Il Comune di Supino è situato sulle pendici dei Monti Lepini, ai piedi del Monte Gemma (1457 m) e gode di un affaccio privilegiato sulla valle del fiume Sacco. IHa antiche origini romane e ciò è dimostrato anche dall’importante sito archeologico scoperto tra il 1963 ed il 1964, in cui sono emersi i resti di un complesso termale di una antica villa risalente al II secolo d.C. Sono molti gli edifici
e i punti di interesse di notevole importanza culturale, presenti nel territorio. La Chiesa di San Pietro Apostolo, con annesso Santuario di San Cataldo, la Chiesa di Santa Maria Maggiore, la Chiesa di San Nicola di Bari e la splendida Chiesa della Madonna di Loreto, in cui è conservato un affresco raffigurante un pentagramma del XV secolo. Tra gli edifici storici vi sono i ruderi dell’ex Castello medievale, che comprendono anche i ruderi del complesso religioso di San Giovanni della Torre. Tra le tipicità gastronomiche sono compresi i sapori di collina e di montagna, esenti da inquinamento locale. I prodotti tipici di Supino sono infatti i formaggi (Marsullina di Supino, Caciocavallo di Supino, Scamorza appassita o Cacetto di Supino), i funghi porcini, i dolci (Canasciunetti, Tosa di Pasqua) e il miele. Altrettanto importanti sono le ricchezze naturali ed ambientali quali le Fonti di Privito, I Faggi, Caporaletto, Pisciarello e Santa Serena. Le sorgenti ed i fontanili occupano un posto di primaria importanza tra le bellezze di Supino. Santa Serena è un vasto pianoro immerso tra i monti del territorio supinese, tra i rilievi di Monte Gemma, Monte Salerio e Monte Malaina, tra le più elevate della catena dei Monti Lepini. Essa è raggiungibile a piedi, attraverso sentieri natura che partono dalla parte alta del paese di Supino, circa 400 metri nei pressi della fonte Pisciarello, o comodamente in auto dalla fonte di Pisciarello per una percorrenza di circa 10 minuti. Lungo la strada, a circa metà percorso, si trova la Fonte dei Canali dove è possibile bere acqua potabile. Nei pressi della fonte si trovano tagliate di roccia calcarea su cui praticare il Free Climbing. Un punto di eccellenza è rappresentato dal complesso termale di una villa romana risalente al II° sec. che presenta un suggestivo mosaico dedicato alla figura di Nettuno.