piena fruibilità ad un luogo frequentato da tanti giovani e famiglie. Riteniamo che iniziative come questa possano rappresentare un modo semplice ma concreto per sensibilizzare al rispetto degli spazi pubblici e rafforzare il senso di collaborazione tra cittadini. Prendersi cura di un’area comune significa anche contribuire a renderla più vivibile e accogliente per tutti. L’invito è rivolto a chiunque voglia partecipare e dare una mano nel corso della mattinata.

VI ASPETTIAMO NUMEROSI

20/05/2026

COMUNICATO STAMPA

Le dichiarazioni dell’assessore regionale Magnacca e l’atteggiamento dell’amministrazione comunale di Sulmona confermano, purtroppo, ciò che denunciamo da tempo: sulle tante vertenze delicate che investono la Valle Peligna si continuano a rincorrere gli eventi senza alcuna reale capacità di incidere sulle decisioni prese altrove. Siamo di fronte all’ennesimo copione già visto: tavoli annunciati, richieste di incontro, appelli ai Ministeri, mentre nei fatti le procedure di trasferimento vanno avanti senza alcuna sospensione e senza risultati concreti per i lavoratori. La verità è che Regione e Comune arrivano sempre dopo. E questo è politicamente inaccettabile. Non basta “esprimere preoccupazione” o “chiedere tavoli”: servono interventi preventivi, vincolanti e una pressione istituzionale reale prima che la situazione precipiti. Ancora una volta, invece, si scaricano le responsabilità su aziende e ministeri, mentre sul territorio resta solo la gestione dell’emergenza e l’ennesima incertezza, questa volta, in ordine di tempo, per le tante lavoratrici del call center. Riteniamo grave questa ennesima dimostrazione di debolezza politica e istituzionale. Non è accettabile che Sulmona e la Valle Peligna continuino a essere spettatori di decisioni che impattano pesantemente sull’occupazione senza che chi governa Regione, Provincia e Comune riesca a far valere il peso del territorio. Meno annunci e più atti concreti: questo ci aspetteremmo dalla filiera. Questo la Valle Peligna si aspetta dalle tre consigliere regionali Scoccia, Rossi e La Porta. Perché ogni giorno perso sulla vertenza 3G, come per le altre, si traduce in ulteriore precarietà per decine di famiglie.

La segreteria cittadina del PD

18/05/2026

COMUNICATO STAMPA

Il castello di promesse costruito dal sindaco è crollato al primo vero banco di prova.
Quando era in campagna elettorale garantiva che la filiera istituzionale e politica sarebbe stata sempre al fianco della città, che nessuno avrebbe osato mettere in discussione il futuro occupazionale del territorio. Oggi, invece, la realtà è sotto gli occhi di tutti: le lavoratrici della Tre G saranno costrette a diventare pendolari e un’altra realtà produttiva viene smantellata nel silenzio assordante di un’amministrazione incapace di difendere il proprio territorio.
Altro che “uomo tutto d’un pezzo”: davanti all’ennesimo colpo inferto alla città, il sindaco abbassa la testa e sceglie di non disturbare il manovratore. Eppure il Governo avrebbe tutti gli strumenti per intervenire su Enel, una società a forte partecipazione pubblica. Ma evidentemente i rapporti di partito e gli equilibri politici valgono più della dignità dei lavoratori e degli interessi della comunità.
Questa vicenda certifica un fallimento politico totale. Per mesi i cittadini sono stati rassicurati, quasi presi in giro, con slogan e dichiarazioni che oggi si rivelano prive di qualsiasi credibilità.
A questo punto il sindaco dovrebbe avere almeno il coraggio politico e morale di trarre le conseguenze del proprio fallimento e rassegnare le dimissioni. Sarebbe l’unico gesto coerente rimasto dopo aver tradito la fiducia di una città che meritava amministratori capaci di difenderla e non semplici spettatori obbedienti.
Alla città, invece delle solite parole vuote, oggi andrebbero chieste scuse chiare e pubbliche.

La segreteria cittadina del PD

06/05/2026

COMUNICATO STAMPA

Sulla vicenda della caserma dei Vigili del Fuoco il silenzio dell’amministrazione Tirabassi è ormai assordante e incomprensibile. Eppure, solo pochi mesi fa, l’assessore Pantaleo annunciava una “svolta”, con sopralluoghi, incontri e il ritorno all’ipotesi dell’area della Badia. Si parlava di tempi rapidi, di un percorso finalmente definito, di una soluzione concreta. Poi, improvvisamente, Pantaleo è stato messo alla porta. Una scelta che oggi, alla luce dei fatti, lascia più di una domanda aperta. Viene quasi da chiedersi – anche con un filo di ironia – se sia stato “colpevole” di aver almeno provato a fare qualcosa, rispetto all’immobilismo che caratterizza gli attuali assessori. Quella che veniva presentata come una soluzione, oggi è solo l’ennesima promessa, caduta nell’oblio. Tanto che di fronte all’inerzia conclamata di questa amministrazione, i Vigli del Fuoco starebbero perfino ipotizzando il trasferimento del distaccamento nei container. E allora la domanda è semplice e inevitabile: il sindaco e la sua giunta non provano imbarazzo di fronte a tutto questo? Non provano imbarazzo nel lasciare senza una sede adeguata i Vigili del Fuoco e, con loro, l’intera comunità? Non provano imbarazzo nel non essere in grado di dare una risposta concreta a una questione aperta da troppo tempo? È inaccettabile che una città come Sulmona resti senza certezze su un’infrastruttura strategica, mentre chi amministra continua a fare annunci, quando conviene, e a tacere quando si tratta di dare risposte. Di fronte a questo immobilismo, al silenzio e all’assenza totale di visione, emerge con chiarezza il vuoto politico e amministrativo di questa giunta. A questo punto si tratta di responsabilità. E quando la responsabilità viene meno, l’unica scelta dignitosa è prenderne atto. Per questo, visto il nulla cosmico prodotto dall’amministrazione Tirabassi, è evidente che la giunta non sia all’altezza del compito. E dopo un anno il sindaco dovrebbe prendere atto del fallimento politico ammnistrativo suo e della sua giunta e interrogarsi se è in grado di poter amministrare, finalmente, una città come Sulmona.

La segreteria cittadina del Pd

Il segretario, insieme al consiglio direttivo e a tutti gli iscritti, si stringe con sincero affetto alla famiglia per l...
27/04/2026

Il segretario, insieme al consiglio direttivo e a tutti gli iscritti, si stringe con sincero affetto alla famiglia per la perdita di Andrea Iannamorelli, fondatore del Partito Democratico cittadino.
Andrea con la sua dedizione, la sua visione e il suo impegno ha lasciato un segno autentico nella nostra comunità. Il suo ricordo continuerà a vivere nelle idee che ha costruito e nel percorso che ha contribuito a tracciare.

23/04/2026
22/04/2026

COMUNICATO STAMPA

Nelle settimane scorse, come segreteria cittadina del PD, abbiamo richiesto due incontri istituzionali: uno con l’amministratore unico di Cogesa, Sposetti, e uno con il presidente del Consorzio di Bonifica Sagittario Aterno, Monaco. Abbiamo ritenuto necessario aprire un confronto su questioni concrete e urgenti per il territorio: dalla gestione dei rifiuti all’organizzazione dei servizi, dalla tutela delle risorse idriche allo stato degli interventi di manutenzione. Temi che riguardano direttamente la vita quotidiana dei cittadini e su cui è indispensabile chiarezza, responsabilità e condivisione. Per quanto riguarda Cogesa, riteniamo fondamentale un approfondimento puntuale sullo stato della discarica, sulle prospettive di gestione e sulle scelte che si intendono assumere nel breve e medio periodo. Parliamo di un tema che da tempo suscita attenzione e preoccupazione tra i cittadini, e rispetto al quale è necessario garantire la massima trasparenza, sia sotto il profilo ambientale che gestionale. Allo stesso tempo, non può essere trascurato il tema dei lavoratori, che rappresentano una componente essenziale del servizio: è necessario avere chiarezza anche sulle condizioni occupazionali e sulle prospettive, affinché siano tutelati diritti, stabilità e qualità del lavoro. Allo stesso modo, rispetto al Consorzio di Bonifica, riteniamo non più rinviabile un chiarimento sulla cosiddetta “tassa sulle grondaie”, per fare luce su criteri, modalità di applicazione e impatti concreti su cittadini e imprese. Ad oggi, però, a queste richieste non è arrivata ancora alcuna risposta. Per questo continueremo a sollecitare questi incontri perché su temi così rilevanti — ambiente, servizi e lavoro — non possono esserci rinvii né chiusure: i cittadini hanno diritto a risposte chiare e a enti e istituzioni disponibili al confronto.

La Segreteria cittadina del Partito Democratico

21/04/2026

COMUNICATO STAMPA

A oltre un anno dall’elezione del sindaco Tirabassi e nonostante la conclusione della selezione pubblica lo scorso 8 aprile, il primo cittadino non ha ancora proceduto alla nomina del dirigente ai sensi dell’art. 110 del D.Lgs. 267/2000 (TUEL). Non si tratta più solo di un ritardo amministrativo, ma di una scelta politica che manca. La normativa è chiara: la nomina del dirigente è una prerogativa diretta del sindaco e continuare a rinviare significa sottrarsi a una responsabilità precisa. Nel frattempo, la città paga il prezzo di questa indecisione: procedimenti che restano al palo; interventi e progetti che faticano a partire o a concludersi; uffici privi di una guida stabile; una macchina comunale che perde efficienza proprio quando servirebbe il massimo della capacità amministrativa. In una fase delicata per il Comune di Sulmona lasciare vacante un ruolo dirigenziale così strategico significa indebolire volontariamente l’azione amministrativa e penalizzare cittadini e imprese. Quindi, dopo un anno di mandato e con una procedura già conclusa, non esistono più alibi e la domanda è semplice: cosa sta aspettando il sindaco? Se Tirabassi non riesce a esercitare una prerogativa così chiara e diretta, è evidente che il problema non è il procedimento, ma la sua incapacità di decidere. E un sindaco che non decide su ciò che dipende esclusivamente da sé difficilmente può governare le sfide più complesse della città. L’assenza di una decisione è una responsabilità politica piena che il sindaco dovrà assumersi davanti alla città. Perché a questo punto non è più una questione amministrativa: è una questione di credibilità.

LA SEGRETERIA CITTADINA DEL PD

18/04/2026

COMUNICATO STAMPA

A poche settimane dal primo anno di amministrazione Tirabassi, quanto sta accadendo a palazzo San Francesco certifica in modo inequivocabile il fallimento politico e amministrativo dell’esperienza di governo Tirabassi. Il sindaco, che all’inizio del mandato si era autodefinito “libero da condizionamenti”, è oggi palesemente prigioniero proprio di quei condizionamenti politici che diceva di voler superare. Non guida la sua maggioranza: ne subisce le dinamiche. Non detta la linea politica: si limita a inseguire equilibri instabili e continuamente rinegoziati. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: un’amministrazione debole, senza direzione, costantemente assorbita da tensioni interne e da giochi di posizionamento, mentre i problemi reali della città restano irrisolti e si aggravano. Le vicende delle ultime settimane, con richieste esplicite di ridefinizione della giunta e continue pressioni incrociate all’interno della maggioranza, dimostrano che non esiste una linea di governo, ma un sistema frammentato di interessi e correnti in competizione permanente tra loro. In questo quadro è evidente il ruolo di chi continua a incidere in modo determinante sugli assetti politici della città, non in funzione dell’interesse collettivo ma per la tutela dei propri equilibri e interessi politici. Le figure di Marianna Scoccia e Andrea Gerosolimo rappresentano in modo chiaro questa dinamica: mentre Sulmona affronta criticità strutturali sempre più evidenti, si discute di rimpasti e di nuove nomine volute, non per dare soluzioni ai problemi della città, ma per salvaguardare equilibri politici e logiche di appartenenza che nulla hanno a che vedere con le priorità dei cittadini. Questa impostazione conferma una deriva ormai consolidata: la città viene utilizzata come terreno di compensazione politica, mentre l’azione amministrativa è completamente subordinata alla gestione degli equilibri interni alla maggioranza. Non si tratta di fisiologiche tensioni politiche, come tenta di far credere il sindaco, ma di un sistema di governo che non ha autorevolezza, autonomia e capacità di indirizzo. Per questo il Partito Democratico ritiene che questa esperienza amministrativa sia arrivata a un punto di evidente esaurimento politico non essendo in grado di garantire stabilità, di garantire visione, di garantire una guida credibile per Sulmona. Serve una svolta netta e immediata: non un rimpasto, ma una discontinuità reale che restituisca alla città una guida politica autonoma, competente e finalmente libera da condizionamenti esterni. Oggi il tema è la capacità di amministrare la città: ed è su questo che l’amministrazione Tirabassi sta dimostrando, nei fatti, tutti i suoi limiti.

La segreteria cittadina del PD

COMUNICATO STAMPAQuanto accaduto nel centro storico a poche ore dai riti pasquali è grave e non può essere ridimensionat...
03/04/2026

COMUNICATO STAMPA

Quanto accaduto nel centro storico a poche ore dai riti pasquali è grave e non può essere ridimensionato. Vandalismi, minacce e danneggiamenti sono il segnale evidente di una situazione che da tempo richiede maggiore attenzione. Non basta più gestire l’emergenza o fare dichiarazioni di circostanza: la sicurezza riguarda residenti, commercianti e l’immagine stessa della città. Esprimiamo piena solidarietà non solo all’imprenditore colpito, ma anche ai cittadini di Sulmona che ogni giorno vivono la paura e l’insicurezza in centro storico. Questo è un problema che riguarda tutta la comunità e richiede risposte concrete e immediate. Le responsabilità penali sono individuali e saranno le forze dell’ordine a fare luce sulla vicenda. Ma prevenzione, controlli e strategie di sicurezza sono responsabilità amministrativa: chi governa deve assumersela fino in fondo. La sicurezza si garantisce facendo rispettare le regole a tutti, senza eccezioni. Per questo le parole della consigliera regionale sulla sicurezza sono condivisibili ma non deve dimenticare, la vice presidente del consiglio ragionale Marianna Scoccia di essere parte della stessa filiera politica che oggi governa la città. Non bastano parole o sostegno simbolico: se si è parte di chi amministra, le responsabilità diventano concrete e immediate. È, quindi, il momento di assumersi la responsabilità di ciò che non funziona, pretendere risultati concreti e contribuire attivamente a strategie e controlli efficaci, invece di limitarsi a dichiarazioni di facciata. I cittadini non meritano chiacchiere o coperture politiche: meritano sicurezza reale e fatti tangibili, e questo vale per chi governa, a tutti i livelli. Il punto è semplice: chi sbaglia paga. Ma chi amministra deve prevenire, non inseguire i problemi o pronunciare slogan di circostanza.

La segreteria cittadina del PD.

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Sulmona
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